Estrarre acqua dall’aria senza apporto energetico
Questa la funzione di un apparecchio sviluppato dal Politecnico di Zurigo, pensato in particolare per le regioni ricche di umidità. Potrà aiutare a lottare contro la scarsità d’acqua
di Keystone-ATS
Estrarre acqua dall’aria senza apporto energetico
Foto Shutterstock

Ricercatori del Politecnico di Zurigo (ETH) hanno sviluppato un apparecchio che estrae acqua dall’aria circostante senza apporto energetico. Sarà utilizzabile in particolare nelle regioni vicino al mare dove l’umidità è sufficiente, secondo il lavoro pubblicato su Science Advances.

Mezzo miliardo di persone nel mondo vive in luoghi con mancanza d’acqua. L’atmosfera è però un enorme serbatoio idrico, scrive oggi l’ETH in un comunicato.

La squadra di Iwan Hächler, del Laboratorio di termodinamica, ha sviluppato un vetro capace di raffreddarsi senza consumare energia e sul quale l’umidità dell’aria si condensa prima di cadere in un recipiente. Test condotti sul tetto dell’Alta scuola in condizioni ideali - poco vento, poco sole e molta umidità - hanno permesso di raccogliere mezzo decilitro d’acqua all’ora per metro quadrato.

Il vetro è un “sandwich” di differenti strati di metalli e polimeri che possiede la proprietà di evacuare il calore. Protegge dal sole e si mantiene circa 15 gradi più freddo della temperatura ambiente. Il dispositivo non necessita di materiali cari o rari, ha detto Hächler all’agenzia Keystone-ATS. Sarà adatto a regioni vicino al mare ma con scarsità d’acqua, come aree di India, Arabia Saudita o Israele, ha spiegato. Nei Paesi dell’Africa a sud del Sahara l’aria è invece troppo secca.

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