Live Guerra in Ucraina
Trump: "improbabile un incontro tra Putin-Zelensky, ma possibile a 3"
6 ore fa
Tutti gli aggiornamenti sul conflitto.
6 ore fa
Trump: "improbabile un incontro tra Putin-Zelensky, ma possibile a 3"
È quanto detto dal presidente americano durante un'intervista al Daily Caller. Il Tycoon si è inoltre reso disponibile a utilizzare aerei statunitensi come garanzia di sicurezza per porre fine alla guerra.

Il presidente americano Donald Trump ha detto in una intervista al Daily Caller che un incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky sembra improbabile ma che un trilaterale con lui è possibile. "Un trilaterale potrebbe verificarsi. Un bilaterale non lo so, ma un trilaterale accadrà. Ma, sapete, a volte le persone non sono pronte", ha detto il presidente americano.

Aerei USA come garanzia

Trump ha detto inoltre di essere disponibile a utilizzare aerei statunitensi come garanzia di sicurezza per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina. "Forse - ha spiegato il presidente americano - faremo qualcosa. Mi piacerebbe vedere una soluzione. Non sono i nostri soldati, ma ogni settimana ne vengono uccisi da cinque a settemila, per lo più giovani. Se potessi fermare tutto questo e far volare un aereo ogni tanto, sarebbero soprattutto gli europei, ma noi, noi li aiuteremmo. Loro in un certo senso ne hanno bisogno, e noi li aiuteremmo se potremo fare qualcosa".

Il buon rapporto tra Trump e Putin

Trump ha vantato il rapporto "molto buono" avuto con Putin nel corso degli anni. "Ecco perché pensavo davvero che avremmo trovato una soluzione. Mi sarebbe piaciuto molto che ci fosse stata", ha spiegato il presidente americano riferendosi al summit in Alaska. "Forse - ha aggiunto riferendosi a russi e ucraini - devono combattere ancora un po'. Sai, continuare a combattere. Stupidamente, continuare a combattere".

Nessun fastidio nel caso di arresti agli ex capi di FBI e CIA

Il presidente statunitense ha dichiarato ancora al Daily Caller che non gli darebbe "alcun fastidio" vedere l'ex capo dell'Fbi, James Comey, e l'ex capo della Cia, John Brennan, arrestati a seguito dell'indagine della sua amministrazione sul Russiagate, secondo cui i due dirigenti dell'intelligence Usa avrebbero avvalorato fonti non verificate per alimentare l'inchiesta sui rapporti tra la campagna del tycoon e Mosca. Trump ha detto che, pur non essendo direttamente coinvolto nell'indagine, entrambi "dovrebbero essere arrestati perché sono corrotti e sono stati scoperti".

6 ore fa
Quasi 400 attacchi russi su Zaporizhzhia in 24 ore
Inoltre, a Odessa, è in corso un blackout, a seguito degli attacchi di droni russi durante la notte.

Quasi 400 attacchi sono stati sferrati ieri dalle forze armate russe sulla regione di Zaporizhzhia dove si lavora senza sosta per ripristinare l'elettricità. Blackout invece a Odessa, bersaglio dei droni russi durante la notte. Ieri, le forze russe hanno effettuato 391 attacchi su 16 insediamenti nella regione di Zaporizhzhia, uccidendo una persona e ferendone altre 37. Il capo dell'Amministrazione Militare Regionale di Zaporižžja, Ivan Fedorov, lo ha riferito su Telegram, secondo Ukrinform.

88 attacchi in altri luoghi

Inoltre, 88 attacchi di artiglieria hanno colpito le aree di Plavni, Huliaipole, Shcherbaky, Novodanylivka, Mala Tokmachka e Charivne.

Danni causati dagli attacchi

Blackout quasi totale a Odessa, a seguito di un attacco di droni russi, ha indicato il capo dell'Amministrazione Militare Regionale di Odessa, Oleh Kiper, su Telegram, secondo quanto riportato da Ukrinform. "La città di Chornomorsk e i suoi dintorni sono stati colpiti più duramente. L'attacco ha danneggiato le infrastrutture energetiche", ha scritto. Attualmente, oltre 29'000 utenti sono senza elettricità. I lavori di ripristino sono già iniziati e le infrastrutture critiche funzionano grazie ai generatori.

17 ore fa
Salgono a 34 i feriti nell'attacco russo a Zaporizhzhia
È quanto reso noto da Rehina Kharchenko, segretaria del Consiglio comunale della città.

Il numero di persone ferite nel massiccio attacco notturno con droni e missili su Zaporizhzhia è salito a 34. Lo rende noto Rehina Kharchenko, segretaria del Consiglio comunale di Zaporizhzhia, scrive Ukrinform. "Al momento ci sono 34 feriti a causa del massiccio attacco. Le operazioni di bonifica continuano: i servizi comunali hanno già rimosso oltre 100 tonnellate di detriti. Detriti che un tempo erano case, appartamenti, beni, cose care ai nostri cuori... Non ci arrendiamo. Nonostante tutto", ha scritto Kharchenko.

2 giorni fa
"Putin si beffa degli sforzi di pace, lavoriamo a nuove sanzioni"
Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas.

"Questi attacchi mostrano che Vladimir Putin si fa beffe di tutti gli sforzi di pace e che la Russia capisce solo la pressione". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al consiglio informale Difesa di Copenaghen. "Stiamo lavorando al 19esimo pacchetto di misure, ci sono molte opzioni sul tavolo, ma quello che farebbe più effetto sarebbe colpire l'energia, bloccare l'accesso al capitale e sanzioni secondarie", ha spiegato. "Le discussioni sono in corso ma tutti capiscono che la sola cosa che funziona è la pressione".

L'agenda odierna

"Oggi discuteremo della modifica ai mandati delle missioni europee per l'Ucraina, quella civile e di addestramento militare. In questo quadro possiamo discutere quanto appetito ci sia per addestrare i militari ucraini nella parte occidentale del Paese prima che la tregua sia concordata", anche detto ancora Kallas. "Il dibattito sulle garanzie di sicurezza è per il 'day after' ma, se si guarda a quello che fa Putin, non è vicino", ha aggiunto.

L'attacco russo su Kiev

Come noto, nella notte di ieri, quasi 600 droni e 31 missili, tra i quali gli ipersonici Kinzhal, si sono abbattuti su Kiev e diverse altre regioni dell'Ucraina con un bilancio che, secondo i servizi d'emergenza, è di almeno 19 morti, di cui quattro bambini, e decine di feriti.

2 giorni fa
Usa annunciano una vendita di armi per 825 milioni all'Ucraina
La vendita comprenderà 3.350 missili Eram (gittata 240-400 km), 3.350 unità Gps, oltre a componenti, pezzi di ricambio e altri accessori, nonché addestramento e supporto tecnico.

L'amministrazione Trump ha approvato una vendita di armi all'Ucraina per 825 milioni di dollari, che includerà missili a raggio esteso e relative attrezzature per potenziarne le capacità difensive, mentre gli sforzi Usa per mediare la pace tra Kiev e Mosca sembrano in stallo. Il Dipartimento di Stato ha annunciato ieri di aver notificato al Congresso la vendita di missili con munizioni d'attacco a lungo raggio e sistemi di navigazione per l'Ucraina. La vendita comprenderà 3.350 missili Eram (gittata 240-400 km), 3.350 unità Gps, oltre a componenti, pezzi di ricambio e altri accessori, nonché addestramento e supporto tecnico. Kiev, ha precisato Foggy Bottom, utilizzerà i finanziamenti di alleati Nato come Danimarca, Olanda e Norvegia, oltre ai finanziamenti militari esteri degli Stati Uniti, per pagare le attrezzature. "Questa proposta di vendita sosterrà gli obiettivi di politica estera e di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, migliorando la sicurezza di un paese partner che rappresenta una forza per la stabilità politica e il progresso economico in Europa", ha affermato il dipartimento in una nota.

3 giorni fa
Von der Leyen sente Trump e Zelensky. "Putin deve negoziare"
© Shutterstock
© Shutterstock
Secondo la presidente della Commissione europea, è necessario "garantire una pace giusta e duratura per l'Ucrain,a con garanzie di sicurezza solide e credibili che trasformino il Paese in un porcospino d'acciaio".

"Ho appena parlato con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in seguito al massiccio attacco su Kiev che ha colpito anche i nostri uffici dell'UE. (Il presidente russo Vladimir) Putin deve sedersi al tavolo dei negoziati. Dobbiamo garantire una pace giusta e duratura per l'Ucraina con garanzie di sicurezza solide e credibili che trasformino il Paese in un porcospino d'acciaio. L'Europa farà pienamente la sua parte". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. "Il nostro strumento di difesa SAFE, ad esempio, sarà importante per rafforzare le coraggiose forze armate ucraine".

L'attacco

In merito all'attacco che ha colpito anche gli uffici della delegazione dell'UE in Ucraina, la capo missione Katarina Mathernová, ha parlato di una "chiara scelta deliberata di Putin". "Uno degli obiettivi - ha detto l'ambasciatrice citata dal "Financial Times" - era un edificio situato proprio tra la delegazione dell'UE e un grattacielo residenziale dove vivono molti dei miei colleghi". Il personale, ha aggiunto, sta "bene fisicamente", ma "psicologicamente è tutta un'altra storia". Intanto - riportano le autorità ucraine - sale a 18, tra cui 4 bambini, il numero delle vittime del massiccio attacco russo su Kiev, mentre decine sono i feriti.

La condanna dell'ONU

Il segretario generale dell'ONU Antonio Guterres "condanna gli attacchi notturni con missili e droni condotti dalla Russia contro le città ucraine, che hanno ucciso e ferito numerosi civili, compresi bambini", afferma una nota del suo portavoce.  "Gli attacchi contro i civili violano il diritto internazionale umanitario, sono inaccettabili e devono cessare immediatamente - si legge -. Guterres rinnova il suo appello per un cessate il fuoco che si traduca in una pace giusta, globale e sostenibile in Ucraina, che rispetti pienamente la sua sovranità, indipendenza e integrità territoriale".

3 giorni fa
Colpiti dai russi 20 distretti di Kiev, almeno 8 morti
I feriti sono 45, tra questi molti bambini.

Almeno otto persone sono state uccise nell'attacco missilistico russo di stanotte su Kiev, tra cui un quattordicenne. Altre 45 persone sono rimaste ferite, e 30 di queste sono state ricoverate in ospedale, hanno affermato le autorità di Kiev. Tra i feriti ci sono diversi bambini. Lo scrive il Kyiv Independent citando le autorità locali. "Al momento, stiamo registrando le conseguenze dell'attacco in più di 20 località nei distretti di Darnytskyi, Dniprovskyi, Solomianskyi, Shevchenkivskyi, Holosiivskyi, Obolonskyi e Desnianskyi", ha riferito il capo dell'Amministrazione Militare della Città di Kiev (KCMA) Tymur Tkachenko alle 6:20. Danni significativi sono stati inflitti alle aree residenziali nei distretti di Darnytskyi e Dniprovskyi.

8 giorni fa
"Mosca non mostra alcune intenzione di pace"
Lo scrive sui social Volodymyr Zelensky dopo una telefonata con il premier olandese Dick Schoof.

"Ora c'è una reale possibilità di porre fine a questa guerra e l'Ucraina è pronta ad adottare misure costruttive che possano avvicinare la pace vera. Tuttavia, la Russia non mostra alcuna intenzione di pace da parte sua e continua a bombardare le nostre città. Interpretiamo allo stesso modo tutti i segnali che provengono da Mosca in questi giorni". Lo scrive sui social Volodymyr Zelensky dopo una telefonata con il premier olandese Dick Schoof. "È necessario esercitare pressioni per far cambiare la loro posizione, nonché organizzare un incontro al più alto livello per discutere tutte le questioni", aggiunge il presidente ucraino.

8 giorni fa
Zelensky: "Non cederemo la nostra terra agli occupanti"
E loro custodiscono questa bandiera al sicuro, perché sanno: non cederemo la nostra terra all'occupante", ha detto il presidente.

"Non cederemo la nostra terra agli occupanti": lo ha detto Volodymyr Zelensky in occasione della Giornata della bandiera nazionale, citato dai media di Kiev. "Questa bandiera è l'obiettivo e il sogno di molti dei nostri cittadini nei territori temporaneamente occupati dell'Ucraina. E loro custodiscono questa bandiera al sicuro, perché sanno: non cederemo la nostra terra all'occupante", ha detto il presidente. "Ringrazio tutti coloro che contribuiscono con la loro forza personale alla forza della nazione ucraina. E ricorderemo sempre i nostri eroi di epoche diverse, che hanno combattuto la libertà con la nostra bandiera in mano".

Kellogg atteso domani a Kiev

Intanto la Reuters, citata da RBC-Ukraine, riferisce che l'inviato speciale di Trump per l'Ucraina, Keith Kellogg, è atteso per domani a Kiev, dove è prevista la sua partecipazione a una serie di cerimonie dedicate al 34esimo anniversario dell'Indipendenza dell'Ucraina. "Discuterà anche dell'intensa attività diplomatica di questa settimana con i leader", viene aggiunto.

8 giorni fa
Dalla Russia 50 droni, colpite 7 località ucraine
Lo riferisce l'"Ukrainska Pravda" citando l'Aeronautica militare.

La Russia ha attaccato l'Ucraina la scorsa notte con con quasi cinquanta droni, che hanno centrato sette località. Lo riferisce l'"Ukrainska Pravda" citando l'Aeronautica militare. Dei 49 droni segnalati, 36 sono stati neutralizzati, mentre 13 hanno colpito nelle regioni di Donetsk, Dnipropetrovsk e Sumy.

Nessuna vittima civile

Intanto il il capo della locale amministrazione militare, Ivan Fedorov, citato da Ukrinform, ha dichiarato che l'esercito russo ha colpito la regione di Zaporizhzhia 448 volte in un giorno, colpendo 17 insediamenti. Non ci sono notizie di vittime civili ma sono giunte all'amministrazione 37 denunce per la distruzione di appartamenti, case, fabbricati agricoli e infrastrutture. Ieri, secondo lo Stato maggiore ucraino, ci sono stati 143 scontri con le truppe russe sulla linea del fronte.

9 giorni fa
Lavrov: "Non è ancora in programma un vertice Putin-Zelensky"
Il ministro degli Esteri russo ha anche detto che nell'incontro di lunedì a Washington tra Zelensky e Trump, il presidente ucraino ha respinto tutte le proposte di quello americano per una soluzione del conflitto.

Un vertice fra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky non è ancora in programma, ma il presidente russo è disponibile a un tale incontro non appena l'agenda sarà stata finalizzata. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov citato dalla Tass. Lavrov ha anche detto che nell'incontro di lunedì a Washington tra Zelensky e Donald Trump, il presidente ucraino ha respinto tutte le proposte di quello americano per una soluzione del conflitto.

10 giorni fa
Zelensky: "Mosca vuole evitare l'incontro tra leader"
"Al momento, i segnali inviati dalla Russia sono semplicemente indecenti. Stanno cercando di evitare la necessità di organizzare un incontro", ha accusato Zelensky nel suo discorso quotidiano sui social media.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di volersi sottrarre alla "necessità" di organizzare un incontro con il presidente Vladimir Putin per trovare una soluzione alla guerra provocata dall'invasione russa. "Al momento, i segnali inviati dalla Russia sono semplicemente indecenti. Stanno cercando di evitare la necessità di organizzare un incontro", ha accusato Zelensky nel suo discorso quotidiano sui social media. Donald Trump ha dal canto suo ribadito che i tempi del percorso di pace in Ucraina non sono così rapidi come si aspettava qualche mese fa. "Spero che tra due settimane sapremo se ci sarà la pace", ha dichiarato in un'intervista con il conduttore radiofonico Todd Starnes, ribadendo un concetto già espresso dopo i vertici in Alaska e a Washginton quando aveva detto che bisognava aspettare "una o due settimane" per avere un quadro più preciso.

10 giorni fa
"Mosca vuole i territori ucraini non ancora occupati"
Lo ha detto il vicepresidente americano J.D. Vance.

Nei negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina, la Russia vuole "alcuni porzioni di territorio, la maggior parte delle quali ha già occupato, ma alcune non ancora". Lo ha detto il vicepresidente americano J.D. Vance in un'intervista a Fox News aggiungendo che "è proprio lì che si trova il nocciolo della trattativa". Dal canto suo, ha affermato, "l'Ucraina vuole essere sicura di non essere invasa di nuovo dalla Russia. Vuole essere sicura di mantenere l'integrità territoriale a lungo termine".

10 giorni fa
Zelensky, "L'incontro con Putin solo dopo un accordo sulle garanzie"
Inoltre il presidente ucraino "si oppone a un eventuale ruolo della Cina nel garantire la sicurezza dell'Ucraina nell'ambito di un accordo di pace, citando il presunto sostegno di Pechino a Mosca".

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che un incontro con il presidente russo Vladimir Putin sarà possibile solo dopo un accordo sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina. La Russia sta potenziando le sue forze sul fronte meridionale, ha aggiunto. L'Ucraina ha testato con successo un nuovo missile con una gittata di 3.000 chilometri, ha detto ancora. "Il missile ha superato con successo i test. Attualmente è il nostro missile di maggior successo: può volare per 3.000 chilometri, il che è significativo", ha dichiarato Zelesnky in un comunicato diffuso oggi ai media. Il presidente ucraino ha aggiunto che la produzione su larga scala del missile - denominato Flamingo - potrebbe iniziare entro febbraio. Il presidente ucraino si oppone a un eventuale ruolo della Cina nel garantire la sicurezza dell'Ucraina nell'ambito di un accordo di pace, citando il presunto sostegno di Pechino a Mosca. "In primo luogo, la Cina non ci ha aiutato a fermare questa guerra fin dall'inizio. In secondo luogo, la Cina ha aiutato la Russia aprendo il suo mercato dei droni... Non abbiamo bisogno di garanti che non aiutano l'Ucraina e non l'hanno aiutata nel momento in cui ne avevamo davvero bisogno", ha dichiarato.

11 giorni fa
Tusk: "Trilaterale a Budapest? Visti i precedenti, cambierei"
Il premier polacco ricorda che nella capitale ungherese venne siglato nel 1994 il Memorandum di Budapest con cui venne sancita la rinuncia di Kiev all'arsenale nucleare ereditato dall'URSS in cambio di garanzie di sicurezza e integrità territoriale, poi violate con l'invasione russa.

"Budapest? Forse non tutti lo ricorderanno, ma nel 1994 l'Ucraina ottenne già garanzie di integrità territoriale da Stati Uniti, Russia e Regno Unito. A Budapest. Forse sono superstizioso, ma questa volta proverei a trovare un altro posto". Lo scrive su X il premier polacco Donald Tusk riferendosi alle indiscrezioni di stampa sul fatto che il trilaterale tra Donald Trump, Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin possa tenersi nella capitale ungherese, dove venne siglato il Memorandum di Budapest del 1994.

Il Memorandum

Con il Memorandum, l'Ucraina, la Russia, gli Stati Uniti e il Regno Unito sancirono la rinuncia di Kiev all'arsenale nucleare ereditato dall'URSS, in cambio di garanzie di sicurezza e integrità territoriale, poi violate con l'annessione della Crimea nel 2014 e l'invasione russa del 2022.

11 giorni fa
Anche Austria si offre per ospitare l'incontro Putin-Zelensky
Lo ha annunciato il cancelliere Christian Stocker.

Anche l'Austria, oltre alla Svizzera, si offre per ospitare il possibile incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha annunciato il cancelliere Christian Stocker ricordando "la lunga tradizione" di Vienna, che ospita anche numerose organizzazioni internazionali come l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA), l'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC) e, l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). "Se i negoziati si terranno a Vienna, contatteremo la Corte penale internazionale (che ha emesso un mandato di arresto internazionale nei confronti del presidente russo, ndr) per chiarire la questione" e "permettere al presidente Putin di parteciparvi", ha aggiunto Stocker in una dichiarazione ai media.

11 giorni fa
Trump: "È una guerra complicata, ma su Ucraina e Russia sono ottimista"
Lo ha affermato il presidente Usa in un programma radiofonico.

"Sono ottimista, devo esserlo". Così ha risposto Donald Trump ad una domanda sulla pace tra Ucraina e Russia in un'intervista al Mark Levin Show. "Di tutte le sei guerre che ho fatto cessare, questa credevo fosse la più facile e invece le cose sono complicate." "Tutto questo è iniziato perché Obama ha dato alla Russia la Crimea, il cuore e l'anima della Crimea", ha detto il presidente americano nel programma radiofonico dell'omonimo analista e scrittore conservatore ribadendo che se lui fosse stato alla Casa Bianca nel 2022 "l'invasione non ci sarebbe mai stata". "Lo ha detto anche Putin, non gli avevo chiesto di dirlo", ha ripetuto il presidente riferendosi ad una dichiarazione dello zar al vertice in Alaska. "L'Europa è in grado di proteggere l'Ucraina", ha ancora affermato Trump nell'intervista, ribadendo le accuse al suo predecessore Joe Biden di aver speso troppi miliardi per Kiev. "C'era un oceano di mezzo", ha attaccato il presidente, secondo cui, inoltre, "gli Stati Uniti sono il paese più forte del momento".

"Bisogna battere il ferro finché è caldo"

Il soggiorno di Trump nel suo golf club di Bedminster, in New Jersey, è stato cancellato per via dei colloqui tra Russia e Ucraina. "Di solito questo è il periodo in cui il presidente va in vacanza, ma non questo presidente", ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. "Si è discusso di farlo lavorare da Bedminster per un paio di settimane, ma ha deciso di non farlo. Ha una missione, vuole che le cose si muovano in fretta e battere il ferro finché è caldo", ha aggiunto Leavitt. Intanto alti ufficiali militari americani ed europei si sono incontrati ieri a Washington per discutere i meccanismi di un possibile accordo di pace in Ucraina, riferisce una fonte della Difesa americana all'agenzia France Presse. Il capo di Stato maggiore americano, il generale Dan Caine, ha tenuto colloqui ieri sera con i vertici militari europei per discutere "le migliori opzioni per un potenziale accordo di pace in Ucraina", prima di un incontro virtuale oggi con i vertici militari dei 32 paesi membri della NATO.

12 giorni fa
Vertice di Washington, Tuor: "Una pace è molto difficile"
Secondo il giornalista, non è scontato che questi seri tentativi di trovare una soluzione al conflitto siano coronati dal successo. "Ci sono degli elementi, come lo scambio dei territori e la demilitarizzazione dell’Ucraina, che sono difficili da accettare per gli ucraini”.

Un incontro a quattr’occhi tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. È questo il risultato principale emerso dal vertice di Washington. Ieri alla Casa Bianca, ricordiamo, il presidente ucraino Zelensky ha tenuto un colloquio bilaterale con il suo omologo statunitense Donald Trump. I due, poi, ne hanno avuto uno multilaterale con la lunga schiera di leader europei che si sono recati nella capitale statunitense. Incontri che avrebbero, appunto, ottenuto la disponibilità di Putin a vedere Zelensky entro agosto in una località ancora da definire, con il presidente francese Emmanuel Macron che ha proposto Ginevra. L’evento sarà poi seguito da un trilaterale con Trump.

Tuor: "Una pace è molto difficile"

Ma questi sviluppi rappresentano un primo passo verso la pace? Ticinonews lo ha chiesto al giornalista Alfonso Tuor. “Secondo me questa pace è molto difficile, perché ci sono degli elementi, come lo scambio dei territori e la demilitarizzazione dell’Ucraina, che sono difficili da accettare per gli ucraini”, spiega Tuor. Dall’altra parte “è impossibile che la Russia accetti semplicemente una chiusura della guerra sulle posizioni attuali". La Russia "ha vinto e solitamente chi trionfa in guerra è colui che ‘vince’ anche il negoziato”. Tuttavia, “la situazione è talmente complicata che non darei per certo che questo serio tentativo di trovare una soluzione sia coronato dal successo”.

Il capitolo sicurezza

Le questioni territoriali non sembrano essere state al centro del summit di ieri, che è stato invece incentrato sulle garanzie di sicurezza. Ma cosa possono offrire in tal senso i Paesi europei, coordinandosi con gli Stati Uniti? “Fino a poco tempo fa la Russia aveva detto che non avrebbe accettato soldati europei sul territorio ucraino”, ricorda Tuor. Adesso “sembra che Putin abbia accettato questa ipotesi. Ma oltre a ciò, l’Europa non ha molto da concedere, anzi: sottolinea che non manderà soldati in ucraina se non ci sarà una copertura aerea e informatica da parte degli americani. Dobbiamo renderci conto che gli europei hanno giocato alla guerra e non accettano la sconfitta”, conclude Tuor.

 

12 giorni fa
Cassis: "Siamo prontissimi ad ospitare l'incontro Putin-Zelensky a Ginevra"
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Lo ha affermato il consigliere federale, precisando che "la Svizzera offrirà l'immunità a Putin a condizione che venga per una conferenza di pace".

La Svizzera è "prontissima" ad accogliere un eventuale incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha affermato oggi il "ministro" degli esteri Ignazio Cassis nel corso di una conferenza stampa congiunta con l'omologo italiano Antonio Tajani. "Ringrazio il presidente Macron e la presidente Meloni per la fiducia al nostro Paese" per ospitare a Ginevra un incontro Putin-Zelensky, ha detto il consigliere federale. "Anche altri Paesi hanno già manifestato un desiderio in questo senso e la Svizzera è prontissima, anche a corto termine, a farlo: è la nostra specialità, lo sappiamo far bene, dalle questioni logistiche a quelle legali, tecniche o diplomatiche. Noi siamo a disposizione". "Questa disponibilità - ha puntualizzato il consigliere federale - l'ho ricordata costantemente nei contatti con il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov in questi ultimi mesi". La Svizzera offrirà "l'immunità" a Vladimir Putin, colpito da un mandato di arresto internazionale, a condizione che venga nel Paese "per una conferenza di pace", ha precisato Cassis.

L'immunità

"L'anno scorso il Consiglio federale ha chiarito la situazione giuridica e definito le procedure" per "concedere l'immunità a una persona sottoposta a mandato di arresto internazionale" in arrivo in Svizzera, "se quella persona si presenta per una conferenza di pace, non se si presenta per motivi privati", ha spiegato Cassis. "È tutto molto chiaro, sappiamo cosa fare, sappiamo anche che tipo di contatti avere con la Corte penale internazionale e quindi noi siamo pronti, potremmo far partire la procedura questa sera, non abbiamo bisogno di capire prima di che cosa si tratti. È una scelta che la Svizzera naturalmente può fare grazie alla sua tradizione umanitaria e diplomatica, per poter portare come sede dell'Onu a Ginevra discorsi di pace", ha detto il ticinese. "Ricordo che nel mese di luglio l'Unione parlamentare internazionale ha organizzato a Ginevra un incontro dei presidenti dei parlamenti e che per accogliere il presidente della Duma, il Parlamento russo, abbiamo dovuto fare anche un giro di telefonate per avere l'ok dei paesi vicini, ma non c'è stato problema, abbiamo questo ruolo riconosciuto ed in poche ore abbiamo risolto la situazione. Credo che abbiamo questa forza, ne siamo capaci, e possiamo garantire sicurezza in tutte le sue dimensioni per un tale incontro. Poi sull'opportunità, naturalmente devono essere i grandi leader a decidere qual è il luogo più opportuno", ha dichiarato.

12 giorni fa
Lavrov: "Aperti a ogni incontro bilaterale o trilaterale"
Lo ha detto il ministro degli Esteri russo.

La Russia non è contraria a tenere alcun incontro per la pace in Ucraina, "a livello bilaterale o trilaterale". Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov citato dalla Tass. Tuttavia Lavrov ha aggiunto che qualsiasi vertice deve essere preparato "con la massima cura". Perciò, ha sottolineato ancora, citato dall'agenzia Ria Novosti, bisogna procedere "passo dopo passo, gradualmente, a livello di esperti, e procedere attraverso tutti i passi necessari per preparare i vertici".

CARICA ALTRI
I tag di questo articolo