Dieci anni fa la morte di bin Laden
All’anniversario dell’uccisione del noto terrorista corrisponde l’inizio del ritiro dei militari Usa dall’Afghanistan
di Redazione
Dieci anni fa la morte di bin Laden
Foto Shutterstock

“Buonasera. Sono qui per annunciare all’America e al mondo che gli Stati Uniti hanno condotto un’operazione che ha portato all’uccisione di Osama bin Laden, leader di al Qaeda”. Con un tono pacato, la sera del 2 maggio 2011, esattamente dieci anni fa, il presidente americano Obama annunciava quello che molti analisti, e soprattutto molti elettori statunitensi, avrebbero considerato il suo maggiore successo in politica estera. Bin Laden veniva ucciso in un’operazione militare in Pakistan in un anno simbolico, il decimo dopo gli attentati dell’11 settembre.

Date simboliche
Oltre a Obama, a seguire il raid dalla Casa Bianca c’erano la Segretaria di Stato Hillary Clinton e il vicepresidente Biden. Ed è proprio nel decimo anniversario dalla morte del capo di al Qaeda che Biden ha simbolicamente avviato il ritiro delle truppe Usa dall’Afghanistan. L’inizio del ritiro vuole pure consacrare gli impegni assunti dall’amministrazione Trump nell’accordo raggiunto a Doha con i talebani nel febbraio 2020. Le ultime truppe americane dovrebbe potere lasciare il paese dell’Asia centrale per l’11 settembre di quest’anno, in cui ricorre il ventesimo anniversario dagli attacchi alle Torri gemelle e al Pentagono.

Interrogativi aperti
Per evitare che la sepoltura del terrorista potesse diventare un luogo di pellegrinaggio per i seguaci del jihadismo, i militari americani gettarono il cadavere di bin Laden nel Mar Arabico. L’assenza di un corpo o di foto che lo ritraessero, da potere mostrare all’opinione pubblica, alimentò numerose teorie cospirazioniste, scettiche sull’effettiva morte del terrorista. Sul piano politico, a suscitare interrogativi e sdegno ci fu pure la dubbia posizione del Pakistan, paese in cui bin Laden fu ucciso, formalmente alleato degli Usa ma sospettato di proteggere ufficiosamente bin Laden. Le autorità pakistane negarono di sapere di avere a lungo ospitato sul loro territorio il capo dell’organizzazione terroristica, rigettando tutte le insinuazioni di sostegno a bin Laden.

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