Millenials, visione tradizionale dei ruoli tra uomo e donna
Se l’attitudine generale, sia delle donne che degli uomini, va verso l’eguaglianza, il sesso maschile continua a rivelarsi quello più tradizionalista
Redazione
Millenials, visione tradizionale dei ruoli tra uomo e donna

Fra il 2000 e il 2017 il sostegno alle madri con un figlio piccolo che esercitano un’attività professionale è rimasto debole, secondo uno studio di ricercatori losannesi. A sorpresa sono i giovani ad avere l’attitudine più tradizionale verso la visione dei sessi.

Per la ricerca - pubblicata sulla rivista Social Change in Switzerland - Christina Bornatici, Jacques-Antoine Gauthier e Jean-Marie Le Goff, dell’Università di Losanna, hanno analizzato circa 80’000 risposte concernenti i ruoli di genere, raccolte negli anni dal Panel suisse de ménages (PSM). Se l’attitudine generale, sia delle donne che degli uomini, va verso l’eguaglianza, il sesso maschile continua a rivelarsi quello più tradizionalista. Differenze si riscontrano anche fra le stesse donne, che sono influenzate dall’esperienza di vita: coloro che svolgono un’attività lavorativa sono più portate ad avere una visione egualitaria.

Gli autori dello studio si attendevano un’attitudine meno tradizionalista dei giovani, ed è invece esattamente il contrario. I millennials - o generazione Y, ovvero le persone nate fra l’inizio degli anni ‘80 e la metà degli anni ‘90 - dimostrano in effetti una visione molto classica della divisione dei ruolo fra uomo e donna. Tale posizione può essere spiegata dal fatto questa generazione crede che la parità sia già stata raggiunta, secondo i ricercatori.

Sensibilizzare la popolazione
Nonostante questa spiegazione, la situazione preoccupa gli esperti, che temono un disinteresse crescente per l’effettiva realizzazione della parità di genere in Svizzera, si legge in un comunicato odierno che accompagna la pubblicazione della ricerca.

Per arrivare a una società in cui vige l’eguaglianza e che offre una grande libertà, affrancata dagli stereotipi, è importante quindi sensibilizzare la popolazione e soprattutto i giovani, insistono gli esperti. In questo modo sarà possibile diminuire il sessismo ed evitare un ritorno a vecchie visioni della società.

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