L’Ue verso la riapertura a 15 paesi esterni, non agli USA
Se la decisione verrà ratificata i cittadini statunitensi continueranno ad essere esclusi a partire dal primo luglio
di Keystone-ATS
L’Ue verso la riapertura a 15 paesi esterni, non agli USA

L’Europa pensa di riaprire le proprie frontiere esterne dal primo luglio solo ad una lista di una quindicina di paesi, tra cui la Cina a determinate condizioni, ma dove non compaiono gli Usa. Lo si apprende a Bruxelles.

Lo quanto hanno deciso ieri i 27 ambasciatori, riuniti a livello del Coreper, che adesso passano la palla alle capitali che hanno tempo fino alle 18 di oggi per potersi esprimere. Luce verde dovrebbe scattare per Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia e Uruguay. Un asterisco è invece posto sulla Cina, nei confronti del quale varrà il criterio della reciprocità.

I 27 hanno dibattuto a lungo, ed il tema è ancora aperto, proprio sulla ricerca di criteri comuni, affinché siano oggettivi e sanitari e che si basino su dati epidemiologici. La lista inoltre dovrà essere aggiornata ogni 14 giorni per riflettere l’evoluzione della situazione legata al Covid.

Verso un divieto d’ingresso agli americani?

La decisione di non aprire agli USA dal primo luglio era stata anticipata già in mattinata da New York Times, Washington Post e CNN, secondo i quali difficilmente si potrà cambiare questa decisione. La lista degli Stati che vedranno cadere il divieto di ingresso verrà ufficializzata entro martedì.

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