NOMEN OMEN: l’importanza delle parole
Il 7 maggio si terrà l’ultima conferenza di “LA VERITÀ NELLE PAROLE” e chiuderà il ciclo di incontri che riflettono sulle rappresentazioni socio-culturale della violenza contro le donne nel linguaggio dei media
Redazione
NOMEN OMEN: l’importanza delle parole

Con la terza conferenza “LA VERITÀ NELLE PAROLE” del prossimo 7 maggio 2021 alle ore 18,30 si concluderà il ciclo di incontri che riflettono sulle rappresentazioni socio-culturale della violenza contro le donne nel linguaggio dei media. La ricerca su un corpus di oltre 16’000 articoli di stampa nel corso di tre anni condotto dal progetto STEP, evidenzia bene come le parole dei media siano ancora troppo condizionate da stereotipi e pregiudizi, in particolar modo quando si parla di violenza di genere. La direttrice del progetto, la professoressa Flaminia Saccà, e la ricercatrice Rosalba Belmonte interverranno all’incontro per presentarci il progetto, i principali risultati della ricerca e le attività che stanno conducendo.

La Rete Nateil14Giugno nel corso dei mesi marzo-maggio ha organizzato un ciclo di conferenze online sul tema del linguaggio, i luoghi comuni, l’impatto delle immagini e la narrazione della violenza nei media. Il 1° incontro dal titolo LINGUAGGIO E PREGIUDIZIO, svoltosi lo scorso 26 marzo ha avuto come relatrice la giornalista Francesca Mandelli, autrice con Bettina Müller de “Il direttore in bikini, e altri scivoloni linguistici tra femminile e maschile”. Attraverso alcuni esempi concreti, tratti dalla realtà giornalistica, sono stati evidenziati i pregiudizi impliciti veicolati ancora oggi dai media. Il retaggio di codici culturali rende invisibile – anche dal punto di vista linguistico - la partecipazione delle donne al nostro tempo e tendono a riportarle alla loro dimensione materna, spesso infantilizzandole, negando loro in taluni casi la declinazione di genere della professione o di ruolo, in evidente contraddizione alle regole grammaticali della lingua italiana. Di grande attualità anche l’intervento di Marina Carobbio Guscetti che, attraverso un atto parlamentare al Consiglio degli Stati, ha sottolineato l’inadeguatezza dell’espressione “omicidio passionale” presente nel Codice penale solo nella lingua italiana e francese (ma non in quella tedesca); formula troppo spesso utilizzata con grande leggerezza anche dai media. Il dibattito, nonostante il primo no parlamentare, ha preso avvio e porterà, ci auguriamo a breve, sostanziali cambiamenti.

Con il titolo LA FORZA DELL’IMMAGINAZIONE, il 2° incontro del 20 aprile 2021 ha visto la presenza di Flavia Brevi, giovane pubblicitaria milanese, fondatrice con altre colleghe di Hella Network, che raccoglie professioniste del settore della pubblicità, editoria e giornalismo. Flavia Brevi ha parlato del suo mondo, della pubblicità invasiva e pervasiva capace di imprimere nel nostro immaginario individuale e collettivo ideali femminili di pura corporeità e mero oggetto di desiderio maschile. Le alternative ci sono e il suo lavoro con Hellanetwork.com pone al centro la riflessione e l’impegno per una comunicazione inclusiva, come ad esempio la campagna per raccontare correttamente la violenza di genere. È intervenuta Romina Borla, storica di formazione e giornalista della carta stampata, che per l’occasione ha analizzato per due settimane i quotidiani ticinesi, mettendo in luce come la scarsa presenza femminile nei media e le poche firme di opinioniste nel panorama locale non possano che portare pregiudizio alla possibilità di narrazioni e visioni non stereotipate e non svantaggianti.

Per il 3° incontro LA VERITÀ NELLE PAROLE che si terrà il giorno 7 maggio 2021 alle ore 18.30 via zoom (ed in contemporanea in diretta Facebook), le relatrici prof.ssa Flaminia Saccà e dott.ssa Rosalba Belmonte, docenti dell’Università degli Studi della Tuscia, illustreranno i risultati del progetto STEP nell’ambito dei media. Questa ricerca rientra nell’ambito del programma finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri italiano – Dipartimento per le Pari Opportunità per promuovere la prevenzione della violenza contro le donne, anche in attuazione della Convenzione di Istanbul. Nello specifico, il progetto ha quale obiettivo quello di attivare campagne di educazione e comunicazione che contribuiscano a promuovere cambiamenti nei comportamenti socio-culturali, al fine di eliminare pregiudizi, costumi, tradizioni e qualsiasi altra pratica basata su modelli stereotipati dei ruoli delle donne e degli uomini.

La rete nateil14giugno è convinta della necessità di coinvolgere sempre più i media, pur nel rispetto della loro libertà di espressione, per affrontare con strumenti idonei un fenomeno, come la violenza di genere, che colpisce nel corso della vita una donna su tre!

Per chi non si fosse già iscritto e desiderasse seguire questo ultimo appuntamento, ricordiamo la possibilità di ricevere l’invito via zoom scrivendo all’indirizzo [email protected] Potrete anche seguire la conferenza attraverso la nostra pagina https://www.facebook.com/scioperofemminista/

Per informazioni [email protected]

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