Covid, nel 2020 esplodono ansia e depressione
La prestigiosa rivista Lancet stima un aumento di 53 milioni di casi di depressione nel mondo (+28%) e 76 milioni di casi di ansia (+26%) in modo direttamente collegato alla pandemia
di Keystone-ATS/MJ
Covid, nel 2020 esplodono ansia e depressione
Immagine Shutterstock

Il COVID-19 ha portato a un impressionante aumento dei disturbi depressivi e di ansia a livello globale nel 2020, con donne e giovani i gruppi più colpiti: si stimano 53 milioni di casi in più di depressione maggiore (+28%) e 76 milioni di casi in più di disturbi d’ansia (+26%) direttamente collegati alla pandemia; a pagare di più in termini di disagio psichico i paesi più duramente colpiti dal Covid.

Stime per tutti i continenti
È quanto riferito sulla rivista The Lancet a pochi giorni dalla Giornata Mondiale per la Salute Mentale, domenica 10 ottobre. Condotto da Damian Santomauro, della University of Queensland, in Australia, lo studio fornisce le prime stime mondiali del peso della pandemia sulla salute mentale per tutto il 2020, toccando quasi tutti i continenti, dal Nord America all’Europa, dall’Asia all’Oceania

Aumento deciso
Gli esperti hanno stimato che se non vi fosse stata la pandemia i casi di depressione a livello globale nel 2020 sarebbero stati 193 milioni (2’471 casi ogni 100’000 persone). I casi reali di disturbi depressivi sono stati invece 246 milioni (3’153 per 100’000), pari a un aumento del 28% (53 milioni di casi in più). Più di 35 milioni dei casi in più hanno riguardato le donne.

Ansia e violenza domestica, il peso sulle donne
Quanto ai disturbi d’ansia, senza pandemia nel 2020 sarebbero arrivati a 298 milioni di casi (3’825 per 100’000). I casi invece sono stati ben 374 milioni (4’802 per 100’000), un aumento del 26% (76 milioni di casi in più). Quasi 52 milioni dei casi di ansia addizionali hanno riguardato le donne, gravate da responsabilità aggiuntive durante i lockdown e spesso vittime di violenza domestica, rimasta più facilmente nascosta tra le quattro mura a seguito delle restrizioni del Covid.

Inoltre, la chiusura delle scuole e la limitazione nei movimenti hanno fatto sì che i giovani siano stati i più colpiti, con un picco dei casi aggiuntivi di ansia e depressione tra le persone di 20-24 anni (1’118 casi di depressione in più ogni per 100’000 e 1’331 casi di ansia in più per 100’000).

“Urgente agire”
È urgente mettere in campo delle azioni per migliorare la salute mentale del mondo, concludono gli autori del lavoro, già gravata in era pre-pandemica da poche risorse da parte di governi e sistemi sanitari, e ora ancora più colpita a causa della pandemia che ha portato incertezza e disagio, difficoltà economiche e lavorative.

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