Live Guerra in Ucraina
Il Cremlino smentisce: "Nessun cessate il fuoco in vista"
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2 giorni fa
Tutti gli aggiornamenti sul conflitto.
un giorno fa
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Zelensky: "Putin ha paura del vertice per la pace"
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Secondo il presidente ucraino, il vertice non permetterà più a Putin di mentire "e senza bugie lui non è assolutamente nessuno".

Il presidente russo Vladimir Putin "non solo vuole disturbare il vertice per la pace e fa ogni sforzo per farlo, ma ha anche paura di ciò che il vertice può portare. Il mondo è in grado di costringere la Russia a fare la pace e a seguire le norme di sicurezza internazionali": lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

"La Russia non ha contro argomenti da opporre alla maggioranza globale: nonostante tutte le menzogne di Putin, egli si affida all'ambiente circostante nel senso più ampio del termine, che include l'ambiente internazionale - si legge nel messaggio -. Tranne l'aggressore, nessuno al mondo è interessato a questa guerra, e tutti lo capiscono. Il vertice per la pace è il formato che non permetterà più a Putin di mentire. E senza bugie non è assolutamente nessuno. Ringrazio tutti coloro che nel mondo ci aiutano a organizzare il vertice e dimostrano leadership nell'avvicinare la vera pace".

2 giorni fa
Guerra in Ucraina
Dagli Usa un nuovo pacchetto di aiuti da 275 milioni per Kiev
Il pacchetto include artiglieria e munizioni, ha spiegato il segretario di Stato Antony Blinken.

Gli Stati Uniti hanno annunciato un nuovo pacchetto di 275 milioni di dollari di aiuti militari per l'Ucraina. Il pacchetto include artiglieria e munizioni, ha spiegato il segretario di Stato Antony Blinken. Il pacchetto contiene munizioni per gli Himars; proiettili di artiglieria da 155 mm e 105 mm; missili teleguidati; Javelin e sistemi anti-carro At-4; munizioni aeree di precisione; armi leggere e munizioni aggiuntive per armi leggere e granate; munizioni da demolizione; mine anti-carro; veicoli tattici; giubbotti antiproiettile, equipaggiamenti di protezione chimica, biologica, radiologica e nucleare; e pezzi di ricambio, manutenzione e altre attrezzature. Questo è il quinto pacchetto che Joe Biden ha autorizzato da quando ha firmato la legge per gli aiuti supplementari a Kiev.

2 giorni fa
Guerra in Ucraina
Il Cremlino smentisce: "Nessun cessate il fuoco in vista"
Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha smentito che il presidente Vladimir Putin sia pronto a un cessate il fuoco in Ucraina sull'attuale linea del fronte, come riportato in un'esclusiva della Reuters che ha citato quattro fonti russe. "Non è vero", ha risposto Peskov ai giornalisti che gli chiedevano una conferma della disponibilità di Putin ad un cessate il fuoco sull'attuale linea del fronte. "Il presidente - ha aggiunto, citato dalla Tass - ha detto ripetutamente di essere pronto a negoziati, ma per raggiungere gli obiettivi che ora stiamo raggiungendo con l'operazione militare speciale". Peskov ha sottolineato che, secondo la Costituzione, anche le quattro regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson fanno parte della Federazione Russa. Il portavoce ha poi ricordato che il presidente ha citato documenti "elaborati in precedenza" che possono essere "una specie di base per l'inizio di discussioni, ma niente di più". Un apparente riferimento a una bozza elaborata nel marzo del 2022 a Istanbul tra delegati russi e ucraini.

2 giorni fa
Guerra in Ucraina
"I negoziati sono possibili solo sulla base della bozza di Istanbul"
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin.

Un negoziato per la fine del conflitto in Ucraina è possibile solo sulla base di una bozza d'accordo delineata tra negoziatori russi e ucraini a Istanbul nel marzo del 2022, un mese dopo l'inizio delle ostilità. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato dall'agenzia Ria Novosti. La bozza di Istanbul prevedeva di mettere a punto meccanismi per la sicurezza dell'Ucraina con garanzie fornite da diversi Paesi mentre si ipotizzava che i negoziati sul futuro della Crimea e del Donbass potessero durare fino a 15 anni. In un'intervista di alcuni mesi fa il capo negoziatore ucraino, David Arakhamia, aveva detto che Kiev aveva deciso di abbandonare i negoziati per varie regioni, tra cui le pressioni dell'allora premier britannico Boris Johnson.

2 giorni fa
Ucraina
Kuleba: "Cessate il fuoco? Putin vuol far saltare il Vertice pace"
È quanto affermato su X dal ministro degli Esteri ucraino.

"Perché le 'fonti' russe dicono improvvisamente ai media che Putin è disposto a fermare la guerra sulle attuali linee di battaglia? È semplice. Putin sta cercando disperatamente di far deragliare il Vertice di pace che si terrà in Svizzera il 15-16 giugno". Lo afferma su X il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. "Ha paura del suo successo. Il suo entourage invia questi falsi segnali di presunta disponibilità a un cessate il fuoco, nonostante le truppe russe continuino ad attaccare brutalmente l'Ucraina, mentre i loro missili e droni piovono sulle città e sulle comunità ucraine", ha detto Kuleba.

"Putin - sostiene Kuleba - non ha attualmente alcun desiderio di porre fine alla sua aggressione contro l'Ucraina. Solo la voce unitaria e di principio della maggioranza globale può costringerlo a scegliere la pace invece della guerra. È questo l'obiettivo del Vertice della Pace. Ecco perché lo teme tanto. Ed è per questo che è fondamentale la presenza del maggior numero possibile di leader di tutti i continenti e di tutte le parti del mondo". Quando, incalza, "il mondo intero si esprimerà a favore del ripristino del pieno vigore della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale, la Russia sarà costretta a scegliere la pace".

2 giorni fa
Guerra in Ucraina
"Un cessate il fuoco? Putin non è pronto alla pace"
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Lo fa sapere all'ANSA un alto funzionario europeo commentando l'esclusiva della Reuters sul fatto che lo zar sarebbe interessato a un cessate il fuoco.

L'ipotesi che Vladimir Putin voglia una tregua in Ucraina al momento è "solo una speculazione" basata su "fonti anonime" mentre ciò che si osserva tutti i giorni è "il bombardamento di obiettivi civili". "Quello che vediamo è che Putin non è pronto per la pace". Lo fa sapere all'ANSA un alto funzionario europeo commentando l'esclusiva della Reuters sul fatto che lo zar sarebbe interessato a un cessate il fuoco. "Questa guerra può finire soltanto quando la Russia capirà di dover ritirare le sue truppe", ha dal canto suo affermato il cancelliere tedesco Olaf Scholz, in conferenza stampa a Berlino con l'omologo portoghese, ribadendo che "la conferenza di pace in Svizzera è un tassello, che si aggiunge a tanti messi prima". "Per me è importante che si innaffino le piantine giovani", ha aggiunto sottolineando che "questa conferenza debba essere usata per parlare di importanti questioni" come "il fatto che non vadano usate armi atomiche e la questione dell'export del grano". La "speranza" del Kanzler è che dalla conferenza "si sviluppino degli effetti".

2 giorni fa
Guerra in Ucraina
Putin sarebbe pronto al cessate il fuoco sul fronte attuale
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Secondo alcune fonti russe, il presidente ha espresso "frustrazione" a un piccolo gruppo di consiglieri per quelli che considera tentativi sostenuti dall'Occidente di ostacolare i negoziati.

Il presidente russo Vladimir Putin sarebbe pronto a fermare la guerra in Ucraina con un cessate il fuoco negoziato che riconosca "le attuali linee del campo di battaglia". Lo hanno detto a Reuters quattro fonti russe. Tre delle fonti, che hanno familiarità con le discussioni nell'entourage di Putin, hanno affermato che il leader russo ha espresso "frustrazione" a un piccolo gruppo di consiglieri per quelli che considera tentativi sostenuti dall'Occidente di ostacolare i negoziati e la decisione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di escludere i colloqui. "Putin può combattere per tutto il tempo necessario, ma è anche pronto per un cessate il fuoco, per congelare la guerra", ha detto una fonte russa di alto livello che ha lavorato con Putin ed è a conoscenza delle conversazioni ad alto livello al Cremlino.

Condizione di anonimato

La fonte, come le altre citate, ha parlato a condizione di anonimato data la delicatezza della questione. Reuters afferma di aver parlato con un totale di cinque persone che lavorano o hanno lavorato con Putin a livello senior nel mondo politico e imprenditoriale. La quinta fonte non ha commentato il congelamento della guerra sull'attuale fronte. Il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, in risposta a una richiesta di commento, ha affermato che il capo del Cremlino ha ripetutamente chiarito che la Russia è aperta al dialogo per raggiungere i suoi obiettivi, affermando che il Paese non vuole "una guerra eterna". I ministeri degli Esteri e della Difesa dell'Ucraina non hanno risposto alle richieste di commenti da parte di Kiev.

3 giorni fa
Russia
Putin firma il decreto che consente la confisca delle proprietà statunitensi
Il decreto intende rispondere a quelle che vengono definite "le azioni ostili che mirano a provocare un danno alla Federazione Russa e alla Banca centrale russa".

Il presidente Vladimir Putin ha firmato un decreto che permette la confisca di proprietà americane in Russia per il pagamento di risarcimenti a beneficio di soggetti russi che hanno subito espropri negli Usa. Il decreto, il numero 442, pubblicato sul sito del Cremlino, intende rispondere a quelle che vengono definite "le azioni ostili e contrarie alla legge internazionale degli Stati Uniti miranti a provocare un danno alla Federazione Russa e alla Banca centrale russa".

4 giorni fa
Guerra in Ucraina
Anche il presidente cileno Boric sarà presente al Bürgenstock
Lo riferisce un comunicato della presidenza cilena.

Il presidente del Cile Gabriel Boric parteciperà al Vertice mondiale per la pace in Ucraina in programma il 15 e 16 giugno al Bürgenstock (NW), su invito diretto di Volodymyr Zelensky. Lo riferisce un comunicato della presidenza cilena emesso al termine di una videochiamata tra i due capi di Stato dove si precisa che la partecipazione di Boric al summit avverrà nel quadro di un viaggio ufficiale che lo vedrà nell'ordine, dal 9 al 18 giugno, in Germania, Svezia e Francia. Il presidente cileno, prosegue il comunicato, sarà inizialmente a Berlino dove incontrerà il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il presidente della Germania Frank-Walter Steinmeier e parteciperà a un forum economico incentrato su energia pulita, litio e tecnologie. Sempre in Germania Boric visiterà la sede di Monaco dell'Osservatorio Australe Europeo (Eso), dove terrà incontri incentrati sull'osservazione astronomica e sull'attività dell'agenzia in Cile. Il presidente cileno arriverà a Stoccolma il 13 giugno per incontrare il primo ministro svedese Ulf Krissterson; il re Carlo XVI e il presidente del Parlamento, Andreas Norlen. Dopo il summit sull'Ucraina infine, Boric effettuerà una visita di lavoro a Parigi, dove dirigerà il meccanismo di alto livello dell'SDG4 (Obiettivo 4 per lo Sviluppo sostenibile).

5 giorni fa
Estero
Mosca annuncia esercitazioni nucleari tattiche vicino all'Ucraina
Lo rende noto l'esercito russo.

La Russia annuncia esercitazioni con armi nucleari tattiche vicino all'Ucraina. Lo rende noto l'esercito. Le esercitazioni nucleari vicino al confine ucraino sono una risposta alle "minacce" dell'Occidente. La prima fase di un'esercitazione per accrescere la preparazione delle forze nucleari non strategiche russe è iniziata nel distretto militare meridionale", recita la nota del ministero della Difesa russo citata dalla Tass. Si precisa che l'esercitazione verte sui sistemi missilistici a corto raggio Iskander e gli ipersonici Kinzhal.

L'obiettivo delle esercitazioni

L'addestramento mira a "mantenere la prontezza delle truppe e delle unità che utilizzano armi nucleari non strategiche per reagire e garantire pienamente l'integrità territoriale e la sovranità dello Stato russo in risposta a dichiarazioni provocatorie e minacce arrivate da alcuni funzionari occidentali".

La ministra degli esteri tedesca da Zelensky

Frattanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ricevuto a Kiev la ministra degli esteri tedesca Annalena Baerbock in quella che è la sua settima visita in Ucraina dall'inizio dell'invasione su vasta scala da parte della Russia. "Le ho parlato della situazione al fronte e delle principali esigenze di difesa dell'Ucraina - ha precisato Zelensky su X -. Abbiamo discusso dell'iniziativa congiunta dei ministri degli Esteri e della Difesa tedeschi per trovare ulteriori Patriot e altri sistemi di difesa aerea per l'Ucraina". Il leader ucraino ha infine "ringraziato la Germania per averci aiutato a difendere la nostra indipendenza, lo stile di vita europeo e il popolo dal terrorismo russo".

5 giorni fa
Russia
Arrestato il generale che criticò la condotta della guerra in Ucraina
A luglio dello scorso anno Ivan Popov era già stato rimosso dal comando della 58esima Armata di stanza in Ucraina.

Un generale russo, Ivan Popov, che aveva criticato la conduzione del conflitto in Ucraina, lamentando la carenza di rifornimenti, è stato arrestato con l'accusa di frode. Lo scrive l'agenzia Tass. Nel luglio dello scorso anno, secondo quanto riferisce il Moscow Times, Popov era stato rimosso dal comando della 58esima Armata di stanza in Ucraina dopo essersi lamentato con l'allora ministro della Difesa Serghiei Shoigu per la cattiva gestione nell'afflusso di rifornimenti. In una registrazione audio fatta circolare da un deputato della Duma, Andrei Gurulyov, il generale attaccava i suoi superiori accusandoli di avere "decapitato a tradimento" l'esercito dopo la sua rimozione.

5 giorni fa
Estero
Beni russi congelati, l'Ue dice si all'uso degli extraprofitti per sostenere l'Ucraina
È quanto annuncia la presidenza di turno belga.

Via libera definitivo dei 27 membri dell'Unione europea, nel corso del Consiglio Affari Generali, all'accordo per l'utilizzo degli extraprofitti dei beni congelati dalla Russia per sostenere l'autodifesa e la ricostruzione dell'Ucraina dopo l'aggressione russa. È quanto annuncia la presidenza di turno belga. Gli atti giuridici adottati dal Consiglio che assicurano che i profitti netti derivanti da entrate inattese e straordinarie maturate dai depositari centrali di titoli (Csd) nell'Ue, a seguito dell'attuazione delle misure restrittive dell'UE, saranno utilizzati per un ulteriore sostegno militare all'Ucraina, nonché per le capacità dell'industria della difesa e per la ricostruzione. Ciò significa che i Csd che detengono attività e riserve sovrane russe superiori a 1 milione di euro daranno un contributo finanziario dai loro corrispondenti profitti netti, accumulati a partire dal 15 febbraio 2024.

I dettagli

Gli importi saranno versati dai Csd all'UE su base semestrale e saranno utilizzati per un ulteriore sostegno militare all'Ucraina attraverso il Fondo europeo per la pace, nonché per sostenere le capacità dell'industria della difesa e le esigenze di ricostruzione dell'Ucraina con i programmi dell'Ue, secondo la seguente ripartizione: fondo europeo per la pace 90%; programmi dell'Ue finanziati dal bilancio dell'UE 10%. Questa allocazione sarà rivista annualmente e per la prima volta prima del 1° gennaio 2025. I depositari centrali di titoli saranno autorizzati a trattenere provvisoriamente una quota di circa il 10% del contributo finanziario per soddisfare i requisiti di legge in materia di capitale e di gestione del rischio, in considerazione dell'impatto dovuto alla guerra in Ucraina, per quanto riguarda le attività detenute dai Csd.

Il piano degli Usa

Intanto, con un dietrofront, Berlino è pronta a sostenere un piano degli Stati Uniti per sfruttare i futuri ricavi generati dai beni russi congelati - per lo più bloccati in Europa - per finanziare un aiuto di 50 miliardi di dollari all'Ucraina. Lo scrive il sito di Bloomberg citando "persone a conoscenza delle discussioni" in corso. Il consenso della Germania potrebbe avvicinare Washington ai suoi alleati nel garantire un nuovo massiccio pacchetto di aiuti per Kiev e ad assicurare l'impegno degli Stati Uniti indipendentemente dall'esito delle elezioni di novembre. Funzionari statunitensi ed europei affermano che sta crescendo il consenso per la proposta degli Stati Uniti, che dovrebbe dominare i colloqui tra ministri delle Finanze e Governatori delle banche centrali delle nazioni del G7 che si riuniranno a Stresa, sul lago Maggiore, per l'incontro annuale fissato a partire da dopodomani, giovedì. Tuttavia i funzionari tedeschi non si aspettano alcun accordo finale fino a quando i leader del G7 non si incontreranno il 13-15 giugno, né l'attuazione avrà luogo fino al prossimo anno, hanno detto le fonti di Bloomberg che hanno parlato in condizione di anonimato.

5 giorni fa
Guerra in Ucraina
"Più di 14'000 sfollati nella regione di Kharkiv"
È quanto comunicato dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

Più di 14'000 persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case nella regione di Kharkiv, nell'Ucraina nord-orientale, in seguito agli attacchi delle forze russe: lo ha reso noto l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). "Più di 14'000 persone sono state sfollate in pochi giorni e quasi altre 189'000 vivono ancora entro 25 chilometri dal confine con la Federazione Russa, affrontando rischi significativi a causa dei combattimenti in corso", ha affermato il rappresentante dell'Oms in Ucraina, Jarno Habicht, durante una conferenza stampa a Ginevra. Nelle ultime due settimane, i combattimenti nella regione di Kharkiv si sono intensificati e la necessità di aiuti umanitari nella regione sta crescendo in modo esponenziale, ha aggiunto Habicht parlando ai giornalisti in un videocollegamento da Kiev.

"Le condizioni a Kharkiv potrebbero peggiorare"

Da parte sua, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) si è detta estremamente preoccupata per il peggioramento della situazione e il conseguente aumento degli sfollati a causa della nuova offensiva di terra delle forze armate russe nella regione di Kharkiv. "L'Unhcr teme che le condizioni a Kharkiv - che già ospita circa 200'000 sfollati interni - potrebbero diventare ancora più difficili se l'offensiva di terra e gli incessanti attacchi aerei continuassero. Ciò potrebbe costringere molti a lasciare Kharkiv", ha detto la portavoce Shabia Mantoo. Un crescente numero di persone continua a fuggire dalle zone in prima linea nelle regioni di Donetsk, Sumy, Zaporizhzhia e Kherson verso le regioni centrali e occidentali, ha aggiunto.

Da detenuti a soldati

Nel frattempo, più di 3'000 detenuti ucraini hanno fatto domanda per combattere nelle forze armate grazie a una nuova legge che punta a mobilitare più combattenti possibili per fermare l'invasione russa. "Ciò riguarda più di 3'000 persone. Abbiamo fatto questa stima prima dell'adozione della legge", ha detto Olena Vyssotska, vice ministro della Giustizia, alla televisione ucraina. "Non possiamo dire che le potenziali 20'000 persone di cui abbiamo parlato si iscriveranno", ha aggiunto.

7 giorni fa
Guerra in Ucraina
Kharkiv sotto il fuoco, Kiev attacca le raffinerie russe
Dall'inizio dell'offensiva sul nordest ucraino, lo scorso 10 maggio, Mosca ha ottenuto le conquiste territoriali più significative dalla fine del 2022. L'avanzata, secondo Kiev, ora è stata fermata, ma i russi hanno smentito.

Le forze armate russe anche oggi hanno continuato a martellare la regione di Kharkiv. Nei raid sono morti almeno dieci ucraini, tra cui una donna incinta, con le forze di difesa che hanno denunciato la tattica del doppio attacco, che prevede un primo bombardamento e poi un secondo all'arrivo dei servizi di emergenza. Kiev ha risposto lanciando i suoi droni oltre confine, e prendendo di mira un aeroporto militare ed una raffineria nella regione di Krasnodar.

Conquiste territoriali

Dall'inizio dell'offensiva sul nordest ucraino, lo scorso 10 maggio, Mosca ha ottenuto le conquiste territoriali più significative dalla fine del 2022. L'avanzata, secondo Kiev, ora è stata fermata, ma i russi hanno smentito. Nell'ultima giornata di conflitto cinque civili sono stati uccisi alla periferia della seconda città ucraina, hanno riferito le autorità locali. Aggiungendo che in un secondo raid, avvenuto 20 minuti dopo, ci sono stati sedici feriti, incluso un bambino di otto anni, un poliziotto e un soccorritore. In seguito, altri cinque civili sono morti nel fuoco di lanciarazzi multipli sui villaggi di Novoossynove e Kivsharivka.

Decine di droni ucraini abbattuti

Sul fronte opposto i russi hanno comunicato di aver abbattuto decine di droni nella notte, la maggior parte dei quali nella regione di Krasnodar, nel sudovest del paese. Secondo gli ucraini invece alcuni importanti bersagli nell'area sono stati colpiti: un aeroporto militare e la raffineria di Kushchevsky, una delle più grandi in questa parte del territorio russo. L'impianto è stato chiuso per registrare i danni.

Attacchi alle raffinerie: una scelta strategica

Gli attacchi alla raffinerie sono una delle scelte strategiche degli ucraini per indebolire l'avversario in un ambito cruciale per la propria economia, che tanto conta sull'esportazione di greggio. I blitz di questo tipo sono stati una ventina negli ultimi mesi, e Kiev ha rivendicato di aver provocato danni significativi alla produzione russa. Non a caso gli Stati Uniti hanno più volte esortato l'alleato a non colpire questo tipo di impianti, perché la preoccupazione di Washington è un'ulteriore escalation del conflitto, che allontani ancora di più una prospettiva di dialogo tra le parti.

Raid alla flotta russa nel Mar Nero

Un altro fronte battuto dagli ucraini è quello dei raid alla flotta russa nel Mar Nero. L'ultimo bersaglio centrato è stato una dragamine, che secondo Kiev differiva dai suoi predecessori di era sovietica per le attrezzature più avanzate per la ricerca e la distruzione delle mine.

Nessuna tregua olimpica

Gli ucraini, pur tra mille difficoltà in termini di mezzi e uomini, continuano quindi a resistere, mentre il comandante delle forze di terra Oleksandr Pavlyuk ha parlato di diecimila soldati persi dal nemico nell'ultima settimana. La difesa strenua del territorio è motivata anche dalla convinzione che il presidente russo Vladimir Putin non abbia nessuna intenzione di fermarsi. Per questo motivo, il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky ha respinto l'idea della tregua olimpica proposta dal capo dello stato francese Emmanuel Macron, affermando che dello "zar" non ci si può fidare.

Iniziativa francese per le celebrazioni dello sbarco degli alleati in Normandia

In queste ore fa discutere, soprattutto tra gli alleati di Kiev, anche un'altra iniziativa del presidente francese, che ha invitato una delegazione russa alle celebrazioni dello sbarco degli alleati in Normandia nella Seconda Guerra mondiale, il prossimo 6 giugno. La Casa Bianca, interpellata in proposito, è apparsa piuttosto fredda: "Rinviamo al governo francese, che organizza la commemorazione in Normandia. Ma forse questo ricorderà ai russi che un tempo in Ucraina combattevano i veri nazisti, non quelli immaginari", ha detto un portavoce del presidente Joe Biden.

7 giorni fa
Guerra in Ucraina
Attacchi russi, si contano 7 morti
Il distretto di Kharkiv e il distretto di Kupiansk sono stati colpiti oggi da diversi attacchi russi. Il bilancio è di 7 vittime e 32 feriti.

È salito a cinque morti e 16 feriti il bilancio di un doppio attacco lanciato oggi dalle forze russe su un centro ricreativo nella comunità di Malodanyliv nel distretto di Kharkiv, nell'omonima regione nell'Ucraina nord-orientale. Lo hanno reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleg Sinegubov, e il sindaco della città, Igor Terekhov.

"Obiettivo civile"

È stato colpito un "obiettivo civile", ha sottolineato Sinegubov, aggiungendo che tra i feriti c'è anche un bambino di otto anni con ferite lievi, mentre otto persone sono in gravi condizioni. Sono rimasti feriti anche gli operatori di un'ambulanza: un paramedico e un autista. Secondo Sinegubov, infatti, si è trattato di un "doppio attacco" con due missili Iskander-M, volto a colpite anche i soccorritori giunti sul posto dopo il lancio del primo missile. Secondo Terekhov, è stato colpito un centro ricreativo e non una casa di riposo come riportato in precedenza.

Due morti in un altro attacco

Due persone sono morte e cinque sono rimaste ferite in un altro attacco lanciato dalle forze russe sempre nella regione di Kharkiv. Lo ha reso noto su Telegram l'amministrazione militare regionale, come riporta Ukrinform.

5 morti e 16 feriti a Novoosynove

Il fuoco di artiglieria russo ha colpito il villaggio di Novoosynove, nel distretto di Kupiansk intorno alle 10:00 (le 9:00 in Svizzera), precisa l'amministrazione. Sempre questa mattina i russi hanno colpito anche un centro ricreativo nella regione provocando 5 morti e 16 feriti, tra cui un bambino di 8 anni.

8 giorni fa
Guerra in Ucraina
Conquistato un altro villaggio nel Kharkiv
Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca.

Le forze russe hanno conquistato un altro villaggio nella regione di Kharkiv, nell'Ucraina nord-orientale: lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca. "Il gruppo tattico nord ha liberato l'insediamento di Starytsya, nella regione di Kharkiv", scrive la Tass, che cita il ministero.

Un altro morto nell'attacco di ieri

Un uomo di 33 anni è morto in ospedale in seguito all'attacco aereo russo sferrato ieri su Kharkiv, portando il numero totale dei morti a quattro, stando alle autorità locali citate da Sky News. Il governatore regionale Oleh Syniehubov ha detto che 16 persone sono ancora in ospedale in seguito all'attacco, di cui due in condizioni gravi.

8 giorni fa
Guerra in Ucraina
10'000 persone sono state evacuate dalla regione del Kharkiv
Lo ha reso noto il governatore della regione.

Sono quasi 10'000 le persone evacuate nella regione di Kharkiv, nell'Ucraina nord-orientale. Secondo quanto ha reso noto il governatore della regione, Oleg Synegubov, "un totale di 9'907 persone sono state evacuate". La misura segue l'attacco russo nella regione iniziato il 10 maggio, che secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky potrebbe essere solo la prima ondata di un'offensiva più ampia.

9 giorni fa
Russia-Cina
Xi abbraccia Putin: "La nostra è un'amicizia eterna"
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I due leader hanno passato la giornata insieme in quattro eventi diversi al summit bilaterale numero 43.

Dopo aver speso gran parte della giornata insieme, almeno in quattro eventi diversi, il presidente cinese Xi Jinping ha salutato ieri sera l'omologo russo Vladimir Putin, abbracciandolo lungamente. Il video di 18 secondi, diventato virale sui social media, è stato il completamento del summit bilaterale numero 43 tenuto tra i due leader in oltre 10 anni, svoltosi tra "lunghi, calorosi e camerateschi" colloqui, con Xi che ha descritto la loro amicizia come "eterna" e modello di nuove relazioni internazionali.

"Putin è importante per Xi"

Un gesto, quello proposto da Xi e prontamente ricambiato dallo zar, uscito fuori dai canoni classici dell'asettica postura della diplomazia mandarina e che, inevitabilmente, ha sollevato discussioni a partire dai social. Il leader comunista più potente dai tempi di Mao Zedong "non aveva bisogno di iniziare ad abbracciare un 'partner minore'. Se vi siete persi il suggerimento, Putin è molto più prezioso per Xi", ha osservato ad esempio Sari Arho Havren, associate fellow del Royal United Services Institute (Rusi) a Bruxelles, in un post su X.

9 giorni fa
Guerra in Ucraina
"Nuovi negoziati di pace con Kiev sulla base delle trattative di Istanbul del 2022"
Lo ha detto il presidente Vladimir Putin.

La bozza di accordo tra Russia e Ucraina delineata alle trattative di Istanbul nel marzo del 2022 può essere la base per nuovi negoziati tra Mosca e Kiev. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin citato dalla Tass. Putin ha dichiarato che l'obiettivo della conferenza di pace in programma in Svizzera a giugno sarebbe a suo dire quello di riunire "quanti più Paesi possibile" per poi presentare "come un ultimatum" alla Russia la decisione sulla guerra in Ucraina. "Non ci sarà un tale sviluppo degli eventi", ha affermato Putin. Parlando con i giornalisti russi nella città cinese di Harbin, Putin ha ricordato la bozza d'intesa sulla quale Kiev e Mosca avevano cominciato a discutere in un incontro a Istanbul nel marzo del 2022. Per favorire i colloqui, ha aggiunto, la Russia aveva accettato di ritirare le sue truppe dalla regione di Kiev, ma subito dopo gli ucraini "si sono ritirati dal processo negoziale". Alcuni mesi fa il capo negoziatore ucraino a Istanbul, David Arakhamia, aveva detto che Kiev aveva deciso di abbandonare i negoziati per varie regioni, tra cui le pressioni dell'allora premier britannico Boris Johnson. "Siamo stati ingannati", ha detto Putin, "e ora dobbiamo capire quanto e di chi possiamo fidarci, e stiamo analizzando tutto quello che succede in questa direzione".

Le trattative di Istanbul

La bozza di Istanbul prevedeva di mettere a punto meccanismi per la sicurezza dell'Ucraina con garanzie fornite da diversi Paesi mentre si ipotizzava che i negoziati sul futuro della Crimea e del Donbass potessero durare fino a 15 anni.

9 giorni fa
Guerra in Ucraina
Xi: "Sì alla conferenza di pace, ma a condizione che sia riconosciuta da Mosca e Kiev"
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È quanto affermato ieri dal presidente cinese Xi Jinping, durante l'incontro avuto con il presidente russo Vladimir Putin.

La Cina ha una "posizione coerente" per promuovere la soluzione politica della questione ucraina, che richiede l'esame di "sintomi" e "cause profonde", e di una pianificazione "di presente e futuro sul lungo termine". Lo ha affermato il presidente Xi Jinping. Nell'incontro riservato di ieri con l'omologo russo Vladimir Putin alla Zhongnanhai di Pechino, la cittadella dell'elite rossa a due passi da Piazza Tienanmen, Xi ha detto che la Cina "sostiene la convocazione di una conferenza di pace internazionale riconosciuta da Russia e Ucraina al momento opportuno con pari partecipazione e discussione equa di tutte le opzioni".

La pace in Ucraina

Xi ha osservato che solo con il coinvolgimento di tutte parti potrà "spingere per la rapida soluzione politica della questione ucraina, e la Cina è pronta a continuare a svolgere un ruolo costruttivo in questo senso". Il leader cinese, nel resoconto dato in piena notte dall'agenzia statale Xinhua, ha poi rilanciato la sua Iniziativa per la sicurezza globale (Gsi), il cui nucleo primario "è sostenere la visione di una sicurezza comune, globale, cooperativa e sostenibile", quando "la soluzione fondamentale alla questione ucraina è promuovere la creazione di una nuova architettura di sicurezza equilibrata, efficace e sostenibile". Le valutazioni di Xi sembrano accantonare definitivamente la possibilità che la conferenza di metà giugno in Svizzera sul piano di pace dell'Ucraina possa decollare, avendo la Russia da subito escluso la sua partecipazione. Putin, da parte sua, ha presentato i punti di vista e le posizioni di Mosca e ha apprezzato "la posizione obiettiva, giusta ed equilibrata della Cina sulla questione ucraina, accogliendo con favore" la sua disponibilità "a continuare a svolgere un ruolo importante e costruttivo" per la soluzione politica. La Russia punta alla soluzione "attraverso negoziati politici ed è disposta a dimostrare sincerità e a mantenere una stretta comunicazione con la Cina a tale questo riguardo".

I rapporti tra Cina e Russia

L'incontro, un faccia a faccia supportato dall'assistenza dei rispettivi interpreti con camminata nei giardini, ha visto Xi ribadire, di fronte al panorama mondiale turbolento e in continua evoluzione, la volontà di collaborare con la Russia e altri Paesi "per rafforzare la solidarietà e la cooperazione, orientare la governance globale nella giusta direzione, salvaguardare insieme l'equità e la giustizia internazionale e promuovere la pace nel mondo e lo sviluppo comune". Sottolineando che lo sviluppo della Cina "è inarrestabile e che nessuna forza può contenere la sua crescita e il suo progresso, Putin ha affermato che la Russia è disposta a migliorare la cooperazione con la Cina e gli altri paesi del Sud globale per promuovere l'equità e la giustizia internazionale e a lavorare per un mondo più equo e multipolare", ha aggiunto la Xinhua.

10 giorni fa
Guerra in Ucraina
Kiev accusa la Russia di aver giustiziato dei civili nel Kharkiv
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"Secondo i rapporti dell'intelligence, i militari hanno iniziato a rapire le persone, ci sono notizie delle prime sparatorie", ha dichiarato il ministro dell'Interno Igor Klymenko in un post su Telegram.

L'Ucraina ha accusato i russi di aver detenuto e giustiziato civili nella regione di Kharkiv. L'accusa alla Russia è di detenere e uccidere civili nella città di confine di Vovchansk, nella regione nord-orientale di Kharkiv, dove le forze russe hanno lanciato un assalto di terra la scorsa settimana. "Le truppe russe stanno facendo prigionieri i civili", ha dichiarato il ministro dell'Interno Igor Klymenko in un post su Telegram. "Secondo i rapporti dell'intelligence, i militari russi, nel tentativo di conquistare un punto d'appoggio nella città, non hanno permesso ai residenti locali di evacuare: hanno iniziato a rapire le persone e a condurle negli scantinati". E ha aggiunto: "Ci sono notizie delle prime sparatorie sui civili da parte dei militari russi".

10 giorni fa
Guerra in Ucraina
"La Conferenza di pace non sarà più efficace con la presenza della Cina"
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Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, in un'intervista al giornale filogovernativo Izvestia ripresa dall'agenzia Interfax.

Un'eventuale partecipazione della Cina alla conferenza di pace sull'Ucraina in programma sul Bürgenstock (NW) il 15 e 16 giugno potrebbe "solo nobilitare" l'evento, "ma non lo renderebbe più efficace": lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, in un'intervista al giornale filogovernativo Izvestia ripresa dall'agenzia Interfax. "È assolutamente inutile discutere senza la Russia di questioni di sicurezza che ci riguardano. Molto probabilmente, si tratterà di mera scolastica, senza la prospettiva di ottenere almeno qualche risultato tangibile", ha affermato Peskov.

10 giorni fa
Guerra in Ucraina
La Nato: "Non è troppo tardi, l'Ucraina può vincere"
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Lo ha detto l'ammiraglio Rob Bauer, presidente del Comitato militare dell'organizzazione, aprendo l'incontro della Comitato militare nella sessione dei Capi di Stato Maggiore della Difesa.

"L'Ucraina ha dimostrato al mondo di avere la capacità di ottenere successi senza precedenti sul campo di battaglia. Non c'è nulla che non possano fare. Hanno solo bisogno del nostro aiuto. Per fortuna, altri aiuti sono in arrivo, e non possono arrivare troppo presto. Non è troppo tardi per l'Ucraina per prevalere. La libertà dell'Ucraina non può, non deve e non morirà". Lo ha detto l'ammiraglio Rob Bauer, presidente del Comitato militare della Nato, aprendo l'incontro della Comitato militare nella sessione dei Capi di Stato Maggiore della Difesa.

"Sono disposti a sacrificare i loro uomini"

"La leadership russa ha detto chiaramente di aver scelto l'impunità, Agiscono - ha aggiunto Bauer - sulla base di una minaccia esistenziale percepita o immaginata. Il tutto per giustificare la loro incessante ricerca di potere all'estero per non perdere potere in patria. E per questo, sono disposti a sacrificare non solo centinaia di migliaia di loro uomini, senza nemmeno preoccuparsi di raccogliere i cadaveri sul campo di battaglia. Ma soprattutto sono disposti a mettere a repentaglio il benessere di molti altri milioni di persone in tutto il mondo, usando come armi il cibo, l'energia e la migrazione. Spetta a tutti noi in questa sala assicurarci che ciò non continui".

10 giorni fa
Guerra in Ucraina
Xi ha concordato con Putin la necessità di una soluzione politica
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È quanto ha detto Xi incontrando i media insieme a Putin dopo il bilaterale avuto nella Grande sala del popolo.

Il presidente cinese Xi Jinping ha riferito di aver concordato con la controparte russa Valdimir Putin sulla necessità di "trovare una soluzione politica" al conflitto in Ucraina. È quanto ha detto Xi incontrando i media insieme a Putin dopo il bilaterale avuto nella Grande sala del popolo.

Modello affidabile di sicurezza

Per chiudere la crisi ucraina "è necessario costruire un modello affidabile di sicurezza" capace di rassicurare tutti e di durare nel tempo, ha detto Putin, esprimendo un sentito ringraziamento a Xi Jinping per "gli sforzi fatti e finalizzati alla soluzione della crisi". La Russia è grata agli "amici e colleghi cinesi per le iniziative che stanno proponendo" per mettere fine al conflitto in Ucraina, ha affermato il presidente russo, citato dall'agenzia Tass, dopo un incontro a Pechino con il leader cinese Xi Jinping. Il partenariato tra la Russia e la Cina è "un esempio di come dovrebbero funzionare le relazioni tra Paesi", ha sottolineato Putin che, incontrando i media insieme all'omologo Xi Jinping, ha rimarcato che i colloqui bilaterali avuti "hanno mostrato tutta l'importanza della relazione".

In constante contatto

Oltre a ringraziare Xi per la calorosa accoglienza, Putin ha detto di essere in costante contatto con il leader cinese, discutendo di "tutte le questioni". Le priorità del loro bilaterale numero 43 si sono concentrate "su commercio e investimenti, e si è parlato anche di energia. Su quest'ultimo tema abbiamo piani concreti per approfondire la cooperazione", ha aggiunto Putin che ha preso di mira le alleanze ristrette politico-militari nella regione dell'Asia-Pacifico, valutate come "dannose" e "controproducenti". Pertanto, "è necessario lavorare per costruire un'architettura di sicurezza affidabile e adeguata nella regione dell'Asia-Pacifico, in cui non ci sia spazio per alleanze politico-militari chiuse. Riteniamo che siano molto dannose e controproducenti", ha concluso il capo del Cremlino, sollevando un tema molto caro alla parte cinese.

10 giorni fa
Guerra in Ucraina
Allarme aereo a Kiev e in diverse altre regioni
Secondo l'Aeronautica è scattato alle 08:22 (le 7:22 in Svizzera) e ha interessato la capitale e le zone di Chernihiv, Sumy, Cherkasy, Poltava, Kharkiv, Kirovohrad, Dnipropetrovsk, Donetsk e Zaporizhzhia.

Un allarme aereo è stato dichiarato questa mattina a Kiev e in diverse regioni ucraine a causa della minaccia di missili balistici russi, mentre un missile si dirige da est verso la regione di Poltava: lo hanno reso noto l'Aeronautica militare e il capo di stato maggiore delle forze armate ucraine, come riporta Rbc-Ucraina. Secondo l'Aeronautica l'allarme aereo è scattato alle 08:22 (le 7:22 in Svizzera) e ha interessato le regioni di Kiev (inclusa la capitale), Chernihiv, Sumy, Cherkasy, Poltava, Kharkiv, Kirovohrad, Dnipropetrovsk, Donetsk e Zaporizhzhia.

11 giorni fa
Guerra in Ucraina
"Avanziamo su tutto il fronte. I nostri obiettivi si stanno realizzando"
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin.

Tutti gli obiettivi che la Russia si è posta nel suo intervento in Ucraina "si stanno realizzando". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, aggiungendo che le forze di Mosca stanno avanzando quotidianamente in tutti i settori del fronte. "Il lavoro procede secondo il piano messo a punto" dal comando delle operazioni, tutti gli obiettivi stabiliti si stanno realizzando", ha affermato Putin parlando a una riunione dei comandanti dei distretti militari con il nuovo ministro della difesa Andrei Belousov e il suo predecessore Serghei Shoigu.

"Fallimento ucraino"

Dopo aver sottolineato il fallimento della controffensiva ucraina dello scorso anno, il leader del Cremlino ha aggiunto che quest'anno le truppe russe "stanno migliorando costantemente, quotidianamente le loro posizioni". Il presidente russo ha quindi sostenuto che "più efficacemente lavorerete lungo il fronte, più possibilità avremo di risolvere questa questione pacificamente". Putin ha anche spiegato che la spesa della Russia per la difesa e la sicurezza raggiungerà l'8,7% del Pil nel 2024, e proprio all'aumento delle spese militari è dovuta la nomina di un economista a nuovo ministro della difesa. Secondo l'ultimo rapporto dell'Istituto internazionale di ricerche sulla pace di Stoccolma (Sipri), la spesa di Mosca per la sola difesa era già cresciuta nel 2023 al 5,9% del Pil rispetto al 4,1% del 2022.

11 giorni fa
Guerra in Ucraina
Kiev: "Evacuate 8mila persone nella regione di Kharkiv"
Il portavoce del ministero della Difesa ucraino ha detto che gruppi di fanteria russa sono entrati a Vovchansk, nella regione di Kharkiv.

Almeno 8.000 persone sono state evacuate nella regione di Kharkiv, nell'Ucraina nord-orientale, in seguito alla nuova offensiva russa: lo hanno reso noto i servizi di soccorso. Il portavoce del ministero della Difesa ucraino ha detto che gruppi di fanteria russa sono entrati a Vovchansk, nella regione di Kharkiv, dove gli invasori stanno cercando di prendere piede nella parte nord ma i combattimenti continuano. "Il nemico sta cercando di prendere piede nella parte settentrionale della città, provando a entrare con piccoli gruppi di fanteria", ha dichiarato. "In effetti, unità combattenti efficaci si trovano ora vicino a Vovchansk e stanno mantenendo questa direzione. Ma sì, alcuni gruppi di fanteria (russa) sono effettivamente entrati in città", ha aggiunto.

"Non stiamo considerando l'evacuazione di Kharkiv"

Al momento non ci sono piani per evacuare la popolazione di Kharkiv, ha annunciato su Telegram il consiglio comunale della città. "Non stiamo considerando l'evacuazione da Kharkiv, al contrario, accettiamo persone sfollate dalle zone in cui si svolgono le ostilità attive. Li accogliamo già nei dormitori e forniamo loro tutto ciò di cui hanno bisogno per sentirsi più o meno protetti", ha affermato il sindaco, Igor Terekhov, in un'intervista alla tv ucraina. Terekhov ha aggiunto che ieri i russi hanno lanciato sette attacchi su quartieri densamente popolati di Kharkiv per intimidire i suoi residenti e costringerli a lasciare la città. "Il nostro obiettivo principale è difendere Kharkiv e l'Ucraina, dare una degna risposta all'aggressore che è venuto nella nostra terra", ha sottolineato Terekhov.

11 giorni fa
Guerra in Ucraina
"Raid ucraino su Sebastopoli, usati droni e missili Atacms"
Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca.

L'Ucraina ha lanciato la notte scorsa un massiccio attacco aereo sulla città portuale di Sebastopoli, nella Crimea occupata, e su diverse regioni russe: lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca, come riporta la Tass. Oltre alla Crimea, l'operazione ha interessato le regioni di Belgorod, Kursk e Bryansk ed ha coinvolto anche i missili guidati di precisione a lungo raggio Atacms forniti dagli Usa. Secondo il ministero della Difesa russo, sono stati abbattuti 10 Atacms sul territorio della Crimea e l'attacco è stato in gran parte "sventato". L'independent riporta che l'Ucraina ha utilizzato anche 17 droni kamikaze.

11 giorni fa
Bürgenstock
Zelensky: "Macron sarà al summit di pace in Svizzera"
Lo ha confermato il leader ucraino, Volodymyr Zelensky, tramite un post sulla sua pagina X.

Il presidente francese, Emmanuel Macron, parteciperà alla conferenza di pace sull'Ucraina che si terrà il 15 e 16 giugno sul Bürgenstock (NW). Lo ha confermato il leader ucraino, Volodymyr Zelensky, tramite un post sulla sua pagina X. "Ho parlato con Emmanuel Macron e l'ho ringraziato per aver confermato la sua presenza al Summit per la Pace. Apprezzo l'importante ruolo della Francia nell'attuazione della formula di pace, in particolare sul punto della sicurezza nucleare", scrive sul social X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo un colloquio telefonico con l'omologo francese.

"Abbiamo discusso dell'importanza di incoraggiare i Paesi del Sud del mondo a partecipare al vertice e abbiamo coordinato le posizioni su questo tema. Abbiamo anche discusso approfonditamente della situazione del fronte, in particolare nella direzione di Kharkiv. Abbiamo prestato molta attenzione alle esigenze di difesa dell'Ucraina, in particolare alla difesa aerea aggiuntiva, all'artiglieria, alle capacità a lungo raggio e alle munizioni", ha aggiunto Zelensky. "Ho ringraziato il presidente Macron per la forte assistenza militare della Francia all'Ucraina e l'ho invitato a visitare il nostro Paese nel prossimo futuro".

12 giorni fa
Guerra in Ucraina
"Penetriamo in profondità nella regione di Kharkiv"
Lo scrive il ministero della Difesa di Mosca nel suo bollettino quotidiano.

Le truppe russe hanno conquistato un altro villaggio, Bugrovatka, nella regione di Kharkiv, e sono "avanzate in profondità nelle difese" ucraine. Lo scrive il ministero della Difesa di Mosca nel suo bollettino quotidiano. In precedenza, nel suo aggiornamento di intelligence, il ministero della Difesa britannico aveva definto improbabile che la Russia abbia accumulato un livello sufficiente di forze per conquistare la seconda città ucraina, Kharkiv, senza mobilitare ulteriori risorse: lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento di intelligence.

Missile balistico marittimo

Le forze armate russe avrebbero inserito ufficialmente tra i loro armamenti il missile balistico intercontinentale marittimo Bulava: lo riporta la Tass citando Yuri Solomonov, il capo progettista dell'Istituto moscovita della tecnologia termica che ha sviluppato il sistema missilistico. "Il 7 maggio di quest'anno è stato firmato un decreto sull'accettazione del sistema missilistico Bulava per il servizio", ha detto Solomonov alla Tass. Dal canto loro, Moldova e l'Ue sono vicine ad approfondire la loro cooperazione in materia di difesa a livelli senza precedenti, con Chisinau che sfida gli avvertimenti di Mosca secondo cui una più stretta integrazione con l'Occidente potrebbe portarla a subire il destino dell'Ucraina. Intanto, la Corte Suprema russa ha respinto l'appello dell'oppositore Kara-Murza contro la condanna a 25 anni di reclusione inflittagli per essersi schierato contro l'invasione dell'Ucraina. Lo riporta l'agenzia Interfax. Il governo russo sta inasprendo sempre più la repressione del dissenso e all'inizio della guerra in Ucraina ha varato una legge bavaglio che prevede fino a 15 anni di reclusione per chi critica la guerra in Ucraina. Le autorità russe hanno però colpito Kara-Murza in modo ancora più duro, accusandolo di "alto tradimento" per la sua contrarietà all'invasione.

13 giorni fa
Guerra in Ucraina
"Se l'Occidente vuole combattere noi siamo pronti"
Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghiei Lavrov parlando al Consiglio della Federazione (il Senato russo) a cui si presenta per ottenere la fiducia per la riconferma nella sua carica.

Se i Paesi occidentali vogliono risolvere il conflitto ucraino sul campo di battaglia, "Mosca è pronta". Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghiei Lavrov parlando al Consiglio della Federazione (il Senato russo) a cui si presenta per ottenere la fiducia per la riconferma nella sua carica. "E' un loro diritto, se vogliono essere sul campo di battaglia, saranno sul campo di battaglia", ha aggiunto Lavrov, citato dall'agenzia Ria Novosti. Con la conferenza di pace che si terrà in Svizzera in giugno i Paesi occidentali vogliono trattare la Russia come "un cattivo scolaro". "Ma non potete parlare a nessuno così, specialmente a noi", ha detto ancora il ministro degli Esteri russo. I Paesi che si riuniranno in Svizzera, dove Mosca non è stata invitata, intendono comportarsi come "un consiglio di insegnanti" che individuano un cattivo scolaro, "decidono tutto tra loro e poi lo chiamano e gli annunciano il verdetto", ha proseguito Lavrov.

Combattimenti a Kharkiv

Intanto, sono ancora in corso i combattimenti nella regione di Kharkiv, nel nord-est dell'Ucraina, dove più di 30 località sono sotto il fuoco russo e quasi 6'000 residenti sono stati evacuati, secondo il governatore regionale. "Più di 30 località nella regione di Kharkiv sono state colpite dall'artiglieria nemica e dai colpi di mortaio", ha scritto Oleg Synegoubov sui social network. Il governatore ha aggiunto che dall'inizio dei combattimenti sono stati evacuati da queste zone un totale di 5'762 residenti. Le forze russe hanno attraversato il confine da venerdì per condurre un'offensiva in direzione di Lyptsi e Vovchansk, due città situate rispettivamente a circa venti e cinquanta chilometri a nord-est di Kharkiv, la seconda città del Paese.

13 giorni fa
Estero
Raid ucraino a Belgorod, "il bilancio è di 15 morti e 17 feriti"
Lo ha reso noto stamattina a operazioni di ricerca terminate il Ministero per le Emergenze russo.

E' di 15 morti e 17 persone tratte in salvo il bilancio finale del crollo parziale di un condominio residenziale di 10 piani nella città russa sudoccidentale di Belgorod, colpita ieri da un attacco ucraino. Lo ha reso noto stamattina a operazioni di ricerca terminate il Ministero per le Emergenze russo, citato dall'agenzia di stampa Tass. Mosca afferma che a provocare il crollo sarebbe stato usato un missile "fornito dalla Nato" all'Ucraina.

Il raid a Belgorod

Dodici missili e 12 droni lanciati dalle forze ucraine sono state distrutte dalle difese aeree russe la scorsa notte nella regione di confine di Belgorod. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca. Quattro missili a lungo raggio Storm Shadow di fabbricazione britannica sono stati abbattuti sulla Crimea, otto droni sulla regione di Kursk e quattro sulla quella di Lipetsk.

Bombardata la città ucraina di Selydove

Intanto, le truppe russe hanno attaccato la città di Selydove, nella regione orientale ucraina di Donetsk, con missili S-300 nelle prime ore di oggi. Lo ha riferito l'amministrazione militare della città su Facebook, riferisce Ukrinform. "Verso l'una e venti, le truppe russe hanno bombardato la città di Selydove con missili S-300. Il bombardamento ha danneggiato edifici residenziali a più piani e un istituto scolastico", si legge nel post. Le autorità cittadine hanno affermato che non ci sono state vittime. Nella notte le autorità di Mosca hanno affermato che le forze di difesa aerea avevano abbattuto otto droni ucraini sulla regione russa di Kursk e diversi altri su quella di Belgorod, stando all'agenzia di stampa Tass. Inoltre un allarme antiaereo è risuonato in cinque regioni dell'Ucraina e in tre della Russia. Le truppe di Mosca stanno nel frattempo avanzando nel Kharkiv.

Putin ha sostituito il ministro della difesa

Ieri il presidente Vladimir Putin ha deciso di sostituire alla guida del ministero della Difesa Serghei Shoigu, in carica da 12 anni, con un civile, l'economista Andrei Belousov. Shoigu passa a dirigere il Consiglio di Sicurezza nazionale prendendo il posto di Nikolai Patrushev, che viene rimosso senza per il momento che vi sia alcuna indicazione su un suo futuro ruolo. Mentre resta al suo posto il settantaquattrenne ministro degli Esteri Serghiei Lavrov, che guida la diplomazia russa da ben 20 anni. Ieri Vladimir Putin ha sostituisce Shoigu alla Difesa con l'economista Belousov.

15 giorni fa
LIVE GUERRA IN UCRAINA
Trudeau: "A giugno sarò al summit di pace in Svizzera"
"Non vedo l'ora di unirmi ad altri leader mondiali per portare avanti l'obiettivo comune di una pace giusta e duratura per l'Ucraina". Zelensky soddisfatto

"Il primo vertice di pace per l'Ucraina si terrà a giugno e il Canada sarà presente. Non vedo l'ora di unirmi ad altri leader mondiali per portare avanti il nostro obiettivo comune di una pace giusta e duratura per l'Ucraina". Lo scrive il premier canadese Justin Trudeau annunciando la partecipazione al alla Conferenza sulla pace per l'Ucraina, che si terrà al Bürgenstock (NW) a metà giugno.

Zelensky: "Apprezzo la sua decisione"

"Caro Justin Trudeau, apprezzo la tua decisione di partecipare", ha commentato in risposta il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Il Primo Vertice per la Pace è un'opportunità per ogni Paese di mostrare una leadership globale e un desiderio genuino di ripristinare non solo la pace in Ucraina, ma anche tutta la forza della Carta delle Nazioni Unite, che protegge tutte le nazioni".

16 giorni fa
Guerra in Ucraina
Blinken: "Arriva un pacchetto di aiuti da 400 milioni per Kiev"
Lo afferma il segretario di Stato Usa Antony Blinken su X.

"Gli Stati Uniti annunciano un pacchetto da 400 milioni di dollari a sostegno del coraggioso popolo dell'Ucraina. Gli Stati Uniti continueranno a essere a fianco all'Ucraina nella battaglia contro l'aggressione russa". Lo afferma il segretario di Stato Usa Antony Blinken su X. Il pacchetto da 400 milioni di dollari contiene munizioni per i Patriot, i missili Stinger, munizioni aeree di precisione, i veicoli corazzati Bardley e gli M113. Nell'elenco diffuso dalla Casa Bianca figurano anche i missili Tow e Javelin, munizioni per armi piccole, granate e missili ad alta velocità anti-radiazioni.

16 giorni fa
Guerra in Ucraina
Zelensky: "Il patriarca Bartolomeo sarà al vertice di pace in Svizzera"
Lo ha annunciato su X il presidente ucraino.

"Ho parlato con il Patriarca ecumenico Bartolomeo I per porgergli gli auguri pasquali ed esprimere gratitudine per le preghiere di Sua Santità per l'Ucraina e i calorosi auguri per il popolo ucraino. Il Patriarca ecumenico ha confermato la sua partecipazione al Summit Globale per la Pace, che per noi è altamente simbolico. Apprezziamo il significativo contributo del Patriarcato ecumenico al ripristino della giusta pace nel nostro Paese". Lo ha annunciato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo un colloquio telefonico con il patriarca di Costantinopoli della Chiesa ortodossa.

16 giorni fa
Guerra in Ucraina
Potrebbero essere mobilitati fino a 20mila detenuti dagli istituti ucraini
Secondo il ministro della Giustizia Denis Malyuska i penitenziari sono sovraffollati. Si discute la possibilità di coinvolgere anche i condannati per omicidio.

Il ministro della Giustizia ucraino Denis Malyuska ritiene che potrebbero essere mobilitati dal sistema penitenziario dai 10 ai 20mila detenuti, anche perché gli istituti penitenziari in Ucraina sono sovraffollati. Malyuska ne ha parlato in un'intervista alla Bbc, ripresa dai media ucraini.

Mobilitazione dei condannati per omicidio

Secondo il ministro, gli istituti penali in Ucraina sono sovraffollati, in particolare i centri di custodia cautelare dove non ci sono più posti da molto tempo, praticamente ovunque, anche nelle grandi città. "Questo è un grosso problema. Ultimo ma non meno importante, mi sto battendo molto per la mobilitazione dei prigionieri e dei detenuti, al fine, tra le altre cose, di non violare le norme sul numero di persone in una determinata area", ha detto, aggiungendo che si sta discutendo anche della possibilità di coinvolgere nella mobilitazione i condannati per omicidio.

16 giorni fa
Svizzera
Altre personalità annunciano la loro presenza alla conferenza di pace
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La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, hanno annunciato la loro partecipazione alla conferenza di pace sull'Ucraina. 

Si allarga la rosa dei partecipanti di alto livello alla conferenza di pace sull'Ucraina che si terrà al Bürgenstock (NW) il 15 e 16 giugno. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, hanno annunciato la loro presenza. Lo ha reso noto oggi su X Nicolas Bideau, responsabile della comunicazione del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Già confermata la presenza del cancelliere tedesco Olaf Scholz e della premier italiana Giorgia Meloni. Fra i partecipanti anche i presidenti di Moldavia, Polonia, Finlandia e Lettonia e i premier di Spagna, e Irlanda.

  Già confermata la presenza del cancelliere tedesco Olaf Scholz e della premier italiana Giorgia Meloni. Fra i partecipanti anche i presidenti di Moldavia, Polonia, Finlandia e Lettonia e i premier di Spagna, e Irlanda.  

16 giorni fa
Guerra in Ucarina
Il presidente ceco Pavel conferma la sua presenza al summit in Svizzera
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Lo ha annunciato lo stesso Pavel nel corso di una discussione con il premier ucraino Volodymyr Zelensky.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello ceco Petr Pavel hanno discusso ieri della cooperazione in materia di difesa tra i loro Paesi e Pavel ha confermato la sua partecipazione al prossimo vertice di pace in Svizzera del 15 e 16 giugno. Lo riportano i media ucraini, aggiungendo che Zelensky ha espresso gratitudine per l'iniziativa di Oraga di fornire munizioni per l'artiglieria e acquistare proiettili per Kiev nella sua guerra con la Russia.

18 giorni fa
Bürgenstock
Conferenza di pace sull'Ucraina, diversi leader confermano la propria presenza
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I presidenti di Polonia, Finlandia e Lettonia, così come il primo ministro spagnolo, hanno confermato la presenza alla Conferenza che si terrà dal 15 al 16 giugno nel Canton Nidvaldo.

I leader di diversi Paesi europei hanno già confermato che parteciperanno alla Conferenza sull'Ucraina che si terrà al Bürgenstock (NW) a metà giugno. Tra questi, i presidenti di Polonia, Finlandia e Lettonia, nonché il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, quello belga Alexander De Croo e il cancelliere tedesco Olaf Scholz. "La Svizzera si rallegra della partecipazione di questi quattro capi di Stato e di governo al Vertice di pace", ha scritto Nicolas Bideau, responsabile della comunicazione del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), in quattro messaggi pubblicati oggi sul social network X.

Bideau e l'account ufficiale del DFAE ripubblicano sul social media X i messaggi in cui i leader annunciano la loro partecipazione alla Conferenza di pace. Il presidente finlandese Alexander Stubb ha detto di sperare che "il maggior numero possibile di (suoi) colleghi possa partecipare" alle discussioni. "Siamo uniti nella ricerca di una pace giusta", gli ha fatto eco il suo omologo polacco Andrzej Duda. Dal canto suo, Pedro Sanchez ha dichiarato di aver discusso con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky "della situazione critica in Ucraina e dei progressi dell'accordo di sicurezza tra i nostri Paesi. Siamo d'accordo sull'importanza della Conferenza di pace del Bürgenstock".

Scholz e Meloni presenti

Nel pomeriggio, un portavoce di Scholz ha confermato che arriverà in Svizzera anche il cancelliere tedesco e che la Germania sostiene attivamente l'incontro. In una telefonata con Zelensky, i due leader "hanno concordato di lavorare per la partecipazione più ampia possibile" all'evento, ha aggiunto l'addetto stampa di Berlino, citato dall'agenzia italiana Adnkronos. Secondo un comunicato del governo di Kiev, pure De Croo ha assicurato a Zelensky che ci sarà. Stando allo stesso presidente ucraino inoltre, il premier olandese Mark Rutte ha a sua volta espresso la volontà di recarsi nel Canton Nidvaldo. Venerdì scorso a Roma, la premier italiana Giorgia Meloni aveva già confermato la sua partecipazione alla presidente della Confederazione Viola Amherd parlando di una "iniziativa molto importante". Bideau ha precisato che il DFAE comunicherà "sistematicamente" gli annunci pubblici della partecipazione degli Stati. L'elenco definitivo sarà pubblicato poco prima dell'inizio del vertice.

Invitate oltre 160 delegazioni

La Svizzera ha invitato oltre 160 delegazioni alla Conferenza per la pace in Ucraina che si terrà sul Bürgenstock dal 15 al 16 giugno. All'appuntamento sono attesi membri dei Paesi del G7, G20, dell'UE e dei BRICS, nonché di tre organizzazioni internazionali (ONU, OSCE e Consiglio d'Europa), come anche il Vaticano e il Patriarca ecumenico di Costantinopoli. Proprio la segretaria generale del Consiglio d'Europa, Marija Pejcinovic Buric, ha a sua volta ufficializzato su X la sua presenza. Assente, perché non invitata, la Russia. Mosca ha finora sempre snobbato questo evento. La scorsa settimana il capo della diplomazia elvetica, Ignazio Cassis, ha dichiarato che è tuttavia chiaro che una soluzione al conflitto in corso non può prescindere dal coinvolgimento di Mosca. Zelensky ha scritto su X che il vertice "fungerà da piattaforma per discutere le modalità per raggiungere una pace globale, giusta e duratura per l'Ucraina in conformità con la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale. Tutti gli Stati invitati al Vertice hanno dimostrato il loro impegno nei confronti di questi principi".

Contemporaneamente all'annuncio sul portale del DFAE, il presidente ucraino Volodymir Zelensky ha scritto su "X" che il vertice "fungerà da piattaforma per discutere le modalità per raggiungere una pace globale, giusta e duratura per l'Ucraina in conformità con la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale. Tutti gli Stati invitati al Vertice hanno dimostrato il loro impegno nei confronti di questi principi".

Incognita Cina

Non ha invece ancora sciolto il nodo sulla sua partecipazione al Bürgenstock la Cina. In visita questa settimana a Parigi, il presidente Xi Jinping ha dichiarato che Pechino sostiene la convocazione di una conferenza internazionale di pace sulla crisi ucraina al momento opportuno che "dovrebbe essere riconosciuta sia dalla Russia sia dall'Ucraina, con la partecipazione paritaria di tutte le parti e un'equa discussione di tutti i piani di pace".

18 giorni fa
Estero
Un missile ipersonico russo si abbatte sulla regione di Leopoli
Lo rende noto su Telegram il capo dell'Amministrazione militare locale, Maksym Kozytsky.

Le forze russe hanno attaccato nella notte la regione di Leopoli (ovest) con missili da crociera e un missile ipersonico: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'Amministrazione militare locale, Maksym Kozytsky, riporta Rbc-Ucraina. Verso le 5:00 (le 4:00 in Svizzera), sono stati colpiti con missili da crociera un impianto di produzione di energia nel distretto di Chervonograd e un'infrastruttura energetica critica nel distretto di Stry. Alle 06:27 locali è scattato un allarme aereo dopo il decollo di un MiG-31K che ha attaccato la regione con un missile ipersonico Kinzhal, senza però colpire le infrastrutture critiche o residenziali. Più in generale le forze russe hanno lanciato un massiccio attacco sull'Ucraina con 55 missili, di cui uno per l'appunto ipersonico, e 21 droni kamikaze: lo ha reso noto su Telegram l'Aeronautica militare di Kiev, sottolineando di avere abbattuto 59 bersagli su 76: 39 missili e 20 velivoli senza equipaggio.

20 giorni fa
Guerra in Ucraina
"Le sanzioni contro la Russia portano a risultati opposti"
Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, come riporta Tass.

"Le sanzioni contro la Russia hanno portato a risultati opposti". Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, come riporta Tass. "I nemici della Russia hanno cercato di rovinare la Russia dall'interno, ma hanno fallito", ha aggiunto. Il ministero degli Esteri russo ha convocato anche l'ambasciatore francese Pierre Levy. Lo riporta la Tass.

Cina e Ue chiedono il cessate il fuoco

Dal canto loro, Cina, Francia e Ue "desiderano tutti un cessate il fuoco rapido e il ritorno della pace in Europa, e sostengono una soluzione politica della crisi" ucraina. Le parti, ha affermato il presidente Xi Jinping, incontrando all'Eliseo il presidente Emmanuel Macron e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, "devono opporsi insieme all'estensione e all'escalation dei combattimenti, creare le condizioni per i colloqui di pace, salvaguardare la sicurezza energetica e alimentare internazionale e mantenere stabili le catene industriali e di approvvigionamento", in base a un resoconto diffuso in serata dalla diplomazia di Pechino

Esercito russo

Secondo il governatore ucraino di Zaporizhzhia, l'esercito russo ha iniziato ad arruolare nell'esercito i residenti della parte occupata della regione: la mobilitazione riguarda più di 150 mila uomini tra i 18 e i 30 anni. Lo riferisce Unian. Secondo Ivan Fedorov, il progetto russo nei territori occupati è già iniziato e sono già state create le infrastrutture necessarie: uffici per l'arruolamento, centri di reclutamento e tavoli di leva, dove vengono conservati i registri militari. Dal canto suo, Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha presentato al Parlamento un progetto di legge per prorogare la legge marziale e la mobilitazione generale dal 14 maggio per altri 90 giorni, fino all'11 agosto 2024. Lo riferisce Rbc-Ukraina. La Verkhovna Rada (il Parlamento ucraino) ha approvato i decreti presidenziali sulla legge marziale e la mobilitazione il primo giorno dell'invasione della Russia, il 24 febbraio 2022, per 30 giorni. Successivamente, i termini sono stati costantemente prorogati, prima di un mese e da maggio 2022 di tre mesi.

21 giorni fa
Guerra in Ucraina
Mosca: "Conquistato il villaggio di Ocheretyne nel Donetsk"
Lo ha reso noto il ministero della difesa russo.

Le forze russe hanno conquistato il villaggio di Ocheretyne, nella regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale: lo ha reso noto il ministero della difesa di Mosca. Lo riporta la Tass. "Le unità del Battlegroup Center hanno liberato completamente l'insediamento di Ocheretino nella Repubblica Popolare di Donetsk durante le operazioni, hanno migliorato la loro posizione tattica e hanno inflitto perdite alle formazioni della 24esima e 115esima brigata meccanizzata dell'esercito ucraino vicino agli insediamenti di Arkhangelskoye e Novgorodskoye nella Repubblica Popolare di Donetsk", si legge in un comunicato del ministero.

La cronaca dal fronte

Nelle ultime 24 ore, prosegue la nota, le forze russe hanno respinto otto contrattacchi dei gruppi d'assalto del 78esimo reggimento d'assalto aereo separato dell'esercito ucraino, del 47esimo reggimento meccanizzato, della 142esima e 143esima brigata di fanteria e della 68esima brigata jaeger vicino agli insediamenti di Novokalinovo, Ocheretyne, Solovyovo, Berdychi, Semyonovka e Netailovo nella Repubblica Popolare di Donetsk, prosegue la nota. Le truppe russe sono avanzate su posizioni vantaggiose nella regione di Donetsk, dove l'esercito ucraino ha perso ieri circa 290 soldati e otto equipaggiamenti.

21 giorni fa
Estero
"La Russia prepara sabotaggi in Europa"
È quanto riferiscono i media, citando funzionari dei servizi segreti.

Le agenzie di intelligence europee hanno avvertito i loro governi che la Russia sta preparando "violenti atti di sabotaggio in tutto il continente", senza preoccuparsi di possibili vittime civili: lo scrive il Financial Times (Ft) sulla sua edizione online citando funzionari dei servizi segreti. Secondo le fonti, "la Russia ha già iniziato a preparare più attivamente in segreto attentati dinamitardi e attacchi incendiari per danneggiare le infrastrutture sul territorio europeo, direttamente e indirettamente, senza preoccuparsi apparentemente di causare vittime civili", scrive il giornale. Sebbene gli agenti del Cremlino abbiano una lunga storia di tali operazioni, e negli ultimi anni abbiano lanciato attacchi sporadici in Europa, "aumentano le prove di uno sforzo più aggressivo e concertato", secondo le valutazioni di tre paesi europei condivise con il Financial Times.

"La Russia sembra ora a suo agio nell'eseguire queste operazioni"

Il giornale cita il capo dell'intelligence interna tedesca, Thomas Haldenwang, il quale il mese scorso - in una conferenza sulla sicurezza - aveva affermato che il rischio di atti di sabotaggio controllati dallo Stato è "aumentato in modo significativo". La Russia ora sembra a suo agio nell'eseguire operazioni sul suolo europeo con "un alto potenziale di danno", aveva aggiunto. Haldenwang era intervenuto pochi giorni dopo l'arresto di due cittadini russo-tedeschi a Bayreuth, in Baviera, con l'accusa di aver complottato per attaccare siti militari e logistici in Germania per conto della Russia. A fine aprile, ricorda poi l'Ft, due uomini sono stati accusati nel Regno Unito di aver dato fuoco a un magazzino contenente aiuti per l'Ucraina. La procura inglese li accusa di aver agito per conto del governo russo. Nel frattempo, prosegue il giornale, i servizi di sicurezza svedesi indagano su una serie di recenti deragliamenti ferroviari e sospettano che possa trattarsi di atti di sabotaggio appoggiati da uno Stato. La Russia, inoltre, ha tentato di distruggere i sistemi di segnalamento delle ferrovie ceche, aveva detto il mese scorso all'Ft il ministro dei trasporti del paese. Secondo il servizio di sicurezza interna estone, gli uomini dell'intelligence russa hanno attaccato a febbraio le auto del ministro degli Interni e quelle di alcuni giornalisti. Anche il ministero della Difesa francese ha messo in guardia quest'anno su possibili azioni di sabotaggio da parte della Russia contro siti militari.

"È giunto il momento di aumentare la consapevolezza e l'attenzione"

"La conclusione ovvia è che c'è stato un reale incremento dell'attività russa", ha affermato Keir Giles, consulente senior del think tank Chatham House. Un alto funzionario governativo europeo ha dichiarato che attraverso i servizi di sicurezza della Nato sono state condivise informazioni di "chiara e convincente malizia russa", coordinata e su larga scala: è giunto il momento di "aumentare la consapevolezza e l'attenzione" sulla minaccia della violenza russa sul suolo europeo, ha aggiunto. Giovedì scorso la Nato ha rilasciato una dichiarazione affermando che i Paesi alleati sono "profondamente preoccupati" per le recenti "attività maligne" della Russia, di natura ibrida, sull'onda dei casi recenti che hanno portato all'indagine e all'incriminazione di più individui in Estonia, Germania, Lettonia, Lituania, Polonia, Regno Unito e Repubblica Ceca.

21 giorni fa
Guerra in Ucraina
Zelensky: "Dio è nostro alleato, la vita vincerà sulla morte"
© X - Volodymyr Zelenskyy screenshot video
© X - Volodymyr Zelenskyy screenshot video
È quanto affermato dal presidente ucraino nel giorno in cui l'Ucraina celebra la Pasqua ortodossa.

"Dio è vicino all'Ucraina e con un simile alleato la vita vincerà sulla morte": lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel giorno in cui il paese celebra la Pasqua ortodossa.

"La Bibbia ci insegna ad amare il prossimo", si legge nel messaggio. "E oggi ci ha mostrato il vero significato di questa parola. Quando siamo diventati tutti vicini di casa. E il nostro vecchio vicino, che cercava sempre di essere nostro fratello, è lontano da noi per sempre. Ha infranto tutti i comandamenti, ha preteso la nostra casa ed è venuto a ucciderci", prosegue Zelensky. "Il mondo lo vede. Dio lo sa. E noi crediamo che Dio abbia un gallone con la bandiera ucraina sulla spalla. Quindi, con un tale alleato, la vita sconfiggerà sicuramente la morte. Buona Pasqua a tutti voi, cari ucraini! Cristo è risorto! È veramente risorto!".

22 giorni fa
Guerra in Ucraina
Kiev: "Zelensky tra i ricercati? A Mosca sono disperati"
È quanto affermato dal ministero degli Esteri ucraino.

Il ministero degli Esteri ucraino ha affermato che "l'annuncio della Russia che ha inserito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella lista dei ricercati è la prova della disperazione della macchina statale e della propaganda russa, che non ha altre scuse degne di nota da inventare per attirare l'attenzione". Il ministero ucraino aggiunge che "contrariamente alle inutili dichiarazioni russe, il mandato d'arresto della Corte penale internazionale per l'arresto del dittatore russo Vladimir Putin con l'accusa di crimini di guerra è invece del tutto reale ed è soggetto a esecuzione in 123 Paesi del mondo".

22 giorni fa
Estero
Zelensky nella lista dei ricercati di Mosca
Nei suoi confronti è stato aperto un procedimento penale.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stato inserito nella lista dei ricercati del ministero dell'Interno russo. Lo riferisce la Tass, aggiungendo che nei suoi confronti è stato aperto un procedimento penale. Secondo quanto appare nel database del ministero dell'Interno, Zelensky è ricercato ai sensi di un articolo del Codice penale russo, che però non viene specificato. Il ministero dell'Interno russo ha emesso un ordine di arresto anche per l'ex presidente ucraino Petro Poroshenko, riferisce l'agenzia Ria Novosti.

22 giorni fa
Estero
Conferenza sulla ripresa dell'Ucraina, "attesi a Berlino 1500 partecipanti"
© Shutterstock
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È quanto affermato da Svenja Schulze, ministro federale per la cooperazione e lo sviluppo economico. L'Ukraine Recovery Conference si terrà dall'11 al 12 giugno nella capitale tedesca.

Il governo tedesco si aspetta circa 1500 partecipanti alla Conferenza per la ripresa dell'Ucraina (Ukraine Recovery Conference, URC) che si terrà a Berlino l'11-12 giugno: lo ha detto la ministra federale per la cooperazione e lo sviluppo economico, Svenja Schulze, in un'intervista a Ukrinform. "Ci aspettiamo circa 1500 partecipanti", ha affermato Schulze, che ha definito "speciale" la conferenza perché, oltre a esponenti del governo e delle imprese, gli organizzatori hanno invitato rappresentanti della società civile e degli enti governativi locali. Schulze ha sottolineato l'importanza di coinvolgere la società e il governo locale negli sforzi di ripresa, perché sono i cittadini, le città e gli enti di autogoverno municipale che stanno già prendendo in mano la situazione è nelle loro mani e sanno esattamente cosa manca sul terreno. La ministra ha inoltre ricordato che sono già stati firmati più di 200 partenariati tra città e comunità ucraine e tedesche.

"Non sarà una conferenza di promesse"

La URC, ha sottolineato Schulze, non mira ad essere una "conferenza di promesse", ma dovrebbe influenzare varie dimensioni della ricostruzione: dall'economia al sostegno psicosociale degli ucraini.

22 giorni fa
Estero
"Le perdite russe aumenteranno con la ripresa dell'offensiva ucraina"
Lo afferma il ministero della difesa britannico.

La media giornaliera di 899 soldati russi morti e feriti in Ucraina il mese scorso è stata in linea con quella registrata dall'inizio del 2024, ma è probabile che questo livello aumenterà di nuovo nei prossimi due mesi in seguito alla ripresa dell'offensiva nell'est del paese: lo scrive il ministero della difesa britannico nel suo aggiornamento di intelligence. Il previsto aumento, si legge nel rapporto pubblicato su X, dovrebbe giungere dopo un leggero calo del ritmo delle operazioni negli ultimi due mesi seguito alla caduta di Avdiivka, nella regione di Donetsk.

Quasi mezzo milione di vittime russe

Secondo il ministero della difesa inglese dall'inizio della guerra le perdite russe hanno superato quota 465'000. "È probabile che, nonostante l'estremo costo in termini di vite umane, la Russia abbia adattato appieno le sue forze armate alla guerra di logoramento che si basa sulla massa piuttosto che sulla qualità. Questa dipendenza dalla massa quasi certamente continuerà per tutta la durata della guerra in Ucraina e avrà effetti duraturi su futuro esercito della Russia".

24 giorni fa
Estero
La Nato: "Preoccupa l'aumento di azioni ibride da parte di Mosca"
Lo comunica il quartier generale dell'Alleanza Atlantica.

Gli alleati della Nato sono "profondamente preoccupati" per le recenti "attività maligne" della Russia, di natura ibrida, sull'onda dei casi recenti che hanno portato all'indagine e all'incriminazione di più individui in Estonia, Germania, Lettonia, Lituania, Polonia, Regno Unito e Repubblica Ceca. Lo comunica il quartier generale dell'Alleanza Atlantica. "Questi incidenti fanno parte di una campagna sempre più intensa di attività che la Russia continua a svolgere in tutta l'area euro-atlantica, anche sul territorio dell'Alleanza e attraverso intermediari", sostiene la Nato. Tra gli esempi si citano "disinformazione, sabotaggio, atti di violenza, interferenze informatiche ed elettroniche, campagne di disinformazione e altre operazioni ibride". "Gli alleati della Nato esprimono profonda preoccupazione per le azioni ibride della Russia, che costituiscono una minaccia per la sicurezza degli alleati. Sosteniamo e siamo solidali con gli alleati colpiti. Agiremo individualmente e collettivamente per affrontare queste azioni e continueremo a coordinarci strettamente", si legge in un comunicato.

"Condanniamo il comportamento della Russia"

"Continueremo a rafforzare la nostra resilienza e ad applicare e potenziare gli strumenti a nostra disposizione per contrastare e contestare le azioni ibride russe e garantiremo che l'Alleanza e gli Alleati siano preparati a dissuadere e a difendersi da azioni o attacchi ibridi. Condanniamo il comportamento della Russia e la invitiamo a rispettare i suoi obblighi internazionali, così come gli alleati fanno con i loro: le azioni della Russia non dissuaderanno gli Alleati dal continuare a sostenere l'Ucraina".

24 giorni fa
Conflitti
Il Cremlino: "Una conferenza sulla pace? Risultati impossibili senza la Russia"
Lo afferma il portavoce del Cremlino.

"Non capiamo che tipo di pietra miliare sia questa conferenza di pace. Che genere di conferenza seria, con aspettative serie, di che tipo di risultati si possa parlare senza una partecipazione russa. È assolutamente impossibile". Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, parla così della conferenza di pace sull'Ucraina prevista a metà giugno in Svizzera. "È un genere di iniziativa che non è stata concepita per ottenere risultati", ha aggiunto in dichiarazioni rilanciate dall'agenzia russa Tass. La Svizzera ha invitato oltre 160 delegazioni alla conferenza, ma tra queste non c'è la Russia.

24 giorni fa
Guerra in Ucraina
Usa: "Mosca ha usato un'arma chimica contro le forze ucraine"
© Shutterstock
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A denunciarlo il Dipartimento di Stato americano, secondo cui la Russia avrebbe fatto ricorso alla cloropicrina.

La Russia ha usato "un'arma chimica" contro le forze ucraine: lo ha reso noto il Dipartimento di Stato americano, secondo cui la Russia ha utilizzato la cloropicrina contro le forze ucraine, in violazione della Convenzione sulle armi chimiche (Cwc).

La Russia, ha aggiunto il Dipartimento in un comunicato, utilizza sostanze chimiche antisommossa come "metodo di guerra in Ucraina, di nuovo in violazione della Convenzione", aggiunge il testo.

25 giorni fa
LIVE GUERRA IN UCRAINA
Il presidente del parlamento ucraino sarà in visita in Svizzera
©CDT/TatianaScolari
©CDT/TatianaScolari
Ruslan Stefanchuk dovrebbe recarsi a Palazzo Federale tra l'11 e il 13 giugno. Il programma esatto e lo scopo del suo viaggio non sono ancora stati resi noti.

Il presidente del parlamento ucraino, Ruslan Stefanchuk, visiterà la Svizzera durante la sessione estiva. Il programma esatto e lo scopo della visita non sono ancora stati definiti, hanno indicato oggi a Keystone-ATS i servizi del parlamento. I giornali del gruppo Tamedia avevano scritto che Stefanchuk aveva in programma una visita a Palazzo federale tra l'11 e il 13 giugno.

Il programma standard di una visita dei presidenti dei parlamenti stranieri

Di norma, i presidenti dei parlamenti stranieri nell'ambito della loro visita ufficiale durante una sessione vengono accolti formalmente nelle tribune delle Camere, hanno aggiunto i servizi del parlamento. Intrattengono colloqui bilaterali con il presidente del Consiglio degli Stati e del Consiglio nazionale come anche con altri rappresentanti degli organi del parlamento.

un mese fa
Conflitto
Ucraina: 30 renitenti alla leva morti, volevano passare confine
Lo ha riferito il capo del servizio di guardia di frontiera statale Andriy Demchenko.

Più di 30 uomini sono morti nel tentativo di attraversare il montuoso confine occidentale dell'Ucraina per sfuggire alla mobilitazione. Lo ha riferito il capo del servizio di guardia di frontiera statale Andriy Demchenko all'agenzia di stampa statale ucraina Ukrinform. Secondo la legge marziale gli uomini ucraini di età compresa tra i 18 e i 60 anni, con alcune eccezioni, non possono lasciare il paese poiché potrebbero essere chiamati al servizio militare. L'agenzia ucraina non precisa come gli oltre trenta uomini siano morti. Molti ucraini finiscono per attraversare illegalmente il confine con l'aiuto dei trafficanti, che chiedono ingenti somme solo per lasciarli attraversare un fiume o una montagna da soli, ha detto Demchenko.
Dall'inizio dell'invasione su vasta scala, il servizio statale della guardia di frontiera ha scoperto circa 450 reti criminali che contrabbandano persone attraverso il confine. La maggior parte di questi tentativi avviene al confine dell'Ucraina con la Moldova e la Romania, mentre alla frontiera con la Polonia si registra il maggior numero di tentativi di lasciare l'Ucraina attraverso posti di blocco con documenti falsi, ha detto Demchenko.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Zelensky: "Importante che l'invio di armi sia più rapido"
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa con il segretario generale della Nato Jens Stoltenebrg.

"È importante che la consegna degli aiuti militari sia più rapida. Noi attendiamo sviluppi positivi da parte dei nostri partner. Sappiamo cosa possono offrire i nostri partner. Ma più veloce sarà l'invio di aiuti militari più potremo stabilizzare" l'Ucraina. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa con il segretario generale della Nato Jens Stoltenebrg. "Stiamo lavorando nella Nato perché gli alleati inviino più sistemi di difesa aerea. Oggi l'Australia ha annunciato che fornirà quattro sistemi di difesa aerea per il corto raggio. Noi ci stiamo concentrando sui (missili terra-aria statunitensi) Patriot e sulle munizioni", ha spiegato da parte sua Stoltenberg che con Zelensky ha parlato anche della proposta di un fondo da 100 miliardi per l'Ucraina di cui nell'Alleanza atlantica si è cominciato a discutere.

"Ogni giorno è importante"

"È importante che gli aiuti siano rapidi, ogni giorno è importante", ha aggiunto Stoltenberg ricordando le importanti decisioni prese nei giorni scorsi dagli Usa e dalla Gran Bretagna nel sostegno a Kiev. Negli ultimi tempi "gli alleati non hanno mantenuto ciò che avevano promesso. Bisogna essere onesti, e gli ucraini ne stanno pagando il prezzo", ha detto affermando che gli alleati, tra l'aumentare i propri armamenti e l'invio di armi all'Ucraina, dovrebbero scegliere quest'ultima opzione. "Bisogna rendersi conto che questa guerra non è una cosa teorica. Il ritardo nella consegna di armi all'Ucraina è questione di vita o morte". "Se non consegniamo quanto dobbiamo ci saranno conseguenze per l'Ucraina ma anche per noi. Il rischio più grande è che il presidente (russo Vladimir) Putin prevalga. Sostenere l'Ucraina è un fatto che riguarda la nostra sicurezza", ha sottolineato Stoltenberg. "Sto lavorando duramente per garantire che l'Ucraina diventi membro della Nato. Abbiamo bisogno che tutti gli alleati siano d'accordo. Non mi aspetto che raggiungeremo tale accordo entro il vertice di luglio", ha affermato. Il vertice della Nato si terrà a Washington dal 9 all'11 luglio.

un mese fa
Guerra in Ucraina
450'000 russi morti o feriti da inizio guerra
È la stima del viceministro della difesa britannico Leo Docherty.

Circa 450'000 soldati russi "morti o feriti" dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina: è la stima del viceministro della difesa britannico Leo Docherty. "Stimiamo che siano stati distrutti 10'000 blindati, 3000 carri armati e 346 droni", ha detto citato dallo UK Defence Journal, un sito web indipendente che copre in particolare le novità dell'industria della difesa nel Regno Unito ma pubblica anche commenti e analisi su argomenti militari.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Zelensky: "L'attacco russo contro la struttura energetica è cruciale per l'UE"
©UKRAINIAN PRESIDENTIAL PRESS SERVICE HANDOUT
©UKRAINIAN PRESIDENTIAL PRESS SERVICE HANDOUT
Per il presidente ucraino "gli impianti di gas colpiti sono fondamentali per garantire una consegna sicura all'Unione Europea". Lo ha detto in un video

Il presdidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che l'attacco russo di questa mattina a strutture energetiche ucraine ha preso di mira impianti di gas importanti per la fornitura all'Unione europea. "L'obiettivo principale era il settore energetico, vari impianti del settore, sia gli impianti di trasporto dell'elettricità che del gas", ha detto nel suo discorso video notturno, riferisce Sky News.

"Fondamentali per una consegna sicura"

"In particolare, quegli impianti di gas che sono fondamentali per garantire una consegna sicura all'Unione europea". Mosca in precedenza aveva affermato che i suoi attacchi erano "in risposta ai tentativi del regime di Kiev di danneggiare gli impianti energetici e industriali russi".

un mese fa
Guerra in Ucraina
Cremlino: "Non ci sono i presupposti per i colloqui di pace con Kiev"
© Shutterstock
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Lo ha indicato stamane il Cremlino, citato dall'agenzia di stampa ufficiale russa Tass.

"Attualmente non ci sono i presupposti per colloqui con Kiev. L'operazione militare speciale continua": lo ha indicato stamane il Cremlino, citato dall'agenzia di stampa ufficiale russa Tass. Come noto, il 15 e il 16 di giugno si tiene in Svizzera, sul Bürgenstock (NW), la Conferenza di alto livello sulla pace in Ucraina. La Russia ha finora snobbato l'appuntamento. La settimana scorsa, il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) Ignazio Cassis aveva ribadito, durante un incontro coi media, che "non può esserci un processo di pace in Ucraina senza la Russia".

Procedono i preparativi

"La Russia deve essere coinvolta", aveva aggiunto il "ministro" degli esteri prima dell'incontro con il suo omologo austriaco Alexander Schallenberg. Cassis non si era invece espresso sul capo della diplomazia russa, Sergei Lavrov, il quale ha recentemente ribadito che la Svizzera è un "paese ostile" nei confronti di Mosca. Ad ogni modo, intanto procedono i preparativi in vista della conferenza di giugno, anche se mancano ancora alcuni dettagli da sistemare e gli inviti non sono ancora stati recapitati. Cassis aveva precisato che l'obiettivo dell'evento è quello di avviare un processo di pace. "Non abbiamo la garanzia che sarà un successo, ma l'alternativa sarebbe quella di non fare nulla", aveva chiosato.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Allarme bomba all'aeroporto Vnukovo di Mosca
© Shutterstock
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Il servizio stampa dello scalo, ha reso noto che l'aeroporto sta funzionando normalmente, sempre secondo la Tass.

Uno dei piani dell'aeroporto internazionale Vnukovo di Mosca è stato evacuato per un allarme bomba. Lo riferisce la Tass citando le forze dell'ordine. Il servizio stampa dello scalo, ha reso noto che l'aeroporto sta funzionando normalmente, sempre secondo la Tass. Intanto, secondo l'agenzia stampa Ria Novosti, due civili sarebbero stati uccisi e altri due feriti in un attacco ucraino a Novaya Kakhovka, nella regione di Kherson. Secondo il governatore della parte di Kherson occupata dall'esercito russo, Vladimir Saldo, le truppe ucraine hanno lanciato sulla città 12 ordigni.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Colpiti un aeroporto militare e due raffinerie in Russia
Lo riportano i media ucraini.

Durante la notte i servizi speciali ucraini e l'esercito hanno attaccato con droni l'aeroporto militare di Kushchevsk e due raffinerie di petrolio di Ilya e Slavyansk nella regione russa di Krasnodar. Lo riportano i media ucraini. I droni ucraini hanno colpito le strutture-chiave delle raffinerie. In seguito agli attacchi, sono scoppiati incendi all'aeroporto e alle raffinerie. Il personale è stato evacuato.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Bielorussia: "Abbiamo decine di testate nucleari russe"
Lo ha affermato il presidente Lukashenko.

In Bielorussia sono già stata schierate "diverse decine" di testate nucleari russe, secondo quanto annunciato oggi dal presidente Alexander Lukashenko, citato dalla Tass. In caso di un attacco alla Bielorussia, Minsk e Mosca risponderanno immediatamente con tutti i tipi di armi, ha aggiunto Lukashenko, secondo quanto riferisce Ria Novosti. Il presidente ha anche affermato che 120.000 soldati ucraini sono ammassati al confine con la Bielorussia e che è "alta la probabilità di provocazioni armate da parte di unità ucraine che potrebbero portare a una escalation con incidenti di confine".

un mese fa
Estero
La Casa Bianca conferma: "Atacms sono stati inviati a Kiev"
Lo ha confermato ufficialmente il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan.

Gli Stati Uniti hanno consegnato a Kiev missili a lungo raggio Atacms: lo ha confermato ufficialmente il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan. L'Ucraina è "sotto forte pressione" sul campo di battaglia e la Russia potrebbe ottenere "ulteriori vantaggi tattici", ha detto Sullivan, sottolineando che i nuovi aiuti statunitensi partiranno "immediatamente".

Per quanto riguarda il Medio Oriente Sullivan ha dichiarato che gli Stati Uniti restano contrari ad una operazione in grande scala a Rafah e "continuano le conversazioni con Israele" per illustrare il proprio punto di vista, convinti che ci siano "altri modi per colpire Hamas".

Il consigliere per la sicurezza nazionale americana ha anche detto che Joe Biden ha incontrato oggi una bambina americana di quattro anni tenuta in ostaggio da Hamas. Abigail Edan, che ha compiuto quattro anni mentre era prigioniera, è stata liberata dai militanti di Hamas lo scorso novembre dopo essere stata trattenuta per sette settimane a Gaza.

Sullivan ha poi definito "inquietanti" le notizie di fosse comuni a Gaza, aggiungendo che gli Usa chiedono "risposte" a Israele, come aveva già detto in precedenza il portavoce del dipartimento di stato americano.

un mese fa
Estero
Gli USA avrebbero già inviato segretamente i missili Atamcs a Kiev
Lo rivelano alcuni media americani, tra cui il New York Times e Politico.

La settimana scorsa gli Stati Uniti hanno inviato segretamente i missili a lungo raggio Atamcs in Ucraina per la prima volta in due anni di guerra e le forze ucraine hanno immediatamente utilizzato le armi per attaccare un aeroporto militare russo in Crimea mercoledì scorso e le truppe russe nel sud-est del Paese durante la notte di martedì. Lo rivelano alcuni media statunitensi, tra cui il New York Times e Politico. Gli Stati Uniti avevano precedentemente fornito all'Ucraina una versione degli Atacms con una gittata da 100 miglia, circa 160 km, ma Kiev chiedeva da tempo quelli a lungo raggio da 190 miglia (300 km circa), che possono raggiungere più in profondità i territori dell'Ucraina occupata, compresa la Crimea (hub delle forze aeree e terrestri russe) e nodi di rifornimento per le forze di Mosca nel sud-est del paese. Martedì scorso, l'Ucraina ha utilizzato missili a lungo raggio per colpire le truppe russe nella città portuale di Berdiansk sul Mar d'Azov, ha riferito al New York Times un alto dirigente americano.

un mese fa
Usa
Biden ha firmato il pacchetto di aiuti a Ucraina e Israele
© Shutterstock
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I primi sostegni militari a Ucraina e Israele "partiranno nelle prossime ore", ha affermato il presidente statunitense. Il pacchetto firmato da Biden comprende anche il bando di TikTok.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha firmato il maxi pacchetto di aiuti per Ucraina, Israele e Taiwan e il bando di TikTok se non viene ceduta entro nove mesi. Dobbiamo muoverci velocemente per far arrivare gli aiuti all'Ucraina", ha detto il presidente degli Stati Uniti alla Casa Bianca a proposito della legge appena approvata dal Congresso. Questa legge renderà gli Stati Uniti e il mondo più sicuri", ha sottolineato, aggiungendo che "Se i nostri alleati sono più forti, anche noi lo siamo".

"Gli aiuti partiranno nelle prossime ore"

"Gli Stati Uniti non si piegano a nessuno men che meno a Putin", ha puntualizzato Biden dopo aver firmato la legge sui nuovi aiuti all'Ucraina, assicurando che i primi sostegni militari a Ucraina e Israele partiranno nelle prossime ore. Il pacchetto di aiuti appena promulgato "aumenta significativamente l'assistenza umanitaria a Gaza" ma "Israele deve garantire che gli aiuti arrivino ai palestinesi senza ritardi", ha poi aggiunto

un mese fa
Estero
Ok del Congresso Usa al pacchetto di aiuti per Ucraina e Israele
Il presidente americano Joe Biden ha dichiarato che gli Stati Uniti inizieranno a inviare armi e attrezzature all'Ucraina questa settimana.

Il Congresso americano ha adottato un gigantesco pacchetto di aiuti militari ed economici per l'Ucraina, risultato di mesi di negoziati estremamente tesi e laboriosi. Il piano - che comprende anche fondi per Israele, Taiwan e un ultimatum a TikTok - ha ricevuto un sostegno schiacciante al Senato. Era stato adottato pochi giorni prima alla Camera dei rappresentanti.

Il presidente americano Joe Biden ha dichiarato che gli Stati Uniti "inizieranno a inviare armi e attrezzature all'Ucraina questa settimana". "Firmerò questo disegno di legge e parlerò al popolo americano quando arriverà sulla mia scrivania" oggi, ha detto Biden in un comunicato della Casa Bianca.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Ignazio Cassis: "La Russia va coinvolta nel processo di pace"
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) oggi, in una conferenza stampa a Berna, ha ribadito che: "non può esserci un processo di pace in Ucraina senza Mosca". 

"Non può esserci un processo di pace in Ucraina senza la Russia". Lo ha detto il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) Ignazio Cassis oggi in una conferenza stampa a Berna, in vista della Conferenza di alto livello sulla pace in Ucraina che avrà luogo il 15 e il 16 giugno sul Bürgenstock (NW). "La Russia deve essere coinvolta", ha aggiunto il ministro degli esteri prima dell'incontro con il suo omologo austriaco Alexander Schallenberg. Non si è invece espresso sul capo della diplomazia russa, Sergei Lavrov, che ha recentemente classificato la Svizzera come "paese ostile" nei confronti di Mosca. Cassis ha poi ribadito la neutralità elvetica, precisando come questa sia di tipo militare, nel senso che la Confederazione "non invia né armi né truppe all'Ucraina", e non sul piano dei valori.

La conferenza di giugno

Intanto procedono i preparativi in vista della conferenza di giugno, anche se mancano ancora alcuni dettagli da sistemare e gli inviti non sono ancora stati recapitati. Il ministro degli esteri elvetico ha detto che "il dialogo con l'India e la Cina, nonché con i Paesi del Sud, è molto importante". Ha poi aggiunto che l'obiettivo dell'evento che si terrà sul Bürgenstock è quello di avviare un processo di pace. "Non abbiamo la garanzia che sarà un successo, ma l'alternativa sarebbe quella di non fare nulla", ha chiosato, concludendo che "fare un passo avanti, aprire un dialogo" è già una cosa buona, dato che al momento non vi sono state simili iniziative.

un mese fa
Svizzera
Sanzioni Russia, il valore dei patrimoni confiscati diminuisce di 1.7 miliardi
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La diminuzione del valore, spiega la Seco, "è dovuta al deprezzamento in particolare dei titoli legati alla Russia, che hanno perso valore per effetto delle sanzioni".

A causa del deprezzamento dei titoli, a fine 2023 il valore degli averi non statali bloccati in Svizzera in seguito alle sanzioni contro la Russia ammontava a 5,8 miliardi di franchi, 1,7 miliardi in meno rispetto alle cifre comunicate nel dicembre 2022. Il grosso dei fondi russi in Svizzera è già stato bloccato da due anni, ha affermato stamane durante un incontro coi media Simon Plüss, responsabile dell'applicazione delle sanzioni alla Segreteria di stato dell'economia (Seco). Finora la Svizzera ha ripreso tutte le sanzioni decise da Bruxelles che riguardano 1703 persone e 421 società. L'evoluzione dei fondi dipenderà da eventuali nuove misure punitive prese dall'Ue, ha spiegato. In risposta alle critiche interne e internazionali, la Svizzera ha applicato a dovere le sanzioni collaborando con numerosi istanze e entità internazionali, secondo Plüss. "Non ci sentiamo sotto pressione", ha dichiarato, aggiungendo che il lavoro svolto finora dalla Confederazione è apprezzato, specie dagli Stati Uniti e dalla stessa Ue. In merito ai 150-200 miliardi stimati di patrimoni che si troverebbero ancora nelle banche nel nostro paese, Plüss ha precisato che ciò riguarda soprattutto persone o imprese che non si trovano sulla lista delle sanzioni adottate dall'Europa.

Banca centrale russa

Questi averi devono essere distinti dalle riserve e dagli attivi della Banca Centrale della Federazione Russa detenuti in Svizzera, ha affermato Plüss, i quali ammontano a 7,24 miliardi di franchi, secondo il tasso di cambio corrente. L'importo dei beni bloccati e dei valori patrimoniali immobilizzati della Banca centrale russa non sono un indicatore diretto per valutare l'attuazione delle sanzioni. Si tratta solo di un'istantanea, per cui il valore totale può oscillare in entrambe le direzioni, soprattutto in base alle fluttuazioni di valore dei titoli di credito bloccati, alla deduzione delle commissioni bancarie e per gli effetti di cambio. Circa le discussioni a livello internazionale su un eventuale utilizzo - in particolare gli interessi - di questi patrimoni a favore dell'Ucraina, sono necessarie delle basi legali ad hoc. La Svizzera, ha aggiunto Plüss, segue da vicino queste discussioni e deciderà a tempo debito.

Oligarchi

Il 28 febbraio 2022, in risposta all'aggressione militare russa contro l'Ucraina, il Consiglio federale aveva deciso di aderire alle sanzioni dell'Ue che comprendono tutti gli averi e le risorse economiche appartenenti o controllati direttamente o indirettamente da persone, imprese o organizzazioni legate a Mosca, indica una nota della Seco. Oltre ai 5,8 miliardi si aggiungono 17 beni immobiliari appartenenti a persone fisiche, imprese e organizzazioni soggette a sanzioni. Nell'ambito del monitoraggio delle sanzioni finanziarie individuali, la Seco ha ottenuto dagli intermediari finanziari l'aggiornamento dei dati, da cui è emerso che il valore degli averi bloccati è diminuito di 1,7 miliardi. La differenza è dovuta al deprezzamento in particolare dei titoli legati alla Russia, che hanno perso valore per effetto delle sanzioni. Determinate plusvalenze hanno invece generato aumenti di valore per un totale di 280 milioni. Grazie alle proprie indagini e sulla base degli accertamenti da parte delle banche, nel periodo in esame la Seco è riuscita a bloccare patrimoni per un totale di 580 milioni e altri due beni immobiliari. Oltre alle 17 proprietà di cui è attualmente vietato disporre, sono stati bloccati anche auto sportive e di lusso, opere d'arte, mobili e strumenti appartenenti a persone fisiche, imprese o organizzazioni sanzionate.

Averi sbloccati

Nel periodo in esame, sono stati invece sbloccati beni congelati in via cautelare per 140 milioni; da indagini approfondite è emerso che non sussistono i requisiti legali per il loro congelamento. L'importo dei beni bloccati è stato influenzato in misura minore dalle cancellazioni (-150 mio.) e dalle aggiunte (+50 mio.) di persone fisiche, imprese e organizzazioni all'elenco delle sanzioni, che la Svizzera ha adottato in seguito agli adeguamenti dell'Ue.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Zelensky: "Con Biden concordata fornitura di missili Atacms"
Lo ha annunciato ieri sera il presidente ucraino.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente americano Joe Biden hanno concordato ieri durante una telefonata la fornitura dei missili balistici a corto raggio Atacms. Lo ha annunciato Zelensky nel suo discorso serale, riportato da Rbc Ukraine. "Il risultato di oggi è che gli accordi sugli Atacms per l'Ucraina sono tutti rispettati. Grazie, signor Presidente! Grazie, Congresso! Grazie, America", ha detto il leader ucraino. Gli Atacms sono in grado di distruggere obiettivi a una distanza massima di 300 chilometri e le forze armate possono lanciarli con l'aiuto dei lanciarazzi Himars.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Kiev: "Allerta aerea in diverse regioni, esplosioni a Kharkiv"
È quanto annunciato dall''Aeronautica militare ucraina.

L'Aeronautica militare ucraina ha annunciato che è stato dichiarato un allarme aereo in alcune regioni del Paese. Lo riporta l'Ukrainska Pravda, precisando che l'aeronautica militare ha segnalato un missile a Kremenchuk. Quattro minuti dopo l'allerta lanciata, il sindaco di Kharkiv Ihor Terekhov ha riferito che si potevano sentire esplosioni in città.

Gli aiuti targati Usa

Intanto, l'amministrazione Biden sta preparando un pacchetto di aiuti militari all'Ucraina più ampio del solito, e dell'ultimo da 300 milioni di dollari, che includerà veicoli blindati, oltre all'artiglieria e i sistemi per la difesa aerea di cui le forze di Kirev hanno urgentemente bisogno. Lo riferiscono due funzionari informati a Politico dopo l'annuncio del presidente americano a Volodymyr Zelensky dell'invio di nuove armi. Il Pentagono sta ultimando i dettagli così che il pacchetto sia pronto a partire subito dopo l'approvazione del supplemento di spesa da parte del Senato e la firma di Biden, che dovrebbero avvenire già domani. Tra le armi inviate, veicoli da combattimento Bradley, Humvee e i veicoli corazzati M113, nonché i missili per la difesa aerea. Inoltre, saranno inviati a Kiev 60 consiglieri militari americani.

Usa e Ucraina al lavoro su un accordo bilaterale di sicurezza

Zelensky ha annunciato oggi dopo una telefonata con il suo omologo americano Joe Biden, che i due Paesi "hanno iniziato a lavorare su un accordo bilaterale di sicurezza. I nostri team - Ucraina e Stati Uniti - hanno iniziato a lavorare su un accordo di sicurezza bilaterale", ha precisato Zelensky nel suo discorso quotidiano, assicurando anche che Kiev e Washington hanno fatto progressi sulla questione della consegna dei missili Atacms americani a lungo raggio.

un mese fa
Il commento
Aiuti Usa all'Ucraina, Batacchi: "Nei prossimi mesi la situazione resterà critica per Kiev"
Pietro Batacchi, direttore della rivista italiana Difesa ha commentato il pacchetto di aiuti da 60 miliardi votato dagli Usa in favore di Kiev. Aiuti che potrebbero arrivare in Ucraina già la prossima settimana.

Dopo uno stallo di mesi la Camera degli Usa sabato ha approvato i disegni di legge sugli aiuti a Ucraina, Israele e Taiwan per un totale di 95 miliardi di dollari. La legge per Kiev, nel dettaglio, prevede 60 miliardi, di cui 23 resteranno in Usa per riapprovvigionare gli arsenali Usa, mentre 7,8 miliardi di aiuto finanziario diretto al bilancio ucraino saranno sotto forma di un prestito che potrà essere cancellato dal presidente, dopo le elezioni del 5 novembre. Grazie al nuovo pacchetto di aiuti che ora passa al Senato per il voto di martedì e poi arriverà sulla scrivania di Joe Biden per la firma, le prime forniture di armi e munizioni potrebbero arrivare in Ucraina già la prossima settimana grazie alla rete di stoccaggio del Pentagono negli Stati Uniti e in Europa che già contengono una parte del materiale di cui Kiev ha urgente bisogno. Ma cosa significa tutto questo? E quale impatto può avere per il futuro del conflitto? Lo abbiamo chiesto a Pietro Batacchi, direttore della rivista italiana Difesa.

Le conseguenze di questo pacchetto di aiuti militari

"Ci sono diverse variabili in gioco. La prima, ovviamente, riguarda il tempo: quando arriveranno gli aiuti, di che tipo saranno e soprattutto come il pacchetto verrà diluito nel tempo. È chiaro che dal momento in cui il Senato voterà e Biden controfirmerà la legge, sarà una questione di giorni prima che l'Ucraina possa vedere qualcosa. Il Pentagono in questi mesi ha posizionato materiale ed equipaggiamenti in Polonia e in altri paesi vicini all'Ucraina, quindi le prime conseguenze si potranno vedere sul campo in poco tempo".

"Gli ucraini sono in gravi difficoltà"

"Al momento parlare di inversione di tendenza non è nella logica delle cose, perché gli ucraini si trovano in grave difficoltà e i russi hanno una certa superiorità in termini di aviazione, artiglieria ed effettivi nell'esercito. Per questo credo che nei prossimi due-tre mesi la situazione resterà critica per l'esercito di Kiev. In seguito vedremo che effetti avranno gli aiuti statunitensi, perché se gli americani iniziassero a fornire missili per colpire la Crimea, munizioni a grappolo ed altro potrebbe esserci un certo impatto sul campo di battaglia. Penso che ora i russi premeranno sull'acceleratore e infatti ad Ovest sono avanzati in maniera significativa negli ultimi giorni".

  

un mese fa
Guerra in Ucraina
Biden chiama Zelensky: "Presto nuove armi importanti"
Lo riferisce la Casa Bianca in una nota.

Joe Biden ha avuto un colloquio telefonico con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il quale gli ha promesso l'invio, a breve, di "nuovi aiuti militari importanti". Lo riferisce la Casa Bianca in una nota.

Manca il via libera del Senato

Biden ha sottolineato "l'impegno continuo degli Stati Uniti al fianco dell'Ucraina" e ha annunciato che fornirà presto "nuovi significativi pacchetti di assistenza alla sicurezza per soddisfare le esigenze dell'Ucraina non appena il Senato approverà il supplemento sulla sicurezza nazionale". Il presidente americano ha poi affermato che "l'assistenza economica degli Stati Uniti aiuterà a mantenere la stabilità finanziaria dell'Ucraina, a ricostruire le infrastrutture critiche dopo gli attacchi russi e a sostenere le riforme sulla via dell'integrazione euro-atlantica".

Il pacchetto di aiuti

Negli aiuti militari a Kiev non ci saranno "solo Patriot" ma anche "sistemi che distruggono droni, missili lenti e altri mezzi con cui la Russia sta cercando di attaccare". Così il sottosegretario di Stato americano per gli affari europei ed eurasiatici James O'Brien, durante un incontro con i giornalisti ucraini a Kiev, spiega i contenuti del disegno di legge americano, aggiungendo che l'Ucraina riceverà gli aiuti "molto presto" dopo la loro approvazione da parte del Congresso e la firma di Biden. "E' assistenza di cui Kiev ha bisogno sul campo di battaglia per raggiungere il successo", ha aggiunto, come riporta Ukrainska Pravda.

La reazione di Zelensky

La reazione di Volodymyr Zelensky non si è fatta attendere. "Ho avuto una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden in seguito ai risultati delle votazioni alla Camera dei Rappresentanti. Il presidente ha assicurato che se approvata dal Senato, firmerà immediatamente la legge. Sono grato a Joe Biden per la sua instancabilità sostegno all'Ucraina e alla sua vera leadership globale", ha detto Zelensky dopo la telefonata con il presidente Usa.

Biden ha chiamato anche von der Leyen

Joe Biden ha chiamato anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per discutere del loro "fermo sostegno all'Ucraina nella sua difesa dall'aggressione russa" sottolineando quanto il "sostegno internazionale sia essenziale per la lotta per la libertà di Kiev". Lo riferisce la Casa Bianca in una nota.

un mese fa
Estero
"I patriot devono essere in mano agli ucraini in questo momento"
È l'appello del presidente ucraino Volodymy Zelensky.

"I patriot possono essere definiti sistemi di difesa aerea solo se funzionano e salvano vite umane invece di restare immobili da qualche parte nelle basi di stoccaggio. I patriot devono essere in mano agli ucraini in questo momento. Nei cieli ucraini sono necessari moderni aerei da combattimento. I missili russi e i droni iraniani Shahed devono essere sconfitti per fare trionfare in futuro la vita". È l'appello lanciato del presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X all'indomani dell'approvazione da parte della Camera statunitense degli aiuti militari per 60 miliardi a Kiev.

un mese fa
Ucraina
Esplosione a Odessa, scatta allarme aereo
L'attacco "ha provocato almeno una vittima", ha precisato il sindaco su Telegram.

Un'esplosione è stata udita oggi a Odessa, nell'Ucraina meridionale, dove è scattato un allarme aereo in seguito all'attacco russo con missili balistici provenienti dalla Crimea occupata: lo riporta Rbc-Ucraina, che cita l'Aeronautica, il sindaco della città Gennady Trukhanov e le forze di difesa dell'Ucraina meridionale. L'attacco ha provocato almeno una vittima, ha precisato Trukhanov su Telegram. "Anche in questo caso è stata presa di mira una struttura di trasporto e logistica dell'infrastruttura portuale - si legge nel messaggio -. L'onda d'urto e frammenti di missile hanno danneggiato case private. Il soffitto di uno di essi è crollato. Un incendio è scoppiato in un cortile privato. Al momento c'è una vittima".

un mese fa
Guerra in Ucraina
"Una nave colpita a Sebastopoli"
Il video, pubblicato su Telegram, mostra sullo sfondo il fumo proveniente da una nave.

Il media indipendente russo Astra pubblica oggi su Telegram un video che mostra presumibilmente una nave in fiamme a Sebastopoli, nella Crimea annessa. Il video è circolato dopo un attacco missilistico - rivendicato dal movimento paramilitare filo-ucraino Atesh - sulla città portuale della penisola. Le immagini mostrano sullo sfondo il fumo proveniente da una nave e un testimone oculare afferma che la nave è stata colpita da un missile prima di prendere fuoco. Il capo dell'amministrazione filorussa della Crimea annessa, Mikhail Razvozhaev, aveva affermato questa mattina che un "attacco" missilistico contro una delle navi russe a Sebastopoli era stato respinto.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"Kiev potrebbe ricevere le armi dagli Usa in meno di una settimana"
Il Dipartimento della Difesa ha iniziato a mettere insieme un pacchetto di aiuti ben prima delle votazioni nel tentativo di accelerare il processo.

Il Pentagono è pronto a inviare gli aiuti militari all'Ucraina dopo che martedì il Senato voterà il pacchetto che sarà poi firmato da Biden, ci vorrà dunque meno di una settimana prima che alcune armi raggiungano il campo di battaglia. Lo sostiene il Washington Post che cita riferimento funzionari americani. Il Dipartimento della Difesa, che aveva avvertito che l'Ucraina avrebbe gradualmente ceduto alle forze russe e avrebbe dovuto affrontare perdite enormi senza un'azione urgente a Capitol Hill, ha iniziato a mettere insieme un pacchetto di aiuti ben prima delle votazioni nel tentativo di accelerare il processo.

un mese fa
Conflitti
Partigiani filoucraini: "Abbiamo attaccato Sebastopoli"
Il movimento di resistenza ha affermato che ci sono diversi morti e molti feriti.

Il movimento paramilitare filo-ucraino Atesh ha annunciato di avere attaccato oggi Sebastopoli, sottolineando che i russi hanno subito perdite: lo riporta Rbc-Ucraina, secondo cui esplosioni sono state udite nella città della Crimea annessa. Il movimento di resistenza ha affermato che ci sono diversi morti e molti feriti. Sul web circolano indiscrezioni secondo cui una nave russa sarebbe stata colpita a Sebastopoli, ma i partigiani - prosegue Rbc-Ucraina - invitano a non trarre conclusioni affrettate. Questa mattina il traffico sul ponte di Crimea è stato temporaneamente sospeso.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"Mosca intensificherà attacchi prima dei nuovi aiuti Usa a Kiev"
È quanto scrive sul proprio portale l'Istituto per lo studio della guerra (Isw).

Le forze russe potrebbero intensificare i loro attacchi sfruttando la finestra temporale prima dell'arrivo dei nuovi aiuti militari in Ucraina: lo scrive sul suo sito l'Istituto per lo studio della guerra (Isw) alla luce dell'approvazione di ieri alla Camera Usa del disegno di legge che stanzia 60 miliardi di dollari per Kiev. Finora i russi hanno cercato di sfruttare le degradate capacità di difesa aerea ucraine nel tentativo di far collassare la rete energetica del Paese e causare danni a lungo termine alle infrastrutture e alla capacità dell'industria militare di Kiev, osservano gli esperti del centro studi statunitense.

Mosca vuole premere sull'acceleratore

Con l'arrivo ormai previsto degli aiuti militari Usa, Mosca probabilmente intensificherà le operazioni offensive e gli attacchi con missili e droni per "raggiungere obiettivi operativamente significativi che diventeranno sicuramente più difficili da ottenere" dopo l'arrivo degli aiuti, prosegue l'Isw. Negli ultimi sei mesi, comunque, le forze russe hanno ottenuto solo vantaggi tattici "ed è improbabile che raggiungano una svolta che farebbe crollare la linea del fronte", sottolinea il rapporto.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Amherd scrive a Putin: "Tornare al dialogo in tempi difficili"
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
La presidente della Confederazione chiede a Putin "l rispetto del diritto internazionale, dei diritti umani e dei principi universali sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite, che devono costituire la bussola nella ricerca della pace e della prosperità".

La presidente della Confederazione Viola Amherd ha inviato lo scorso marzo una lettera all'omologo russo Vladimir Putin in occasione della rielezione. Ne dà notizia oggi il domenicale svizzerotedesco Sonntagsblick, sottolineando che lo scopo della missiva era sollecitare un ritorno al dialogo, in un momento dove i rapporti tra Berna e Mosca si stanno facendo più tesi.

Le critiche di Lavrov

Venerdì il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov - riferendosi alla Conferenza di pace sull'Ucraina programmata a metà giugno nella regione del Bürgenstock (NW) - ha infatti affermato che "la Svizzera si è trasformata in un Paese apertamente ostile nei confronti della Russia e non è adatto per i colloqui sull'Ucraina".

"Non è una lettera di congratulazioni"

Inviato dopo la rielezione di Putin, lo scritto "non è una lettera di congratulazioni", ma piuttosto un "invito al dialogo in tempi difficili", ha dichiarato al settimanale un portavoce del Dipartimento federale della difesa (DDPS).

Amherd chiede il rispetto dei diritti umani

Nella missiva - precisa il Sonntagsblick - Viola Amherd spiega la posizione della Svizzera, chiedendo il rispetto del diritto internazionale, dei diritti umani e dei principi universali sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite, che devono costituire la bussola nella ricerca della pace e della prosperità. Il testo contiene anche messaggi di cordoglio per le vittime dell'attacco terroristico a Mosca del 22 marzo e per le vittime delle inondazioni in diverse regioni della Russia.

un mese fa
Usa
Camera: approvati gli aiuti all'Ucraina
© Shutterstock
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È stato approvato il pacchetto di aiuti, per 60,8 miliardi di dollari, a favore dell'Ucraina.

La Camera dei Rappresentanti di Washington ha votato a favore del pacchetto - Ukraine Security Supplemental Appropriations Act - che contiene aiuti per 60,8 miliardi di dollari a favore dell'Ucraina. Il provvedimento è stato approvato con 311 voti a favore contro 112.

Sventolano le bandiere dell'Ucraina

I sostenitori del provvedimento hanno iniziato a sventolare le bandiere dell'Ucraina e ad applaudire prima ancora dell'annuncio formale del risultato, quando è apparso chiaro che gli aiuti all'Ucraina sarebbero stati finalmente approvati.

La reazione di Zelensky

"Sono grato alla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, a entrambi i partiti e personalmente al presidente Mike Johnson per la decisione che mantiene la storia sulla strada giusta". È il commento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky al via libera della Camera Usa al disegno di legge che stanzia 60 miliardi di dollari per l'Ucraina. "La democrazia e la libertà - ha scritto su X - avranno sempre un significato globale e non verranno mai meno finché l’America contribuirà a proteggerle. Il vitale disegno di legge sugli aiuti statunitense approvato oggi dalla Camera impedirà alla guerra di espandersi, salverà migliaia e migliaia di vite e aiuterà entrambe le nostre nazioni a diventare più forti. La pace giusta e la sicurezza possono essere raggiunte solo attraverso la forza". 

Il videomessaggio del presidente ucraino

"Oggi abbiamo ricevuto la decisione che aspettavamo: sul pacchetto di sostegno americano. Per il quale abbiamo lottato così duramente. Un pacchetto molto importante che sarà sentito dai nostri soldati in prima linea, dalle nostre città e villaggi che soffrono il terrore russo", ha precisato il leader ucraino, ringraziando tutti coloro che hanno sostenuto il pacchetto di aiuti. "Apprezziamo ogni manifestazione di sostegno al nostro Stato e all'indipendenza, al nostro popolo e alle nostre vite, che la Russia vuole seppellire" - ha sottolineato - "L'America ha mostrato la sua leadership fin dai primi giorni della guerra. Questo tipo di leadership americana è vitale per il mondo affinché venga preservato un ordine internazionale basato sulle regole". Le parole di Zelenskyi sono state riportate dall'Ukrainska Pravda.

La risposta del Cremlino

Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha affermato che l'ok della Camera Usa "ucciderà ancora più ucraini a causa del regime di Kiev". Dmitri Peskov, citato dall'agenzia di stampa statale Tass, ha inoltre dibattito che "la decisione di fornire aiuti all'Ucraina era attesa e prevedibile. Ciò arricchirà ulteriormente gli Stati Uniti d'America e rovinerà ancora di più l'Ucraina, uccidendo ancora più ucraini a causa del regime di Kiev". 

un mese fa
Estero
Lavrov: "La Svizzera è diventato un Paese apertamente ostile"
Secondo il ministro degli esteri russo il Paese non è adatto per i colloqui sull'Ucraina.

La Svizzera si è trasformata in un Paese apertamente ostile nei confronti della Russia e non è adatto per i colloqui sull'Ucraina: lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, come riporta la Tass. Già in febbraio Lavrov aveva dichiarato che Berna non è degna di fiducia, e proprio per questo il tentativo di mediare è destinato al fallimento. "Ora (la Svizzera, ndr.) cerca di fare pressione per divenire mediatrice sull'Ucraina: non porterà a niente. Non è un attore al quale possiamo dare fiducia", aveva affermato.

un mese fa
Consiglio Nazionale
"Sanzioni alla Russia? La Svizzera fa già abbastanza"
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Respinta dalla Camera bassa la proposta di aderire alla task force multinazionale Repo. Per i contrari, la collaborazione quest'ultima sta funzionando in modo soddisfacente.

La Svizzera fa già abbastanza circa le sanzioni contro la Russia. Ne è convinto il Consiglio nazionale, che ha bocciato stamane - 101 voti a 80 - una mozione che chiedeva al governo di aderire alla task force multinazionale Repo (Russian Elites, Proxies and Oligarchs). Questa bocciatura non rappresenta una vera sorpresa: in commissione, la mozione era stata accolta con un solo voto di differenza (12 a 11).

Gli argomenti di chi è a favore

Stando all'autrice dell'atto parlamentare, Franziska Ryser (Verdi/SG), la Svizzera ha una particolare responsabilità per quanto attiene ai patrimoni russi, vista l'importanza del nostro Paese quale centro del commercio internazionale di materie prime. La Svizzera dovrebbe insomma impegnarsi maggiormente per garantire un'applicazione sistematica delle sanzioni contro Mosca. A parere della sangallese, un'adesione a Repo - organismo creato dal G7 - consentirebbe un migliore scambio di informazioni e un migliore coordinamento con gli altri Paesi che applicano le sanzioni.

La posizione dei contrari

Per i contrari, che hanno fatto proprio il parere negativo del governo, la collaborazione con la task force sta funzionando in modo soddisfacente, come dimostrano tra l'altro gli importanti patrimoni congelati in Svizzera, mentre un'adesione formale potrebbe far perdere alla Svizzera la sua autonomia in materia di politica delle sanzioni. Inoltre, le ripercussioni sui buoni uffici, sulla protezione dei dati legati alle sanzioni e le ripercussioni giuridiche derivanti da un'eventuale adesione sono ancora troppo poco chiare.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Zelensky firma la legge sulla mobilitazione
La controversa legge entrerà in vigore un mese dopo la sua pubblicazione ufficiale.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato il disegno di legge che modifica le regole sulla mobilitazione dell'esercito, riferiscono i media ucraini. La controversa legge entrerà in vigore un mese dopo la sua pubblicazione ufficiale. La legge obbliga gli uomini ad aggiornare i propri dati di leva presso le autorità, aumenta lo stipendio a coloro che fanno volontariato e aggiunge nuove punizioni per chi si sottrae alla leva.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Kiev: "La situazione militare è notevolmente deteriorata"
Secondo il comando delle forze armate ucraine l'offensiva di Mosca si è "intensificata" in seguito alle elezioni presidenziali russe.

La situazione militare sul fronte orientale dell'Ucraina si è "notevolmente deteriorata" per Kiev, lo ha ammesso il comandante delle forze armate ucraine, Oleksandr Syrsky. Il comandante constatata un'"intensificazione", dopo le elezioni presidenziali russe, dell'offensiva delle forze di Mosca, la cui spinta si concentra in direzione di Chasiv Iar, nella regione di Bakhmut, nel Donetsk. Sysrsky ha aggiunto comunque che le zone "più problematiche" per l'Ucraina "sono state rinforzate", anche con mezzi di difesa antiaerea.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"Putin intende riattivare la centrale di Zaporizhzhia"
Secondo il Wall Street Journal, l'intenzione di riavviare l'impianto sarebbe stata annunciata dal presidente russo al direttore generale dell'Aiea Rafael Grossi in un incontro.

Il presidente russo Vladimir Putin ha comunicato all'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) di voler riavviare la centrale nucleare di Zaporizhzhia, attualmente sotto occupazione russa. Lo scrive il Wall Street Journal.

L'obiettivo della Russia sarebbe di riportare in servizio almeno un reattore per il 40° anniversario della connessione dell'impianto alla rete elettrica dell'Unione Sovietica a dicembre. L'intenzione di riavviare l'impianto, aumentando ulteriormente i rischi di un incidente nella più grande centrale nucleare d'Europa, sarebbe stata annunciata da Putin al direttore generale dell'Aiea Rafael Grossi in un incontro.

un mese fa
Guerra in Ucraina
La Svizzera ha stralciato una persona dalla liste delle sanzioni contro la Russia
La cancellazione è stata decisa "perché la persona in questione è stata stralciata dalla lista delle sanzioni dell'Ue", ha dichiarato il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (Defr).)

Finora la Svizzera ha ricevuto undici richieste di cancellazione dalla lista delle sanzioni imposte in relazione alla guerra in Ucraina. Una persona è stata stralciata e le altre dieci richieste sono in fase di elaborazione, ha dichiarato venerdì il DEFR all'agenzia di stampa Keystone-ATS.

Il motivo della decisione

La cancellazione è stata decisa perché la persona in questione è stata stralciata dalla lista delle sanzioni dell'Unione Europea (UE), ha dichiarato il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), responsabile di queste questioni. Pertanto, la base giuridica non esiste più, ha proseguito il DEFR, senza fornire alcun nominativo.

Potrebbero esserci altri casi simili

Potrebbe non essere un caso isolato: mercoledì il tribunale dell'UE ha invalidato l'inserimento nella lista nera europea di due oligarchi russi, Mikhail Fridman e Piotr Aven. I due azionisti del conglomerato Alfa Group - che comprende Alfa Bank, una delle principali banche russe - sono sulla lista svizzera. Poiché la Corte di giustizia europea deve ancora pronunciarsi su un secondo aspetto del caso, la cancellazione delle sanzioni è per il momento solo parziale e non è ancora entrata in vigore. Un totale di 1'703 persone e 421 aziende sono presenti nella lista delle sanzioni svizzere contro la Russia, secondo quanto riportato dalla Segretaria di Stato all'economia (Seco) sul suo sito web. Le persone interessate possono presentare una richiesta al DEFR per essere rimosse dalla lista. L'elaborazione di tali richieste è giuridicamente complessa e richiede tempo. In genere ci vogliono diversi mesi, spiega il DEFR.

un mese fa
Guerra in Ucraina
La Svizzera non commenta le critiche di Putin alla conferenza di pace
©CDT/TatianaScolari
©CDT/TatianaScolari
Le dichiarazioni dei capi di Stato stranieri non vengono commentate, ha dichiarato il DFAE.

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) non replica alle critiche del presidente russo Vladimir Putin riguardo alla conferenza di pace sull'Ucraina prevista a Bürgenstock (NW). Le dichiarazioni dei capi di Stato stranieri non vengono commentate, ha dichiarato all'agenzia di stampa Keystone-ATS. Putin ha definito ieri la conferenza sull'Ucraina, organizzata dalla Svizzera, un "freak show", un fenomeno da baracconi. "Non siamo invitati", ha sottolineato il capo del Cremlino, "ma allo stesso tempo dicono che senza di noi è impossibile decidere qualsiasi cosa". Il consigliere federale Ignazio Cassis mercoledì ha precisato che la Russia aveva già annunciato in febbraio che non avrebbe partecipato all'incontro. È chiaro che un vero processo di pace può avere luogo solo con la partecipazione di entrambe le parti, ha aggiunto il DFAE.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Zelensky invita l'Ungheria al vertice di pace
Lo riporta il Kyiv Independent.

Durante il vertice di Vilnius, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato il neo-presidente ungherese Tamas Sulyok e ha invitato l'Ungheria a partecipare al vertice globale sulla pace previsto per giugno in Svizzera. Lo riporta il Kyiv Independent. "Zelensky - si legge - ha anche invitato l'Ungheria a partecipare alla Dichiarazione di sostegno all'Ucraina del G7 di Vilnius e ha suggerito di avviare un accordo bilaterale di sicurezza tra i due Paesi". L'Ungheria finora ha sempre rifiutato di partecipare a iniziative che prevedano l'invio di armi all'Ucraina, motivando la scelta con il rischio di escalation del conflitto nell'area.

un mese fa
Estero
Putin: "La conferenza in Svizzera è un fenomeno da baracconi"
Lo ha detto il presidente russo.

Il presidente russo Vladimir Putin ha definito la conferenza che si terrà in Svizzera sull'Ucraina, dove la Russia non è stata invitata, un "freak show", un fenomeno da baracconi. Lo riporta la Tass. "La Russia è pronta ai colloqui sull'Ucraina, ma senza imporre a Mosca alcuna posizione non basata sulla realtà", ha detto il presidente russo. "Adesso, come sapete, si sta diffondendo l'idea di tenere una specie di conferenza in Svizzera; lì non siamo invitati, inoltre pensano che non dovremmo essere lì, mentre dicono che senza di noi è impossibile decidere qualsiasi cosa. E poiché non andremo lì, questo è solo una sorta di panopticon (carcere, ndr), e loro dicono che ci rifiutiamo di parlare", ha precisato Putin in un incontro con il presidente bielorusso Alexander Lukashenko.

un mese fa
Conflitti
Guerra in Ucraina, l'Ue desidera partecipare alla Conferenza per la pace
© Bürgenstock Hotels AG
© Bürgenstock Hotels AG
Attualmente la Commissione europea non ha ricevuto alcun invito ufficiale da parte di Berna. La Confederazione ieri ha detto che inviterà oltre 100 Paesi.

La Commissione europea sarebbe "lieta" di partecipare alla conferenza di pace sull'Ucraina organizzata dalla Svizzera a metà giugno sul Bürgenstock, nel cantone di Nidvaldo. Tuttavia non ha ancora ricevuto un invito ufficiale, ha dichiarato oggi a Keystone-ATS una portavoce dell'esecutivo europeo. Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha parlato di una partecipazione molto probabile da parte sua.

Le reazioni alla Conferenza

Il Cremlino ha nuovamente criticato il vertice del Bürgenstock. Michel ha dichiarato alla radio romanda RTS che confermerà la sua partecipazione personale alla conferenza in un secondo momento, ma che questa è molto probabile. Ha aggiunto di essere favorevole a una pace giusta, come auspicato dal presidente Volodymyr Zelensky. Non si sa ancora chi parteciperebbe della Commissione europea, ma quest'ultima accoglie positivamente l'annuncio del governo svizzero di organizzare una conferenza di alto livello sulla pace in Ucraina. La portavoce della Commissione ha inoltre precisato che sia l'Ue che i suoi Stati membri si impegneranno attivamente in favore di una pace globale, giusta e duratura, fondata sui principi e sugli obiettivi della formula di pace proposta da Kiev.

Oltre 100 paesi invitati

Il Consiglio federale ha annunciato ieri l'organizzazione della conferenza. Nei prossimi giorni saranno inviati inviti a oltre 100 Paesi.

Le critica della Russia

Intanto oggi la Russia ha criticato nuovamente l'evento. "Il processo negoziale senza la Russia non ha senso e, in effetti, è un processo negoziale a vuoto", ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, stando a quanto riporta l'agenzia di stampa statale russa Ria Novosti.

Mosca: "I nostri partner in Asia-Africa non vadano in Svizzera"

"L'Occidente ha bisogno" di partecipare alla conferenza sulla pace in Ucraina in Svizzera "solo per dare peso a un certo 'ultimatum collettivo' che presenteranno alla Russia. Ci auguriamo che i nostri partner in Asia, Africa e America Latina siano vigili e non si lascino trascinare in un'altra avventura anti-russa". Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. "Qualsiasi misura che ignori la posizione della Russia e si basi sulle disposizioni dell'ultimatum 'formula Zelensky' è separata dalla realtà e non ha prospettive", secondo Zakharova. "L'intenzione espressa dagli organizzatori della conferenza di isolare elementi comuni dalle iniziative di altri Paesi non è altro che un trucco. È noto che la 'formula Zelensky' non implica compromessi o alternative e ignora completamente le proposte di Cina, Brasile, Stati africani e arabi", ha aggiunto. "Non può esserci fiducia nemmeno nella Svizzera", che "si schiera sulle posizioni dell'Ucraina, sostiene il regime di Kiev, applica sanzioni anti-russe e adotta strategie che escludono la Russia dal sistema di sicurezza europeo. In tali condizioni, per definizione, la Svizzera non può essere una parte neutrale e ancor meno un mediatore".

un mese fa
Estero
Mosca, "Non andiamo a conferenza pace secondo la formula Zelensky"
Lo ha detto la portavoce della diplomazia russa.

"Vorrei fermare un'altra ondata di speculazioni sulla presunta variabilità della partecipazione russa al prossimo incontro secondo la formula di Zelensky: la Russia non parteciperà e non intendeva farlo". Lo ha detto la portavoce della diplomazia russa, Maria Zakharova, ripresa dalla Tass, all'indomani dell'annuncio di una conferenza di pace sull'Ucraina in Svizzera il 15 e il 16 giugno.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"Il processo di pace senza Mosca non ha senso"
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Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, all'indomani dell'annuncio di una conferenza di pace sull'Ucraina in Svizzera il 15 e il 16 giugno.

"Il processo negoziale senza la Russia non ha senso e, in effetti, è un processo negoziale a vuoto": lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, all'indomani dell'annuncio di una conferenza di pace sull'Ucraina in Svizzera il 15 e il 16 giugno. Lo riporta l'agenzia Ria Novosti. "Per prima cosa bisogna capire di cosa stiamo parlando, di che tipo di formula di pace, questa è la prima cosa. In secondo luogo, abbiamo ripetutamente affermato che, ovviamente, il processo negoziale senza la Russia non ha senso e, in effetti, è un processo negoziale vano", ha detto Peskov.

un mese fa
Guerra in Ucraina
Massiccio attacco aereo sull'Ucraina, lanciati missili e droni
Lo riferisce il Kiev Independent, precisando che sono stati segnalati danni soprattutto nelle regioni di Kharkiv e Kiev.

Le forze russe hanno lanciato un massiccio attacco aereo in tutta l'Ucraina la scorsa notte, prendendo di mira le infrastrutture critiche in varie regioni. Lo riferisce il Kiev Independent, precisando che sono stati segnalati danni soprattutto nelle regioni di Kharkiv e Kiev. L'aeronautica militare ha emesso un allarme aereo in tutto il Paese annunciando che la Russia ha lanciato droni, missili da crociera dai bombardieri Tu-95 e missili ipersonici Kinzhal. Numerosi droni hanno attaccato l'oblast di Kiev durante la notte, causando anche un incendio in un'"infrastruttura critica". I servizi di emergenza sono al lavoro - ha detto il governatore Ruslan Kravchenko - e non sono state segnalate vittime. Attacchi russi anche nelle regioni occidentali dell'Ucraina, a partire dalla regione di Leopoli dove è stata segnalata la presenza di un missile russo nello spazio aereo. Esplosioni sono state udite nell'oblast di Ivano-Frankivsk.

un mese fa
Guerra in Ucraina
"I Paesi che vogliono la pace giusta vengano in Svizzera"
Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un passaggio del suo discorso di ieri sera.

"Ogni leader e Paese che desidera vedere l'aggressione russa finire in una pace veramente giusta ha l'opportunità di unirsi ai nostri sforzi globali e partecipare al primo vertice di pace, che si terrà in Svizzera a giugno". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un passaggio del suo discorso di ieri sera.

"Ci stiamo preparando per il vertice e i suoi risultati concreti, come una chiara posizione globale sulla giusta fine di questa guerra". "La pace non ha alternative. Tuttavia, affinché ciò accada e affinché il terrore russo venga sconfitto, è necessario garantire tutte le forme della nostra forza. Per proteggerci dal terrore, abbiamo bisogno di forza fisica", afferma il leader di Kiev. "Ciò include la difesa aerea, le capacità di prima linea, la capacità di ottenere i risultati necessari nel Mar Nero, la produzione interna di armi, la resilienza economica dell'Ucraina, la pressione dei partner sulla Russia e il massimo consolidamento globale. Non abbiamo il diritto di fallire in nessuno di questi aspetti", sottolinea Zelensky.

2 mesi fa
Estero
Ucraina, la Germania vara un documento sulla ricostruzione
Lo annunciano in un comunicato congiunto il ministero dell'Economia e di quello dello Sviluppo.

Il governo tedesco vuole sostenere le imprese e altri "attori privati" nella miliardaria ricostruzione dell'Ucraina con 15 misure. Lo annunciano in un comunicato congiunto il ministero dell'Economia e di quello dello Sviluppo tedeschi precisando che il governo di Berlino "ha adottato oggi il relativo documento sulle questioni-chiave. L'attenzione si concentra su sovvenzioni finanziarie e riduzioni dei tassi di interesse per le piccole e medie imprese in Ucraina nonché su garanzie sugli investimenti per le imprese tedesche", viene aggiunto. Su questa base si sta "lavorando con il governo ucraino, in prospettiva", alla creazione "di un'istituzione di promozione della ricostruzione economica dell'Ucraina sul modello" della Banca pubblica tedesca "Kfw", "un pioniere del miracolo economico degli anni Cinquanta e Settanta" in Germania. La ministra dello Sviluppo tedesca, Svenja Schulze, ha dichiarato nella nota che l'Ucraina ha bisogno non solo di ricevere armi ma anche "che l'economia continui a funzionare e che il paese possa finanziare la ricostruzione". "Un finanziamento favorevole alle piccole e medie imprese ucraine è una delle leve più efficaci per la ricostruzione", ha affermato la ministra. Dal canto suo il ministro dell'Economia, Robert Habeck, ha ricordato che "la Banca Mondiale stima attualmente il costo della ricostruzione in circa 486 miliardi di dollari, a seconda dell'andamento della guerra". Il documento varato oggi "è un contributo alla Conferenza per la ripresa dell'Ucraina, che si svolgerà dall'11 al 12 giugno a Berlino su invito del Cancelliere federale Olaf Scholz e del presidente Volodymyr Zelensky".

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Zelensky, "in Svizzera svilupperemo una visione per una pace giusta"
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È quanto spiegato dal presidente ucraino aver parlato con la presidente della Confederazione Viola Amherd a seguito delle notizie odierne inerenti il credito di 5 miliardi per la costruzione dell'Ucraina e il Vertice sulla pace.

"Ho parlato con la presidente Viola Amherd e ho ringraziato la Svizzera per il suo costante sostegno, compresa la decisione odierna di stanziare 5 miliardi di franchi per la ricostruzione dell'Ucraina. Abbiamo discusso dei preparativi per il primo vertice globale sulla pace in Svizzera, previsto per giugno di quest'anno". Lo ha riferito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Il vertice si baserà sul nostro precedente lavoro per l'attuazione della formula di pace in quattro incontri di consulenti per la sicurezza nazionale a Copenaghen, Gedda, Malta e Davos. Continuiamo a lavorare a stretto contatto per incoraggiare il numero di paesi più ampio possibile a partecipare al vertice, al fine di sviluppare una visione comune e pratica per raggiungere una pace giusta, duratura e globale per l'Ucraina", ha concluso Zelensky.

2 mesi fa
La reazione
Mosca: "La conferenza di pace in Svizzera è un progetto degli Usa"
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È il commento della Russia alla conferenza che dovrebbe tenersi a giugno nel Canton Nidvaldo.

La Russia ha bollato la conferenza "sulla pace in Ucraina" prevista a metà giugno in Svizzera come un progetto "americano". Lo riporta la Tass. La portavoce del ministero degli esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato che "dietro" la conferenza di pace in Svizzera "ci sono i democratici americani che hanno bisogno di fotografie e video di eventi che indicherebbero che il loro progetto 'Ucraina' è ancora a galla". "Il fatto che uccideranno altre migliaia di ucraini non disturba nessuno. Le elezioni negli Stati Uniti sono tutto, l'Ucraina non è niente: questo è il criterio principale dell'attuale politica americana", ha dichiarato la portavoce della diplomazia della Russia, le cui truppe hanno invaso l'Ucraina.

Mosca: "Non invitati in Svizzera, in ogni caso rifiuteremmo"

La Svizzera non ha invitato la Russia alla conferenza per la pace in Ucraina, e qualora dovesse arrivare un invito Mosca lo rifiuterà. Lo ha affermato l'ambasciata russa in Svizzera, secondo quanto riportato dalla Tass.

2 mesi fa
Consiglio federale
Guerra in Ucraina, la conferenza sulla pace a giugno nel Canton Nidvaldo
© https://burgenstockresort.com/
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La conferenza dovrebbe tenersi il 15-16 giugno sul Bürgenstock e "potrebbe sfociare in un processo di pace", ha spiegato il Consiglio federale. I lavori preparatori competono a una task force del Dfae e a un gruppo interdipartimentale.

Il 15 e il 16 di giugno dovrebbe tenersi sul Bürgenstock (NW) la conferenza di alto livello dedicata alla pace in Ucraina. Stando al Consiglio federale sussistono infatti sufficienti condizioni affinché tale appuntamento sfoci in un processo di pace. Non è detto che avremo successo, ha dichiarato davanti ai media la presidente della Confederazione Viola Amherd, aggiungendo di aver informato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, della decisione odierna del Consiglio federale. Tuttavia, sia Viola Amherd che il "ministro" degli esteri, Ignazio Cassis, hanno dichiarato che non bisogna lasciare nulla di intentato, tenuto conto che è un compito costituzionale della Svizzera adoperarsi per la pace, anche perché ne va della sicurezza nostra e dell'Europa.

Reazioni positive

Non fare nulla, insomma, non è opzione secondo Cassis, che ha rammentato la lunga tradizione elvetica dei buoni uffici, anche se bisogna rimanere "realisti" tenuto conto dell'estrema volatilità della situazione geopolitica attuale. La speranza è che il maggior numero di Stati partecipi a questo incontro, hanno affermato Amherd e Cassis, secondo i quali le reazioni, anche da parte di grandi Stati come la Cina, sono state positive. In caso contrario, ha detto Amherd, non avremmo deciso di organizzare la conferenza.

Oltre cento inviti, ma Russia non ci sarà

Intanto, già questa settimana partiranno gli inviti a oltre cento Paesi, ha sottolineato il consigliere federale ticinese. Quanto alla Russia, quest'ultima ci ha fatto sapere in febbraio che una partecipazione non rientra nei suoi piani, ha detto Cassis rispondendo a una domanda dei giornalisti. Ciò dovrebbe valere anche per la Bielorussia, ha aggiunto, specificando però che gli Stati Uniti - la cui presenza è "essenziale" - ci saranno, ma è troppo presto per dire se sarà presente anche il presidente Joe Biden, ha dichiarato Cassis. Quanto alla conferenza, ha detto Cassis, quest'ultima dovrà offrire una piattaforma per un dialogo sulle possibili vie per giungere a una pace globale, giusta e duratura per l'Ucraina, basata sul diritto internazionale e sullo Statuto delle Nazioni Unite. Il summit dovrà permettere di sviluppare una comprensione comune del quadro favorevole a tale obiettivo e di stabilire una tabella di marcia concreta per la partecipazione di Mosca al processo di pace.

I preparativi

Nell'attesa, fervono i lavori preparatori di cui si occupano una task force del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) diretta dall'ambasciatore Gabriel Lüchinger e un gruppo direttivo interdipartimentale (DFAE, Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport, Dipartimento federale di giustizia e polizia e Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca) diretto dallo stesso Ignazio Cassis. La task force si occupa anche degli aspetti necessari in materia di politica di sicurezza e logistica, in collaborazione con le autorità della Confederazione e l'Esercito e con i Cantoni di Nidvaldo, Lucerna e Zurigo. La scelta del luogo è caduta sul Bürgenstock perché è ubicato in un luogo ideale più facile anche da proteggere, ha spiegato l'ambasciatore Gabriel Lüchinger ai media. L'impegno è paragonabile a quanto si fa già oggi per il Forum economico mondiale, ha aggiunto.

Gli antefatti

Nel gennaio scorso, in occasione della visita in Svizzera del presidente ucraino Volodymyr Zelensky per una serie di colloqui, la presidente della Confederazione Viola Amherd aveva garantito al suo ospite sostegno nell'organizzazione di una conferenza di pace di alto livello in Svizzera. La Confederazione ha successivamente esaminato, in dialogo diretto con numerosi Stati, le possibilità e le vie di un processo di pace. Durante la prima fase esplorativa, la Svizzera ha condotto colloqui con Paesi del G7, l’UE e con rappresentanti del Sud del mondo tra cui Cina, India, Sudafrica, Brasile, Etiopia e Arabia Saudita, ha rammentato Cassis. Anche la Russia è stata contattata, senza successo ha specificato il capo della diplomazia elvetica, che ha ricordato l'incontro del gennaio scorso a New York col ministro degli esteri Sergei Lavorv.

2 mesi fa
Svizzera
Biden potrebbe essere alla conferenza di pace sull'Ucraina
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Lo riporta la Neue Zürcher Zeitung.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden potrebbe partecipare alla conferenza di pace sull'Ucraina in Svizzera a metà giugno. Lo riporta la NZZ. Secondo delle indiscrezioni, sono attesi leader da 80-100 Paesi provenienti da Europa, Africa, America Latina e Medio Oriente e secondo Bloomberg la conferenza dovrebbe svolgersi il 16 e 17 giugno. Biden potrebbe parteciparvi dopo il vertice dei leader del G7 in Italia in programma dal 13 al 15 giugno.

2 mesi fa
Svizzera
Il Governo vuole stanziare cinque miliardi di franchi per ricostruire l'Ucraina
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Il sostegno si prolungherà fino al 2036, con una prima fase che vedrà 1,5 miliardi fino al 2028.

La Svizzera intende sostenere l'Ucraina stanziando, fino al 2036, una somma globale di 5 miliardi di franchi. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale. Fino al 2028 i fondi per sostenere l’Ucraina (1,5 miliardi) saranno attinti dal bilancio della Cooperazioni internazionale (CI) dopo aver ottenuto l'assenso del Parlamento. Per la fase compresa tra il 2029 e il 2036 il governo intende valutare anche altre fonti di finanziamento (oltre alla CI) per coprire i restanti 3,5 miliardi, precisa una nota governativa odierna.

Un programma di sostegno mirato

Durante la seduta, il Consiglio federale ha inoltre incaricato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) di elaborare un programma nazionale comune per l'Ucraina, dotato di meccanismi di controllo ad hoc, che dovrà garantire un sostegno mirato ed efficace orientandosi ai sette principi decisi alla conferenza di Lugano: 1) partenariato, 2) riforme, 3) trasparenza, responsabilità e Stato di diritto, 4) partecipazione democratica, 5) impegno multi-stakeholder, 6) parità di genere e inclusione, 7) sostenibilità. Il DFAE dovrà anche definire - insieme al DEFR e ai dipartimenti interessati - un'organizzazione per la gestione strategica del programma nazionale mediante l'istituzione di un gruppo direttivo interdipartimentale guidato da un delegato o una delegata del Consiglio federale per l'Ucraina soggetto all'approvazione dell'Esecutivo stesso.

Dallo scoppio della guerra stanziati 3 miliardi

Sin dall'inizio della guerra in Ucraina nel febbraio del 2022, la Confederazione si è adoperata per soddisfare i bisogni umanitari della popolazione e sostenere lo sviluppo economico come anche la ricostruzione a lungo termine del Paese. Per queste e altre misure a favore della popolazione ucraina segnata dalla guerra, la Confederazione ha stanziato finora circa 3 miliardi, dei quali quasi 425 milioni provenienti dal bilancio della Cooperazione internazionale e indicativamente 2,5 miliardi dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM), che li ha impiegati per accogliere e sostenere le persone beneficiarie dello statuto di protezione S in Svizzera.

Quasi 500 miliardi di dollari per ricostruire l'Ucraina

Nell'ambito di un'analisi dei danni e dei bisogni cofinanziata dalla Svizzera, la Banca Mondiale ha stimato che i fondi necessari per la ricostruzione in Ucraina ammontino a 486 miliardi di dollari statunitensi (circa 440 miliardi di franchi). La Confederazione sta già sostenendo progetti nel Paese colpito dal conflitto per ripristinare le infrastrutture civili distrutte nei settori dell'energia elettrica, delle strade e della sanità.

2 mesi fa
Estero
Mosca: "Non siamo stati invitati alla conferenza di pace in Svizzera"
La Russia ha aggiunto che "anche se arrivasse un invito a un evento del genere, questo non verrebbe accettato".

L'ambasciata russa a Berna ha dichiarato che la Russia non ha ricevuto un invito a partecipare a una possibile conferenza di pace sull'Ucraina in Svizzera e che "anche se arrivasse un invito a un evento del genere, la parte russa non lo accetterebbe". Lo riporta l'agenzia Ria Novosti.

2 mesi fa
Estero
Kiev ha dato alle fiamme una nave militare russa a Kaliningrad
Lo scrive il "Kyiv Post" citando una fonte dell'intelligence ucraina.

L'intelligence militare ucraina (Gur) ha rivendicato un'operazione nella quale è stata data alle fiamme la nave missilistica russa "Serpukhov" nell'exclave russa di Kaliningrad. Lo scrive il "Kyiv Post" citando una fonte del Gur ucraino secondo cui l'imbarcazione ha riportato danni significativi a seguito dell'incendio nell'operazione realizzata ieri.

"È stata un'operazione speciale della Gur. La nave non si sente bene adesso", ha detto la fonte al "Kyiv Post". Ieri, il Gur aveva pubblicato un messaggio su Telegram riferendo dell'incendio della nave, senza tuttavia rivendicare esplicitamente le responsabilità. Secondo quanto riferito, la "Serpukhov" si trovava nella base navale russa nella città di Baltijsk.

Secondo l'intelligence militare, nell'incendio "i mezzi di comunicazione e automazione" della nave "sono stati completamente distrutti". Secondo il Gur, la Serpukhov è una nave russa del progetto 21631 "Buyan-m" ed è dotata di un sistema di lancio verticale per 8 missili da crociera Onyx, Zircon e Kalibr.

2 mesi fa
Conflitti
"La Svizzera vuole la conferenza sull'Ucraina a metà giugno"
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La conferenza potrebbe svolgersi il 16 e il 17 del mese, anche se non è chiaro quanti leader saranno presenti. A riferire la notizia è Bloomberg.

La Svizzera appare intenzionata a ospitare una conferenza di pace ad alto livello sull'Ucraina a metà giugno, alla quale saranno invitate a partecipare da 80 a 100 nazioni, per lo più provenienti dal cosiddetto Sud del mondo. Lo riporta Bloomberg, citando persone vicine alla questione.

La conferenza potrebbe svolgersi il 16 e 17 giugno, anche se non è chiaro quanti leader saranno presenti, hanno aggiunto le fonti. Visti i legami con la Russia, un punto dirimente è capire se la Cina parteciperà.

2 mesi fa
Estero
Lo speaker della Camera Usa lavora a un pacchetto di aiuti all'Ucraina
I contenuti non sono ancora chiari, così come non è chiaro se Mike Johnson avrà i voti per farlo approvare.

Lo speaker della Camera Mike Johnson si prepara a presentare il suo pacchetto per gli aiuti all'Ucraina, che ha promesso di far votare a breve. I contenuti non sono ancora chiari, così come non è chiaro se Johnson avrà i voti per farlo approvare. Secondo indiscrezioni, lo speaker della Camera separerà gli aiuti all'Ucraina da quelli di Israele così da massimizzare il sostegno dei democratici per Kiev. Un'altra ipotesi è che parte degli aiuti siano concessi sotto forma di prestito e che gli asset russi confiscati siano usati per la ricostruzione dell'Ucraina.

2 mesi fa
Estero
L'appello di Zelensky: "Stiamo finendo i missili, perderemo la guerra senza gli aiuti Usa"
Il presidente ucraino ha lanciato l'avvertimento dopo settimane di incessanti attacchi dell'esercito del Cremlino.

"È necessario dire al Congresso americano che se non aiuta l'Ucraina, l'Ucraina perderà la guerra": lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante una riunione video della piattaforma di raccolta fondi United24 organizzata da Kiev.

Zelensky: "Potremmo rimanere senza missili"

"La difesa aerea si sta esaurendo, se i russi continuano a colpire l'Ucraina ogni giorno come hanno fatto nell'ultimo mese, potremmo rimanere senza missili, e i nostri partner lo sanno", ha detto ieri sera alla tv nazionale Zelensky, lanciando il più drammatico avvertimento dopo settimane di incessanti attacchi dell'esercito del Cremlino.

Zelensky: "Mobilitare 300mila persone entro giugno"

Il presidente ucraino ha aggiunto che è necessario mobilitare 300mila persone entro il primo giugno, ma non è sicuro che si riuscirà a farlo. "Il presidente Erdogan vuole mediare, ma la Turchia da sola non basta come mediatore", ha aggiunto. 

2 mesi fa
Estero
Raid di droni russi contro Kharkiv
L'attacco è avvenuto mentre l'aeronautica ucraina ha segnalato la presenza di diversi droni russi in tutto il Paese

Un attacco notturno di droni russi contro Kharkiv, la seconda città più grande dell'Ucraina, ha ucciso sei persone e ne ha ferite altre 10. Lo ha detto il sindaco della città. "A partire da questa mattina, ci sono sei morti e 10 feriti a seguito del raid notturno nel distretto di Shevchenkivskyi", ha scritto il sindaco di Kharkiv Igor Terekhov in un post su Telegram, riferendosi alla zona settentrionale della città. Incendi sono scoppiati in diverse aree abitate di Kharkiv, stando alle fotografie pubblicate dalla polizia su Telegram.

Un altro attacco ha preso di mira un villaggio a ovest di Kharkiv ieri sera, ma non sono state segnalate vittime, ha indicato la polizia. L'attacco mortale a Kharkiv è avvenuto mentre l'aeronautica ucraina ha segnalato la presenza di diversi droni russi in tutto il Paese.

2 mesi fa
Estero
Mosca, colpito l'esercito ucraino a Sud di Donetsk
L'esercito russo ha colpito la Guardia nazionale ucraina, eliminando 155 militari e colpendo alcuni mezzi militari.

Le forze armate russe hanno colpito l'esercito ucraino a sud di Donetsk. Lo ha dichiarato alla Tass il portavoce del ministero della Difesa russo, che specifica che "è stato sventato un tentativo delle forze armate dell'Ucraina di rafforzare le proprie posizioni avanzate" e di aver respinto un attacco dei militari di Kiev. Secondo quanto riferito, l'esercito russo ha colpito la Guardia nazionale ucraina vicino a Uglesborochnaya e Staromayorsky, eliminando nelle ultime 24 ore circa 155 militari e colpendo alcuni mezzi quali un carro armato, un cannone anticarro e sei droni.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Distrutti sei aerei russi in un attacco notturno
Lo ha riferito una fonte della Difesa ucraina all'Afp.

Kiev ha affermato di aver distrutto sei aerei russi durante un attacco notturno. Lo ha riferito una fonte della Difesa ucraina all'Afp. Secondo fonti di Rbc- Ukraine, i servizi di intelligence insieme con l'esercito ucraino hanno attaccato l'aeroporto di Morozovsky, nella regione russa di Rostov, distruggendo sei aerei e danneggiando gravemente altri otto. Secondo Unian, sono stati colpiti bombardieri russi di prima linea Su-24, Su-24M e Su-34 di base nell'aeroporto Morozovsky. Si tratterebbe di aerei che la Russia utilizza per sganciare bombe aeree guidate sulle posizioni delle forze armate e sulle città ucraine in prima linea.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Attacco con droni su Kharkiv, tra i morti anche tre soccorritori
L'attacco russo è stato effettuato con l'utilizzo di droni.

È di cinque morti il bilancio di attacchi notturni sulla città di Kharkiv, nel nord dell'Ucraina. Lo ha riferito su Telegram il il sindaco della città, Igor Terekhov, aggiungendo che ci sono almeno sei feriti (uno in condizioni critiche). Sono stati colpiti due quartieri residenziali "densamente popolati". Tra le vittime ci sono tre operatori dell'emergenza, intervenuti sul posto per soccorrere i civili. L'attacco è avvenuto utilizzando i droni Shahed di fabbricazione iraniana.

2 mesi fa
Conflitti
Ucraina, intensificate le attività della Fondazione svizzera sminamento
L'Ong elvetica, che conta 29 squadre, è una delle più grandi organizzazione attive in Ucraina. Lo scorso anno ha decontaminato quasi 330mila metri quadrati di terreno.

La Fondazione svizzera di sminamento (FSD) è di nuovo al lavoro in Ucraina dopo l'inverno. Il dispositivo di decontaminazione è stato rafforzato ed esteso a nuove regioni, ha comunicato la FSD in una nota odierna. Entro l'estate, è previsto l'arrivo di nuovi macchinari e di otto cani per coadiuvare le operazioni di sminamento. Si stima che milioni di ordigni esplosivi si trovino ancora nel suolo, ha ricordato la Fondazione in occasione della Giornata internazionale contro le mine. Dall'inizio del conflitto, iniziato due anni fa, più di mille persone sono state uccise o mutilate da tali esplosivi. "Dobbiamo lavorare il più rapidamente possibile", ha dichiarato il direttore della FSD Hansjörg Eberle. Nel giro di un anno, il personale della Fondazione in Ucraina è quadruplicato. Oggi è composto al 90% da ucraini, conta quasi 400 persone e a giugno arriverà a 600. I lavori sono stati estesi alle regioni di Donetsk e Kherson. Con 29 squadre, l'ONG è una delle più grandi organizzazioni di sminamento in Ucraina. L'anno scorso ha decontaminato quasi 330'000 metri quadrati di terreno nel Paese. Una conferenza ministeriale su questo tema si terrà a Ginevra in ottobre.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Stoltenberg: "A Kiev servono più risorse e aiuti stabili"
Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, confermando che i ministri oggi inizieranno a discutere il fondo da 100 miliardi e una struttura di coordinamento Nato.

L'Ucraina ha bisogno di "denaro fresco" per poter vincere la guerra e serve un nuovo quadro per fornire gli aiuti militari a Kiev in modo che siano "prevedibili" e "costanti". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg aprendo la ministeriale esteri e confermando che i ministri oggi inizieranno a discutere il fondo da 100 miliardi e una struttura di coordinamento Nato. "Dobbiamo affidarci meno ai contributi volontari e più agli impegni dell'alleanza, meno alle offerte a breve termine e più agli impegni pluriennali", ha aggiunto. "Mosca deve capire che non può raggiungere i suoi obiettivi sul campo di battaglia". "Sono lieto che gli alleati continuino a fornire armi, munizioni ed equipaggiamento. Ma l'Ucraina ha esigenze urgenti. Qualsiasi ritardo nel fornire supporto ha conseguenze sul campo di battaglia, quindi dobbiamo modificare le dinamiche del nostro sostegno", ha precisato Stoltenberg.

Fare di più "renderebbe i nostri sforzi più efficienti"

"Pertanto i ministri discuteranno su come la Nato possa assumersi una maggiore responsabilità nel coordinare l'equipaggiamento militare e l'addestramento per l'Ucraina, ancorando il tutto all'interno di un solido quadro istituzionale alleato. Discuteremo anche di un impegno finanziario pluriennale per reggere il nostro sostegno. Questa riunione ministeriale getterà le basi per raggiungere un consenso su questi temi mentre ci prepariamo al vertice di Washington. Gli alleati della Nato forniscono il 99% di tutto il supporto militare all'Ucraina: quindi fare di più nell'ambito della Nato renderebbe i nostri sforzi più efficienti ed efficaci". "Gli amici della Russia in Asia - ha detto Stoltenberg - sono fondamentali per la continuazione della guerra: la Cina sostiene l'economia di guerra della Russia e in cambio Mosca ipoteca il suo futuro a Pechino. La Corea del Nord e l'Iran consegnano ingenti forniture di armi e munizioni e Pyongyang e Teheran in cambio ricevono tecnologia e forniture russe che avanzano le loro capacità missilistiche e nucleari".

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Kiev, "entro giugno faremo saltare in aria il ponte di Crimea"
È quanto avrebbe riferito una fonte dell'intelligence militare ucraina.

Una fonte dell'intelligence militare ucraina ha riferito al Guardian che "nella prima metà del 2024 sarà messo in atto il terzo tentativo per far saltare in aria il ponte di Kerch", che collega la Crimea annessa unilateralmente da Mosca dieci anni fa alla Russia. "La sua distruzione è inevitabile", ha riferito la fonte. Per Kiev, il ponte è un simbolo odiato dell'annessione del Cremlino. La sua distruzione rafforzerebbe la campagna dell'Ucraina per liberare la Crimea e solleverebbe il morale dentro e fuori dal campo di battaglia, dove le forze di Kiev si trovano in forte difficoltà. Non è chiaro come si svilupperebbe l'attacco ucraino e ci sono seri dubbi sulla capacità del Gur di portare a termine un'operazione speciale contro un obiettivo così ben difeso e ovvio. Ma il Gur (Direzione dell'intelligence militare ucraina) ritiene di potercela fare: "Lo faremo nella prima metà del 2024", ha detto un funzionario, aggiungendo che Kyrylo Budanov, capo della principale direzione dell'intelligence, ha già "la maggior parte dei mezzi per raggiungere questo obiettivo". Il piano sarebbe stato approvato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

2 mesi fa
Estero
Zelensky abbassa l'età per il reclutamento da 27 a 25 anni
Il presidente ucraino ha firmato la legge.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato la legge che abbassa l'età per il reclutamento nelle forze armate: d'ora in avanti potrà avvenire a partire dai 25 anni, non più da 27. Lo rendo noto i media di Kiev.

2 mesi fa
Russia-Ucraina
Mosca: "Kiev è responsabile dell'attacco al Crocus City Hall"
Lo ha affermato il ministero degli Esteri russo, secondo quanto riporta la Tass, ribadendo che "gli investigatori hanno trovato prove".

Mosca insiste sulla pista ucraina nel "sanguinoso attacco terroristico del 22 marzo al Crocus City Hall", sottolineando che "non è il primo contro il nostro Paese negli ultimi tempi".

Il servizio di sicurezza dell'Ucraina (Sbu)

Lo ha affermato il ministero degli Esteri russo, secondo quanto riporta la Tass, ribadendo che "gli investigatori hanno trovato prove". Le autorità russe hanno chiesto a Kiev l'arresto e l'estradizione di coloro che sono coinvolti in questi "attacchi". Tra cui "il capo della Sbu Vasiily Malyuk, che ha riconosciuto che l'Ucraina aveva organizzato l'attacco al ponte di Crimea a ottobre 2022 e rivelato dettagli di altri attacchi terroristici in Russia".

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Kiev, blindati e missili dalla Francia
Il ministro della Difesa francese Sébastien Lecornu: "Per tenere una linea del fronte così grande, l'esercito ucraino ha bisogno, per esempio, dei nostri veicoli blindati Vab, è assolutamente cruciale per la mobilità delle truppe".

Parigi intende fornire centinaia di mezzi blindati e di missili all'Ucraina per difendersi dall'invasione russa, secondo quanto scrive Le Monde a proposito di un'intervista stampa del ministro della Difesa francese, Sébastien Lecornu.

Le dichiarazioni di Lecornu

Si tratta, ha dichiarato Lecornu - citato anche dai media ucraini - di "blindati vecchi" ma "ancora funzionanti" e di "missili Aster", un sistema di difesa antiaereo che il ministro assicura essere equivalente ai patriot americani, da lanciare su dispositivi Samp/T Mamba.

I veicoli blindati Vab francesi

"Per tenere una linea del fronte così grande, l'esercito ucraino ha bisogno, per esempio, dei nostri veicoli blindati Vab: è assolutamente cruciale per la mobilità delle truppe", spiega il ministro francese, precisando che si può parlare di trasferirne "centinaia fra il 2024 e l'inizio del 2025". I Vab, aggiunge, sono vecchi di 40 anni e la Francia intende rimpiazzarli con i blindati di nuova generazione Griffon.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Arruolamento obbligatorio per 147mila soldati in Russia
Il decreto firmato da Putin riguarda tutti i cittadini della Federazione russa fra i 18 e i 30 anni che non sono nella riserva e che sono soggetti alla leva militare.

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto per l'arruolamento obbligatorio nelle forze armate per il periodo da aprile a luglio. Il provvedimento, scrive l'agenzia Tass, riguarda tutti i cittadini della Federazione russa fra i 18 e i 30 anni che non sono nella riserva e che sono soggetti alla leva militare.

147mila coscritti combatteranno in Ucraina

Si tratta, scrive Tass, di 147mila coscritti, che entro l'estate saranno arruolati e inviati presumibilmente a combattere in Ucraina. Si prevede anche il congedo per i militari che abbiano completato il servizio. Secondo dati ufficiali, in autunno erano stati arruolati per un anno in 130'000.

2 mesi fa
Estero
Sette droni russi abbattuti stanotte su tre regioni ucraine
Lo affermano le forze di Kiev.

Le forze di Kiev affermano che sette droni da combattimento russi sono stati distrutti stanotte nelle regioni ucraine di Dnipropetrovsk, Odessa e Kherson.

"Il nemico ha nuovamente preso di mira le infrastrutture energetiche. Il lavoro di combattimento delle forze di difesa aerea è durato più di tre ore. I droni Shahed-131/136 hanno manovrato in diverse aree", si legge in un comunicato su Telegram. "Non sono stati segnalati danni critici o vittime", viene specificato.

Stando a Filip Pronin, capo dell'amministrazione militare della locale, diversi droni hanno colpito infrastrutture durante un attacco notturno nella regione di Poltava nell'Ucraina centrale. Lo riferisce in un post su Telegram stando a quanto scrive Ukrinform.

"Notte agitata nella regione di Poltava. Il nemico ha attaccato ancora una volta la nostra regione con droni. Ci sono stati diversi colpi ad un'infrastruttura nella regione di Poltava", ha detto Pronin, secondo cui nell'attacco non sono rimaste ferite persone.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Notte d'inferno, 99 bombe sulle centrali termiche ucraine
Lo ha riferito il comandante dell'aeronautica Mykola Oleschuk.

"Durante la notte l'esercito russo ha lanciato un potente attacco missilistico contro le strutture energetiche dell'Ucraina", ha riferito il comandante dell'aeronautica Mykola Oleschuk affermando che la difesa ha abbattuto 84 obiettivi su 99. Le truppe del Cremlino hanno attaccato con 60 droni, 3 missili aerobalistici X-47M2 Kinzhal, 2 missili balistici Iskander-M, 9 missili aerei guidati X-59, 4 missili da crociera Iskander-K, 21 missili da crociera X-101-X-555. Il ministero dell'Energia ha reso noto su Telegram che "le centrali termiche e idroelettriche nelle regioni centrali e occidentali sono state danneggiate". L'azienda ucraina dell'Energia Dtek ha reso noto su Telegram che tre centrali termoelettriche sono state gravemente danneggiate dall'attacco russo durante la notte nelle regioni di Dnepropetrovsk, Poltava e Cherkasy: "Gli obiettivi degli attacchi con droni e missili erano soprattutto impianti di produzione di elettricità". Varsavia ha riferito di una maggiore sorveglianza dello spazio aereo polacco in seguito al pesante attacco russo all'Ucraina nella notte. Il comando operativo delle forze armate polacche ha fatto decollare i suoi aerei e quelli alleati e ha avvertito i cittadini: " Questa notte c'è un'intensa attività da parte dell'aviazione a lungo raggio della Federazione Russa associata ad attacchi missilistici su obiettivi situati nel territorio dell'Ucraina. Sono state avviate tutte le procedure necessarie per garantire la sicurezza dello spazio aereo polacco", come riportano i media ucraini.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"Invadere l'Europa? Una totale assurdità"
È quanto affermato da Putin. Lo riporta l'agenzia di stampa Tass.

Il presidente russo Vladimir Putin ha definito una "totale assurdità" le accuse secondo cui la Russia sta pianificando di invadere l'Europa. Lo riporta l'agenzia di stampa Tass. "Per quanto riguarda l'accusa secondo cui stiamo progettando di invadere l'Europa dopo l'Ucraina, si tratta di una totale assurdità intesa esclusivamente a intimidire la popolazione per farle pagare più soldi", ha detto Putin in un incontro con i piloti dell'aeronautica militare russa nella regione occidentale di Tver. Questa narrazione si svolge "in un contesto di crisi economica e di deterioramento del tenore di vita - ha continuato il presidente russo -. Hanno bisogno di giustificarsi, quindi stanno intimidendo la loro popolazione con una potenziale minaccia russa mentre cercano di espandere la loro dittatura al mondo intero".

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"Colpiremmo gli F-16 anche negli aeroporti Nato"
Lo ha detto Putin in un incontro coi piloti dell'aeronautica militare russa nella regione occidentale di Tver.

"Se verranno utilizzati da aeroporti di paesi terzi, per noi saranno un obiettivo legittimo: non importa dove si trovino", ha detto Putin in un incontro coi piloti dell'aeronautica militare russa nella regione occidentale di Tver. Il presidente russo ha quindi avvertito che la Russia terrà conto del fatto che gli F-16 possono trasportare armi nucleari. "Dobbiamo tenerne conto durante la pianificazione" delle operazioni di combattimento, ha affermato Putin. Lo zar ha quindi assicurato che l'eventuale fornitura di F-16 all'Ucraina "non cambierà la situazione sul campo di battaglia", poiché la Russia "li distruggerà come già sta facendo con i carri armati e le altre altre armi" occidentali.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Polonia: "Un missile russo ha violato il nostro spazio aereo"
Stando all'esercito "l'oggetto è rimasto per 39 secondi su territorio polacco".

Secondo l'esercito polacco uno dei missili da crociera lanciati dalla Russia durante l'attacco notturno contro l'Ucraina ha violato brevemente lo spazio aereo della Polonia. "L'oggetto è entrato nello spazio polacco vicino alla città di Oserdow e vi è rimasto per 39 secondi", hanno riferito le forze armate di Varsavia sulla piattaforma social X scrive Sky News. "Durante l'intero volo è stato osservato dai sistemi radar militari." In precedenza, l'esercito aveva affermato che aerei polacchi e alleati erano stati attivati durante l'attacco per salvaguardare lo spazio aereo della Polonia. Varsavia chiederà spiegazioni alla Russia per "una nuova violazione del suo spazio aereo ".

2 mesi fa
Conflitti
La Russia ha attaccato l'Ucraina con 14 bombardieri
L'allerta aerea è durata più di due ore e diversi gruppi di missili sono stati lanciati in direzione della regione di Leopoli, nell'Ucraina occidentale.

La Russia ha attaccato l'Ucraina nella notte con 14 bombardieri strategici Tu-95MS decollati dalla base di Olenya, nella penisola di Kola: lo ha reso noto l'Aeronautica militare, come riporta Ukrainska Pravda. L'allerta aerea è durata più di due ore e diversi gruppi di missili sono stati lanciati in direzione della regione di Leopoli, nell'Ucraina occidentale. Le forze russe hanno lanciato all'alba attacchi aerei su Kiev e sulla regione di Leopoli, nell'Ucraina occidentale, hanno reso noto funzionari locali. Dal canto loro le forze ucraine hanno abbattuto nella notte circa 10 missili russi su Kiev e nelle vicinanze della capitale: lo ha reso noto su Telegram l'amministrazione militare della capitale, come riporta Ukrinform.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Mosca rivendica la cattura di un villaggio vicino Bakhmut
Le forze di Mosca hanno "liberato il villaggio di Krasnoye", l'antico nome russo della città di Ivanivske, ha detto il ministero della Difesa russo.

L'esercito russo ha dichiarato di aver preso il controllo del villaggio ucraino di Ivanivske, vicino a Bakhmut, nell'Ucraina orientale, il che costituirebbe una nuova avanzata in un'area importante dove la Russia è all'offensiva da tempo. Le forze di Mosca hanno "liberato il villaggio di Krasnoye", l'antico nome russo della città di Ivanivske, ha detto il ministero della Difesa russo. Alla fine di febbraio, l'Ucraina ha riferito di pesanti combattimenti nella zona, con i soldati russi che cercavano di avanzare verso la città chiave di Chasiv Yar da Bakhmut, occupata dal maggio 2023.

2 mesi fa
Estero
Consiglio d'Europa apre ufficio a Kiev per conta danni guerra
L'apertura del nuovo ufficio, spiega il Consiglio d'Europa, "rappresenta un primo passo dell'azione avviata dalla comunità internazionale per arrivare a un meccanismo di compensazione dei danni subiti dall'Ucraina a causa dell'aggressione russa.

Il Consiglio d'Europa ha aperto a Kiev un nuovo ufficio per registrare e fare la conta dei danni causati dall'aggressione russa. L'inaugurazione è avvenuta in occasione della visita compiuta in Ucraina del presidente del Comitato dei ministri, Dominique Hasler, e dalla segretaria generale dell'organizzazione paneuropea Marija Pejčinović Burić.

"Un primo importante passo"

L'apertura del nuovo ufficio - si legge in una nota del Consiglio d'Europa - rappresenta un primo passo importante dell'azione avviata dalla comunità internazionale per arrivare a un meccanismo di compensazione dei danni subiti dall'Ucraina a causa dell'aggressione russa. Per assicurare l'effettivo svolgimento di questa funzione è indispensabile agire ed essere presenti direttamente nel Paese raccogliendo sul posto le prove di quanto accaduto. Durante la loro visita i rappresentanti del Consiglio d'Europa hanno incontrato tra gli altri il presidente ucraino Zelensky con il quale hanno parlato anche della necessità di accertare le responsabilità della Russia per i crimini commessi in Ucraina e la deportazione illegale dei bambini ucraini. Hasler e Burić si sono recati anche nella città di Bucha per rendersi conto di persona delle conseguenze dell'occupazione russa e rendere omaggio alle vittime che questa ha causato.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Mosca attacca gli impianti elettrici, un milione di persone al buio
Si è trattato "del più grande attacco simile dell'ultimo anno", ha spiegato il ministro dell'energia ucraino.

"L'esercito russo ha lanciato nella notte il più grande attacco alle strutture energetiche ucraine dallo scorso anno", ha fatto sapere il ministro dell'Energia ucraino Galushchenko. Nelle regioni orientali e nord-orientali sono stati colpiti e danneggiati vari impianti di produzione di energia e sistemi di trasmissione e distribuzione, il che ha causato blackout in diverse regioni. Stando a quanto riporta il Guardian, dopo gli attacchi aerei russi della notte, più di 1 milione di cittadini in tutta l'Ucraina sono rimasti senza corrente. Secondo l'aeronautica militare ucraina, l'esercito russo ha attaccato le strutture energetiche ucraine con 12 missili balistici che hanno preso di mira 151 obiettivi. I raid hanno colpito circa 700'000 residenti nella regione di Kharkiv, almeno 200'000 ciascuno nelle regioni meridionali di Odessa e sud-orientali di Dnipropetrovsk e 110'000 nella regione di Poltava, secondo Oleksiy Kuleba , vice capo dell'amministrazione presidenziale.

Riparata la corrente a Zaporizhzhia

La centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d'Europa, si è trovata sull'orlo del blackout: durante un attacco missilistico russo nelle prime ore del mattino la linea esterna che collega la centrale con il sistema energetico unificato dell'Ucraina è stata disconnessa. I tecnici ucraini hanno ripristinato la linea di alimentazione della centrale nucleare danneggiata dai bombardamenti, ha poi riferito l'agenzia ucraina Energoatom nel corso della mattinata su Telegram: "Al momento, la centrale nucleare di Zaporizhzhia è di nuovo collegata con due linee elettriche". "Una situazione del genere è estremamente pericolosa e minaccia una situazione di emergenza. Se l'ultima linea di comunicazione con la rete elettrica viene interrotta, la centrale si troverà in un altro blackout", aveva precedentemente dichiarato Petro Kotin, capo di Energoatom.

Colpita anche centrale idroelettrica del Dnipro

L'esercito russo ha bombardato anche la centrale idroelettrica del Dnipro, la circolazione sul ponte stradale della diga è stata bloccata: ha riferito il consigliere del sindaco di Mariupol Pyotr Andryushchenko, aggiungendo che un missile russo ha colpito un filobus pieno di operai che attraversava la diga, decine di persone sono rimaste ferite. "Non c'è pericolo che la diga possa collassare", ha precisato Ukridroenergo.

Diverse vittime civili

Almeno 3 persone sono state uccise, 16 persone sono rimaste ferite e 3 sono considerate disperse a seguito del massiccio attacco russo contro l'Ucraina nella notte, ha riferito su Telegram il capo del dipartimento di polizia di Zaporizhzhia Ivan Fedorov. A Khmelnytsky, in Ucraina occidentale, 2 persone sono morte e 8 sono rimaste ferite nei bombardamenti, ha riferito a sia volta il ministro degli Interni ucraino Igor Klymenko, citato da Ukrainska Pravda. "Questa mattina, il nemico ha attaccato le infrastrutture, si registrano la distruzione di edifici residenziali e vittime civili. Zaporizhzhia, Khmelnytskyi, Odessa, Dnipropetrovsk, Poltava, Mykolaiv, Vinnytsia, Leopoli e Ivano-Frankivsk sono state colpite dal nemico", ha scritto Klymenko su Telegram indicando che le informazioni sulle vittime e i feriti saranno resi noti più tardi.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Ticinesi terminano la missione umanitaria sotto le bombe, "Le abbiamo sentite tutte"
screenshot video
screenshot video
I due ticinesi che hanno iniziato oggi il viaggio di rientro verso casa, ci hanno contatto per descrivere la notte appena trascorsa. "I bombardamenti sono iniziati alle 4:30, abbiamo contato 15 esplosioni in 15 minuti e le abbiamo sentite tutte".

"Stanotte ci hanno bombardato a Kharkiv". È questo il messaggio inviatoci questa mattina all'alba da Giacomo Della Pietra, uno dei due ticinesi in missione umanitaria in Ucraina. "La sveglia è risuonata alle 3:50 locali, mentre i bombardamenti sono iniziati alle 4:30. Proprio in quel momento stavamo per iniziare il nostro viaggio di rientro verso casa, perché ieri si è conclusa la nostra missione. Abbiamo contato circa 15 esplosioni in un quarto d'ora e le abbiamo sentite tutte, tutte quante. È stato il più massiccio attacco degli ultimi tempi a delle infrastrutture elettriche", continua a spiegarci. Allegato al messaggio alcuni video girati dal loro alloggio, dove si vedono le esplosioni illuminare la notte ucraina. "Alle esplosioni seguivano i classici flash dei bombardamenti e poi si vedevano gli incendi che si sono sviluppati subito dopo. Le bombe sono scoppiate a poche centinaia di metri da noi, alcune hanno fatto tremare i vetri della casa in cui ci trovavamo".

"Abbiamo cercato di proteggerci nel miglior modo possibile"

In questi casi, continua a raccontarci, "si cerca di trovare rifugio in un bunker, ma purtroppo non tutte le case ne hanno uno. Quindi si fa attenzione, cercando di tenersi lontano dai vetri e contro un muro interno, abbassati, così da evitare le schegge. Abbiamo cercato di proteggerci nel miglior modo possibile".

Il ministro dell'energia: "Vogliono il crollo del sistema energetico"

Passata la notte si vedono i risultati dell'attacco missilistico. Un altro video inviatoci mostra una colonna di fumo nero alzarsi da una zona "vicino a una centrale elettrica. Mentre uscivamo da Kharkiv abbiamo visto gli incendi in prima persona". La conferma dell'attacco è giunta via social dal ministro dell'Energia Herman Galushchenko, come riportano i media di Kiev. "L'esercito russo ha lanciato nella notte il più grande attacco alle strutture energetiche ucraine dallo scorso anno. L'obiettivo non è solo danneggiare, ma riprovare come l'anno scorso, a causare un crollo del sistema energetico del Paese. Sono stati colpiti e danneggiati nelle regioni orientali, nord-orientali e centrali gli impianti di produzione di energia, a sistemi di trasmissione e distribuzione. Ci sono blackout in diverse regioni. È stata una notte difficile", ha detto.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Zelensky: "Usa restino saldi nella difesa dell'ordine mondiale"
È quanto affermato sui social dal presidente ucraino dopo l'incontro a Kiev con il consigliere per la sicurezza nazionale statunitense.

"Sono grato agli Stati Uniti per aver sostenuto il nostro Paese e il nostro popolo. È fondamentale che la leadership americana rimanga salda nella protezione dell'ordine internazionale". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sui social dopo l'incontro, definito "significativo e mirato", con il consigliere per la sicurezza nazionale Usa, Jake Sullivan, a Kiev. "Dobbiamo essere resilienti a tutti i tipi di sfide e le nostre azioni devono essere di vasta portata. Dobbiamo sconfiggere Putin invece di permettere che vi siano dubbi sulla determinazione dell'Occidente a favorire questo pazzo. Putin deve perdere. E' una situazione di vita o di morte per il mondo democratico. Quando perderà, il mondo democratico acquisirà una prospettiva positiva per le generazioni a venire", ha concluso Zelensky.

2 mesi fa
Tribunale federale
Gli averi di un ex viceministro russo rimangono congelati in Svizzera
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Il Tribunale penale federale dopo aver precedentemente accettato lo sblocco di beni dal valore di 97.000 euro oggi, mercoledì, si è espresso contro lo scongelamento.

Gli averi depositati in Svizzera da un ex viceministro russo dell'agricoltura restano congelati. Lo ha stabilito il Tribunale federale (TF), accogliendo un ricorso dell'Ufficio federale di giustizia (UFG). L'uomo è accusato da Mosca di aver sottratto 1 miliardo di rubli (circa 15 milioni di franchi) alla società statale Rosagroleasing.

Blocco precedente alla guerra

Lo scorso mese di settembre, il Tribunale penale federale (TPF) aveva accettato la richiesta di sblocco dei fondi inoltrata dal diretto interessato. La corte aveva ritenuto che il mantenimento della misura, ordinata nel 2015 su domanda della Russia, fosse incompatibile con l'imperativo di celerità e con la garanzia della proprietà. Aveva inoltre ricordato come l'assistenza giudiziaria con Mosca fosse sospesa a causa dell'invasione dell'Ucraina nel febbraio 2022.

Il Tribunale cambia idea

In una sentenza pubblicata oggi, mercoledì, però, il TF si è schierato dalla parte dell'UFG, esprimendosi contro lo scongelamento dei beni, il cui valore si aggirerebbe intorno a 97'000 euro. La massima istanza ha constatato che non ci sono motivi per opporsi all'assistenza giudiziaria. In quanto rifugiato nel Regno Unito, il russo non ha fatto valere una violazione dei diritti procedurali in patria. I giudici di Mon Repos hanno riconosciuto che un blocco lungo oltre otto anni lede i diritti dell'interessato. Tuttavia, una revoca del provvedimento renderebbe molto difficile, se non impossibile, un sequestro nel caso in cui l'assistenza con la Russia dovesse riprendere e portare a tale misura.

L'inchiesta contro l'ex viceministro

Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha aperto un'inchiesta contro l'ex viceministro nel 2013 a seguito della segnalazione di una banca all'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS). Secondo i media russi, il protagonista della vicenda sarebbe Alexei Bazhanov. A questo procedimento si sono aggiunte le richieste di assistenza da parte dei russi. Prendendo atto delle indagini condotte nello Stato in questione, la procura federale ha chiuso la propria.

Mancata collaborazione con Mosca

Il caso Bazhanov fa parte di un più ampio scandalo in seno al Ministero russo dell'agricoltura. A causa dell'assenza di collaborazione da Mosca, nel 2017 l'MPC ha terminato l'indagine per riciclaggio di denaro nei confronti dell'ex ministra dell'agricoltura Yelena Skrynnik, vicina al presidente Vladimir Putin.

(Sentenza 1C_543/2023 del 7 marzo 2024)

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Zelensky: "Essenziale che i negoziati con l'Ue inizino a giugno"
È quanto affermato ieri sera dal presidente ucraino in merito all'adesione di Kiev all'Unione europea.

"Ci stiamo preparando per una riunione del Consiglio europeo e per importanti decisioni europee quest'anno" e in questo senso, "è fondamentale per noi in Ucraina e per l'intera Europa che i negoziati reali sull'adesione dell'Ucraina inizino senza indugio a giugno. Ciò invierà il giusto segnale politico che l'Europa è abbastanza forte da resistere alla pressione russa". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale. In merito all'incontro di ieri del Gruppo di contatto sull'Ucraina presso la base aerea statunitense di Ramstein, in Germania, Zelensky ha parlato di una riunione "produttiva", sottolineando che "ci saranno nuovi pacchetti di difesa, inclusa la scarsa artiglieria. Nuovi Stati si uniscono all'iniziativa della Repubblica ceca per l'acquisto di munizioni" mentre "resta ovviamente invariata la priorità per la difesa aerea, la guerra elettronica e i droni".

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"Drone kamikaze ucraino contro una base in Transnistria"
Lo affermano le autorità locali che accusano l'Ucraina.

Un drone kamikaze ha attaccato una base militare in Transnistria, la regione separatista filo-russa in Moldavia. Le autorità locali che accusano l'Ucraina.

Sui social

Alcune immagini rilanciate sui social dai media della regione mostrano i resti di un elicottero che sarebbe stato distrutto nell'attacco. Secondo il primo canale della tv locale, a seguito dell'esplosione è scoppiato un incendio nella base a Tiraspol, capitale della regione separatista. Per ora non sono segnalate vittime.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Zelensky: "A Odessa ignobile attacco russo"
Il leader ucraino ha inoltre specificato che "tra i morti e i feriti ci sono paramedici, soccorritori del Servizio di emergenza statale".

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha condannato l'attacco missilistico "ignobile" lanciato dalla Russia a Odessa che, stando ai servizi statali di emergenza, ha causato 20 morti e oltre 70 feriti. "Proprio adesso a Odessa, le operazioni di soccorso e assistenza sono ancora in corso dopo l'attacco missilistico russo, un attacco molto crudele da parte di questa feccia: due missili, e il secondo quando soccorritori e medici sono arrivati sul luogo dell'impatto", ha detto Zelensky nel consueto discorso serale su Telegram. "Tra i morti e i feriti ci sono paramedici, soccorritori del Servizio di emergenza statale", ha aggiunto. Il leader ucraino ha spiegato inoltre che "la ricerca delle persone sotto le macerie" continua.

La situazione sul fronte

"Più la Russia perde più vicina sarà la fine di questa guerra", ha aggiunto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sul suo canale Telegram, riporta The Kyiv Independent. Zelensky ha poi precisato di aver incontrato i rappresentanti dell'industria della difesa, del governo e di altre istituzioni per discutere della produzione di droni tecnologicamente avanzati per future operazioni di combattimento. "Abbiamo questo tipo di armi in Ucraina, ma devono avere una portata più lunga, maggiore massa ed essere più potenti", ha aggiunto, sottolineando che nessuno degli attacchi terroristici russi sarà lasciato "senza risposta".

2 mesi fa
Guerra
Il premio Nobel e dissidente russo Orlov ha rifiutato di combattere in Ucraina
© Shutterstock
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Il vincitore 2022 del premio Nobel per la pace ha rifiutato il contratto militare offerto dalla Russia per combattere nella guerra in cambio di un rilascio anticipato.

Il dissidente russo Orlov, premio Nobel nel 2022, in prigione dopo una condanna a due anni e mezzo, dice di aver rifiutato il contratto per combattere in Ucraina. Lo riferisce l'organizzazione di difesa dei diritti.

Un accordo per combattere in Ucraina

Orlov, 70 anni, ha dichiarato che durante la detenzione ha rifiutato l'offerta dell'esercito di essere inviato in Ucraina. "Questo tipo di accordo (di andare in Ucraina, ndr.) viene offerto a tutti i nuovi detenuti", ha dichiarato in un comunicato l'ong Memorial, per la quale Orlov lavorava. La Russia offre contratti militari ai detenuti in cambio di un rilascio anticipato se sopravvivono ai combattimenti.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Macron: "La Russia non può e non deve vincere"
Mentre sull'invio delle truppe europee in Ucraina il presidente francese ha detto che "al momento non si esclude questa opzione".

Emmanuel Macron "rivendica" le sue affermazioni sulle truppe in Ucraina, pronunciate come "ipotesi futura" dieci giorni fa. Nell'intervista a reti unificate di questa sera ai principali telegiornali, il presidente francese ha ribadito: "Noi abbiamo un obiettivo: la Russia non può e non deve vincere". "Se le cose dovessero degenerare - ha continuato Macron - sarebbe ancora una volta soltanto responsabilità della Russia". Macron ha continuato sull'ipotesi evocata delle truppe europee in Ucraina: "Non siamo sicuri di farlo - ha detto -, non siamo attualmente in questa situazione, ma per il momento non escludiamo questa opzione". "Rivendico di evocare questa possibilità - ha continuato il presidente - abbiamo messo troppi limiti al nostro vocabolario. Non siamo in un'escalation. Non siamo in guerra contro la Russia, ma non dobbiamo lasciarla vincere".

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"Il futuro della Russia è nelle mani dei suoi cittadini"
Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin in un discorso video alla nazione.

"Spetta ai cittadini russi decidere sul futuro del paese partecipando alle prossime elezioni presidenziali". Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin in un discorso video alla nazione. Lo riporta la Tass. "Solo voi, cittadini russi, potete decidere del futuro della patria - ha aggiunto il leader del Cremlino -. Vorrei sottolineare che l'unica fonte di potere nel nostro paese è il popolo. Questa è la disposizione giuridica fondamentale sancita dalla Costituzione russa". "Abbiamo bisogno di confermare la nostra posizione e la nostra determinazione ad andare avanti insieme. Ogni voto conta. Ecco perché vi invito a realizzare il vostro diritto di voto nei prossimi tre giorni", ha affermato il leader del Cremlino in un discorso video alla vigilia dell'appuntamento alle urne del 15-17 marzo.

Dare prova di patriottismo

Putin ha invitato i cittadini a dare prova di "patriottismo" e ad andare alle urne. "Andate ai seggi elettorali ad esprimere la vostra posizione civica e patriottica, a votare per il vostro candidato, per il futuro di successo della nostra Russia che amiamo", ha detto alla vigilia delle presidenziali, come riporta Interfax. "Spetta solo a voi, cittadini russi, determinare il futuro della patria. Non solo dovrete dare il vostro voto, ma dichiarare con fermezza la vostra volontà e aspirazioni, il vostro ruolo personale nell'ulteriore sviluppo della Russia (...) Perché le elezioni sono un passo verso il futuro". Putin si è rivolto alla nazione prima delle elezioni federali otto volte: nel 2000, 2004, 2016, 2018 (due volte prima delle elezioni presidenziali e dopo averne annunciato i risultati), nel 2021 e nel 2020 prima del referendum nazionale sugli emendamenti costituzionali.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Usa: "Nessun segno che Mosca voglia usare le armi nucleari contro Kiev"
Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre.

"Non c'è nessuna indicazione che la Russia voglia usare l'arma nucleare contro l'Ucraina". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre a bordo dell'Air Force One che sta portando Joe Biden a Milwaukee. "Non abbiamo alcun motivo per modificare la nostra postura nucleare, né alcuna indicazione che la Russia si stia preparando a usare un'arma nucleare in Ucraina", ha detto Jean-Pierre ai giornalisti sull'Air Force One.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Ue, i 27 trovano l'accordo sugli aiuti militari all'Ucraina
L'alto rappresentante Ue Borrell su X: "Sosterremo Kiev con tutto ciò che è necessario per prevalere"

Fumata bianca al comitato dei rappresentanti permanenti presso l'Ue (Coreper) sull'approvazione della Ukraine Assistance Facility (UAF) per fornire aiuti militari urgenti a Kiev. La misura, che vale 5 miliardi di euro per il 2024, è frutto di un compromesso e prevede la possibilità di acquistare armi - e ottenere i rimborsi dal fondo - sul mercato internazionale qualora l'industria europea non sia in grado di evadere rapidamente gli ordini. L'UAF rientra all'interno del Fondo Europeo per la Pace (EPF).

Le reazioni

Le reazioni non si sono fatte attender. "Ce l'abbiamo fatta: il Coreper ha raggiunto un accordo sul Fondo di assistenza all'Ucraina. Il Fondo ci consentirà di aumentare il nostro sostegno militare all'Ucraina con altri 5 miliardi di euro. Il messaggio è chiaro: sosterremo Kiev con tutto ciò che è necessario per prevalere", ha scritto su X l'alto rappresentante Ue Josep Borrell. Intanto, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha ribadito oggi il suo no all'invio di missili da crociera Taurus a Kiev. "La ponderazione non è qualcosa che può essere qualificata come debolezza come fanno alcuni, è invece ciò a cui i cittadini di questo Paese hanno diritto", ha detto Scholz in Parlamento, rispondendo ai suoi critici. Il cancelliere ha poi ripetuto che "per me è fuori questione fornire sistemi d'arma ad ampio raggio che possono essere consegnati in modo sensato solo se comportano anche l'impiego di soldati tedeschi, anche al di fuori dell'Ucraina. È una linea che io, come Cancelliere, non voglio superare".

2 mesi fa
Svizzera
La Russia protesta con la Svizzera per il piano confisca dei beni statali
© Shutterstock
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Per la diplomazia di Mosca, ogni violazione della proprietà statale russa rappresenterebbe "un furto di Stato" e "misure di ritorsione sarebbero inevitabili".

L'ambasciatrice elvetica in Russia, Krystyna Marty Lang, è stata convocata oggi al ministero degli esteri per ricevere una nota di protesta di Mosca in merito alla "decisione del parlamento svizzero di avviare le procedure legali per un meccanismo che permetterebbe di confiscare i beni statali russi nella Confederazione svizzera". Lo riferisce in una nota il ministero degli esteri, sottolineando che la Russia "condanna con forza questo passo che viola grossolanamente i principi fondamentali e le norme della legge internazionale riguardanti l'immunità degli Stati". "Ogni violazione della proprietà statale russa", ha avvisato la diplomazia di Mosca, rappresenterebbe "un furto di Stato" e "misure di ritorsione da parte russa sarebbero inevitabili".

Le decisioni parlamentari

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha confermato a Keystone-ATS la convocazione dell'ambasciatrice in relazione alla decisione parlamentare. Il Consiglio degli Stati ha deciso lo scorso giovedì che la Svizzera deve inserirsi nel dibattito sulla base giuridica internazionale per la confisca dei beni statali russi. Il Nazionale aveva affrontato il tema in autunno, approvando le relative mozioni. In poche parole, i patrimoni riconducibili allo Stato russo dovrebbero poter essere sequestrati per servire alla ricostruzione dell'Ucraina. I danni causati alle infrastrutture ucraine sono stimati dalla Banca Mondiale intorno ai 2000 miliardi di dollari.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Putin "decapita" la Marina dopo i flop nel Mar Nero
Il Cremlino non ha ancora confermato le voci secondo cui il capo della Marina sarebbe stato sostituito.

Secondo diversi organi di stampa, tra cui il quotidiano filo-regime Izvestia, è caduta la testa del capo della Marina, l'ammiraglio Nikolai Yevmenov, che è stato sostituito dal suo pari grado Alexander Moiseev. Dopo l'uscita di scena di Sergei Surovikin, l'anno scorso, un altro terremoto avrebbe quindi scosso i vertici delle forze armate russe. Il Cremlino non ha confermato, ma neanche smentito, limitandosi a riferire che una nuova nomina viene annunciata con un decreto presidenziale. Se la notizia fosse confermata, sarebbe il segnale che Vladimir Putin vuole un cambio di passo nel Mar Nero, dove Kiev continua ad affondare navi nemiche.

Le cause del cambiamento

Il 61enne Yevmenov era stato nominato capo della Marina nel maggio 2019. Il suo licenziamento, ha riferito il sito indipendente Fontanka, è stato deciso a causa della "completa paralisi" della leadership della flotta di fronte ai riusciti attacchi ucraini con droni in Crimea. Motivazione confermata anche da blogger militari russi, di solito ben informati sulle dinamiche interne alle forze armate. Dmitry Peskov, interpellato sulla questione dai giornalisti, ha spiegato che "non ci sono stati ordini pubblici in merito". Il portavoce del Cremlino ha detto anche che "ci sono ordini classificati che non posso commentare".

Cosa potrebbe significare

In caso di conferma, la rimozione del capo della Marina rappresenterebbe il più grande cambiamento ai vertici militari russi dal siluramento del capo delle forze aeree, il generale Surovikin. Il "macellaio di Aleppo" era caduto in disgrazia l'estate scorsa, finendo anche agli arresti, perché secondo fonti d'intelligence occidentali era sospettato di avere sostenuto Yevgeny Prigozhin durante il tentato golpe. Lo stesso Surovikin era stato rimpiazzato in precedenza da Valery Gerasimov alla guida dell'intera operazione militare in Ucraina. Anche in quell'occasione, Putin aveva deciso che era arrivato il momento di imprimere una svolta.

La situazione sul Mar Nero

Il nuovo capo della Marina, l'ammiraglio Moiseyev (che guidava la flotta settentrionale prima di essere promosso), dovrà fare i conti con una situazione non semplice. Le forze ucraine, dall'inizio della guerra, hanno rivendicato di aver distrutto decine di navi russe nel Mar Nero, inclusa l'ammiraglia Moskva, fiore all'occhiello della flotta. E le operazioni si sono intensificate in questa fase delle ostilità: il pattugliatore Sergiy Kotov è colato a picco nelle acque della Crimea occupata appena una settimana fa. Questi successi sono motivo di imbarazzo per Mosca, che è stata costretta a spostare le imbarcazioni dalla storica base di Sebastopoli al porto di Novorossiysk, più a est. I problemi della Russia nella guerra navale sono in netta controtendenza rispetto ai ritrovati successi dell'Armata nell'offensiva di terra, anche se nelle ultime ore Volodymyr Zelensky ha ostentato ottimismo anche su questo fronte. L'avanzata del nemico, secondo il leader ucraino, "è stata fermata", e le forze di difesa starebbero costruendo ben mille chilometri di fortificazioni.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
Stoltenberg: "La resa dell'Ucraina non porterebbe la pace"
Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg nel corso del punto stampa con il premier svedese Ulf Kristersson per la cerimonia d'ingresso di Stoccolma nell'alleanza.

"La resa non significa pace, dobbiamo continuare a sostenere l'Ucraina". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg nel corso del punto stampa con il premier svedese Ulf Kristersson per la cerimonia d'ingresso di Stoccolma nell'alleanza. "Il presidente Putin ha iniziato questa guerra e potrebbe porvi fine oggi, ma l'Ucraina non ha questa possibilità. Dobbiamo continuare a rafforzare l'Ucraina per dimostrare a Putin che non otterrà ciò che vuole sul campo di battaglia, ma deve sedersi e negoziare una soluzione in cui l'Ucraina sia riconosciuta e prevalga come nazione sovrana e indipendente", ha aggiunto. "Oggi torniamo a casa, c'è un forte sostegno da parte del Parlamento e del nostro popolo per l'ingresso nella Nato: Mosca resterà una minaccia per la regione per il prevedibile futuro", ha detto dal canto suo il premier svedese Ulf Kristersson nel corso del punto stampa con Jens Stoltenberg. "Il nostro impegno verso la Nato è a 360 gradi, siamo orgogliosi di essere dentro, ma non vediamo al momento la necessità di ospitare armi nucleari sul nostro territorio in tempo di pace", ha sottolineato.

2 mesi fa
Guerra in Ucraina
"L'appello del Papa è comprensibile, ma Kiev lo rifiuta"
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax.

L'appello del Papa per una soluzione negoziata in Ucraina "è abbastanza comprensibile", ma Kiev continua a rifiutare una tale ipotesi. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax. "In generale - ha detto Peskov - l'idea che il Papa ha affermato, ovviamente, è abbastanza comprensibile. Si è espresso a favore dei negoziati. Sapete che il nostro presidente ha ripetutamente parlato della nostra disponibilità e apertura a risolvere i nostri problemi attraverso i negoziati. E questo è preferibile". Tuttavia, ha aggiunto, "sfortunatamente, sia le dichiarazioni del Papa che le ripetute dichiarazioni delle altre parti, compresa la nostra, sono state recentemente accolte con un rifiuto assolutamente severo da parte del regime di Kiev, e non consentono la possibilità di condurre alcun negoziato". Il portavoce del Cremlino, comunque, ha detto di ritenere che nelle dichiarazioni del pontefice "c'era un contesto più ampio" rispetto a quello di un invito a Kiev ad alzare "bandiera bianca".

Speculazioni su armi nucleari

Peskov ha poi definito "speculazioni" che non meritano alcun commento le notizie uscite nei giorni scorsi negli Usa, e riprese dal New York Times, secondo le quali nell'ottobre del 2022 la Russia era pronta ad utilizzare armi nucleari tattiche in Ucraina. Lo riporta la Tass. Lo scenario è stato evocato in un libro del corrispondente dalla Casa Bianca David Sanger. Intanto, c'è una "possibilità realistica" che i cittadini dei territori ucraini temporaneamente controllati da Mosca (tct) ancora privi di passaporto russo dopo la scadenza del primo luglio prossimo saranno deportati o arrestati: lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento di intelligence. Secondo il ministero dell'Interno russo, riporta il rapporto pubblicato su X, circa 2,8 milioni di residenti nei tct hanno già ricevuto il passaporto russo e perciò hanno diritto a tutti i servizi in queste regioni, inclusi i servizi sociali e sanitari.

Residenti tct senza passaporto russo

Lo scorso aprile, ricorda Londra, il presidente russo Vladimir Putin ha emesso un decreto secondo cui i residenti dei tct che rifiutano il passaporto russo saranno considerati stranieri o apolidi. E queste persone hanno il diritto di vivere nei tct solo fino al primo luglio 2024. Gli analisti britannici ricordano inoltre che di recente il vice presidente del Consiglio di Sicurezza russo, Dmitri Medvedev, ha affermato che questi individui potrebbero essere deportati in remote parti della Russia. Il Cremlino sta portato avanti un'inflessibile politica di "russificazione" nei tct, osserva il rapporto, sottolineando che secondo un altro decreto emesso il 26 febbraio scorso, i tct diventeranno adesso parte del Distretto militare russo meridionale. Mosca "vuole rendere irreversibile l'integrazione dei tct nella Federazione Russa", conclude Londra.

3 mesi fa
Guerra in Ucraina
Mosca, "abbattuto un drone vicino a San Pietroburgo"
Lo ha affermato il governatore della regione. Lo spazio aereo era stato chiuso dopo l'avvistamento del velivolo.

Un drone è stato abbattuto nella regione nordoccidentale di Leningrado, in Russia. Lo ha detto il governatore della regione russa Alexander Drozdenko citato dalla Tass, spiegando che lo spazio aereo era stato chiuso dopo l'avvistamento del velivolo senza pilota.

L'aeroporto ha ripreso le operazioni subito dopo l'operazione

Subito dopo l'agenzia russa del trasporto aereo ha reso noto che l'aeroporto di San Pietroburgo ha ripreso le operazioni. In precedenza i media russi avevano parlato di un vasto incendio nella zona.

3 mesi fa
Ucraina
Comunità Ucraina, "parole del Papa sono sconvolgenti e offensive"
"Per un cristiano è inaccettabile arrendersi al male", afferma il presidente dell'Associazione cristiana degli ucraini in Italia.

"Le parole di papa Bergoglio sul coraggio della (di alzare) bandiera bianca", sul "negoziare quando vedi che sei sconfitto sono sconvolgenti, imbarazzanti e profondamente offensive nei confronti di un popolo che da oltre due anni cerca di sopravvivere alla terribile e criminale aggressione russa". È quanto ha dichiarato Oles Horodetskyy, presidente dell'Associazione cristiana degli ucraini in Italia, in un post su Facebook.

"Difendere la propria vita è dovere sacrosanto"

"Alla richiesta di arrenderci del boia del Cremlino rispondiamo con la resistenza, mai avremmo immaginato di ricevere la stessa richiesta dal nostro Papa, capo della Chiesa Cattolica e predicatore di Vangelo. Per un cristiano è inaccettabile arrendersi al male e al peccato che rappresenta oggi la Russia di Vladimir Putin. Difendere la propria vita e la propria casa è dovere sacrosanto di ogni cittadino. Proprio in questo momento difficile - prosegue Horodetskyy - quando gli aiuti americani sono bloccati e l'Ucraina rischia di rimanere isolata e in balia dell'aggressore, sentire dal Papa questi infelici appelli è fortemente deludente. L'Ucraina non è stata sconfitta e non abbiamo visto alcuna volontà di arrendersi da parte del nostro popolo".

"Ci aspettiamo una forte condanna"

"Ci aspettiamo dal Papa una forte condanna dei peccati russi di aggressione, di assassinio di massa, di violenza e distruzione. Ci aspettiamo dal papa un appello a Putin di fermare l'aggressione e andarsene dall'Ucraina. Ci aspettiamo dal papa di essere un promotore di una pace giusta e non certo un alleato morale dell'aggressore. La parola ha una grande importanza - ha concluso Horodetskyy - soprattutto quando è la parola del Pontefice, e bisogna usarla con molta prudenza e responsabilità per non danneggiare la Chiesa di Cristo e la fede dei suoi devoti".

3 mesi fa
Estero
Mosca, nella notte abbattuti 47 droni ucraini
Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca.

Le forze russe hanno distrutto nella notte 47 droni ucraini in quattro regioni del Paese: lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca, come riporta la Tass. "Un tentativo del regime di Kiev di sferrare un attacco terroristico con 47 Uav (droni, ndr) la notte scorsa contro strutture sul territorio russo è stato sventato", ha affermato il ministero, aggiungendo che i droni nemici sono stati abbattuti nelle regioni di Belgorod, Kursk, Volgograd e Rostov.

3 mesi fa
Guerra in Ucraina
Erdogan: "Siamo pronti ad ospitare colloqui di pace"
Il presidente turco ha detto all'omologo ucraino Volodymyr Zelensky che la Turchia è pronta ad ospitare negoziati di pace tra delegazioni di Kiev e Mosca.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha detto all'omologo ucraino Volodymyr Zelensky che la Turchia è pronta ad ospitare negoziati di pace tra delegazioni di Kiev e Mosca. "Siamo pronti ad ospitare un vertice a cui può partecipare anche la Russia", ha detto il leader turco durante una conferenza stampa congiunta con Zelensky a Istanbul, trasmessa dalla tv di Stato turca Trt. Erdogan ha anche ribadito che Ankara è pronta a sostenere un rilancio dell'accordo che aveva permesso l'esportazione di grano dall'Ucraina, dall'agosto del 2022 fino al luglio dello scorso anno, quando Mosca si è sfilata dall'intesa. Il patto per il grano "ha impedito una crisi alimentare globale, per assicurare un nuovo accordo, se c'è l'intenzione dalle due parti, siamo pronti a dare il sostegno necessario", ha detto il leader turco. "Non vediamo come sia possibile invitare" a un vertice di pace "persone che bloccano, distruggono e uccidono tutto. Vogliamo ottenere un risultato, e il risultato è una pace giusta per l'Ucraina. Pertanto, i Paesi civili svilupperanno prima un piano e solo dopo coinvolgeranno i rappresentanti della Russia che vogliono una pace giusta", ha reagito Zelensky alla proposta del leader turco di "ospitare un vertice di pace a cui può partecipare anche la Russia". Lo riporta Rbc Ucraina.

3 mesi fa
Estero
La Svezia entra ufficialmente nella Nato
© screenshot video
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Da oggi è ufficialmente il 32esimo membro dell'alleanza, dopo che il primo ministro Ulf Kristersson ha consegnato i documenti necessari al segretario di Stato statunitense Antony Blinken.

La Svezia è entrata ufficialmente a far parte della Nato, diventando così il 32esimo membro della Alleanza Atlantica. Il primo ministro della Svezia Ulf Kristersson e il ministro degli Esteri Tobias Billström hanno consegnato al segretario di Stato statunitense Antony Blinken i documenti necessari per l’ingresso del paese nella NATO. Nel pomeriggio i documenti erano stati approvati formalmente dal governo svedese. A Washington, la capitale degli Stati Unti, si è tenuta la cerimonia ufficiale di consegna dei documenti al governo statunitense (rappresentato dal segretario di Stato, che ha funzioni paragonabili a quelle di un ministro degli Esteri). "Benvenuta alla Svezia nella Nato come 32mo Paese membro", ha affermato Blinken a fianco del premier svedese. L'ingresso della Svezia nella Nato mostra la "debacle strategica della Russia", ha aggiunto. Lunedì 11 marzo è prevista la cerimonia dell'innalzamento della bandiera svedese presso la sede della Nato a Bruxelles.

Stoltenberg: "Una Nato più forte"

"È ufficiale: la Svezia è ora il 32mo membro della Nato, prendendo il posto che le spetta al nostro tavolo", scrive su X il segretario generale dell'Alleanza Jens Stoltenberg. "L'adesione della Svezia rende la Nato più forte, la Svezia più sicura e l'intera Alleanza più sicura. Non vedo l'ora di issare la loro bandiera presso il Quartier Generale, lunedì prossimo". Per Stoltenberg, "l'adesione di oggi dimostra che la porta della Nato rimane aperta e che ogni nazione ha il diritto di scegliere la propria strada".

3 mesi fa
Conflitti
Partigiani ucraini, "sabotata la linea ferrovia intorno a Mosca"
Lo scrive su Telegram il movimento di resistenza in Crimea Atesh.

"La resistenza ucraina ha sabotato una centralina ferroviaria nella regione di Mosca, vicino alla stazione di Golovkovo, nel distretto di Solnechnogorsk, provocando danni alla linea ferroviaria intorno alla capitale russa, utilizzata per scopi militari." Lo scrive su Telegram il movimento di resistenza in Crimea Atesh citato dai media ucraini. "Il nostro obiettivo è fermare le forniture militari del regime di Putin al fronte. Questo può essere fatto", ha scritto il gruppo pubblicando foto e video della centralina data alle fiamme.

3 mesi fa
Estero
"Cinque morti nell'attacco russo su Odessa"
Lo ha dichiarato il portavoce della Marina ucraina.

Cinque persone sono morte in seguito all'attacco russo lanciato oggi contro le infrastrutture portuali di Odessa. Lo ha dichiarato il portavoce della Marina ucraina Dmitry Pletenchuk in un commento all'Ukrainska Pravda. "Il 6 marzo, il nemico ha colpito le infrastrutture portuali della città. Cinque persone sono state uccise. Sono in corso indagini, vengono stabilite tutte le circostanze di un altro crimine di guerra da parte della Federazione Russa", ha affermato.

3 mesi fa
Guerra in Ucraina
Kiev, "Ieri la Russia ha perso 1.250 soldati"
È quanto comunicato su Facebook dallo Stato maggiore dell'esercito ucraino.

L'esercito russo ha perso nella giornata di ieri 1250 soldati in Ucraina, un bilancio che porta le perdite complessive dall'inizio del conflitto il 24 febbraio 2022 a quota 420'270: lo ha reso noto su Facebook lo Stato maggiore delle Forze Armate ucraine, come riporta Ukrinform.

I mezzi russi distrutti da Kiev

Finora, inoltre, le forze ucraine hanno distrutto 6678 carri armati russi, 12'728 veicoli corazzati da combattimento, 10'308 sistemi di artiglieria, 1008 sistemi missilistici a lancio multiplo e 701 sistemi di difesa aerea. Le truppe di Kiev hanno anche abbattuto 347 caccia russi, 325 elicotteri, 7921 droni, 1918 missili da crociera e hanno distrutto 26 navi da guerra e un sottomarino.

3 mesi fa
Svizzera
Il Nazionale dice "No", al fondo per la ricostruzione dell'Ucraina
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La Camera bassa ha respinto con 111 voti contro 71 e 5 astenuti una mozione della Commissione delle finanze, seguendo così le argomentazioni del consigliere federale Ignazio Cassis e del consigliere nazionale Alex Farinelli (Plr).

La Svizzera continuerà a sostenere la ricostruzione dell'Ucraina ma non con un apposito fondo. Il Consiglio nazionale ha infatti respinto oggi una mozione della sua commissione delle finanze che ne chiedeva l'istituzione. Il testo dell'atto parlamentare non menzionava alcun importo specifico, ma diceva che "l'ammontare della partecipazione della Svizzera deve reggere il confronto sul piano internazionale". Le relative basi giuridiche avrebbero dovuto essere concepite in modo tale che l'importo messo a disposizione avrebbe potuto essere contabilizzato come voce straordinaria e non sarebbe stata a carico del bilancio ordinario della cooperazione internazionale. Nel caso contrario si sarebbe infatti ridotto il sostegno da destinare con urgenza alle persone in altre regioni in crisi. Si sarebbe insomma dovuto esaminare nuove fonti di finanziamento.

"Le condizioni per un finanziamento straordinario non sono date"

La guerra è entrata nel suo terzo anno. Le distruzioni agli edifici e alle infrastrutture, come quelle di comunicazione e energetiche, sono enormi: i danni ammontano attualmente a oltre 400 miliardi di franchi, ha affermato Claudia Friedl (PS/SG) a nome della commissione. Anche la Svizzera deve partecipare allo sforzo di ricostruzione. Le basi sono state poste alla conferenza di Lugano e al WEF di Davos, ha ricordato la sangallese. A nome della minoranza della commissione, Alex Farinelli (PLR/TI) ha però chiesto al plenum di bocciare la mozione per due motivi. Il primo, più formale, è legato al freno all'indebitamento che a suo avviso non può essere ignorato: "le condizioni per un finanziamento straordinario non sono date". Questo, tuttavia, non è il punto principale, ha proseguito Farinelli. È noto che negli anni a venire si dovrà risparmiare 2/3 miliardi all'anno, saliti da domenica a 4 con l'approvazione dell'iniziativa sulla tredicesima AVS. Il Parlamento dovrà fare delle scelte e fissare delle priorità, ha aggiunto. Sulla stessa lunghezza d'onda si è espresso Thomas Aeschi (UDC/ZG): il segnale emerso con la votazione sull'AVS è che la gente vuole investire meno all'estero, ha detto.

Mozione bocciata

Il consigliere federale Ignazio Cassis ha da pare sua tenuto a sottolineare l'impegno della Svizzera in materia: "la ricostruzione dell'Ucraina ci sta a cuore, altrimenti non avremmo organizzato la conferenza di Lugano". Il ministro degli esteri ha anche ricordato i milioni già liberati per l'aiuto umanitario e la ricostruzione. Per il futuro, ha poi sottolineato Cassis, la Svizzera continuerà a sostenere l'Ucraina per la ricostruzione. Un gruppo di lavoro interdipartimentale è già al lavoro per esaminarne l'ammontare e il finanziamento. Il Consiglio federale per il momento non ha comunque ancora preso decisioni. Al voto la maggioranza - UDC, PLR e Centro - ha seguito le argomentazioni di Farinelli e Cassis, respingendo la mozione con 111 voti contro 71 e 5 astenuti.

3 mesi fa
Guerra in Ucraina
Kiev: "Il pattugliatore russo Sergiy Kotov è affondato"
In seguito all'attacco con droni marini avvenuto la scorsa notte "la nave ha subito danni ad entrambi i lati di poppa", riporta Ukrainska Pravda .

L'Intelligence del ministero della Difesa ucraino (Gur) ha confermato che il pattugliatore russo 'Sergiy Kotov' colpito da droni marini la notte scorsa nelle acque della Crimea occupata è stato distrutto: lo scrive Ukrainska Pravda su Telegram. La missione si è svolta in collaborazione con la Marina militare e con il supporto del ministero della Trasformazione digitale, si legge nel messaggio. In seguito all'attacco con droni marini Magura V5, la nave ha subito danni ad entrambi i lati di poppa. Il costo del pattugliatore affondato, conclude Ukrainska Pravda, è di circa 65 milioni di dollari.

3 mesi fa
Conflitti
Medvedev: "Berlino si prepara alla guerra contro la Russia"
È quanto affermato dal vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo su Telegram.

"La conversazione intercettata di alti ufficiali militari tedeschi è la prova che la Germania si sta preparando a iniziare una guerra contro la Russia". Lo ha detto ieri il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, scrive la Tass. "Tutti i tentativi di presentare questa la intercettazione degli ufficiali della Bundeswehr come un semplice gioco di missili e carri armati sono bugie maliziose. La Germania si sta preparando alla guerra con la Russia", ha scritto Medvedev sul suo canale Telegram.

Per Berlino una "grave fuga di informazioni segrete"

"Sono tutte macchinazioni dei militari", ha proseguito Medvedev. "A loro piace parlare in questo modo, non ne hanno mai abbastanza e vogliono solo fare giochi di guerra. La leadership politica civile non ha nulla a che fare con questo", ha detto. "Nessuno sa se la leadership politica e il cancelliere tedesco Olaf Scholz ne siano consapevoli - ha poi precisato, citato da Interfax -. Ma anche se lui non ne fosse consapevole e non avesse dato istruzioni del genere, la storia conosce molti esempi in cui i militari sono in grado di prendere decisioni al posto dei leader civili sull'inizio di guerre o nell'incoraggiarle". Il ministero degli Esteri russo ha precedentemente chiesto a Berlino di fornire chiarimenti in merito alla vicenda, ricorda l'agenzia russa. Un'intercettazione di alti ufficiali della Germania colti a discutere di un possibile attacco con armi di fabbricazione tedesca da parte di Kiev a punti strategici in Crimea sta creando imbarazzo a Scholz, con Berlino che ha parlato di "grave fuga di informazioni segrete".

3 mesi fa
Svizzera
Ucraina: la Svizzera applica il 13esimo pacchetto di sanzioni UE
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Il pacchetto interessa 106 persone e 88 aziende che operano principalmente nell'apparato militare-industriale russo.

Un nuovo pacchetto di misure, adottato dall'Unione Europea (UE) lo scorso 23 febbraio, entrerà in vigore in Svizzera questa sera alle 18.00. Esso interessa 106 persone e 88 aziende che operano principalmente nell'apparato militare-industriale russo, indica il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) in una nota diffusa in serata.

Chi è coinvolto

Tra le persone e le entità colpite dalle nuove sanzioni molte sono attive nella produzione di missili, droni, sistemi missilistici antiaerei e altre attrezzature militari. Vi sono anche imprese e individui russi coinvolti nella fornitura di beni d'armamento dalla Repubblica popolare democratica di Corea alla Russia. Nella nuova lista figurano pure i giudici e i funzionari dei territori occupati dell'Ucraina, così come gli individui e gli organismi coinvolti nel trasferimento forzato di bambini ucraini.

3 mesi fa
Russia
Putin all'Occidente, "Anche le nostre armi possono raggiungervi"
È quanto affermato dal presidente russo nel suo discorso annuale davanti alle Camere riunite del Parlamento.

"Anche noi abbiamo armi capaci di raggiungere i vostri territori". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin rivolgendosi all'Occidente. "Hanno tentato in passato di combattere la Russia - ha aggiunto -, ma ora le conseguenze saranno pessime." Nel suo discorso annuale davanti alle Camere riunite del Parlamento, tenuto al Gostiny Dvor, un centro congressi a ridosso della Piazza Rossa, Putin ha tuttavia affermato che è "una sciocchezza" dire che Mosca voglia attaccare l'Europa. "Comprendiamo che l'Occidente sta cercando di trascinarci in una corsa agli armamenti, logorandoci e ripetendo il trucco a cui riuscirono negli anni '80 con l'Unione Sovietica", ha detto il presidente russo citato dalla Tass. "Tutto quello che l'Occidente sta escogitando - ha sostenuto - porta veramente alla minaccia di un conflitto con armi nucleari e quindi all'annientamento della civiltà."

Un monito alla NATO

Putin ha quindi messo in guardia i membri dell'Alleanza atlantica: "hanno iniziato a parlare della possibilità di inviare contingenti militari della Nato in Ucraina. Ricordiamo il destino di coloro che in passato hanno inviato i loro contingenti nel territorio del nostro paese. Ora - ha avvertito - le conseguenze per gli eventuali interventisti saranno molto più tragiche". Sempre a proposito del conflitto in Ucraina, il leader del Cremlino ha quindi assicurato che le truppe russe otterranno la vittoria e non si ritireranno mai: "i membri delle forze armate non si ritireranno, non falliranno, non tradiranno". Egli ha anche affermato che "tutto il paese" sostiene i soldati russi impegnati nell'operazione militare e uniti "possiamo superare qualsiasi cosa". In Ucraina - ha spiegato - le forze russe hanno usato due tipi di missili ipersonici: il Kinzhal, lanciato dagli aerei, e lo Zirkon, lanciato dalle navi.

Test su missili da crociera

Putin ha anche sostenuto che Mosca starebbe completando i test del missile da crociera a propulsione nucleare "Burevestnik" e del missile sottomarino potenzialmente armabile con testate nucleari "Poseidon". "I test del missile da crociera a gittata illimitata Burevestnik e del veicolo sottomarino senza pilota Poseidon sono prossimi al completamento", ha detto Putin secondo la Tass. Cambiando tema, Putin ha poi sostenuto che la Russia è "la quinta" economia del mondo e che "nel prossimo futuro" diverrà "una delle quattro maggiori potenze economiche del mondo".

PIL russo sceso del 2,2% nel 2022, aumentato del 3,5% nel 2023

Nel 2022 il Pil russo è sceso del 2,2%, mentre nel 2023 è aumentato del 3,5%. Tuttavia gli esperti sottolineano che si tratta di un dato su cui incide fortemente la militarizzazione dell'economia russa e l'aumento notevole della produzione di armi sullo sfondo dell'invasione dell'Ucraina. L'economia russa è quindi considerata sbilanciata e affronta problemi di carenza di manodopera e forte inflazione (7% nel 2023 dopo il 12% del 2022). Il presidente ha proseguito affermando che "noi, insieme ai paesi amici, continueremo a creare corridoi di approvvigionamento efficienti e sicuri, a costruire una nuova architettura finanziaria globale su basi tecnologiche all'avanguardia e priva di interferenze politiche. Tanto più che l'Occidente porta discredito sulle proprie valute e sul sistema bancario". Secondo quanto riporta l'agenzia Interfax, Putin ha poi proposto - alla vigilia delle elezioni presidenziali in programma dal 15 al 17 marzo - di "raddoppiare" fino a 2'800 rubli al mese (circa 27 franchi) le detrazioni fiscali per il secondo figlio e fino a 6'000 rubli (circa 57 franchi) quelle per il terzo figlio e per i successivi.

3 mesi fa
Estero
Casa Bianca, "non invieremo truppe in Ucraina"
Biden è convinto che per la vittoria siano necessari gli aiuti a Kiev bloccati al Congresso.

Washington non invierà truppe in Ucraina. "Biden è stato chiaro sul fatto che gli Stati Uniti non manderanno soldati a combattere in Ucraina". Lo ha dichiarato la portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana Adrienne Watson, aggiungendo che il presidente ritiene che "per la vittoria" siano necessari gli aiuti a Kiev bloccati al Congresso.

3 mesi fa
Estero
"Truppe in Ucraina? Macron non vuole l'escalation"
L'Eliseo si è pronunciato sulle parole rilasciate ieri dal presidente della Repubblica francese.

Interpellato sulle polemiche seguite agli annunci di Emmanuel Macron ieri sera relativamente ad un eventuale "futuro" invio di soldati occidentali in Ucraina, l'Eliseo ha rinviato oggi alle parole pronunciate dallo stesso presidente della Repubblica durante la conferenza stampa seguita all'incontro sull'Ucraina. Il presidente "ha detto che si è discusso di nuovi mezzi per sostenere l'Ucraina - precisa la presidenza - e che non si tratta di dichiarare guerra alla Russia". Gli stessi servizi stampa dell'Eliseo rinviano "alle parole del presidente, che ha detto testualmente: 'vogliamo evitare qualsiasi escalation. Ricordiamo che non siamo in guerra con il popolo russo ma che vogliamo soltanto non lasciarlo vincere in Ucraina'".

3 mesi fa
Guerra in Ucraina
Cremlino, "conflitto inevitabile se la Nato manda truppe a Kiev"
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"Non dobbiamo parlare di probabilità, ma di inevitabilità, ed è così che la valutiamo", ha detto Dmitri Peskov, portavoce di Vladimir Putin.

Il portavoce del presidente russo Putin, Dmitri Peskov, ha dichiarato che un conflitto militare diretto tra la Nato e la Russia sarebbe "inevitabile" se soldati di Paesi occidentali dovessero essere inviati in Ucraina. Lo riporta la Tass. "In questo caso, non dobbiamo parlare di probabilità, ma di inevitabilità, ed è così che la valutiamo", ha detto Peskov secondo l'agenzia di stampa ufficiale russa rispondendo a una domanda su come il Cremlino valuti la probabilità di un conflitto diretto tra la Nato e la Russia in caso di invio di truppe occidentali in Ucraina.

Su Navalny

Peskov ha poi risposto a una domanda su uno scambio che secondo una collaboratrice di Alexei Navalny era in fase finale per ottenere la liberazione dell'oppositore: "Non ne so nulla, non ho alcuna informazione al riguardo", ha detto secondo Interfax.

3 mesi fa
GUERRA IN UCRAINA
Ungheria: il Parlamento approva adesione della Svezia a Nato
Il sì magiaro quasi plebiscitario spiana definitivamente la strada dell'adesione di Stoccolma all'Alleanza Atlantica che affronta la minaccia della Russia

È caduto anche formalmente l'ultimo ostacolo parlamentare a un'adesione della Svezia alla Nato che può ora consolidare con un 32/o componente il suo fronte europeo settentrionale, coprendo le spalle alla Finlandia. Il parlamento ungherese controllato dal restio premier Viktor Orban ha dato il suo indispensabile assenso ad un ingresso di Stoccolma nell'Alleanza Atlantica nel momento di massimo attrito con la Russia a causa della guerra in Ucraina.

L'approvazione ungherese era l'ultimo ostacolo per Stoccolma

Il legislativo di Budapest ha approvato l'adesione con 188 voti a favore e 6 contrari completando il processo di ratifiche parlamentari che necessitava dell'assenso unanime di tutti i Paesi della Nato. Dopo l'ok della Turchia arrivato con ritardo il mese scorso, è dunque finito uno stallo che durava in pratica dal maggio 2022.

Chiesto rispetto a Stoccolma

Pur avendo trovato un accordo di principio da tempo, prima di completare il processo Orban aveva preteso "rispetto" dalla liberale Stoccolma, che considera troppo critica nei confronti delle sue politiche sanzionate dall'Ue. La "riverenza" svedese è avvenuta venerdì scorso con una visita a Budapest del primo ministro Ulf Kristersson, suggellata dall'acquisto ungherese di quattro aerei da combattimento "Gripen" dalla Svezia.

La cessione di Orban

La fine della ritrosia di Orban, spiegata da analisti con motivi di politica interna, duello con l'Ue e simpatie putiniane, è stata salutata dal segretario generale della Nato: "L'adesione della Svezia ci renderà tutti più forti e sicuri", ha dichiarato Jens Stoltenberg in linea con la valutazione del cancelliere tedesco Olaf Scholz che vede rafforzata la sicurezza anche "dell'Europa e del mondo". Come ha sottolineato Kristersson, per la Svezia, paese militarmente neutrale da due secoli, "oggi è una giornata storica". Stessa valutazione del premier britannico Rishi Sunak.

Le ultime formalità

Dopo il voto restano le formalità della ratifica da parte del nuovo presidente ungherese Tamas Sulyok, eletto proprio oggi per entrare in carica il 5 marzo, e poi il deposito a Washington dello "strumento di adesione" previsto dal Patto atlantico basato negli Usa. La Casa Bianca ha fretta e ha esortato: "Ora il governo di Budapest acceleri il processo così da favorire l'entrata della Svezia il prima possibile". Coprendo anche la sponda svedese, si tratta infatti di rendere il Baltico quello che analisti ormai già definiscono "un lago della Nato".

3 mesi fa
Guerra in Ucraina
Zelensky: "Auspico un vertice di pace in Svizzera in primavera"
Lo ha detto il presidente dell'Ucraina in una conferenza stampa in occasione del secondo anniversario della invasione russa.

Il Paese non può perdere "l'iniziativa diplomatica" e spera che in primavera si tenga in Svizzera un vertice di pace, in vista del quale si prepari con i partner dell'Ucraina di un piano di pace che poi verrà consegnato alla Russia. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa in occasione del secondo anniversario della invasione russa in Ucraina, rispondendo ad una domanda sul sostegno a Kiev.

"La vittoria dell'Ucraina dipende dal sostegno dell'Occidente"

"Non voglio parlarne in dettaglio", ma "lavoriamo da lungo tempo sulle armi a lungo raggio e per dare una risposta generica, ho uno stato d'animo positivo dalle recenti risposte dei nostre partner riguardo a queste armi", ha aggiunto Zelensky. "La vittoria dell'Ucraina dipende dal sostegno che arriva dall'Occidente'', ha proseguito Zelensky, ringraziando i militari e i civili ucraini per il loro duro lavoro.

"31mila ucraini uccisi in guerra"

Il presidente ucraino ha inoltre affermato che sono 31mila gli ucraini uccisi in guerra ad oggi. Rispondendo in conferenza stampa ha spiegato di non voler fornire cifre sui feriti affermando che in tal caso "la Russia capirebbe quante persone hanno lasciato il campo di battaglia". Quindi ha aggiunto che sono 180mila i russi morti nel conflitto.

"Putin è sordo, si può parlare con un sordo?"

Zelensky ha aggiunto che l'Ucraina "non ha alternative" alla vittoria della guerra e alla domanda se sia giunto il momento di negoziare con Vladimir Putin data la carenza di munizioni in Ucraina, risponde: "Si può parlare con un sordo? Si può parlare con un uomo che uccide i suoi oppositori?". E aggiunge: "Proporremo una piattaforma in cui (Putin) possa accettare di aver perso questa guerra e che è stato un enorme errore e una tragedia per noi e per il mondo democratico". L'Ucraina non può accettare di perdere la guerra, ha detto Zelensky. "Che cosa significherebbe se l'Ucraina perdesse? L'Ucraina non esisterebbe".

"Navalny è morto per cause naturali"

Intanto, il capo della direzione principale dell'intelligence del ministero della Difesa russo, Kirilo Budanov, ha affermato che l'oppositore Alexei Navalny è morto per cause naturali, a causa di un coagulo di sangue. "Potrei deludervi, ma quello che sappiamo è che è morto davvero per un coagulo di sangue. E questo è più o meno confermato. Questo non è stato preso da internet, ma, sfortunatamente" si tratta di morte naturale, ha detto Budanov citato da Ukrainska Pravda.

3 mesi fa
Guerra in Ucraina
Zaporizhzhia attaccata per 263 volte in 24 ore
Lo ha riferito su Telegram il governatore Ivan Fedorov.

L'esercito russo ha attaccato 263 volte in 24 ore dieci insediamenti della regione di Zaporizhzhia, in Ucraina sud-orientale, un civile è stato ucciso e altri due feriti, ha riferito su Telegram il governatore Ivan Fedorov. Lo riporta Ukrinform. "Il 24 febbraio, una granata nemica ha causato la morte di un 61enne a Huliaypole. Due persone sono state ferite", ha reso noto Fedorov. Le truppe russe hanno colpito Robotyne, Vilnyansk, Huliaypole, Novoandriivka, Novodanylivka, Malynivka, Mala Tokmachka con 60 droni e 14 MLRS. Nell'ultima settimana, l'esercito russo ha attaccato 3200 città e villaggi nell'Oblast di Zaporizhzhia.

3 mesi fa
Estero
Kiev: ondate di droni russi a sud, centro e ovest
Lo ha riferito il capo del centro stampa delle forze meridionali dell'esercito ucraino, colonnello Nataliya Humenyuk.

"Nella notte, l'esercito russo ha tentato, con l'aiuto dell'aviazione tattica del Mar Nero, di distruggere la nostra difesa antiaerea utilizzando missili Kh-31P, che sono stati abbattuti sul mare. Poi sono seguite ondate di droni inizialmente in direzione della regione meridionale di Mykolaiv, poi sulle regioni centrali e occidentali". Lo ha riferito il capo del centro stampa delle forze meridionali dell'esercito ucraino, colonnello Nataliya Humenyuk, citata dai media. La contraerea ucraina è entrata in azione nelle regioni di Poltava, Kiev, Khmelnytsky, Mykolaiv, Khmelnytsky, Dnipro, Zaporizhzhia e Kherson.

L'attacco ucraino

Citato dalla Tass, il ministro della Difesa di Mosca ha riferito che nella notte i sistemi antiaerei russi hanno abbattuto due droni ucraini sull'oblast di Belgorod e altri quattro sul Mar Nero. "Un attacco terroristico del regime di Kiev è stato sventato durante la notte nel tentativo di colpire due aree sul territorio della Federazione russa attraverso alcuni droni - ha detto il ministro -. I velivoli sono stati intercettati e distrutti dalle difese aeree in servizio sul territorio dell'oblast di Belgorod e sulle acque del Mar Nero".

3 mesi fa
Guerra in Ucraina
Il G7 riafferma il suo 'incrollabile sostegno all'Ucraina'
La dichiarazione ha anche affrontato la questione Navalny: "rendiamo omaggio al suo straordinario coraggio".

"Noi leader del G7 ci siamo incontrati oggi con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per riaffermare il nostro incrollabile sostegno all'Ucraina e rendere omaggio ancora una volta al coraggio e alla resilienza del popolo ucraino che ha combattuto instancabilmente per la libertà e il futuro democratico dell'Ucraina". Così inizia la dichiarazione finale della riunione odierna del G7. "Rimaniamo convinti di poter garantire che il popolo ucraino prevalga nella lotta per il proprio futuro e contribuire a forgiare una pace globale, giusta e duratura".

"Aumentare i costi della guerra russa"

"Continueremo ad aumentare i costi della guerra russa, a degradare le fonti di guadagno della Russia e a ostacolare i suoi sforzi per costruire la sua macchina da guerra, come dimostrano i pacchetti di sanzioni recentemente approvati". E' quanto si legge nella dichiarazione. "Continuiamo a contrastare qualsiasi tentativo di eludere e aggirare le nostre sanzioni. Imporremo ulteriori sanzioni a società e individui di Paesi terzi che aiutino la Russia ad acquisire armi o input chiave per le armi".

"Si chiariscano le circostanze della morte di Navalny"

La dichiarazione finale prosegue: "rendiamo omaggio allo straordinario coraggio di Alexei Navalny e siamo al fianco di sua moglie, dei suoi figli e dei suoi cari. Ha sacrificato la sua vita lottando contro la corruzione del Cremlino e per elezioni libere ed eque in Russia". "Chiediamo al governo russo di chiarire pienamente le circostanze della sua morte", "di liberare tutti i prigionieri ingiustamente detenuti e di fermare la persecuzione dell'opposizione politica e la repressione sistematica dei diritti e delle libertà. Riterremo responsabili i colpevoli della morte di Navalny, anche continuando a imporre misure".

3 mesi fa
Guerra in Ucraina
Cassis, possibile "conferenza di pace in Svizzera entro l'estate"
In occasione del secondo anniversario dello scoppio della guerra in Ucraina il Consigliere Federale agli Affari Esteri ticinese ha operato un bilancio su politica internazionale, neutralità e congiuntura mediatica del conflitto.

I due anni dall'inizio del conflitto in Ucraina sono un'occasione per svolgere bilanci e retrospettive. Tra le varie prese di posizione sul conflitto rilasciate oggi ci sono anche quelle di Ignazio Cassis, raccolte quest'oggi da Ticinonews. 

"Conflitto che non si pensava fosse ancora possibile in Europa"

Il Consigliere Federale ticinese non usa mezzi termini per definire la portata degli eventi di febbraio 2022: "si tratta di un cambiamento d'epoca, per dirlo in modo preciso. Non pensavamo che una guerra di questo tipo, con carri armati ed invasioni territoriali, fosse ancora possibile in Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale". Una guerra che cambia il paradigma dunque, e che costringe a guardare al recente passato e fare dei bilanci: "dobbiamo riconoscere che ci siamo sbagliati: tutti gli apparati costruiti per evitare che questo tipo di conflitti si ripetessero si sono rivelati inefficaci". Questa delusione delle aspettative poste sulla collaborazione internazionale non è priva di risvolti pratici, secondo Cassis: "con una guerra vediamo come si abbassa la soglia per una seconda, o una terza: penso a ciò che succede in Medio Oriente, nella regione del Caucaso o nel Sahel. Più guerre ci sono, più le persone si sentono legittimate ad usare le armi per risolvere i conflitti". 

"Conferenza di pace in Svizzera entro l'estate", vincolata ad una larga partecipazione

Due anni fa la Svizzera ha preso rapidamente posizione in merito al conflitto in Ucraina, secondo la formula utilizzata dallo stesso Cassis riassunta in "neutralità, non indifferenza". Qual è quindi il bilancio in merito alla politica internazionale della Confederazione? "La neutralità ci permette di giocare un ruolo diverso da quello degli altri paesi. Ieri a New York abbiamo commemorato l'anniversario del conflitto con tanti appelli, ma senza una soluzione di pace in vista". È proprio a quest'altezza che la Confederazione entra in gioco: "l'unico sforzo che si tenta di fare è quello che l'Ucraina ha domandato alla Svizzera: ospitare una conferenza di pace nel Paese". In questo senso, se le dinamiche della diplomazia lo permetteranno, si prevede un appuntamento entro l'estate. Una conferenza di pace sull'Ucraina deve però necessariamente essere un evento globale: "la conferenza avrà luogo a condizione che ci sia una forte partecipazione non solo di paesi occidentali, ma anche del sud globale - penso a Cina, India, Sud Africa, Brasile, Australia. Abbiamo bisogno di una larga partecipazione; la Russia non entrerebbe nel merito di un congresso eccessivamente di parte". 

"Concorrenza per l'attenzione della comunità internazionale"

Due anni dopo l'inizio del conflitto l'attenzione mediatica rivolta alla guerra tra Russia ed Ucraina si sta affievolendo, anche in ragione di ciò che sta succedendo tra Israele e Palestina, riconosce Cassis. Ciò mette a rischio il futuro di Kiev? "C'è una specie di concorrenza per l'attenzione della comunità internazionale, ed in questo momento gran parte di quest'attenzione è rivolta al Vicino Oriente. Questo significa anche che anche armi, soldi e capacità di cui l'Ucraina avrebbe bisogno non vengono consegnati. D'altra parte le risorse non sono infinite, ed ogni paese dirotta le sue possibilità laddove i suoi interessi sono i maggiori".  

3 mesi fa
Guerra in Ucraina
Von der Leyen, "a marzo primi 4,5 miliardi del fondo per Kiev"
Lo ha annunciato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in conferenza stampa a Kiev.

"A marzo ci sarà la prima tranche dei pagamenti, da 4,5 miliardi", del fondo da 50 miliardi approvato dall'Ue per l'assistenza all'Ucraina. Lo ha annunciato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in conferenza stampa a Kiev spiegando che, senza intaccare il mercato unico, Bruxelles si avvia "alla proroga di un anno" delle corsie di solidarietà per favorire l'export ucraino.

3 mesi fa
Svizzera
Due anni di guerra in Ucraina, migliaia in piazza a Berna e Zurigo
I dimostranti hanno chiesto soprattutto un sostegno umanitario e alla ricostruzione per il paese devastato dal conflitto.

Migliaia di persone sono scese in piazza a Berna e Zurigo per manifestare contro la guerra in Ucraina, a due anni esatti dall'aggressione Russa. I dimostranti hanno chiesto soprattutto un sostegno umanitario e alla ricostruzione per il paese devastato dal conflitto.

La manifestazione a Berna

Nella città federale sono state diverse migliaia di persone a unirsi alla manifestazione, il cui slogan era "Aiutiamo l'Ucraina a difendere l'ordine di pace europeo! Mostrate la vostra solidarietà!". All'evento hanno partecipato diversi politici e gli ambasciatori ucraino e polacco in Svizzera. La manifestazione è stata promossa dalla società ucraina in Svizzera (Ukrainischer Verein in der Schweiz), dal PS, dai Verdi, dal PVL, dall'Alleanza del Centro, nonché da sindacati e diverse associazioni umanitarie. Gli organizzatori, stando a una nota, auspicano sostegno alla popolazione ucraina, un'efficace applicazione delle sanzioni contro la Russia e una politica di pace attiva da parte della Svizzera. I manifestanti si sono riuniti vicino alla stazione di Berna e si sono poi diretti in corteo verso la Piazza Federale. Tra gli oratori previsti vi sono l'ambasciatore ucraino a Berna e vari membri del parlamento.

In 300 a Zurigo

A Zurigo, circa 300 persone hanno risposto all'appello a manifestare nel secondo anniversario della guerra in Ucraina lanciato dal Movimento per il socialismo (MPS). All'evento erano presenti anche organizzazioni ucraine di sinistra e il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSoA). I partecipanti alla dimostrazione - che era autorizzata - si sono riuniti di fronte al Museo nazionale svizzero (Landesmuseum) e hanno marciato pacificamente nel centro della città fino a raggiungere Helvetiaplatz. Il traffico è stato interrotto nella Bahnhofstrasse e in altre strade. Gli oratori hanno denunciato il regime russo definendolo imperialista e hanno invitato a dimostrare solidarietà con i lavoratori ucraini. In serata è previsto sempre a Zurigo un evento commemorativo organizzato dalla Città assieme alle Chiese nazionali.

3 mesi fa
Estero
Zelensky, "siglato l'accordo di sicurezza con Meloni"
Il presidente ucraino ha anche firmato un accordo di cooperazione in materia di sicurezza con il Canada.

"I nostri incontri con la premier italiana Giorgia Meloni sono sempre significativi. Oggi abbiamo un risultato importante. Abbiamo firmato un accordo bilaterale di cooperazione in materia di sicurezza tra Ucraina e Italia".

Lo annuncia il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X. "Questo documento stabilisce una solida base per il partenariato di sicurezza a lungo termine dei nostri Paesi. Abbiamo anche discusso di un ulteriore sostegno all'Ucraina nel contesto della presidenza italiana del G7. Sono grato all'Italia per il sostegno all'Ucraina", aggiunge pubblicando un video dell'incontro e della firma con Meloni.

"Confondere la pace con la resa è un approccio ipocrita"

L'accordo per le garanzie di sicurezza con l'Ucraina "ha durata decennale ed è il più completo e importante siglato con un Paese non parte della Nato". Ha detto la premier italiana in conferenza stampa a Kiev. Senza aggiungere dettagli sull'impegno economico per l'Italia, ha spiegato: "Continuiamo a sostenere l'Ucraina in quello che ho sempre ritenuto il giusto diritto del suo popolo a difendersi. Questo presuppone necessariamente anche il sostegno militare perché confondere la tanto sbandierata parola pace con la resa, come fanno alcuni, è un approccio ipocrita che non condivideremo mai. Vogliamo giocare un ruolo da protagonisti anche in materia di ricostruzione. Lo faremo con la presidenza del G7 e anche nel 2025 quando ospiteremo la Ukraine Recovery Conference. Parlare di ricostruzione vuol dire scommettere sul futuro dell'Ucraina". Ha proseguito Giorgia Meloni. "Stiamo già dando un contributo alla ricostruzione di Odessa - ha aggiunto -. Abbiamo sostenuto con convinzione la decisione di aprire i negoziati con l'Ue e la revisione del bilancio pluriennale".

L'accordo siglato con il Canada

Sempre su X, Zelensky ha dato annuncio di un accordo con il Canada. "L'Ucraina è decisamente più forte oggi rispetto a due anni fa. Oggi abbiamo firmato un altro accordo di sicurezza che rafforza la posizione del nostro popolo, in particolare dei nostri soldati. Si tratta di una decisione forte e tempestiva che rafforzerà significativamente la nostra resilienza. Il primo ministro Trudeau e io abbiamo firmato un accordo di cooperazione in materia di sicurezza tra Ucraina e Canada, che stanzia oltre 3 miliardi di dollari canadesi in assistenza macrofinanziaria e per la difesa nel 2024".

3 mesi fa
Svizzera
Viola Amherd promette sostegno e solidarietà all'Ucraina
È quanto detto dalla consigliera federale in un video postato su X.

In occasione del secondo anniversario dell'invasione russa in Ucraina, la presidente della Confederazione Viola Amherd ha promesso il suo sostegno e la sua solidarietà al popolo ucraino. Lo ha fatto in un video messaggio su X. "Per due anni avete vissuto gli orrori della guerra", ha detto Amherd rivolgendosi direttamente al popolo ucraino. "La Svizzera riconosce gli enormi sacrifici che vengono da voi compiuti ogni giorno. Vi assicuriamo il nostro continuo sostegno e la nostra solidarietà. Viva la democrazia", ha concluso la presidente della Confederazione.

3 mesi fa
Estero
Zelensky: "Vinceremo nel giorno più bello"
È quanto affermato dal presidente ucraino in un videomessaggio.

Vinceremo!". Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel secondo anniversario dell'invasione russa, in un video diffuso dalla presidenza ucraina. "Stiamo combattendo per questo. Per 730 giorni della nostra vita. E vinceremo, nel giorno più bello della nostra vita", ha affermato durante una cerimonia commemorativa all'aeroporto militare di Gostomel, vicino Kiev, teatro di una battaglia chiave con i russi nei primi giorni dell'invasione.

"Nessuno distruggerà il nostro sogno"

"Puoi bruciare un aereo, ma non puoi distruggere il nostro sogno. Il sogno con cui ognuno di noi si addormenta e si sveglia da 730 giorni", ha affermato Zelensky. "Nessuno di noi permetterà che la nostra Ucraina finisca", ha detto ancora il presidente ucraino, aggiungendo che in futuro "accanto alla parola Ucraina ci sarà sempre la parola 'indipendente'".

3 mesi fa
Svizzera
Due anni di guerra, si manifesta anche in Svizzera
La Società ucraina, in collaborazione con un'ampia alleanza trasversale, organizza una manifestazione di solidarietà alle 14.00 a Berna. Previsti eventi anche a Zurigo, Losanna e Ginevra.

La guerra in Ucraina dura esattamente da due anni. Il 24 febbraio 2022, l'esercito russo fece irruzione nel territorio del Paese vicino, che da allora si difende con il sostegno dell'Occidente. In Svizzera e in altri Stati la giornata di oggi è segnata da numerose manifestazioni di sostegno e commemorazione.

Le manifestazioni in agenda

Nella Confederazione, la Società ucraina, in collaborazione con un'ampia alleanza trasversale, organizza una manifestazione di solidarietà alle 14.00 a Berna, con lo slogan "Aiutiamo l'Ucraina a difendere l'ordine di pace europeo! Mostrate la vostra solidarietà!". Interverranno diversi politici e gli ambasciatori ucraino e polacco in Svizzera. Nel corso della giornata è prevista una catena di solidarietà a Zurigo, quasi in contemporanea con un'altra manifestazione a Losanna. È previsto pure un raduno a Ginevra sulla Place des Nations. Come in Svizzera, la giornata di oggi sarà caratterizzata da manifestazioni di sostegno in tutto il mondo. La più importante e simbolica è quella organizzata a Kiev dalla presidenza italiana del G7 con la partecipazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky

3 mesi fa
Estero
Due anni di guerra, Zelensky: "Sono fiero del mio popolo". Medvedev: "L'Occidente è il nostro nemico"
Sono le affermazioni fatte dal presidente ucraino e dall'ex omologo russo nel giorno del secondo anniversario del conflitto. Intanto il G7 si riunisce per parlare proprio della guerra.

"Questa terra è un pezzo della nostra casa e noi faremo la nostra parte per difenderla". Lo ha detto la premier italiana Giorgia Meloni all'aeroporto Antonov di Kiev, alla cerimonia in onore dei soldati ucraini protagonisti della battaglia di Hostomel. Assieme alla Meloni c'erano il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e altri leader internazionali giunti nella capitale per il secondo anniversario del conflitto.

Zelensky: "Sono fiero del mio popolo"

E proprio Zelensky ha affermato che "la follia russa non regnerà sulla nostra terra, sul nostro mare, sul nostro cielo. I russi, a partire da Putin, dovranno rispondere delle responsabilità per ciò che hanno fatto. Grazie alla nostra battaglia il mondo capirà che non c'è una forza più forte di un popolo che crede in se stesso, Io sono fiero del mio popolo".

"Ogni male può essere distrutto, anche quello russo"

"Ci troviamo in questo posto molto simbolico, qui Putin ha voluto vincere la battaglia chiave per Kiev ma qua ha fallito quando i nostri difensori sono riusciti a impedire lo sbarco russo, impedendo di creare la loro piattaforma. Ogni male può essere distrutto, anche il male russo - ha aggiunto -. Da generazioni in Europa non si vedevano queste battaglie per l'indipendenza, qua regnava la paura che la Russia sarebbe andata avanti ma la nostra gente coraggiosa ha cominciato a proteggere se stessi e le proprie case. Nessuno sapeva cosa sarebbe avvenuto nelle settimane successive avevamo pochi armamenti ma gli ucraini hanno dimostrato di essere più forti di ogni situazione geopolitica. Hanno dimostrato che il coraggio del popolo può voltare le pagine della storia".

"Grazie del vostro sostegno"

"Chiediamo - ha aggiunto Zelensky - al mondo di aumentare la pressione sull'economia russa. Grazie per i pacchetti di aiuti, vi ringrazio per ogni decisione sulle sanzioni e per ogni passo che consente di arrivare alla fine giusta di questa guerra. Putin deve fallire come qua a Hostomel". "Vi sono grato per essere qui con noi, per il vostro sostegno, per l'aiuto al nostro Paese a distruggere l'occupante", ha proseguito il presidente ucraino.

"La vostra battaglia e anche la nostra"

Dal canto suo, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha affermato che "l'Europa vi sosterrà finché necessario, ci sarà più sostegno finanziario, più munizioni". "Non c'è luogo migliore di questo aeroporto per ricordare il nostro impegno per l'Ucraina", ha aggiunto ricordando che qui c'era il più grande aereo del mondo, l'Antonov An-225 Mriya, "e Mriya vuol dire sogno. Il sogno che hanno gli ucraini è di avere posto nella famiglia europea e insieme realizzeremo questo sogno. L'Ucraina in pace farà parte dell'Europa". A sua volta il premier canadese Justin Trudeau ha preso la parola, ricordando che "la vostra battaglia è anche la nostra battaglia, combattete per la vostra democrazia ma anche per la democrazia di ognuno di noi. Voi combattete per preservare le regole su cui hanno concordato i Paesi del mondo". Anche il l vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis arrivando alla riunione dell'Ecofin informale a Gand ha voluto ricordare l'anniversaria della guerra. "Oggi sono due anni da quando la Russia ha iniziato la sua brutale aggressione contro l'Ucraina, quindi ovviamente è molto importante che da parte dell'Ue continuiamo a fare tutto il necessario per sostenere l'Ucraina nella sua difesa" e "una delle cose più urgenti è lavorare sulle forniture di munizioni".

Medvedev: "Il nostro nemico è l'Occidente"

Intanto, su Telegram, l'ex presidente russo Dmitry Medvedev ha commentato così le nuove sanzioni alla Russia. "Ci siamo abituati alle loro (dell'Occidente, ndr) infinite sanzioni e abbiamo imparato a conviverci: queste restrizioni non sono più dirette contro le autorità o le imprese del Paese, come ama dire il nostro avversario. Sono stati adottati contro l'intera popolazione della Russia. Dovremo ricordarcene e vendicarci di loro ovunque sia possibile. Sono i nostri nemici".

3 mesi fa
Guerra in Ucraina
Von der Leyen: "Consegnati 50 veicoli della polizia a Kiev"
Lo ha annunciato su X.

"Lieti di consegnare alla polizia ucraina 50 nuovi veicoli finanziati dall'Ue. Li aiuteranno nel loro lavoro quotidiano. Per portare sicurezza e stabilità nei territori liberati dalle coraggiose Forze armate ucraine e sostenere la popolazione. Questa è la solidarietà dell'Ue in azione". Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, arrivata a Kiev questa mattina.

Anche il fronte russo si sta rifornendo

Dal canto suo, un produttore di armi russo sta importando componenti per strumenti di precisione fabbricati in Giappone e Taiwan, essenziali per la produzione di carri armati e per sostenere lo sforzo bellico di Mosca contro l'Ucraina. E' quanto riporta il Nikkei, riferendo che una persona legata al governo della Bielorussia, Paese alleato della Russia, ha fondato una società in Cina dopo l'inizio a febbraio 2022 dell'invasione su vasta scala voluta dal Cremlino ai danni di Kiev. A distanza di due anni, il produttore di armi russo ha continuato a importare pezzi tramite l'azienda, ha aggiunto la testata nipponica. Le informazioni rivelano che le sanzioni all'industria delle munizioni e degli armamenti russa non stanno funzionando a causa degli scambi commerciali attraverso un Paese terzo.

Le sanzioni dell'Occidente