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«L'Iran rischia di essere cancellato dalla faccia dalla terra»
©Aaron Schwartz / POOL
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un giorno fa
Il presidente USA starebbe valutando con il Pentagono opzioni militari «decisive» per il Paese mediorientale - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
14 ore fa
Berlino non parteciperà al Board of Peace di Trump

Il governo tedesco non intende partecipare al Consiglio per la pace proposto dal presidente Donald Trump per la gestione della Striscia di Gaza. Lo riferisce il settimanale tedesco Der Spiegel che ha letto una direttiva del ministero degli Esteri inviata ai rappresentanti tedeschi a Bruxelles.

La proposta di Trump viene considerata «un progetto alternativo alle Nazioni Unite», mentre il governo tedesco «intende rafforzare l'ordine internazionale con le Nazioni Unite e la loro carta». Ecco perché il governo è «sorpreso» di come la proposta di Trump vada ben oltre Gaza e la relativa risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu.

19 ore fa
La Repubblica Araba d'Egitto accetta l'invito di Trump al Consiglio per la Pace

«La Repubblica Araba d'Egitto accoglie con favore l'invito rivolto dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump al Presidente Abdel Fattah al-Sisi a partecipare al Consiglio per la Pace e dichiara la propria disponibilità ad accettare l'invito e ad adoperarsi per l'adempimento delle procedure legali e costituzionali pertinenti». Lo afferma una nota della presidenza egiziana. «L'Egitto - aggiunge la nota sul Board of Peace - ribadisce il suo apprezzamento per la leadership del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il suo impegno a porre fine alla guerra a Gaza e a stabilire pace, sicurezza e stabilità in Medio Oriente».

Esprime inoltre «il suo sostegno alla missione del Consiglio di pace nel quadro della seconda fase del piano globale per porre fine al conflitto a Gaza, in conformità con la risoluzione 2735 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite». L'Egitto «conferma - aggiunge la nota - i suoi continui sforzi in coordinamento con gli Stati Uniti e i partner per garantire la stabilizzazione del cessate il fuoco, l'accesso illimitato agli aiuti umanitari e ai soccorsi, il dispiegamento della Forza internazionale di stabilizzazione, consentendo al Comitato nazionale per l'amministrazione della Striscia di Gaza di svolgere i suoi compiti e l'avvio di progetti di rapida ripresa in tutta la Striscia in preparazione alla ricostruzione, spingendo verso una pace giusta e duratura e rispondendo al diritto del popolo palestinese all'autodeterminazione e all'autosufficienza nella Striscia di Gaza».

un giorno fa
L'Iran senza Internet da oltre 300 ore

L'interruzione all'accesso a Internet a livello nazionale in Iran è in corso da oltre 300 ore. Lo riporta l'osservatorio della rete Netblocks, che ha monitorato la restrizione imposta alla rete da quando è entrata in vigore l'8 gennaio, nel contesto delle proteste anti governative scoppiate in varie città del Paese il 28 dicembre a causa della crisi economica.

«Sono trascorse oltre 300 ore da quando l'Iran ha imposto un blackout nazionale di Internet per nascondere le atrocità. Nel frattempo, il regime utilizza reti autorizzate e pubblica editoriali per influenzare l'opinione pubblica all'estero», si legge in un messaggio di Netblocks pubblicato su X.

Secondo l'agenzia degli attivisti iraniani dei diritti umani Hrana, una ong con sede negli Stati Uniti, le persone che hanno perso la vita durante le proteste sono almeno 4519, mentre sono ancora in fase di verifica le segnalazioni riguardo alla morte di altri 9049. Tra le persone uccise, 4251 sono manifestanti, 33 sono minorenni, 197 sono membri delle forze di sicurezza e 38 sono civili non coinvolti nelle manifestazioni. Secondo la ong, i feriti gravi sono stati 5811 mentre le persone arrestate oltre 26mila.

un giorno fa
Netanyahu accetta l'invito di Trump per il Board of Peace

Il primo ministro di Israele Bejamin Netanyahu ha accettato l'invito del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di far parte del Board of Peace: lo annuncia il suo ufficio, secondo i media internazionali.

un giorno fa
Il punto alle 6
«L'Iran rischia di essere cancellato dalla faccia dalla terra»

«Ho dato delle istruzione chiare: se dovesse succedere qualcosa» l'Iran «sarà cancellato dalla faccia dalla terra». Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a NewsNation, rispondendo a chi gli chiedeva delle minacce iraniane contro di lui.

Il presidente USA, stando al Wall Street Journal, continua a premere sui suoi collaboratori affinché gli presentino opzioni militari «decisive» per il Paese mediorientale. Stando alle fonti citate dal WSJ, il Pentagono sarebbe al lavoro su varie opzioni, incluse alcune che potrebbero spingere il regime fuori dal potere. Altre invece sono più limitate come la possibilità di colpire le sedi delle Guardie Rivoluzionarie. Non è ancora chiaro se Trump deciderà o meno di attaccare, ma la richiesta mostra come l'opzione militare resti sul tavolo.

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