“Il decreto Morisoli”
È il titolo della puntata di Matrioska di questa sera, che ospiterà lo stesso capogruppo UDC, i deputati Matteo Quadranti (PLR), Andrea Censi (Lega), Anna Biscossa (PS), Lorenzo Jelmini (PPD) e il segretario di UNIA Giangiorgio Garantini
Redazione
“Il decreto Morisoli”
Immagine CdT/Zocchetti

È una battaglia che porta il nome di una delle personalità di spicco della destra ticinese: Morisoli. E già solo per questo motivo il tema spacca e polarizza l’arena politica. Aggiungeteci poi che il decreto che porta quel nome, intende agire sulle finanze cantonali e la miscela esplosiva è pronta per riaccendere nuove e antiche passioni che vanno da Marina Masoni ai giorni nostri. I nodi della disputa sono sempre gli stessi: tasse e tagli, sgravi e spese.

È una battaglia che si gioca sulle parole. Esclusivamente o prioritariamente. Tagli o contenimento. Nuove entrate o imposte. A dipendenza di quelle che sceglierete, cambierà completamente il piatto che vi ritroverete in tavola. In questo modo il decreto Morisoli può essere venduto dalle parti come un’assicurazione che blocca l’aumento delle tasse o come l’anticamera della macelleria sociale. Ma dove sta la verità? Probabilmente non esiste...non una soltanto, almeno.

È una battaglia ideologica, di quelle di una volta, tra centrodestra e centrosinistra. Da una parte UDC, Lega e PLR, dall’altra tutta la sinistra, i Verdi e i sindacati. Ad opporsi c’è anche il PPD, non con troppa convinzione, almeno nella sua parte più borghese.

È una battaglia ipotetica, e questa è una vera stranezza, poiché non si vota su nulla di concreto. Non c’è una cifra. Non c’è un provvedimento. Non ci sono vincoli stringenti. C’è un auspicio, un indirizzo, un ordine di marcia: pareggiare i conti pubblici entro il 2025, agendo “prioritariamente” sulle spese, senta ricorrere all’aumento delle imposte. Come farlo dovranno deciderlo il Governo e il Gran Consiglio che verranno.

Fatto sta che il 15 di maggio i ticinesi dovranno esprimersi su questo strano oggetto, che tanto sta infiammando la politica cantonale ma che resta ermetico per i non addetti ai lavori. A chi crederanno? Quanto inciderà l’attuale crisi, tra post Covid e guerra tra Russia e Ucraina, sul voto? Cosa cambierà davvero il giorno dopo? Quale sarà il riflesso sulle prossime elezioni?

“Il decreto Morisoli” è il titolo della puntata di Matrioska in onda questa sera su TeleTicino a partire dalle 19.30. Ospiti di Marco Bazzi saranno il capogruppo dell’UDC Sergio Morisoli, il deputato del PLR Matteo Quadranti, il deputato della Lega Andrea Censi, la deputata del PS Anna Biscossa, il deputato del PPD Lorenzo Jelmini e il segretario di UNIA Giangiorgio Garantini.

Appuntamento per questa sera alle 19.30 su TeleTicino.

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