Diplomatici americani protestano contro Trump
Secondo oltre cento diplomatici statunitensi si sono rivolti al Dipartimento di Stato per denunciare gli “incalcolabili danni” all’immagine degli Usa
di Keystone-ATS
Diplomatici americani protestano contro Trump
Foto Shutterstock

Facendo ricorso a un canale di comunicazione usato solo in circostanze eccezionali, oltre cento diplomatici americani hanno firmato un messaggio per protestare contro le parole del presidente Donald Trump che il sei gennaio hanno portato all’assalto del Capitol provocando “incalcolabili danni” all’immagine degli Usa all’estero. Lo hanno indicato fonti della Abc. I diplomatici hanno fatto ricorso al canale “dissent” per esprimere le loro preoccupazioni direttamente ai vertici del Dipartimento di Stato. “Dopo mesi passati a promuovere pretese infondate di frodi elettorali, respinte dalle autorità giudiziarie in decine di casi, il Presidente Trump ha incoraggiato i suoi sostenitori, alcuni dei quali armati, a marciare sul Campidoglio mentre il Congresso certificava i risultati di una libera e giusta elezione presidenziale”, si legge nel messaggio: “Il suo incitamento ha portato a una sommossa violenta nel Capitol e a cinque morti, ad atti di distruzione, vandalismi di proprietà del governo e a danni incalcolabili al sistema democratico e alla nostra immagine all’estero”.

Nel messaggio si contesta anche la reazione “insufficiente e tardiva” del segretario di Stato Mike Pompeo: “Così come denunciamo regolarmente i leader stranieri che usano la violenza e l’intimidazione per interferire nel processo democratico e cancellare la volontà degli elettori, così il Dipartimento di Stato avrebbe dovuto menzionare per nome il presidente Trump”. Secondo i diplomatici, “è essenziale comunicare al mondo che nel nostro sistema nessuno, neppure il presidente, è al di sopra della legge o immune dalle pubbliche critiche”.

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