Il ritorno di Maverick sul grande schermo
Dopo 36 anni dal primo film, durante la 75esima edizione del Festival di Cannes la proiezione del sequel di Top Gun non ha solo commosso i fan, ma è anche stato definito “un sequel imperdibile”. Ospite a Ticinonews di questa sera il giornalista Max Borg in diretta da Cannes
di Teleticino/GinB
Il ritorno di Maverick sul grande schermo
Immagine YouTube

Dal 17 maggio fino a domani – 28 maggio – è in corso la 75esima edizione del Festival di Cannes. Dodici giorni di proiezioni con 24 Red Carpet e 12’500 professionisti del cinema per scoprire e proiettare i migliori film che rappresentano lo sviluppo del cinema, promuovendo anche l’espansione dell’industria cinematografica globale. Il tutto per celebrare la settima arte a livello mondiale. Fra le varie storie proposte sul grande schermo c’è anche il tanto atteso ritorno di Maverick con il sequel di Top Gun, dalla cui uscita sono passati già ben 36 anni. Di questo film se ne è parlato durante Ticinonews con ospite il giornalista Max Borg in diretta da Cannes.

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“Cruise mania”
“A Cannes c’è sicuramente stata la Cruise mania” ha spiegato Borg “anche perché la proiezione è stata accompagnata da un omaggio alla sua carriera: una conversazione di quasi un’ora con Tom Cruise e durante la proiezione ci sono stati degli aerei dell’esercito francese che hanno sfrecciato nei cieli di Cannes creando non poca confusione fra il pubblico che non si aspettava un effetto sonoro la sera del 18 maggio”.

Operazione nostalgia o sequel di successo?
Con l’uscita di questo importante sequel c’è chi sicuramente non è riuscito a trattenere qualche lacrimuccia al pensiero che dal primo Top Gun siano passati più di trent’anni, ma c’è anche chi l’ha definito un sequel imperdibile. Per il giornalista Borg la risposta è chiara: “sicuramente un sequel imperdibile”. Ovviamente la componente nostalgia non è mancata, “soprattutto all’inizio con i titoli di testa, con la colonna sonora, i vari elementi come gli occhiali, il giubbotto e la moto di Tom Cruise”. Il film, tuttavia, sempre a detta di Borg, mette in discussione questi elementi: “i tempi sono cambiati, il film stesso lo ammette. Maverick è considerato alla stregua di un dinosauro che resiste nell’era dei droni e il film stesso è come Maverick: lotta per la sua esistenza in un panorama cinematografico dominato da supereroi, alieni, dinosauri; quindi con molta CGI (Computer-Generated Imagery)”. Top Gun: Maverick è invece stato girato quasi completamente senza computer, un dettaglio importante perché film in vecchio stile non se ne fanno praticamente più.

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“C’è tanta voglia di tornare”
A parte alcune restrizioni ancora vigenti, come ad esempio le modalità di accesso alle sale, “quello che mi ha colpito di più è stato vedere la gente che ha voglia di tornare al cinema, ma si era già visto l’anno scorso”. Ore di fila per acquistare un biglietto per un qualunque film, quindi non solo blockbusters, è stato un segnale da parte del pubblico che c’è tanta voglia di tornare alla normalità “e questo per me è stato molto emozionante” ha spiegato Borg, precisando che per lui quello che lascerà maggiormente il segno per questa edizione 2022 sarà “sicuramente la componente spettacolare come i film Top Gun – Maverick o Elvis, ma anche e soprattutto la voglia di ritrovarsi tutti insieme all’insegna del grande cinema”. Sarà quindi la celebrazione al grande cinema a passare alla storia per la 75esima edizione.

La scheda sul sequel

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