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Boom di abbonati, il co-fondatore di Netflix lascia
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19 giorni fa
Reed Hastings lascia il ruolo di CEO della società che ha co-fondato 25 anni fa in un periodo in cui il numero di abbonati è aumentato oltre le attese, superando quota 230 milioni.

Cambio ai vertici di Netflix. Reed Hastings lascia il ruolo di CEO della società che ha co-fondato 25 anni fa, in quella che è una vera e propria rivoluzione alla guida di uno dei maggiori studios di Hollywood. L'annuncio accompagna i conti del quarto trimestre che, pur avendo deluso per quanto riguarda l'utile e i ricavi, hanno mostrato un aumento degli abbonati oltre le attese: sono saliti di 7,7 milioni di unità superando quota 230 milioni.

Il passaggio di testimone

Nell'annunciare il suo passo indietro Hastings ha spiegato che è giunto il "momento di completare la successione. Il consiglio di amministrazione ne ha discusso per anni". Il suo posto sarà preso da Ted Sarandos, già co-CEO, e Greg Peters. Hastings resterà come presidente esecutivo, seguendo le orme di Jeff Bezos di Amazon e Bill Gates di Microsoft. "Sono orgoglioso di questi primi 25 anni", ha detto Hastings, che ha lanciato Netflix nel 1997 come servizio di Dvd via posta. "Trascorrerò più tempo sulla filantropia", ha aggiunto assicurando comunque che resterà concentrato sull'andamento dei titoli Netflix.

L'inflazione si fa sentire sugli abbonati

La società ha perso più di un terzo del suo valore di mercato nell'ultimo anno in seguito al rallentamento della crescita e del numero di abbonati, parte dei quali hanno lasciato la piattaforma per contenere i costi a fronte della corsa dell'inflazione. Un trend che ha spinto Netflix a introdurre nei mesi scorsi un servizio di abbonamento più economico grazie alla pubblicità.

Ricavi in aumento, ma sotto le attese

Netflix ha chiuso il quarto trimestre con ricavi in aumento dell'1,9% a 7,85 miliardi di dollari e un utile netto in calo del 91% a 55,3 milioni. Risultati sotto le attese che non hanno però penalizzato i titoli del colosso della tv in streaming a Wall Street dove, nelle contrattazioni after hours, sono arrivati a salire oltre il 3% grazie al balzo degli abbonamenti.

Il compito di rilanciare il servizio

Nel quarto trimestre sono saliti di 7,7 milioni di unità, ben oltre i 4,5 milioni attesi dal mercato. "Il 2022 è stato un anno difficile, con un inizio in salita e una fine più luminosa", mette in evidenza Netflix nella lettera agli azionisti, nella quale osserva di avere una chiara strada davanti per accelerare la crescita dei ricavi. Un'accelerazione che è ora nelle mani di Sarandos e Peters, ai quali spetta il compito di rilanciare il colosso dopo il rallentamento seguito alla pandemia e all'aumento delle concorrenza.