Animali
Hudson, il nuovo segugio della Polizia cantonale
© Ticinonews - Domitilla Cerclé
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8 giorni fa
Un bloodhound di 4 mesi ha iniziato a ottobre la formazione per il “mantrailing”, la ricerca di persone, presso la Polizia cantonale. Un nuovo arrivo che affiancherà i dieci altri agenti a quattro zampe.

Hudson ha 4 mesi, è un bloodhound di origini francesi ed è il nuovo rinforzo della Sezione cinofila della Polizia cantonale. Nei prossimi mesi sarà chiamato a specializzarsi nel “mantrailing”, la ricerca di persone seguendone le tracce olfattive.

Formazione e capacità

Arrivato in Ticino a fine settembre, il cucciolo ha affiancato il suo conduttore, così viene chiamato il proprietario e “collega” del cane. L’istruzione, iniziata a metà ottobre, durerà all’incirca tra gli otto e i dieci mesi. “Il Bloodhound è una razza da traccia – ci spiega Omar Barchi, sergente con compiti speciali – ciò significa che segue le molecole che ogni persona rilascia dal corpo e fluttuano nell’aria. Questa capacità gli permette di lavorare in un qualsiasi contesto, sull’asfalto, nel bosco, nel prato, sotto la neve così come sotto la pioggia”. Il cane è stato appositamente scelto da un allevamento in Francia che collabora anche con la Gendarmerie Nationale, la Polizia nazionale francese.

Cane e conduttore

Alla fine della formazione il cane, che abbiamo avuto la fortuna di incontrare di persona, verrà inserito nelle file dei cani operativi che prestano servizio per la Polizia, ma rimarrà di proprietà del conduttore. Un impegno non da poco, specialmente per quelle razze, come il bloodhound, che necessitano di muoversi molto e che richiedono molto spazio. Giunto all’età adulta l’animale diventa imponente e può arrivare a pesare oltre i 50 chili. Il cane e il suo conduttore diventano compagni di vita, si instaura un rapporto speciale, quasi famigliare. È per questa ragione che al “pensionamento” dell’animale, il cane rimane con lui. È inoltre possibile per un conduttore avere più cani che lavorino per la polizia, anche se per ora non è il caso in Ticino.

L'azione della Sezione cinofila

Gli undici poliziotti a quattro zampe presenti nella Sezione della Polizia cantonale hanno effettuato “tra i 300 e 350 interventi nell’ultimo anno”, afferma Paola Minoretti, sergente maggiore capo responsabile della Sezione cinofila. Tra le diverse razze, ognuna ha la propria area di specializzazione. I pastori belga e i pastori tedeschi sono impiegati per i servizi di difesa e per la ricerca di sostanze stupefacenti, i labrador, più mansueti, vengono impiegati per la ricerca di sostanze in luoghi anche sensibili mentre i bloodhound e i segugi da montagna bavaresi vengono utilizzati per il mantrailing. L’istruzione è improntata in modo da indirizzare l’istinto del cane per svolgere compiti utili alla comunità come, nel caso di Hudson, salvare delle persone. Altri cani, più orientati a collaborare per e con il proprio conduttore, sono invece addestrati per perquisizioni, servizi di difesa o attività che necessitano di un’istruzione particolare che non tocca l’istinto di razza.

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