
La mostruosa tempesta invernale che si sta abbattendo su gran parte degli Usa è il primo banco di prova per Donald Trump sul fronte della protezione civile, dopo i tagli del personale della Fema (Federal Emergency Management Agency, l'agenzia per la gestione delle emergenze) e dei fondi federali agli stati, 16 dei quali hanno già dichiarato lo stato di emergenza.
L'elenco include Delaware, Missouri, Arkansas, Louisiana, Mississippi, Tennessee, Alabama, Georgia, Carolina del Nord, Carolina del Sud, Virginia, New York, Kentucky, Maryland, New Jersey e Kansas, Pennsylvania e Texas.
Anche il sindaco di Washington D.C., Muriel Bowser, ha dichiarato lo stato di emergenza per la capitale.
Almeno 230 milioni di persone rischiano di essere colpite da questa vasta ondata di gelo e neve che si sta formando tra le Montagne Rocciose e le Grandi Pianure e che si estenderà su aree meridionali e del Midwest, per poi raggiungere la costa orientale oggi e spingersi fino al Maine entro domani. Si temono problemi al traffico aereo, interruzioni di corrente e carenze di approvvigionamento.
Su X il presidente Donald Trump ha avvertito la popolazione: "Sono stato informato sull'ondata di freddo record e sulla storica tempesta invernale che colpiranno gran parte degli Stati Uniti questo fine settimana. L'amministrazione Trump si sta coordinando con le autorità statali e locali. La Fema è pronta a intervenire. State al sicuro e al caldo!".
Sulla piattaforma Truth ha aggiunto: "Un'ondata record di freddo colpirà 40 stati, una cosa praticamente mai vista prima. Gli insurrezionisti dell'ambiente potrebbero per favore spiegare cosa è successo al riscaldamento globale?".

