Obamacare: schiaffo della corte suprema a Trump
Il tribunale, grazie al voto di due conservatori, sembra orientato a proteggere la riforma sanitaria del Presidente Obama, specialmente durante la pandemia. Al centro della vertenza le sanzioni per chi non si assicura
di Keystone-ATS/MJ
Obamacare: schiaffo della corte suprema a Trump

“Abolire l’Obamacare non è compito nostro”: le parole del presidente della Corte suprema americana, John Roberts, pesano come pietre e suonano come uno schiaffo al partito repubblicano e al presidente Donald Trump.

Eppure è stato proprio Trump, con la nomina di ben tre giudici, a forgiare l’Alta Corte più conservatrice della storia, con solo tre toghe liberali su nove. Ma potrebbe non bastare per coronare il sogno di spazzare via la riforma sanitaria varata da Barack Obama nel 2010, divenuta negli anni un’ossessione per gli avversari in Congresso e alla Casa Bianca. Anche perché insieme a Roberts ad esprimere scetticismo è stato uno dei giudici scelti da Trump, Brett Kavanaugh. Non un buon segnale.

Biden: “Follia eliminarla in tempo di pandemia”
“Eliminare l’Affordable Care Act, specialmente in tempi di pandemia, è una follia, provocherebbe il caos”, continua intanto a ripetere Joe Biden, che nella sua seconda apparizione da presidente eletto, dopo la nomina della task force anti-Covid, mette in guardia dal prendere decisioni potenzialmente devastanti che toglierebbero la copertura sanitaria a 21 milioni di americani e che lascerebbero altri 133 milioni con condizioni di patologie preesistenti senza protezione, rottamando quei regolamenti che attualmente impediscono alle compagnie assicurative di negare la copertura a persone malate o di caricare su di loro premi molto più elevati.

Decisione finale a giugno
La decisione finale della Corte è attesa comunque non prima del giugno del 2021, e la prima udienza sull’argomento è stata dedicata ad ascoltare le ragioni del gruppo di Stati repubblicani, guidati dal Texas e appoggiati dall’amministrazione Trump, che chiedono di cancellare l’intera riforma a causa di una norma divenuta incostituzionale: quella che prevede sanzioni per chi non stipula un’assicurazione sanitaria, che la legge rende obbligatoria. Ma la riforma fiscale di Trump ha azzerato queste sanzioni, e per i legali dei repubblicani questo sarebbe sufficiente per stroncare l’intera Obamacare.

Non sembrano però pensarla così Roberts e Kavanaugh, che insieme ai tre giudici liberali andrebbero a formare una maggioranza contraria all’abolizione dell’Affordable Care Act. L’ipotesi più probabile, dunque, è che venga abrogata solo la norma contestata, salvando l’impianto della riforma.

Per Biden e i democratici sarebbe una grande vittoria, anche in vista di quella che sarà una delle prime decisioni della nuova amministrazione: l’estensione dell’Obamacare per arrivare agli americani rimasti ancora senza protezione, ma correggendo anche alcuni degli aspetti della riforma che non hanno funzionato. Un obiettivo che potrà essere raggiunto soprattutto se i democratici dovessero conquistare anche il Senato.

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