Musk citato in giudizio per 258 miliardi di dollari
La promozione della criptovaluta DogeCoin avrebbe costituito “racketeering” nel contesto di uno schema piramidale
di FM
Musk citato in giudizio per 258 miliardi di dollari
Immagine Shutterstock

Come riportato da Fortune e altre testate internazionali, Elon Musk, assieme alle due aziende di cui è proprietario – Space X e Tesla – sono accusati di Racketeering, ovvero di attività criminali finalizzate a controllare determinati settori economici.

“Valore inflazionato ingannevolmente”
La causa, che rivendica un risarcimento di 258 miiardi di dollari, è stata intentata da Keith Johnson, che vuole rappresentare un gruppo di persone che ha perso i propri investimenti nella moneta virtuale DogeCoin. La stessa criptovaluta sarebbe stata spacciata ingannevolmente da Musk quale valido investimento sebbene – secondo gli accusatori – non avesse alcun valore. Al contrario, il valore della moneta sarebbe stato inflazionato dallo stesso Musk nel quadro di uno schema piramidale.
La denuncia è stata sporta questo giovedì presso la corte federale di Manhattan. Johnson rivendica l’ingente risarcimento danni, il divieto per Musk e le sue compagnie di promuovere DogeCoin, e che la compravendita dello stesso token sia definita gioco d’azzardo sotto la legge degli Stati Uniti e di New York.

Musk e i legali delle compagnie coinvolte non hanno ancora rilasciato dichiarazioni in merito.

DogeCoin questo giovedì aveva toccato il valore di 5 centesimi di dollaro, in discesa del 67% quest’anno. L’anno scorso aveva toccato un apice di 74 centesimi al pezzo prima che il suo valore calasse drasticamente.

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