Abba, nuovo album tra vintage e spolverate di modernità
Ci sono voluti 40 anni per farli tornare: una “pausa” iniziata nel 1982 che ora sta per concludersi con l’uscita di un nuovo disco d’inediti
Redazione
Abba, nuovo album tra vintage e spolverate di modernità
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La leggendaria band svedese degli Abba, con all’attivo 400 milioni di dischi venduti in tutto il mondo e successi senza tempo come Mamma Mia e il singolo di debutto Waterloo, giusto per citarne qualcuno, pubblica domani Voyage. Ci sono voluti 40 anni per farli tornare. Una “pausa” iniziata nel 1982 che ora sta per concludersi con l’uscita di un nuovo disco d’inediti.

Un viaggio vero e proprio nella loro storia, con atmosfere vintage anni Settanta e una spolverata di modernità. Con il marchio indelebile e inconfondibile degli Abba. Agnetha, Björn, Benny e Anni-Frid riprendono da dove si erano lasciati: nel disco tornano gli Abba che furono e che probabilmente i fan si aspettano (all’annuncio del nuovo album, con 80 mila pre-order in Gran Bretagna in tre giorni è stato infranto il record per un disco di Universal). Nelle 10 tracce echi di brani come Dancing Queen e di S.O.S., come se il tempo si fosse fermato, tra ballad più intime (come I can be that woman) e pezzi più energici e ballabili (come Don’t shut me down, già fuori insieme a I Still Have Faith in You - sono anche i primi due brani registrati durante queste nuove sessioni di registrazione iniziate nel 2018 -, e Keep an eye on Dan). Non manca un pezzo dall’atmosfera natalizia come Little Things, che promette di fare concorrenza ai classici di dicembre.

Voyage è il primo album in studio degli Abba da The Visitors, uscito il 30 novembre 1981 (e arriva anche circa 50 anni dopo l’album di debutto della band, Ring Ring, del 1973). Come tutti i dischi precedenti, anche Voyage è stato scritto e prodotto da Benny Andersson e Björn Ulvaeus, con le voci senza tempo di Agnetha Fältskog e Anni-Frid Lyngstad. “È passato un po’ di tempo da quando abbiamo fatto musica insieme. Ci siamo presi una pausa dalla primavera del 1982 e ora abbiamo deciso di terminarla - racconta la band -. Dicono sia avventato aspettare più di 40 anni tra un album e l’altro quindi abbiamo registrato un seguito di The Visitors. Lo abbiamo intitolato Voyage perché è stato un viaggio in territori inesplorati”. E poi aggiunge: “A dire il vero, l’ispirazione principale per tornare di nuovo in studio di registrazione viene dal nostro coinvolgimento nella creazione del concerto più strano e spettacolare che sia mai stato possibile immaginare”. Il 27 maggio, infatti, prende il via Abba Voyage, il tecnologico concerto che vedrà le versioni digitali degli artisti cantare le loro hit con una band reale di 10 elementi in un’arena costruita appositamente, la ABBA Arena, presso il Queen Elizabeth Olympic Park a Londra (nei primi tre giorni sono stati venduti oltre 250mila biglietti). “Saremo in grado di sederci tra il pubblico e guardare le nostre controparti digitali eseguire le nostre canzoni. Strano e meraviglioso allo stesso tempo!”.

L’amore per gli Abba non è mai stato scalfito, nonostante la loro lunga assenza dalle scena e la loro separazione. Abba Gold, uscito nel 1992, ha recentemente superato la millesima settimana sul UK Album Chart, diventando il primo album della storia a raggiungere questo traguardo. Su TikTok, i contenuti con l’hashtag #ABBA hanno da poco raggiunto un miliardo di visualizzazioni, senza che il catalogo fosse ufficialmente accessibile sulla piattaforma. Nel 2010 gli Abba sono stati inseriti nella Rock N’Roll Hall of Fame e nel 2015 “Dancing Queen”, una delle loro canzoni più amate, è stata aggiunta alla Grammy Hall of Fame. Negli anni sono state molteplici le iniziative che li hanno omaggiati. L’ultimo ieri, nella loro Svezia, a Uppsala, funestato però dalla morte di due persone, quando un uomo è precipitato dal settimo piano su uno spazio aperto di una sala da concerto dove era in programma il concerto.

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