Disputa
Klaus Schwab e il WEF denunciati per razzismo e discriminazione
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Keystone-ats
10 giorni fa
La denuncia è arrivata da una dipendente afroamericana che è stata licenziata dopo la maternità. Il WEF definisce false le accuse.

Il Forum economico mondiale (WEF) e il suo fondatore Klaus Schwab sono stati denunciati per razzismo e discriminazione da una dipendente afroamericana. Il posto di lavoro della donna è stato cancellato subito dopo il suo congedo maternità. Il suo impiego sarebbe però poi stato occupato da una donna bianca non incinta all'inizio di quest'anno, ha scritto oggi la Handelszeitung. La denuncia, depositata ieri davanti a un corte federale di New York, sostiene che il WEF "discrimina sistematicamente" i suoi dipendenti di colore e tende ad allontanarli. "Sebbene sia spiacevole che siano sorte tali false accuse, ora che la questione è sottoposta ai tribunali le menzogne diventeranno evidenti", ha dichiarato il WEF interpellato dall'agenzia di stampa Keystone-ATS.

Cultura misogina e razzista

Un articolo del "Wall Street Journal" di giugno descriveva una cultura misogina e razzista sul posto di lavoro. Fra gli episodi citati del quotidiano contro Schwab c'è quello di alcuni anni fa quando decise che l'organizzazione andava ringiovanita e indicò alle risorse umane un gruppo di over 50 che doveva essere licenziato. Il responsabile della divisione Paolo Gallo, ex manager della Banca Mondiale, si rifiutò di farlo spiegando che per separarsi da qualcuno serviva una motivazione valida. Il risultato fu che Schwab licenziò Gallo. Diversi altri casi riguardano invece donne allontanate perché incinte e dipendenti afroamericani insultati. Il WEF aveva annunciato a maggio che Schwab si sarebbe dimesso dalla guida attiva dell'organizzazione e sarebbe passato a un ruolo non esecutivo entro gennaio.