La civetta è di nuovo a suo agio in Svizzera
Nel 2020 sono stati censiti 149 maschi in canto, circa il triplo di 20 anni fa, mentre in Ticino la specie è passata da 4 coppie a 23 territori
di Keystone-ats-ls
La civetta è di nuovo a suo agio in Svizzera
Una Civetta adulta (a sinistra) si prende affettuosamente cura di un giovane (a destra). Fotografia di Martin Becker

Buone notizie per la civetta: quest’anno gli ambientalisti hanno contato 149 esemplari maschi in canto di questi piccoli uccelli notturni in Svizzera, circa il triplo di vent’anni fa. In Ticino la specie è passata da quattro a 23 territori, ha comunicato oggi Birdlife Svizzera.

Quasi estinta agli inizi degli anni 2000
All’inizio degli anni 2000, la civetta era quasi estinta come uccello nidificante in Svizzera: ne erano rimasti infatti solo 50-60 territori, di cui solo quattro in Ticino. Il calo era dovuto principalmente all’intensificarsi dell’agricoltura e all’espansione urbana. Tuttavia, le misure di protezione adottate sono state efficaci, sottolinea l’associazione nel comunicato. I primi grandi sforzi di conservazione risalgono agli anni Ottanta; oggi vi sono progetti in molti cantoni tra cui Ticino e Ginevra, nel Seeland friburghese e bernese, nell’Ajoie (JU) e nella zona di Basilea, al confine tra Svizzera, Francia e Germania.

Un piano d’azione svizzero per la civetta
Dal 2003 Birdlife Svizzera e la Stazione ornitologica di Sempach (LU) realizzano progetti nell’ambito del programma di promozione delle specie con il sostegno dell’Ufficio federale dell’ambiente (Bafu). In questo contesto, quattro anni fa hanno pubblicato il Piano d’azione svizzero per la civetta. Tuttavia, gli obiettivi definiti in questo piano non sono ancora stati raggiunti: l’obiettivo per il 2031 è di 300 coppie.

La civetta in Ticino
Diversamente da quanto accade a nord delle Alpi, la civetta in Ticino nidifica quasi esclusivamente nelle cavità dei vecchi rustici e non in quelle degli alberi. In questi anni sono state attuate numerose misure a suo favore, come la posa di cassette per la nidificazione e la creazione di aree di promozione della biodiversità. Grazie alla preziosa collaborazione con gli agricoltori, prati e pascoli vengono gestiti in modo più compatibile con la natura, si piantumano alberi ad alto fusto e si creano piccole strutture come gruppi di cespugli, mucchi di rami e sassi. Si cerca di favorire anche lo sfalcio a mosaico dei prati, per permettere alla civetta la ricerca delle prede, unitamente all’installazione di posatoi. Grazie agli sforzi intrapresi, come detto, la popolazione ticinese si è ripresa dalle sole quattro coppie del 2004 ai 23 territori del 2020. Anche numerose altre specie, tra cui Torcicollo, Codirosso comune e Averla piccola, beneficiano di queste misure.

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