dopo il referendum
È ufficiale: Trump è di nuovo su Twitter
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7 giorni fa
Elon Musk ha riammesso l'ex presidente sul suo social, a seguito del referendum lampo tra gli utenti. Trump, tuttavia, sembra non interessato a tornare a cinguettare.

Eccolo, è di nuovo qui. Entrando nuovamente nel profilo Twitter di Donald Trump sembra di fare un salto indietro nel tempo, a quei concitati giorni del gennaio 2021, con l'assalto a Capitol Hill e il passaggio di poteri con Joe Biden. Elon Musk ha ufficialmente ripristinato l'account del tycoon. L'ultimo tweet visibile data 8 gennaio 2021 e recita: "Per tutti coloro che se lo chiedono, non andrò alla cerimonia di insediamento (di Joe Biden, ndr) il 20 gennaio".

Subito sotto, i cinguettii dell'ex presidente a sostegno dei sostenitori ("I 75.000.000 di grandi patrioti americani che hanno votato per me, AMERICA FIRST e MAKE AMERICA GREAT AGAIN, avranno una voce gigantesca per molto tempo nel futuro. Non si dovrà mancare loro di rispetto o trattarli in modo ingiusto in nessun modo!!!"), così come gli appelli alla calma rivolti agli assalitori del 6 gennaio al Campidoglio: "No alla volenza. Ricordate, NOI siamo il partito del Law & Order".

Le ragioni della sospensione

A determinare la "sospensione permanente" dell'account di Trump decisa allora dal social erano però stati gli stessi tweet del presidente, proprio in occasione dell'attacco a Capitol Hill. "Dopo aver esaminato attentamente i recenti tweet dell'account @realDonaldTrump e il contesto che li circonda - in particolare il modo in cui sono stati recepiti e interpretati su Twitter e al di fuori di esso - abbiamo sospeso definitivamente l'account a causa del rischio di ulteriori incitamenti alla violenza", scriveva Twitter in una nota stampa. Il social dell'uccellino aveva proprio evocato gli ultimi due tweet di Trump, che nel contesto disputato di quei giorni avrebbero potuto "incitare alla violenza", visto il modo in cui "le dichiarazioni del presidente potevano mobilitare diversi pubblici".

Musk: "Vox Populi, Vox Dei"

A decidere di riammettere Donald Trump è stato il nuovo, discusso, proprietario di Twitter, Elon Musk, a seguito di una consultazione con gli utenti del social. Il referendum lampo di 24 ore tra gli utenti ha raccolto oltre 15 milioni di voti, di cui il 52% a favore e il 48% contro. "Il popolo ha parlato. Trump sarà riammesso", ha twittato Musk, citando la sentenza d'antica tradizione medievale "Vox Populi, Vox Dei", per significare che opinioni e giudizi popolari, o comunemente accettati, devono o possono ritenersi veri e giusti. 

Trump: "Twitter? Preferisco Truth"

Il diretto interessato, tuttavia, pare intenzionato a rimanere su Truth. "Votate con positività ma non preoccupatevi, non andrò da nessuna parte", ha scritto sul suo social Truth definendolo "speciale". E in un video collegamento con l'assemblea della Republican Jewish Coalition, pur lodando Musk, ha affermato che Truth "funziona meglio" mentre Twitter "ha molti problemi", "molti bot e account falsi".

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