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«Il Pentagono era pronto a colpire l'Iran mercoledì»
© KEYSTONE (EPA/ALESSANDRO DI MEO)
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Trump avrebbe rinunciato complice la mancanza di unità militari adeguate nell'area e il pressing di Israele e dei paesi arabi – Annunciato il comitato esecutivo per rendere «operativa la visione del Board of Peace» per Gaza – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
9 minuti fa
Khamenei attacca Trump: «È colpevole per le vittime»

La Guida suprema iraniana Ali Khamenei attacca il presidente americano Donald Trump, accusandolo di essere responsabile delle morti in Iran durante le proteste degli ultimi giorni.

«Riteniamo il presidente degli Stati Uniti colpevole per le vittime, i danni e le calunnie da lui rivolte alla nazione iraniana», ha detto l'ayatollah in occasione della festività islamica dell'Eid al-Mab'ath, secondo quanto riporta il suo profilo su X.

12 minuti fa
Gaza: neonata di 27 giorni muore per il freddo nella Striscia

Una neonata di 27 giorni è morta a causa del freddo estremo a Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale. Lo scrive la agenzia palestinese Wafa, che cita fonti mediche, secondo cui la bambina, Aisha Ayesh al-Agha, è deceduta a Khan Younis a causa del freddo intenso.

Il numero di bambini morti nella Striscia di Gaza a causa del freddo estremo dall'inizio della stagione è salito a otto, a causa della grave carenza di aiuti umanitari e della mancanza di materiale per il riscaldamento, sottolinea Wafa.

Le fonti mediche hanno dichiarato che l'incidente evidenzia la gravità della situazione umanitaria nella Striscia, soprattutto per i bambini e gli sfollati che vivono in tende fragili e mal equipaggiate per resistere al freddo. I residenti della Striscia di Gaza soffrono per la mancanza di alloggi e assistenza medica, e per la mancanza di materiale per il riscaldamento a causa della carenza di carburante, in un clima tempestoso, freddo e piovoso.

un'ora fa
L'Iran starebbe pianificando di abbandonare definitivamente l'internet globale

Secondo attivisti iraniani specializzati in diritti digitali, l'Iran sta pianificando di abbandonare definitivamente l'internet globale, consentendo la connessione online solo a individui controllati dal regime. Lo scrive il Guardian.

«È in corso un piano confidenziale per trasformare l'accesso a internet internazionale in un privilegio governativo», secondo un rapporto di Filterwatch, un'organizzazione che monitora la censura di internet in Iran, che cita diverse fonti iraniane. «I media statali e i portavoce del governo hanno già segnalato che si tratta di un cambiamento permanente, avvertendo che l'accesso illimitato non tornerà dopo il 2026».

Secondo il piano, gli iraniani in possesso di autorizzazione di sicurezza o che hanno superato i controlli governativi avrebbero accesso a una versione filtrata dell'internet globale, ha affermato Amir Rashidi, leader di Filterwatch. Tutti gli altri iraniani avrebbero accesso solo all'internet nazionale: un internet domestico e parallelo, isolato dal resto del mondo.

Il blocco del web in corso in Iran è iniziato l'8 gennaio, dopo 12 giorni di crescenti proteste anti-regime. È uno dei più gravi blocchi di Internet della storia, più a lungo del blocco della rete realizzato in Egitto nel 2011 durante le proteste di piazza Tahrir. Un portavoce del governo ieri avrebbe dichiarato ai media iraniani che la rete internazionale rimarrà inaccessibile almeno fino al Nowruz, il capodanno persiano, che di solito cade attorno al 20 marzo.

3 ore fa
«Il Pentagono era pronto a colpire l'Iran mercoledì»

Il presidente americano Donald Trump era incline a ordinare un attacco contro l'Iran martedì e aveva chiesto al Pentagono di prepararsi. Gli ufficiali americani sono andati a dormire aspettandosi di ricevere l'ordine finale e colpire mercoledì.

Ma l'ordine - riporta il Wall Street Journal - non è mai arrivato: alle prese con punti di vista alternativi e divergenti all'interno dell'amministrazione sulla certezza della caduta del regime, Trump ha rinunciato al raid complice anche la mancanza di unità militari adeguate nell'area e il pressing di Israele e dei paesi arabi. A pesare anche il timore che un attacco avrebbe potuto prolungare il conflitto.

Media: «Il Pentagono era pronto a colpire l'Iran mercoledì»

3 ore fa
Il punto alle 8

Il presidente americano Donald Trump annuncia la formazione del comitato esecutivo per rendere «operativa la visione del Board of Peace» per Gaza. I componenti sono il segretario di stato Marco Rubio, gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner, Tony Blair, Marc Rowan, Ajay Banga e Robert Gabriel. Il comitato, si legge in una nota, è «composto da leader con esperienza in diplomazia, sviluppo, infrastrutture e strategia economica.

«Ogni membro del Consiglio esecutivo supervisionerà un portafoglio definito, fondamentale per la stabilizzazione e il successo a lungo termine di Gaza, tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, il rafforzamento delle capacità di governance, le relazioni regionali, la ricostruzione, l'attrazione di investimenti, i finanziamenti su larga scala e la mobilitazione di capitali», si legge in una nota della Casa Bianca, dove si precisa che S.E. Nickolay Mladenov, ex inviato Onu per la pace in Medio Oriente (dal 2015 al 2020) ed ex ministro degli esteri bulgaro, ricoprirà il ruolo di Alto Rappresentante per Gaza e fungerà da collegamento sul campo tra il Board of Peace e il comitato tecnico di 15 palestinesi.

«Gli Stati Uniti rimangono pienamente impegnati a sostenere questo quadro di transizione, lavorando in stretta collaborazione con Israele, le principali nazioni arabe e la comunità internazionale per raggiungere gli obiettivi del Piano Globale. Il Presidente invita tutte le parti a collaborare pienamente con il NCAG, il Board of Peace e la Forza Internazionale di Stabilizzazione per garantire la rapida e proficua attuazione del Piano Globale», mette in evidenza la nota, aggiungendo che ulteriori nomine saranno annunciate nelle prossime settimane.

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