Sullo Sputnik è scontro tra Russia e Slovacchia
Bratislava accusa Mosca di aver consegnato un vaccino diverso da quello testato, mentre i russi rispondono che il nuovo test è una violazione del contratto e un atto di sabotaggio: “È una fake news”
di Keystone-ATS/MJ
Sullo Sputnik è scontro tra Russia e Slovacchia
Foto Shutterstock

In Slovacchia lo Sputnik solleva adesso grossi dubbi fra gli esperti: l’Istituto nazionale per il controllo dei farmaci (Sukl) ha reso noto di aver analizzato i lotti del vaccino russo arrivati nel Paese e riscontrato che non avrebbero le stesse proprietà delle sostanze utilizzate nei test e negli studi pubblicati dalla rivista medica Lancet. Il governo slovacco, entrato in crisi proprio sull’ordine del vaccino russo, non ha ancora deciso se vaccinare la popolazione con lo Sputnik.

Gli scienziati hanno confermato che, dalle analisi effettuate sulla fornitura arrivata in Slovacchia circa un mese fa con le prime 200.000 dosi di Sputnik V, sono emerse differenze rispetto alle proprietà dichiarate negli studi pubblicati da Lancet.

Il ministro delle Finanze Igor Matovic - che proprio sullo Sputnik si è giocato il posto di premier - è andato oggi a Mosca per continuare le trattative sul vaccino. Un mese fa, da presidente del Consiglio, Matovic aveva spinto per l’acquisto del vaccino russo all’insaputa dei partner della coalizione. Una mossa che ha mandato il suo governo in crisi, costringendolo alle dimissioni.

Mosca: “Dalla Slovacchia un atto di sabotaggio”
“Purtroppo, in violazione del contratto esistente e in un atto di sabotaggio, l’Istituto nazionale per il controllo dei farmaci (Sukl) della Slovacchia ha fatto in modo che lo Sputnik V fosse testato in un laboratorio che non fa parte della rete dei laboratori ufficiali di controllo dei medicinali dell’Ue (Omcl), anche se questi erano disponibili”. Lo scrive l’account Twitter del vaccino anti-coronavirus Sputnik.

“Il Sukl ha lanciato una campagna di disinformazione contro lo Sputnik e pianifica ulteriori provocazioni. La dichiarazione che il lotto consegnato alla Slovacchia non ha le stesse caratteristiche del vaccino descritto in Lancet è una fake news”, si legge ancora.

“Tutti i lotti di Sputnik V sono della stessa qualità e sono sottoposti a rigorosi controlli all’Istituto Gamaleya. La qualità dello Sputnik V è stata confermata dalle autorità di regolamentazione di 59 paesi. RDIF - il fondo sovrano russo che gestisce la commercializzazione dello Sputnik, ndr - ha chiesto al governo slovacco di inviare il vaccino al laboratorio certificato dall’UE per i test (parte della rete Omcl) e ha inviato una lettera il 6 aprile 2021 chiedendo di restituire il vaccino a causa di molteplici violazioni contrattuali in modo che possa essere utilizzato in altri Paesi. Speriamo che la Slovacchia risolva le sue differenze interne e ci impegniamo a lavorare insieme per sconfiggere il Covid. I vaccini dovrebbero salvare delle vite e non dovrebbero essere usati in lotte geopolitiche e di politica interna. Insieme siamo più forti”, conclude la nota.

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