La “strada della morte”, dove i russi miravano a civili
Redazione

Sei chilometri e mezzo di strada in cui decine di civili sono stati uccisi a marzo, mentre cercavano di fuggire da Kiev, centrati dai soldati russi appostati intorno al percorso. È la “strada della morte”, raccontata in una video-inchiesta del Wall Street Journal.

“Decine di civili ucraini sono stati uccisi sulla strada lunga 4 miglia fuori Kiev durante il mese di marzo”, scrive il WSJ, che analizzando video, foto e post sui social media ha potuto rivelare “come le forze russe si siano posizionate intorno alla strada per colpire e sequestrare i civili in fuga”.

Secondo la polizia locale, si spiega nel video, 37 persone sono morte tra la fine di febbraio e la fine di marzo su questa strada, che si sviluppa tra i villaggi di Motyzhyn e Yasnohorodka a ovest di Kiev e che è stata usata come via di evacuazione per molti civili.

Il WSJ, che ha anche intervistato diversi abitanti dei villaggi e ascoltato le intercettazioni telefoniche dei residenti, spiega di aver raccolto da alcuni incidenti chiave le prove che i russi attaccavano i civili che tentavano di fuggire.

Un’auto mostrata nel video e colpita dal fuoco russo era chiaramente usata per l’evacuazione dei civili: aveva i fazzoletti bianchi legati agli specchietti e la scritta “bambini” sul parabrezza.

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