“I Pirati del Lago Maggiore”, il nuovo libro di Marco Bazzi
Basato sulle frammentarie fonti dell’epoca, il racconto è velato di mistero e di leggenda, in un continuo intreccio tra romanzo storico e d’avventura
Redazione
“I Pirati del Lago Maggiore”, il nuovo libro di Marco Bazzi

Spaziando tra storia e finzione, il romanzo prende spunto da fatti e personaggi reali e narra le vicende che sul finire del Cinquecento insanguinarono Brissago e i villaggi del Lago Maggiore. Nel 1521, dopo una breve esperienza repubblicana, il Comune aveva giurato fedeltà ai Cantoni confederati, suscitando la reazione di chi avrebbe voluto che rimanesse territorio del Ducato di Milano. Nell’ultimo decennio del secolo, il giovane Giovanni Baciocchi, insieme ai suoi fratelli, si rende protagonista di una “guerra per bande” che sfocia in scontri con la fazione rivale dei Rinaldi - in particolare con Giacomo, detto il Malatesta - legata alla nobiltà milanese. I contrasti vanno oltre l’originario motivo politico, riaccendendo una faida iniziata tra le due famiglie settant’anni anni prima e dando vita a episodi di banditismo e di pirateria che provocano distruzioni, saccheggi, incendi e decine di morti, tanto che i Cantoni sono costretti a inviare un esercito per riportare l’ordine.

“I Pirati del Lago Maggiore”, il nuovo libro di Marco Bazzi

Basato sulle frammentarie fonti dell’epoca, il racconto è velato di mistero e di leggenda, in un continuo intreccio tra romanzo storico e d’avventura. Sullo sfondo ci sono la peste, che a tratti riprende vigore e terrorizza la popolazione, e la guerra di religione scoppiata in seguito alla Riforma protestante, sulla quale si innesta l’opera purificatrice dei cardinali Carlo e Federico Borromeo, con la relativa caccia a eretici e streghe. Il Tardo Medioevo ha lasciato tracce evidenti, e in un universo popolato da credenze popolari si agitano ancora le ombre e i fantasmi dei secoli bui. Streghe, diavoli e lupi mannari sono considerati esseri reali e non immaginari, e sono spesso associati a uomini malvagi o animali selvatici.

Il libro è arricchito dalle splendide illustrazioni di Tanja Bassi-Meregalli.

Marco Bazzi nasce a Locarno il 29 febbraio del 1960. Laureato in lettere moderne con indirizzo storico alla Statale di Milano, dal 1988 ha lavorato per diverse testate giornalistiche occupandosi prevelentemente di cronaca giudiziaria. Dal ’94 in poi con Filippo Lombardi ha contribuito alla nascita di TeleTicino, emittente che ha diretto fino al 2012, quando insieme al collega Andrea Leoni ha fondato il portale liberatv.ch. Appassionato di scrittura fin da ragazzo, ha ancora molti racconti nel cassetto. Nel 2002 ha pubblicato La Grande Terra, diario di un viaggio in Alaska (Dadò Editore), nel 2020, sempre per Dadò, Pandemia (con Andrea Leoni), e con Roberta Niccolò Un sogno chiamato Cardiocentro (Fontana Edizioni). Ama i viaggi, la lettura, la musica, il vino e la buona cucina.

  • 1