AstraZeneca sospeso: “Prudenza giustificata”
Sempre più paesi hanno sospeso il vaccino in questione. La Svizzera invece non ha ancora dato il suo via libera. Alessandro Ceschi, esperto esterno a Swissmedic della Taskforce: “C’erano elementi ancora da chiarire”
di Radio3i/MMINO
AstraZeneca sospeso: “Prudenza giustificata”

Il vaccino AstraZeneca sta tenendo col fiato sospeso milioni di persone in diversi Paesi europei e non solo. Si moltiplicano, infatti, gli Stati che nelle ultime ore hanno deciso di mettere in standby la vaccinazione con il suddetto siero. E questo dopo i gravi effetti collaterali emersi in alcuni sporadici casi, il cui legame con il vaccino però non è al momento comprovato. La Svizzera, lo ricordiamo, ancora non ha omologato questo antidoto. A spiegare i motivi al microfono dei colleghi di Radio3i il professor Alessandro Ceschi, esperto esterno a Swissmedic della Taskforce sulla sicurezza dei vaccini Covid-19.

“È stato deciso di aspettare ancora perché c’erano alcuni elementi, tra cui l’efficacia in particolare nelle persone anziane e alcune questioni di sicurezza, che non erano ancora stati chiariti”, spiega Ceschi. “Credo che in questa fase, la decisione delle autorità di diversi paesi di mettere in pausa il vaccino sia una questione di prudenza giustificata”. Se lo stop influirà sulla decisione della Confederazione di attendere ulteriormente l’omologazione del vaccino “dipenderà fondamentalmente da quella che sarà la conclusione degli approfondimenti accurati e molto rigorosi che sta svolgendo in questo momento l’autorità regolatoria europea”, sottolinea Ceschi. “Se si dovesse appurare che c’è una questione di sicurezza rilevante sicuramente avrà una decisione sull’omologazione”.

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