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Spagna
Il dramma dell'Iryo provocato dalla rottura di una saldatura di un binario?
Red. Online
2 giorni fa
È quanto scrive il quotidiano spagnolo El Mundo, citando fonti legate all'inchiesta

La tragedia ha scosso l'intera Spagna. Ma non solo. Domenica, ricordiamo, un treno Iryo (un Frecciarossa ETR 1000) è deragliato ad Adamuz, a 360 chilometri da Madrid, mentre viaggiava a oltre 200 chilometri orari. Il sesto, il settimo e l'ottavo vagone sono usciti dai binari scontrandosi con un treno Alvia che viaggiava in direzione opposta a 205 chilometri orari. Grave, gravissimo il bilancio con (al momento) 41 morti. Nelle ore successive al dramma, le cause del deragliamento sono rimaste poco chiare. Il ministro dei Trasporti, Oscar Puente, ha definito inspiegabile l’accaduto, sottolineando che il deragliamento si è verificato su un tratto rettilineo, recentemente rinnovato, e ha coinvolto un treno Iryo praticamente nuovo. «Lo stato della via ferroviaria era buono» ha ribadito, ricordando che sulla tratta Madrid-Andalusia sono stati investiti circa 700 milioni di euro e che i lavori di ammodernamento dei cambi si sono conclusi a maggio.

Oggi, il quotidiano spagnolo El Mundo ha parlato, citando le ultime evidenze emerse dalle indagini, di un giunto ferroviario difettoso. Il giornale ha riferito che la rottura, lunga oltre 30 centimetri e, probabilmente, presente da tempo, è stata provocata da una saldatura difettosa o danneggiata dal traffico o, ancora, dalle condizioni meteorologiche. I primi vagoni avrebbero superato senza problemi il guasto nella saldatura del binario mentre l'ottavo e ultimo vagone ha vacillato, trascinando poi con sé il sesto e il settimo vagone nel terrapieno. Fonti vicine all'inchiesta hanno confermato al Mundo che gli sforzi, ora, sono concentrati su questa sezione, ispezionata tramite ultrasuoni. Sul posto, l'atmosfera di lavoro è stata descritta come molto tesa.

Per la Spagna, in ogni caso, si tratta di un contraccolpo. Con i suoi 4.000 chilometri di estensione, questa rete ha registrato una forte crescita del traffico e della domanda negli ultimi quattro anni grazie alla liberalizzazione del mercato. Il modello, che combina gestione pubblica e iniziative private, è stato sin qui considerato un successo ed è stato pure oggetto di studi internazionali.

Non c'è dubbio, poi, che l'incidente avrà gravi conseguenze legali. Al riguardo, l'attenzione si sta spostando su ADIF, l'ente pubblico spagnolo responsabile della gestione dell'infrastruttura ferroviaria, nonché su Ferrovie dello Stato, la società pubblica italiana che detiene il 51% del capitale dell'operatore ferroviario privato spagnolo Iryo, da cui proveniva uno dei due treni. Carlos Bertomeu, presidente di Iryo, ha tuttavia sottolineato che questo treno, «all'avanguardia» e con meno di tre anni, è stato sottoposto a manutenzione completa e l'ultima ispezione è avvenuta il 15 giugno 2025. Da parte sua, il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha promesso «assoluta trasparenza» su questo disastro.