Conferenza di Parigi: quali conseguenze?
Se ne discute il 7 marzo a Lugano, in compagnia anche di Luca Mercalli e Carlo Carraro
Redazione
Conferenza di Parigi: quali conseguenze?
Conferenza di Parigi: quali conseguenze?

Il tema del cambiamento del clima racchiude questioni complesse. Alcuni degli effetti climatici sono già visibili a livello globale in tutti gli aspetti della nostra vita, dallo sviluppo economico alla gestione delle risorse naturali, alla crescita della popolazione, guerre e migrazioni epocali.

La Conferenza di Parigi sul clima 2015 (COP 21) segna la nascita di un accordo internazionale che pone un limite al riscaldamento globale a meno di 2 gradi centigradi rispetto ai livelli preindustriali e istituisce un sistema per incentivare la progressiva riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra. L’accordo diventerà effettivo quando 55 nazioni, rappresentanti almeno il 55% delle emissioni globali, depositeranno la propria ratifica alle Nazioni Unite, tra il 22 aprile 2016 e il 21 aprile 2017.

Quali saranno le conseguenze pratiche? Quali sono le possibili strategie affinché il nostro pianeta possa affrontare cambiamenti climatici importanti senza soffrire di esiti drammatici? 

BSI, in collaborazione con Swiss Sustainable Finance, organizza una conferenza durante la quale un panel di esperti esaminerà l’impatto delle risoluzioni dell’Accordo di Parigi soprattutto da un punto di vista economico, industriale e finanziario.

La tavola rotonda si terrà il 7 marzo, dalle 17.30 alle 19.30, presso lo Spazio inBSI di via Magatti 2 a Lugano. Presenti Carlo Carraro, Professore ordinario e Rettore emerito dell’Università Ca’ Foscari Venezia, e Luca Mercalli, Presidente e Redattore Capo della Società Metereologica Italiana.

Jean-Daniel Gerber, presidente di Swiss Sustainable Finance, Gianluca Manca, Head of Sustainability di Eurizon Capital Intesa Sanpaolo Group e Marco Zanetti, presidente di Airlight Energy completeranno il quadro degli invitati all'evento, moderato da Luca Fasani.