L’avventura dei pionieri dell’eldorado spaziale
Il volo storico raccontato direttamente dai due astronauti della Nasa, Doug Hurley e Bob Behnken durante la prima conferenza stampa dalla Stazione spaziale internazionale
di Keystone-ATS
 L’avventura dei pionieri dell’eldorado spaziale

La navetta spaziale Crew Dragon di SpaceX ha conquistato gli astronauti con tanti comfort, sensazioni mai provate prima e un buon profumo di nuovo, come un’auto appena uscita dal concessionario.

Conferenza sull'Iss

A raccontare questo volo storico, che apre le porte di un nuovo eldorado spaziale pieno di opportunità commerciali, sono i suoi stessi pionieri, gli astronauti della Nasa Doug Hurley e Bob Behnken. Lo fanno in occasione della loro prima conferenza stampa sulla Stazione spaziale internazionale (Iss) insieme al comandante Chris Cassidy, che domenica li ha accolti a bordo.

Molti cambiamenti

Impossibile cominciare il resoconto del viaggio senza fare qualche paragone. Molte cose sono cambiate, a nove anni di distanza dall’ultimo volo dello Space Shuttle decollato dagli Stati Uniti. Le differenze si sono fatte sentire ancora prima del lancio della Crew Dragon, durante il caricamento del carburante sul razzo Falcon9 avvenuto mentre gli astronauti erano a bordo. “Per noi - spiega Behnken - è stata una nuova esperienza quella di sentire lo sfiato e il suono delle valvole e le vibrazioni associate alle operazioni”.

Le tute spaziali

Promosse a pieni voti le tute: “le abbiamo provate 200 volte, sono personalizzate e molto comode”, precisa l’astronauta, che a una domanda sul bagno della Crew Dragon assicura che “ha funzionato molto bene, è simile a quello dello Shuttle”. Durante il volo nessun intoppo: il distacco del primo stadio “è andato più liscio, mentre il secondo stadio è stato più brusco rispetto allo Shuttle, ma ce lo aspettavamo”, rassicura Behnken. Anche l’aggancio alla Iss è stato diverso: “non lo abbiamo quasi sentito, è stato molto tranquillo”, aggiunge Hurley. Tutte le operazioni sono state seguite con entusiasmo e attenzione dagli astronauti a bordo della Stazione spaziale, il comandante Chris Cassidy della Nasa e i russi Ivan Vagner e Anatoli Ivanishin. Proprio Cassidy conferma che la Crew Dragon “profuma come un’auto nuova: quando abbiamo aperto il portellone si capiva che era un veicolo nuovo”.

Missione storica

Una volta entrati nella Stazione spaziale, Hurley e Behnken hanno scoperto un ambiente più silenzioso e meglio attrezzato rispetto a quello vissuto ai tempi dello Shuttle. Hurley ha perfino ritrovato la bandierina americana che il suo equipaggio aveva lasciato lì nel 2011 in occasione dell’ultimo volo. Ha quindi affermato che la riporterà sulla Terra, come simbolo delle “migliaia di persone che hanno reso tutto questo possibile, dai compagni della SpaceX a quelli della Nasa e del programma dei voli commerciali”. Ben consapevole della portata storica della missione Demo-2, ammette di non averci pensato troppo durante le 19 ore di volo: “tutti gli sforzi mentali e fisici erano concentrati sulla riuscita delle operazioni. Per ora abbiamo solo eseguito l’aggancio alla Stazione spaziale, ma dobbiamo ancora compiere la nostra missione, fare il rientro a terra e il recupero. Siamo pieni di lavoro da fare, dopo ci sarà il tempo per pensarci”.

Da uno a quattro mesi

Quando questo avverrà non è dato ancora saperlo. La missione dei pionieri della Crew Dragon potrebbe durare da uno a quattro mesi: lo stabiliranno strada facendo i tecnici della Nasa e di SpaceX. Proprio questa è la cosa che appare più insolita a Bob Behnken, alle prese con un figlio impaziente di sapere quando il papà tornerà sulla Terra. “Telefonare a casa è stata la prima cosa che volevo fare” una volta salito sulla Stazione spaziale, ammette l’astronauta. Ora ad attendere lui e il suo compagno Hurley c’è un’agenda fitta di impegni: prima di tutto le operazioni per ibernare la navetta Crew Dragon in attesa del rientro, poi le attività di supporto all’equipaggio - compresa qualche passeggiata spaziale - per garantire il mantenimento della Stazione spaziale.

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