Biennale, il Leone d’Oro alla Gran Bretagna
Il padiglione britannico, intitolato Feeling Her Way, ha trionfato alla 59sima Biennale d’Arte di Venezia
di Keystone-ATS
Biennale, il Leone d’Oro alla Gran Bretagna
Il discorso di chiusura, foto via Twitter

La Gran Bretagna ha vinto il Leone d’Oro per la miglior partecipazione nazionale alla 59sima Biennale d’Arte di Venezia, con il padiglione "Feeling Her Way", ai Giardini. La proclamazione, letta poco fa dal presidente dell’ente culturale Roberto Cicutto, è avvenuta nel corso della cerimonia delle premiazioni dell’edizione 2022 della Biennale, intitolata ‘il latte dei sogni", curata da Cecilia Alemani. Il padiglione britannico, curato da Emma Ridgway, presenta l’opera di Sonia Boyce.

La Giuria internazionale, presieduta dall’italiano Lorenzo Giusti ha attribuito inoltre due menzioni speciali alle partecipazioni nazionali, andate alla Francia, "Les rêves n’ont pas de titre / Dreams have no titles", con l’esposizione di Zineb Sedira, curatori Yasmina Reggad, Sam Bardaouil e Till Fellrath, e all’Uganda, "Radiance: They dream In Time", nazionale alla sua prima partecipazione alla mostra veneziana, curata da Shaheen Merali, con le opere degli artisti Acaye Kerunen e Collin Sekajugo.

Nella motivazione del Leone d’Oro alla Gran Bretagna, la giuria sottolinea come Sonia Boyce proponga "un’altra lettura delle storie attraverso il suono. Lavorando in collaborazione con altre donne nere, svela una moltitudine di storie rimaste inascoltate. Boyce propone un linguaggio molto contemporaneo nelle forme frammentate che lo spettatore ricostruisce attraverso la sua esperienza nel padiglione".

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