Il silenzioso ritorno del quercino
Dopo più di un secolo, questo piccolo mammifero è stato avvistato e immortalato a Büsserach. Un ritrovamento che riaccende le speranze di Pro Natura in un suo ritorno
di GinB
Il silenzioso ritorno del quercino
Immagine Pro Natura/Frédéric Desmette
Il silenzioso ritorno del quercino
Immagine Pro Natura/Jean-François Noblet

Era da oltre un secolo, precisamente dal 1909, che non si avevano notizie di questo piccolo mammifero: il quercino. Il primo avvistamento del roditore si è verificato a Büsserach (Canton Soletta) ed è stato immediatamente segnalato a Pro Natura, che nei mesi precedenti lo aveva già eletto animale dell’anno 2022 e lanciato il progetto “Sulle tracce del quercino”. Che sia il caso o meno poco importa: quello che conta è che la ricomparsa del quercino ha riacceso la speranza che questo simpatico animaletto possa fare ritorno nelle zone che un tempo erano casa sua.

Immagine Pro Natura/Régis Cavignaux
Immagine Pro Natura/Régis Cavignaux

Una sorpresa inaspettata
“Abbiamo sperato tanto di ricevere questa notizia. Il nostro Zorro dei boschi è tornato!”, ha detto il Direttore del Museo di storia naturale di Soletta Thomas Briner a Pro Natura. Due anni fa Pro Natura aveva già lanciato, in relazione a un progetto sugli animali selvatici, un’iniziativa dedicata ai piccoli abitanti delle siepi e ai maestri dell’arrampicata (“Heckengeister & Klettermeister”), il cui scopo era di raccogliere, grazie al coinvolgimento della popolazione, maggiori informazioni sulla diffusione del ghiro, del quercino e del moscardino. Tuttavia, le 2'000 segnalazioni raccolte riguardavano unicamente i ghiri e i moscardini avvistati in svariati luoghi (solai, stalle e apiari), quindi nessun quercino. L’assegnazione di “animale dell’anno 2022” ha però incuriosito la gente, fra cui Erich Linz da Büsserach che è riuscito a fotografarne uno in una cassetta di nidificazione all’interno del suo frutteto e inviare lo scatto a Pro Natura.

Immagine Erich Linz (inviata a Pro Natura)
Immagine Erich Linz (inviata a Pro Natura)

L’importanza degli spazi rurali
“Se ce n’è uno, devono essercene anche altri”, afferma contento Urs Tester, esperto di micro-mammiferi presso Pro Natura. In Canton Ticino il quercino è presente, ma in molte altre regioni della Svizzera sono decenni che se ne sono perse le tracce. Proprio per questo motivo, questo piccolo animale è considerato a rischio ed è stato scelto come animale dell’anno 2022 per sensibilizzare la popolazione a certe abitudini che potrebbero farlo tornare. “Il sensazionale avvistamento nel Canton Soletta e un’altra segnalazione giunta da Nidau sul Lago di Bienne (BE) dimostrano che se le giuste condizioni sono date o ripristinate, il quercino può nuovamente diffondersi” ha concluso Tester. Lasciare nei giardini, nei campi o nei boschi dei mucchi di foglie, cataste di legna o vecchi alberi è quindi importante per far sì che questi piccoli roditori possano crearsi degli angolini selvaggi nonché dei preziosi nascondigli.

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Il quercino
Questo piccolo mammifero è lungo 11-15 cm e, a dipendenza della stagione, pesa tra 36 e 113 grammi e predilige gli spostamenti notturni, dove si concede spuntini vegetariani ma, essendo onnivoro, apprezza anche qualcosa di più proteico come invertebrati, rane, lucertole o piccoli uccelli. Ma un cacciatore può anche essere una preda: allocchi, volpi, martore o gatti selvatici lo considerano un pasto appetitoso.

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