
L'ICE, dunque, arriverà a Milano per le Olimpiadi invernali? Sì, no, forse. Parentesi: per ICE intendiamo l'Immigration and Customs Enforcement, l'agenzia federale statunitense deputata all'applicazione delle leggi sull'immigrazione, alla prevenzione del terrorismo e alla lotta al movimento illegale di persone e merci, balzata (tristemente) agli onori della cronaca in queste settimane per le operazioni, violente, a Minneapolis, coincise con due uccisioni di cittadini americani. Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, a margine di un evento ha spiegato che gli agenti dell'ICE si occuperanno di garantire la sicurezza del vicepresidente JD Vance e del segretario di Stato Marco Rubio, presenti alla cerimonia d'apertura dei Giochi il prossimo 6 febbraio. In seguito, però, lo stesso Fontana ha specificato di aver confermato «in forma ipotetica» la presenza degli agenti dell'ICE a Milano.
«Sarà soltanto in misura difensiva, ma io sono convinto che non succederà niente» ha inizialmente detto Fontana a chi gli chiedeva se fosse preoccupato per l'eccesso di violenza di cui si è macchiato il corpo negli Stati Uniti. E ancora: «Questo è un altro discorso che non riguarda il nostro Paese, non riguarda assolutamente le problematiche che qui si possono verificare. La loro presenza è limitata a fare la guardia del corpo a Vance e a Rubio, quindi che ci siano loro, o che ci siano altri, il lavoro che devono fare è sempre lo stesso, stare attenti che non succeda qualcosa».
Poco dopo, tramite una nota di Regione Lombardia, il chiarimento: Fontana «rispondendo a una domanda dei giornalisti, che sottindendeva la presenza dell'ICE a Milano, non ha inteso confermare la presenza di tali agenti, in quanto non in possesso di informazioni al riguardo». Di riflesso, il governatore avrebbe «esclusivamente commentato, in via ipotetica, rispondendo a un'affermazione dei giornalisti che, qualora fossero presenti agenti incaricati della sicurezza, il loro ruolo sarebbe limitato alla tutela delle personalità statunitensi eventualmente presenti, come il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio, con l'unico obiettivo di garantirne l'incolumità personale. Ogni altra interpretazione che attribuisca al presidente Fontana una conferma della presenza di agenti ICE non corrisponde a quanto dichiarato».

