L’Italia vuole stringere sul green pass
Già settimana prossima potrebbe arrivare la decisione, accompagnata dall’adozione del modello “2G” che escluderebbe i non vaccinati dalle attività ricreative al chiuso
di aram
L’Italia vuole stringere sul green pass
Immagine © CdT/Gabriele Putzu

Il decreto dovrebbe arrivare la prossima settimana e potrebbe rappresentare un importante giro di vite per l’Italia. Di fronte all’avanzata dei contagi nel paese, si sta tornando a parlare delle varie sfumature cromatiche delle Regioni. Per escludere nuove serrate generali il governo Draghi si potrebbe presto allineare al ministro della salute Roberto Speranza e ai presidenti di Regione che chiedono che le misure vadano a colpire soprattutto i non-vaccinati e spingano la popolazione a ricevere quanto prima la dose di richiamo.

Durata del Green Pass ridotta
Sembra ormai cosa certa che la prossima settimana verrà decisa la riduzione della validità del Green Pass: che passerebbe da un anno a nove mesi dall’ultima dose ricevuta. Una scelta motivata dagli studi che dimostrano come la protezione inizi a scendere dopo sei mesi. In tal senso, l’inizio della campagna di somministrazione delle dosi di richiamo è stato anticipato al prossimo lunedì.

Sarebbe invece ancora in bilico la proposta di adottare un modello “2G” per l’ottenimento del Green Pass, proposta che prevede di escludere l’accesso ai luoghi al chiuso (escluso il posto di lavoro) a chi non è vaccinato o guarito dalla malattia.

Ridotta anche la validità del tampone
Le controversie sui tamponi non riguardano solo il green pass ma anche la durata di validità del test. Fra le proposte in discussione ci sarebbe la possibilità di escludere i tamponi antigenici (notoriamente con un rischio maggiore di falsi negativi) dai mezzi per ottenere un green pass o ridurre la validità a solo 24 ore. Medesimo discorso per il test PCR che potrebbe passare da 72 a 48 ore di validità.

Quale effetto sui rapporti internazionali?
Come detto, per il momento il governo italiano non ha preso alcune decisione, ma potrebbe presto decidere di adottare misure analoghe ad altri paesi europei confrontati con una nuova ondata pandemica e con una pressione crescente sugli ospedali e sui reparti di cure intense. Dovesse passare la linea sin qui ventilata bisognerà capire quale impatto ci potrebbe essere sui rapporti di vicinato, Svizzera compresa. Una riduzione del periodo di validità del Green Pass, avrebbe evidenti effetti anche sui possessori di un certificato covid elvetico.

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