Google e Apple introducono il contact tracing senza app
L’idea è nata per i Paesi che non dispongono di una loro app, ma potrebbe essere introdotta in modo generalizzato
Redazione
Google e Apple introducono il contact tracing senza app
Foto CdT/ Chiara Zocchetti

Per ricevere l’eventuale notifica di esposizione al coronavirus sullo smartphone non sarà più necessario scaricare una delle app sviluppate dagli Stati. Google e Apple, che nei mesi scorsi hanno fornito l’infrastruttura su cui creare queste applicazioni, stanno infatti aggiornando i propri sistemi operativi per introdurre l’Exposure Notifications Express, un sistema che bypassa l’uso di app esterne.

La novità, preannunciata in primavera, servirà specialmente ai Paesi che non hanno ancora sviluppato una applicazione nazionale, ma in futuro non se ne può escludere l’uso, in modo complementare, anche nei Paesi dove una app c’è già.

“Come passo successivo nel nostro lavoro con le autorità sanitarie pubbliche sulle notifiche di esposizione, stiamo rendendo più facile e veloce per loro utilizzare il sistema di notifiche senza la necessità di creare e mantenere un’app”, hanno affermato Apple e Google in una nota.

“Exposure Notifications Express fornisce un’altra opzione alle autorità sanitarie per integrare le loro attuali operazioni di tracciamento dei contatti con la tecnologia senza compromettere i principi fondamentali del progetto inerenti a privacy e sicurezza degli utenti”.

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