Draghi al Senato: “La priorità è la lotta al virus”
Il nuovo premier italiano invita all’unità nazionale, mentre il suo Governo di coalizione potrebbe essere il più votato della Storia, anche se resta l’incognita del sostegno dei 5 stelle
di Keystone-ATS/MJ
Draghi al Senato: “La priorità è la lotta al virus”

La lotta alla pandemia è una “trincea dove combattiamo tutti insieme, il virus è nemico di tutti”. Mario Draghi inizia il suo discorso programmatico al Senato, che è chiamato a votare la fiducia, richiamando a “responsabilità nazionale” e a “spirito repubblicano”.

La battaglia contro il Covid è “il primo dovere” che l’Italia ha davanti, dice e invita i partiti che lo sostengono a mettere da parte le rivalità.

Voti record per il Governo?
La maggioranza sulla quale può contare, anche a Palazzo Madama, è amplissima: i voti a favore dell’esecutivo Draghi potrebbero segnare un record, fino ad arrivare intorno a quota 295-298, ma resta l’incognita M5s attraversato da forti tensioni interne. Il dissenso interno ai cinquestelle nelle ultime ore si sarebbe ridotto: i “no” oscillerebbero tra i 30 e i 20, ai quali potrebbe aggiungersi qualche assenza. “Al 99% prevedo di non dare la fiducia al governo con un no o con un’astensione”, dice il presidente della commissione antimafia Nicola Morra.

Intergruppo tra M5S, PD e Leu
E a contenere il disagio in casa M5s punta la creazione dell’intergruppo fra il partito democratico, il Movimento e Liberi e Uguali. L’operazione partita al Senato ha anche l’obiettivo di evidenziare l’esistenza di una maggioranza nella maggioranza e vuole essere un primo passo per la costruzione di una futura alleanza del centrosinistra in vista delle elezioni amministrative.

Solo Meloni all’opposizione
Fratelli d’Italia (Fdl), unico partito a stare all’opposizione e che oggi voterà no alla fiducia, rilancia e chiede a Lega e Forza Italia di creare una struttura speculare. Il presidente di FdI dice che ne parlerà direttamente con Berlusconi e Salvini: “penso che anche il centrodestra debba dotarsi di un suo intergruppo per portare avanti il programma elettorale comune”. Dalla Lega arriva una prima apertura da parte di Alessandro Morelli: “Se è una proposta che possa ipotizzare una federazione, io ritengo che sia una cosa positiva”.

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