Dopo Cop26, l’asta degli Usa per le trivellazioni nel Golfo del Messico
Termina il summit sul clima con le più grandi speranze ma l’asta di licenze per le trivellazioni in un’area grande due volte la Florida. 267 organizzazioni mandano una lettera a Biden per non rilasciare le concessioni
di MMINO/ATS
Dopo Cop26, l’asta degli Usa per le trivellazioni nel Golfo del Messico
Immagine Shutterstock

A soli quattro giorni dalla fine della CoP26 in cui Joe Biden aveva promesso che gli Usa “guideranno con l’esempio” la lotta contro i cambiamenti climatici, la sua amministrazione lancerà oggi la più grande asta di licenze per le trivellazioni di gas e petrolio nel Golfo del Messico. A scriverlo è il “The Guardian”.

L’area interessata è grande due volte la Florida, oltre 320mila chilometri quadrati di mare. Ciò vuol dire che oggi saranno messi all’asta i diritti di trivellazione con la produzione petrolifera che aumenterà fino a 1,12 miliardi di barili di petrolio.

Sul portale si legge anche l’ira degli ambientalisti che sottolineano si tratti di un netto ripudio della promessa di Biden di sospendere nuove trivellazioni nelle acque e nei territori pubblici. 267 organizzazioni di vario tipo hanno scritto una lettera al presidente Biden chiedendo nuovamente di non rilasciare tali concessioni in quanto “la sua amministrazione ha l’autorità per farlo”. Tuttavia, a quanto pare tali richieste non sono state prese in considerazione dall’amministrazione che, ricordano i firmatari della lettera, ha “in maniera oltraggiosa concluso che tutto ciò non contribuirà al cambiamento climatico” nonostante si tratti della “più grande vendita di leasing offshore nella storia degli Stati Uniti”.

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