Andro-Penis, e guadagni centimetri
L'Università di Torino ha messo a punto un nuovo presidio medico grazie al quale si possono guadagnare centimetri in lunghezza
Redazione

L'Università di Torino ha messo a punto un nuovo presidio medico grazie al quale si possono guadagnare centimetri in lunghezza per il proprio pene senza affrontare operazioni. Il nuovo sistema è stato sperimentato presso l'ospedale Le Molinette.L'apparecchio altro non è che un nuovo e promettente estensore meccanico composto da un anello in plastica collegato a due bacchette mobili atte a modulare la trazione. Infine vi è una banda in silicone che serve a tenere il pene in posizione.La ricerca è stata pubblicata sul "British Journal of Urology International".Per la sua sperimentazione sono stati presi 21 volontari, tutti con un'età media di 47 anni. Questi hanno dovuto applicare sul proprio pene l'estensore, per un periodo di almeno sei mesi con cadenza di almeno cinque ore al giorno.Uno degli autori della sperimentazione, il Dr. Paolo Gontero, ha spiegato che solo 16 persone su 21 hanno portato a termine l'effettivo periodo di studio, ovvero un anno. Tutti e sedici gli individui hanno visto il loro pene allungarsi di circa un terzo in più, questo sia in fase eretta che in fase di riposo.Come accennato nel titolo, il nuovo apparecchio prende il nome di "Andro-Penis" e dovrebbe divenire l'alternativa alle operazioni chirurgiche rivolte in questo senso.Come molti sapranno, in commercio vi sono già apparecchi e sostanze di vario genere atte ad allungare il pene; ma, a questo riguardo, il Dr. Gontero avverte che è meglio diffidare di questi prodotti in quanto sono delle vere e proprie truffe. Questi, infatti, rischiano di compromettere non solo il portafogli, ma anche la salute di chi ne fa uso. A detta del Dr. Gontero questi articoli potrebbero essere pericolosi o, nel migliore dei casi, totalmente inefficaci. Il miglior modo di affrontare il problema è dunque quello di parlarne con un andrologo, il quale valuterà eventuali malformazioni o dimensioni ridotte e, di conseguenza, vi consiglierà il da farsi.Varie sono state le fasi principali della sperimentazione: la prima fase riguardava una consulenza psicosessuale ai volontari; la seconda fase è stata la richiesta di utilizzare Andro-Penis per un minimo di quattro ed un massimo di sei ore al giorno; infine, la misurazione.Come detto, solo 16 volontari hanno portato a termine la sperimentazione; cinque di loro hanno infatti rinunciato dopo aver accusato dolori ed infiammazioni al pene e perché presentavano difficoltà nel seguire il protocollo d'applicazione consigliato dai medici. I sedici rimasti hanno invece visto una crescita del loro pene pari al 31% in stato di riposo e del 36% in fase di erezione.Il vantaggio di Andro-Penis, spiega il Dr. Gontero, è quello di non presentare controindicazioni. Le tecniche chirurgiche, invece, possono presentare complicazioni e addirittura insoddisfazione da parte del paziente stesso. Prima di un intervento chirurgico rivolto in questo senso, continua il Dr. Gontero, è sempre necessaria una valutazione medica molto attenta e meticolosa tramite la quale evidenziare eventuali rischi. Stando agli esperti, l'operazione chirurgica, è consigliata solo a quegli uomini che presentano un pene a riposo di lunghezza inferiore ai 4 centimetri: chi non dovesse soddisfare questi requisiti rischia di venire scartato dall'intervento.Andro-Penis sembra promettere bene proprio perché nessuno dei volontari presentava un pene a riposo inferiore ai 4 centimetri e, molti di questi, presentavano addirittura problemi di disformia. Alcuni avevano, prima dello studio, anche subito un operazione chirurgica di correzione della curvatura del pene.Ad ogni modo ribadiamo il consiglio secondo cui è sempre buona cosa farsi visitare da un andrologo, evitando iniziative personali. Ricordamo anche che, molte volte, i problemi legati alla sfera sessuale provengono dalla nostra psiche e non dal nostro corpo.

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