Kuleba: “Le armi assicurano la via diplomatica”
Redazione

Solo la vittoria militare di Kiev convincerà la Russia a seri negoziati di pace: “le armi garantiranno la via diplomatica”. Ne è convinto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, che al Corriere della Sera dice che l’aggressione russa non riguarda solo le case ucraine, ma ogni famiglia europea.

Dopo la recente visita di Draghi, Macron e Scholz si vedono unità e chiarezza di intenti: ci sono differenze, “ma in linea di principio si va assieme nella stessa direzione”. Quanto alla via negoziale, i cannoni di Mosca continuano a sparare, dice Kuleba, ma per Kiev vale ancora ancora l’offerta di un summit Putin-Zelensky.

Quattro mesi fa “l’Ucraina e l’Europa erano molto distanti. Da allora è cambiato tutto - sottolinea Kuleba -. Sappiamo bene che il processo per diventare Paesi membri a pieno titolo sarà lungo. In ogni caso, il messaggio è già chiaro: l’Ucraina fa parte del progetto di integrazione europea, finisce l’era dell’incertezza, si apre un’epoca nuova tra Paesi che condividono gli stessi valori”.

Le armi che stanno arrivando all’Ucraina “non bastano, non sono neppure sufficienti per stabilizzare il fronte del Donbass. La Russia è più forte. In Europa dovreste sempre considerare che noi siamo la vostra prima linea”. Chiunque rifiuta “di mandarci armi sostiene le atrocità russe” ribadisce.

Quanto alla via negoziale, i cannoni di Mosca continuano a sparare, dice Kuleba, ma per Kiev vale ancora l’offerta di un summit Putin-Zelensky, “sarebbero loro a discutere nello specifico il modo per arrivare alla pace. Tutto è aperto”.

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