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Trump: "non ci sarà più petrolio o denaro per Cuba"
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Keystone
5 ore fa
Botta e risposta tra Cuba e gli Stati Uniti dopo le accuse di Donald Trump su Truth: "Per molti anni Cuba ha vissuto grazie alle ingenti quantità di petrolio e denaro provenienti dal Venezuela. In cambio, Cuba ha fornito 'servizi di sicurezza' agli ultimi due dittatori venezuelani, ma ora non più!"

Donald Trump torna a minacciare Cuba. "Per molti anni Cuba - scrive su Thruth - ha vissuto grazie alle ingenti quantità di petrolio e denaro provenienti dal Venezuela. In cambio, Cuba ha fornito 'servizi di sicurezza' agli ultimi due dittatori venezuelani, ma ora non più! Il Venezuela ora ha gli Usa, l'esercito più potente del mondo (di gran lunga!), a proteggerlo, e noi lo proteggeremo. Non ci sarà più petrolio o denaro per Cuba - zero! Consiglio vivamente di raggiungere un accordo, prima che sia troppo tardi".

La risposta del governo cubano

Il governo di Cuba ha risposto tramite il ministro degli Esteri, Bruno Rodríguez, alla minaccia di Donald Trump, sottolineando che Cuba "non riceve, né ha mai ricevuto, compensi monetari o materiali per i servizi di sicurezza forniti ad alcun Paese" e che "a differenza degli Usa", non ha "un governo che si dedica ad attività mercenarie, ricatti o coercizioni militari contro altri Stati". Il post conclude affermando che "la legge e la giustizia sono dalla parte di Cuba" e che "gli Usa si comportano come un egemone criminale e incontrollato che minaccia la pace e la sicurezza, non solo a Cuba e in questo emisfero, ma in tutto il mondo". In una pubblicazione su X Rodríguez ha anche rivendicato il diritto dell'isola a "importare carburante da quei mercati disposti a esportarlo e che esercitano il loro diritto a sviluppare le proprie relazioni commerciali senza interferenze o subordinazioni a misure coercitive unilaterali imposte dagli Stati Uniti". 

"Prepararsi alla difesa è uno sforzo necessario"

Di fronte alle minacce Usa di un intervento diretto contro Cuba, il governo di Miguel Díaz-Canel ha risposto con un'esercitazione militare in tutto il territorio dell'isola e affermando che "prepararsi alla difesa è uno sforzo necessario". Questo infatti il titolo scelto oggi dall'organo ufficiale del Partito Comunista cubano e dell'esecutivo castrista, Granma, per presentare un esteso reportage sugli esercizi militari tenuti sabato in occasione della Giornata Nazionale della Difesa. "Essere sistematicamente ben preparati ed essere disposti a morire se necessario è il miglior segnale che puoi dare a un nemico che ricorre a ogni sorta di trucco nella speranza di sottometterti", afferma la testata. Il reportage descrive quindi in modo dettagliato le diverse esercitazioni organizzate nelle province di Santiago, Matanzas, Sierra Maestra, La Tunas, Cienfuegos e infine Camagüey, dove è stato simulato un attacco all'infrastruttura delle comunicazioni e il bombardamento di una fabbrica di rum.