«Mosca mette a rischio la sicurezza alimentare»
Questa l’accusa del G7, riunitosi oggi per discutere nuove sanzioni all’indirizzo della Russia
di Keystone-ATS/MJ
«Mosca mette a rischio la sicurezza alimentare»
Immagine Shutterstock

«La guerra del presidente Putin contro l’Ucraina sta mettendo la sicurezza alimentare globale sotto forte stress. Insieme alle Nazioni Unite, chiediamo alla Russia di porre fine al suo blocco e a tutte le altre attività che impediscono la produzione e l’esportazione di cibo dell’Ucraina, in linea con i suoi impegni internazionali. Se non lo farà, questo sarà visto come un attacco alle forniture alimentari globali». Così si legge nella dichiarazione dei leader del G7.

«Rafforzeremo i nostri sforzi per aiutare l’Ucraina a mantenere la produzione in vista della prossima stagione del raccolto e dell’esportazione, anche per vie alternative», spiega la nota del G7.

«La guerra del presidente Putin sta provocando disagi all’economia globale, con un impatto sulla sicurezza delle forniture energetiche globali, dei fertilizzanti e delle scorte di cibo, e sul funzionamento della catena delle forniture globali in generale. I Paesi più vulnerabili sono colpiti nel modo più grave. Insieme ai nostri partner a livello globale - aggiunge la nota - stiamo accrescendo i nostri sforzi per contrastare queste circostanze avverse e gli impatti dannosi di questa guerra».

«Putin non deve vincere la guerra»
«Restiamo uniti nella nostra decisione che il presidente Vladimir Putin non deve vincere questa guerra contro l’Ucraina. Lo dobbiamo alla memoria di quelli che hanno combattuto per la libertà nella Seconda guerra mondiale, continuare a combattere per essa oggi, per il popolo dell’Ucraina, dell’Europa e della comunità globale»: è la conclusione della dichiarazione finale della video conferenza tra i leader del G7, che si sono impegnati ad aumentare i costi per Putin con nuove sanzioni o inasprendo quelle già esistenti.

In particolare i Paesi del G7 si sono impegnati a fermare l’import del petrolio russo, riferisce la Casa Bianca dopo la conferenza tra i leader.

Il gruppo dei 7 grandi della Terra, riunito in videoconferenza anche per commemorare la fine della Seconda Guerra Mondiale, scrive che la «guerra di aggressione non provocata» di Putin all’Ucraina ha portato «onta sulla Russia e agli storici sacrifici del suo popolo. La Russia ha violato l’ordine internazionale basato sulle regole, in particolare la Carta delle Nazioni Unite, concepita dopo la Seconda Guerra Mondiale per risparmiare alle successive generazioni la piaga della guerra». «Restiamo uniti nella nostra determinazione perché Putin non vinca la guerra in Ucraina».

«Il presidente ucraino Zelensky ha sottolineato la ferma determinazione dell’Ucraina a proteggere la propria sovranità e integrità territoriale. Ha affermato che l’obiettivo finale dell’Ucraina è garantire il pieno ritiro delle forze russe dall’intero territorio dell’Ucraina e garantire la sua capacità di proteggersi in futuro, ringraziando i membri del G7 per il loro sostegno», si legge anche nella dichiarazione finale del G7 dopo il summit in videoconferenza.

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