Interpol: eletto presidente Al-Raisi che è accusato di tortura
Il generale degli Emirati Arabi Uniti è stato eletto presidente dell’Interpol durante l’assemblea generale di Istanbul. Ahmed Naser Al-Raisi è denunciato per tortura in 5 Paesi, tra cui la Turchia e la Francia
di MMINO/ATS
Interpol: eletto presidente Al-Raisi che è accusato di tortura

Il generale degli Emirati Arabi Uniti Naser Ahmed al Raisi è stato eletto presidente dell’Interpol durante l’assemblea generale di Istanbul. Raisi è denunciato per tortura in 5 Paesi, tra cui la Turchia e la Francia. La carica di presidente è essenzialmente onoraria - il vero capo dell’organizzazione è il suo segretario generale - ma le organizzazioni per i diritti umani e gli eletti europei si sono opposti all’elezione di Al-Raisi, ritenendo che “avrebbe minato la missione dell’Interpol”.

“Non può nascondersi dalle accuse”
“Non può nascondersi dalle accuse molto serie nei suoi confronti, facciamo appello all’Interpol affinché adempia al fondamentale dovere di indagare su questi sconvolgenti crimini”. Commenta così l’elezione del generale emiratino al Raisi a presidente dell’Interpol l’avvocato internazionale Rodney Dixon che in questi giorni ha presentato una denuncia per tortura contro di lui a Istanbul. La procura della città sul Bosforo ha chiesto al ministero della Giustizia l’autorizzazione a procedere con un’inchiesta nei confronti di al Raisi che è accusato di avere supervisionato la detenzione arbitraria e la tortura di Matthew Hedges e Ali Ahmad Issa, cittadini britannici arrestati negli Emirati tra il 2018 e il 2019 quando al Raisi già ricopriva la carica di ispettore generale del ministero dell’Interno degli Emirati.

“Risultato deciso in anticipo?”
“Sono molto preoccupato per cosa potrà significare [l’elezione di Raisi] per persone come me che hanno subito abusi negli Emirati e sono state costrette a rilasciare confessioni forzate sotto tortura” ha affermato il britannico Matthew Hedges, detenuto per 7 mesi in isolamento nel 2018 con accuse di spionaggio per il governo britannico mentre si trovava negli Emirati per fare ricerca come studente di dottorato. “Onestamente penso che il risultato di questa elezione sia stato deciso in anticipo”, ha commentato Ali Ahmad Issa, l’altro cittadino britannico che ha denunciato tortura subita nel 2019 dalla polizia emiratina dopo essere stato arrestato per vestire una maglietta della squadra di calcio del Qatar in occasione di un evento sportivo.

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