È ancora rossa la Pasqua italiana
Rafforzati i controlli delle forze dell’ordine. Gli atti di protesta però si moltiplicano
di Redazione
È ancora rossa la Pasqua italiana
Foto CdT/Putzu

Come nei giorni intorno alle feste natalizie, in Italia anche la Pasqua è blindata. Tutto il paese, indipendentemente dalla situazione epidemiologica locale, è stato posto in “zona rossa”, con misure restrittive rigorose volte a limitare gli incontri fra le persone. Fra oggi e domani, nella vicina repubblica sono consentite visite a parenti e amici una sola volta al giorno, all’interno della stessa regione, in massimo due persone accompagnate eventualmente da minori di 14 anni. Ulteriori limitazioni sono state ordinate a livello regionale.

Le autorità hanno predisposto decine di migliaia di controlli in strada, oltre a posti di blocco e pattugliamenti. L'obiettivo è naturalmente il rispetto dei divieti e delle ordinanze in vigore nelle giornate di Pasqua e Pasquetta.

Regole non sempre rispettate
Ma c'è anche chi in queste ore ha deciso di infrangere le regole con partite di calcetto, palestre aperte, feste di compleanno al bar, rave e persino pic-nic di protesta. Sta facendo il giro della rete il video del sindaco del comune di Minori, sulla Costiera amalfitana, che è personalmente intervenuto per impedire un pic-nic di protesta organizzato dal movimento #ioapro, che da alcune settimane riunisce in manifestazioni e simbolici atti di disobbedienza civile sempre più commercianti che si oppongono alle chiusure emanate dal governo.

#ioapro
Il movimento #ioapro sta in questi giorni organizzando un simbolico tour italiano di manifestazioni di protesta condotte da esercenti che chiedono di potere riaprire i loro locali. I manifestanti si sono finora riuniti a Milano, Napoli, Palermo e Bologna, ma martedì è in programma una protesta ancora più vasta (secondo gli organizzatori) a Roma, di fronte alla sede della Camera dei deputati. Molti di loro chiedono la riapertura degli esercizi pubblici già dal 7 aprile.

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