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Minneapolis, l'uomo ucciso «era disarmato e non opponeva resistenza»
Ats
6 ore fa
Lo afferma un testimone, secondo cui la vittima, Alex Pretti, «ha cercato di aiutare una donna che era stata spinta a terra quando è stato afferrato da altri agenti dell'ICE»

In una dichiarazione giurata, un testimone oculare anonimo che ha registrato il video della sparatoria afferma di non aver visto Alex Pretti con una pistola prima che venisse colpito dagli agenti Ice. Lo scrive il Guardian, citando un documento, pubblicato dall'American Immigration Council, ong per la difesa dei diritti dei migranti. La testimone afferma che Pretti ha cercato di aiutare una donna che era stata spinta a terra quando è stato afferrato da altri agenti dell'ICE. Non sembrava opporre resistenza, racconta: «Non l'ho visto con una pistola. L'hanno buttato a terra e hanno iniziato a sparargli». Un secondo testimone dell'uccisione del 37enne, un medico di 29 anni, ha dichiarato nella sua deposizione giurata di aver visto la sparatoria dalla finestra del suo appartamento: prima aveva visto Pretti urlare contro gli agenti, ma «non lo aveva visto aggredire gli agenti o brandire un'arma di alcun tipo», recita la testimonianza citata dalla Bbc. Dopo la sparatoria, quando il medico ha tentato di prestare soccorso, inizialmente gli è stato impedito di farlo. «All'inizio gli agenti dell'Ice non mi hanno lasciato passare, ma nessuno di loro stava praticando la rianimazione cardiopolmonare, e ho capito che la vittima era in condizioni critiche. Ho insistito affinché gli agenti dell'ICE mi lasciassero visitarlo». Quando il medico ha finalmente convinto gli agenti a lasciarli passare, è riuscito a constatare che la vittima presentava «almeno tre ferite da arma da fuoco alla schiena», oltre a una nella parte superiore sinistra del torace e un'altra possibile ferita da arma da fuoco al collo. Un'analisi video condotta dalla Cnn sulla tragedia mostra un agente federale dell'immigrazione che toglie una pistola ad Alex Pretti poco prima che gli agenti gli sparino mortalmente. Il video mostra un agente che si intromette nella mischia di altri agenti che cercano di immobilizzare Pretti e recupera un'arma che sembra corrispondere alla pistola che l'uomo possedeva, secondo il Dipartimento per la Sicurezza Interna. Si sentono gli agenti urlare «ha una pistola» mentre l'agente non identificato fruga nella cintura di Pretti e i suoi colleghi cercano di immobilizzarlo. Poco più di un secondo dopo che l'agente emerge tenendo in mano l'arma, si sente uno sparo, seguito da almeno altri 9, secondo i video. I video mostrano che l'agente che ha recuperato l'arma non aveva nulla in mano prima di avvicinarsi a Pretti. Dai video esaminati dalla Cnn non è chiaro se l'agente che ha preso l'arma a Pretti abbia avvertito gli altri agenti di averla sottratta. Non è nemmeno chiaro quale agente abbia sparato per primo a Pretti. Intanto i genitori di Alex Pretti hanno lanciato un appello tramite il Washington Post: «Vi preghiamo di far conoscere la verità su nostro figlio. Era un brav'uomo. Grazie». «Siamo affranti- affermano in una nota - ma anche molto arrabbiati. Alex era una persona dal cuore gentile che teneva profondamente alla sua famiglia e ai suoi amici, così come ai veterani americani di cui si prendeva cura come infermiere nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale dei veterani di Minneapolis. Alex voleva fare la differenza in questo mondo. Purtroppo non sarà più con noi per vedere l'impatto che avrebbe potuto avere. Non usiamo il termine 'eroe' con leggerezza. Tuttavia, il suo ultimo pensiero e la sua ultima azione sono stati quelli di proteggere una donna». «Le menzogne ripugnanti e disgustose diffuse dall'amministrazione su nostro figlio - proseguono sono riprovevoli. Alex non stava chiaramente impugnando una pistola quando è stato aggredito dai teppisti assassini e codardi dell'Ice di Trump. Aveva il telefono nella mano destra e la mano sinistra vuota alzata sopra la testa, mentre cercava di proteggere la donna che l'Ice aveva appena spinto a terra, il tutto mentre veniva aggredito con lo spray al peperoncino».

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