Infoazienda
Come affrontare i problemi posturali: l’esperto risponde
Shot of a little boy being examined in a doctor's office
Shot of a little boy being examined in a doctor's office
9 mesi fa
La fisioterapia come alleata del trattamento di scoliosi e posture scorrette quali ipercifosi e iperlordosi

Capita spesso che ci venga detto quotidianamente di avere una cattiva postura: ma cosa vuol dire realmente, e quali sono le principali problematiche che influiscono sulla stessa?

Ne parliamo con Giorgio Martinelli, fisioterapista di Fisio Salute di Morbio Inferiore, dove lavora assieme ad un team di fisioterapisti tra cui Daniele Matarozzo, Matteo Pini e Daniele Ferrari.

 

Quali sono le problematiche posturali più comuni e come si manifestano?
Le patologie principali sono la scoliosi idiopatica, l’ipercifosi dorsale, iperlordosi lombare; queste potrebbero comportare, se non trattate in età evolutiva sia una problematica estetica sia una sintomatologia dolorosa che si potrebbe cronicizzare. 

 

Quali sono gli elementi che posso valutare per capire se mio figlio ha la scoliosi? 
Non è sempre facile identificarlo, ma alcuni indizi sono ad esempio: se in famiglia qualcuno ha importanti patologie strutturali della colonna è un primo segno di allarme. Osservare il bambino senza maglietta e senza pantaloni per ricercare eventuali asimmetrie è un'altra strategia: se una spalla è più alta dell’altra o se una scapola è più alta o più sporgente, oppure è palese ad occhio nudo una deviazione della colonna, è importante approfondire la situazione clinica.

Un altro esame è la valutazione del gibbo con il bending test: si effettua esaminando il bambino senza maglietta: lo si invita a piegarsi in avanti a gambe tese chinando prima la testa e poi il tronco. Da questa posizione potrete controllare se vi siano asimmetrie tra i due lati del tronco (se c’è una parte della schiena più alta dell’altra).

 

Quali sono le tecniche terapeutiche più efficaci?
 Sia nel caso di scoliosi che di cifosi dorsale e lordosi lombare è importante intervenire tempestivamente per ridurre al minimo le conseguenze di queste problematiche e prevenire complicanze future. Il tutto avviene con un programma specifico di esercizi studiati e mirati dal fisioterapista. L’esercizio più importante è senza dubbio l’autocorrezione. Attraverso gli esercizi di ginnastica correttiva infatti è possibile osservare le asimmetrie del corpo presenti, rilevate insieme al fisioterapista durante la prima valutazione, migliorare la percezione di sé e infine correggere la postura
È però fondamentale che le correzioni posturali avvengano sotto la supervisione di un fisioterapista esperto nel settore: solo un professionista con determinate caratteristiche professionali sarà in grado di capire come meglio intervenire.

 

Quali risultati possiamo sperare di ottenere?
 L’obiettivo della riabilitazione delle problematiche posturali dev’essere, innanzitutto, quello di non far peggiorare la scoliosi stessa; in seconda battuta migliorare lo stato di salute generale della persona, e ultimo ma non per importanza il migliorare l’aspetto estetico del paziente, aspetto questo fondamentale quando si è in via di sviluppo. 

Tutto deve essere ritagliato sulle esigenze del paziente.