
«Le minacce tariffarie minano le relazioni transatlantiche e rischiano di innescare una pericolosa spirale discendente. Continueremo a rispondere in modo unito e coordinato. Siamo impegnati a difendere la nostra sovranità». Lo affermano Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Regno Unito in un comunicato congiunto.
«In qualità di membri della NATO - prosegue il comunicato congiunto - ci impegniamo a rafforzare la sicurezza dell'Artico come interesse transatlantico condiviso. L'esercitazione danese pre-coordinata »Arctic Endurance«, condotta con gli Alleati, risponde a questa necessità. Non rappresenta una minaccia per nessuno. Siamo pienamente solidali con il Regno di Danimarca e il popolo della Groenlandia. Sulla base del processo avviato la scorsa settimana, siamo pronti a impegnarci in un dialogo fondato sui principi di sovranità e integrità territoriale, che sosteniamo con fermezza».
La Germania e i suoi partner europei non si lasceranno «ricattare» da Donald Trump, ha dichiarato oggi il ministro delle Finanze e vicecancelliere tedesco Lars Klingbeil, dopo che il presidente degli Stati Uniti ha annunciato ulteriori dazi per fare pressione sull'Europa nella disputa sulla Groenlandia, scrive il Guardian.
«La Germania tenderà sempre una mano agli Stati Uniti per trovare soluzioni comuni, ma Berlino non può essere d'accordo con Washington su questo punto», ha affermato Klingbeil in una nota. «E quindi il segnale è molto chiaro: non ci lasceremo ricattare e ci sarà una risposta europea», ha aggiunto.
Anche l'UE valuta dazi
Le capitali europee stanno valutando di colpire gli Stati Uniti con dazi per un valore di 93 miliardi di euro o limitare l'accesso delle aziende americane al mercato europeo in risposta alla minaccia di Trump agli alleati della NATO. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti.
Le misure di ritorsione sarebbero state elaborate per dare ai leader europei un peso in vista degli incontri con il presidente americano al Forum economico mondiale di Davos questa settimana, hanno affermato funzionari coinvolti nei preparativi.
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha avuto un colloquio telefonico con il presidente Usa Donald Trump nel quale ha affermato che la sicurezza nell'Estremo Nord è una priorità per tutta la Nato e che imporre dazi agli alleati «è sbagliato». Lo riporta una nota ufficiale del governo di Londra. Prima di sentire Trump, Starmer ha parlato anche con la premier danese Mette Frederiksen, con la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e con il segretario generale Nato, Mark Rutte.

