“Reazione più forte e decisa dopo sanzioni”
Dura replica della Corea del Nord all’amministrazione Usa, che ha annunciato provvedimenti contro sei nordcoreani coinvolti nei test missilistici
Redazione
“Reazione più forte e decisa dopo sanzioni”
Foto Shutterstock

La Corea del Nord dovrà adottare “una reazione più forte e decisa” contro gli Usa dopo che il Tesoro americano ha varato nuove sanzioni in risposta ai recenti lanci di missili fatti da Pyongyang. In una dichiarazione diffusa dall’agenzia ufficiale Kcna, un portavoce del ministero degli Esteri ha affermato che il test missilistico di martedì, rivendicato come fatto con un nuovo modello ipersonico, è stato un “esercizio del diritto all’autodifesa”, avvertendo che “se gli Usa adottano una tale posizione conflittuale, la Corea del Nord sarà costretta a reagire in modo più forte e deciso”.

Mercoledì l’amministrazione americana di Joe Biden ha annunciato le sanzioni contro sei nordcoreani coinvolti nei programmi di armi di distruzione di massa e di missili balistici dello Stato eremita in risposta al test di un vettore “ipersonico” fatto il giorno precedente, il secondo del suo genere dopo quello del 5 gennaio.

“Nessun Paese preso di mira”
“Il recente sviluppo di armi di nuovo tipo da parte della Corea del Nord è solo una parte dei suoi sforzi per modernizzare la capacità di difesa nazionale”, ha affermato il portavoce, secondo cui l’iniziativa “non ha preso di mira alcun Paese o forza specifica e non ha danneggiato la sicurezza dei Paesi vicini”. Il Nord ha definito la mossa degli Stati Uniti una “evidente provocazione e una logica da gangster”, accusando Washington di “aver intenzionalmente aggravato” la situazione. “Questo dimostra che, sebbene l’attuale amministrazione Usa stia strombazzando su diplomazia e dialogo, è ancora assorbita dalla sua politica per isolare e soffocare la Corea del Nord”.

Un tentativo di attirare l’attenzione?
Pyongyang ha testato una serie di nuove armi nello stallo negoziale sul dossier nucleare con Washington, partito dopo il nulla di fatto del vertice di Hanoi del 2019 tra l’ex presidente Donald Trump e il leader Kim Jong-un. Il segretario di Stato Usa Antony Blinken ha detto giovedì che il Nord potrebbe continuare a lanciare più missili, come se “cercasse di attirare l’attenzione”, mentre l’ambasciatrice di Washington alle Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield, ha affermato che gli Stati Uniti “stanno spingendo per ulteriori sanzioni del Consiglio di sicurezza contro il Nord”.

“Proiettile non indentificato”
Terza e ultima iniziativa, in ordine di tempo, da parte di Pyongyang: la Corea del Nord ha lanciato “un proiettile ancora non meglio identificato” verso il mar del Giappone. Lo affermano i militari di Seul.

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