Incendio nell’ospedale a Baghdad, si aggrava il bilancio dei morti
Il rogo è stato causato da una “violazione della sicurezza nel deposito delle bombole di ossigeno”, hanno precisato fonti mediche
Redazione
Incendio nell’ospedale a Baghdad, si aggrava il bilancio dei morti

Si aggrava pesantemente il bilancio delle vittime in seguito all’incendio scoppiato stanotte in un ospedale di Baghdad che curava pazienti affetti da Covid-19. Si contano 82 morti, hanno riferito le autorità nel loro primo rapporto ufficiale sull’incidente. Tra i pazienti deceduti, 28 erano in terapia intensiva, attaccati a respiratori. Fonti mediche in precedenza avevano parlato di 23 morti. L’incidente ha provocato indignazione e sono state chieste le dimissioni del ministro della sanità.

Il rogo è stato causato da una “violazione della sicurezza nel deposito delle bombole di ossigeno”, hanno precisato fonti mediche. Video pubblicati sui social media mostrano i vigili del fuoco che tentavano di spegnere le fiamme all’interno dell’ospedale Ibn al-Khatib nel mezzo di una folla di pazienti e parenti che cercavano di fuggire dall’edificio. “L’ospedale non disponeva di un impianto antincendio e i controsoffitti hanno permesso all’incendio di propagarsi a prodotti altamente infiammabili”, indica da parte sua la Protezione civile irachena.

La Protezione civile ha affermato di essere riuscita a “salvare 90 persone su 120 tra malati e parenti” presenti sul posto. Con i suoi 39 milioni di abitanti, l’Iraq è il paese arabo più colpito dalla pandemia di Covid-19: ha registrato finora oltre 15’000 morti su più di un milione di casi di contagio.

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