Johnson annuncia un lockdown a tre livelli
Le misure variano di regione in regione a seconda della gravità. Nel livello di allerta massimo, applicato anche a Liverpool, sono vietati gli incontri in casa e vengono chiusi quasi tutti i ritrovi pubblici
di Keystone-ATS/MJ
Johnson annuncia un lockdown a tre livelli
Frame da diretta youtube di The Telegraph

“Un lockdown generale” come in primavera “non sarebbe la cosa giusta” ma allo stesso tempo “non possiamo lasciare che la malattia faccia il suo corso: ciò porterebbe a molte morti e il sistema sanitario sarebbe sopraffatto”. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson comunicando al parlamento la decisione di introdurre un lockdown con “tre livelli” di gravità delle restrizioni a seconda delle zone del Regno.

Livello medio
Il livello ‘medio’, ha spiegato Johnson, coprirà la maggior parte del Paese. Prevederà le regole attuali, vale a dire il limite di massimo sei persone per le riunioni e la chiusura alle 22 per i pub.

Livello alto
Il livello di allerta ‘alto’ coprirà la maggior parte delle aree soggette alle attuali restrizioni: le persone non potranno incontrare altre famiglie in posti al chiuso. Il Nottinghamshire e il Cheshire orientale e occidentale saranno compresi in questo livello.

Livello molto alto
Al livello di allerta ‘molto alto’ saranno vietati gli incontri in casa e tutti i pub e i bar saranno chiusi. Inoltre saranno chiusi palestre, i centri ricreativi, i negozi di scommesse e i casinò. Johnson ha spiegato di avere concordato con la regione della città di Liverpool che questa entrerà in quest’ultimo livello.

Liverpool: lockdown a livello massimo

La città di Liverpool sarà inserita al livello più alto nel sistema di lockdown: vietati gli incontri nelle case e tutti i pub e i bar saranno chiusi. Inoltre saranno chiusi palestre, centri ricreativi, negozi di scommesse e casinò. Negozi al dettaglio, scuole e università rimarranno aperti, ha specificato Johnson. “Non è così che vogliamo vivere le nostre vite - ha detto - ma questo è il sentiero stretto che dobbiamo percorrere”, evitando da un lato “il trauma sociale ed economico di un blocco totale” e dall’altro “l’enorme costo umano, e anche economico, di un’epidemia incontrastata”.

Per Johnson le ulteriori restrizioni aiuteranno a salvare vite e proteggere il sistema sanitario allo stesso tempo, tenendo in moto l’economia ed evitando danni all’istruzione dei bambini e dei ragazzi.

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