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Pioggia di fuoco sull'Ucraina, ma le trattative vanno avanti
©Hamad Al Kaabi/UAE Presidential Court
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16 ore fa
Gli esiti di questa seconda tornata di trattative «verranno annunciati dai responsabili nelle rispettive capitali», mentre i colloqui negli Emirati proseguiranno domenica prossima ad Abu Dhabi - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
8 minuti fa
Il raid più massiccio su Belgorod da inizio guerra, nessuna vittima

«Il bombardamento più massiccio» dall'inizio della guerra «ha avuto luogo su Belgorod. Secondo i rapporti preliminari, non ci sono vittime»: lo afferma il centro per la gestione delle situazioni di crisi della regione russa di Belgorod, ripreso dalla Tass. Secondo l'ente regionale, «sono stati danneggiati impianti energetici» e «sono state inviate sul posto squadre di manutenzione e intervento».

Il governatore Viaceslav Gladkov accusa le truppe ucraine di aver «presumibilmente» lanciato dei missili Himars. Secondo le autorità regionali russe, si registrano degli incendi, afferma la Tass. «La caduta di rottami ha danneggiato i tetti di due abitazioni private nel villaggio di Tavrovo, nel distretto di Belgorodsky. Sono in corso indagini per raccogliere informazioni sulle conseguenze», dichiara il centro per la gestione delle crisi della regione di Belgorod, ripreso dall'agenzia di stampa statale russa.

3 ore fa
Pioggia di fuoco sull'Ucraina, ma le trattative vanno avanti

Da un lato la diplomazia che, pur a fatica, nel secondo round di colloqui trilaterali Ucraina-Russia-Stati Uniti ad Abu Dhabi apre qualche spiraglio, fino a far dire ai dirigenti statunitensi che un incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky «non è così lontano».

Dall'altro, a oltre 5mila chilometri di distanza, Kiev che finisce di nuovo sotto il fuoco di Mosca: in una sola notte le forze dello zar hanno lanciato almeno 375 droni e 21 missili su gran parte del territorio ucraino. Sono le due facce di una guerra che tra un mese compirà quattro anni.

I colloqui del primo trilaterale dall'invasione del 24 febbraio 2022 «sono stati costruttivi», ha commentato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, spiegando che le parti hanno concordato «di coordinare le ulteriori fasi con i leader», potenzialmente già la prossima settimana.

Una conferma arrivata anche da alti dirigenti statunitensi, che hanno parlato di un possibile nuovo incontro nella capitale emiratina domenica. Un'apertura favorita anche dalle garanzie di sicurezza «molto forti» che l'alleato a stelle e strisce avrebbe offerto a Kiev per il dopoguerra, secondo fonti di Washington.

Ma mentre l'inviato Usa, Steve Witkoff, e il genero di Trump, Jared Kushner, hanno incontrato Vladimir Putin a Mosca in un colloquio di quattro ore definito «molto produttivo» dalla parte americana, sullo sfondo resta la questione territoriale, il nodo più difficile da sciogliere. «Il ritiro delle forze ucraine dal Donbass rimane una priorità per Mosca», sottolineano fonti russe vicine ai negoziati, «e sono allo studio diversi parametri di sicurezza».

Sul terreno, intanto, continuano a esserci vittime civili. I bombardamenti hanno causato almeno un morto e 27 feriti tra Kiev e Kharkiv, secondo le autorità locali. Il sindaco della capitale Vitali Klitschko ha segnalato danni in cinque quartieri e ha parlato di 3.330 edifici senza riscaldamento e di interruzioni di acqua, nonostante le temperature inferiori ai -10 gradi.

Per tutta la mattinata è mancata anche l'elettricità in 88mila abitazioni, poi ripristinata nel pomeriggio. Parziale anche il ritorno della fornitura idrica nella zona della riva sinistra del Dnipro, mentre i piani alti dei palazzi restano ancora senz'acqua.

Una sorte simile è toccata anche a Cernihiv, nel nord del Paese, dove oltre 400mila persone sono rimaste al buio e le infrastrutture sono passate a fonti di emergenza. Il «cinismo» di Putin, lo ha definito il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha: il rumore delle armi non si ferma nemmeno durante i colloqui.

In parallelo, però, Kiev prova a guardare oltre l'emergenza. Il nuovo ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, nominato a metà gennaio, ha già indicato come priorità un salto di scala nello sforzo bellico ucraino: aumentare in modo significativo la pressione sulle forze russe, con l'obiettivo di «eliminare 50mila soldati al mese», accelerare la produzione di droni di nuova generazione e rendere più stretta e sistematica la collaborazione tra industria militare e truppe al fronte. Un segnale della volontà di rafforzare la capacità di resistenza del Paese proprio mentre la diplomazia tenta di aprire uno spiraglio verso una possibile tregua.

5 ore fa
Usa: «Non siamo lontani dall'incontro Putin-Zelensky, ma servono discussioni»

«Non pensiamo di essere così lontani da un incontro Putin-Zelensky, visti i recenti progressi nei colloqui, ma devono aver luogo altre discussioni»: lo hanno riferito alti dirigenti Usa in una call cui ha partecipato anche l'ANSA.

5 ore fa
Il prossimo round di negoziati sull'Ucraina sarà domenica prossima ad Abu Dhabi

Il prossimo incontro di negoziati trilaterali sull'Ucraina dovrebbe tenersi domenica, la prossima settimana, ad Abu Dhabi: lo hanno riferito alti dirigenti Usa in una call cui ha partecipato anche l'ANSA.

8 ore fa
Zelensky: «I colloqui ad Abu Dhabi sono stati costruttivi»

«La nostra delegazione ha presentato un rapporto, gli incontri negli Emirati Arabi si sono conclusi. Si è trattato del primo formato di questo tipo da parecchio tempo. Si è discusso molto ed è importante che le conversazioni siano state costruttive». Lo scrive Volodymyr Zelensky su X.

«Le parti hanno concordato di riferire nelle capitali e di coordinare le ulteriori fasi con i leader. I rappresentanti militari hanno individuato un elenco di questioni per un possibile prossimo incontro. A condizione che vi sia la disponibilità a andare avanti - l'Ucraina lo è - si terranno altri incontri, potenzialmente già la prossima settimana».

«Il fulcro delle discussioni è ruotato intorno ai possibili parametri per porre fine alla guerra. Apprezzo molto la comprensione della necessità del monitoraggio e della supervisione americani sul processo di cessazione della guerra e di garanzia di una vera sicurezza. La parte americana ha sollevato la questione dei possibili formati per formalizzare i parametri per porre fine alla guerra, nonché delle condizioni di sicurezza necessarie per raggiungere tale obiettivo», ha aggiunto Zelensky, ricordando che alla due giorni di colloqui trilaterali hanno partecipato «da parte nostra, i partecipanti odierni includevano Rustem Umerov, Kyrylo Budanov, Andrii Hnatov, Davyd Arakhamiia, Sergiy Kyslytsya e Vadym Skibitskyi.

Da parte americana, i partecipanti erano Steve Witkoff, Jared Kushner, Dan Driscoll, Alexus Grynkewich e Josh Gruenbaum. La parte russa era rappresentata da membri dell'intelligence militare e delle forze armate», e sono stati coinvolti «anche rappresentanti militari di tutte e tre le parti».

9 ore fa
Concluso il secondo round di negoziati ad Abu Dhabi

Il secondo round di negoziati sull'Ucraina ad Abu Dhabi si è concluso: lo riferiscono i rappresentati di Kiev e Mosca citati dai media internazionali. In particolare, «i negoziatori russi sono tornati in hotel», scrive la Tass.

Gli esiti di questa seconda tornata di trattative «verranno annunciati dai responsabili nelle rispettive capitali», mentre i colloqui negli Emirati «potrebbero proseguire nei prossimi giorni». Così fonti informate citate dalla Tass.

14 ore fa
Kiev: «L'attacco durante colloqui dimostra il cinismo di Mosca»

Il ministro degli Esteri Andriy Sybiga ha denunciato gli attacchi russi avvenuti durante la notte, che hanno causato la morte di almeno una persona in Ucraina, mentre si svolge il secondo giorno di colloqui tra ucraini, russi e americani ad Abu Dhabi.

«Con cinismo, (Vladimir) Putin ha ordinato un brutale e massiccio attacco missilistico contro l'Ucraina proprio mentre le delegazioni si riunivano ad Abu Dhabi per far avanzare il processo di pace guidato dagli Stati Uniti», ha dichiarato Sybiga su X.

«Questo barbaro attacco dimostra ancora una volta che il posto di Putin non è al tavolo dei negoziati, ma sul banco degli imputati del tribunale speciale», ha aggiunto.

16 ore fa
Il punto alle 8.00
Gli aggiornamenti della notte e delle ultime ore

I pesanti bombardamenti russi sull'Ucraina, avvenuti nella notte hanno causato almeno un morto e 27 feriti a Kiev e Kharkiv, nel nord-est, secondo quanto riferito dalle autorità locali. L'intero territorio ucraino è stato messo in stato di allerta per attacchi aerei durante la notte, con le autorità militari della capitale che hanno avvertito della minaccia di droni e missili balistici. A Kiev, sono stati segnalati danni in cinque quartieri, causando incendi e frantumando le finestre di una clinica privata, secondo il sindaco Vitali Klitschko.

«Una persona è morta e quattro sono rimaste ferite. Tre dei feriti sono stati ricoverati in ospedale», ha dichiarato Klitschko su Telegram, menzionando interruzioni di riscaldamento e acqua in alcuni quartieri periferici, nonostante temperature inferiori a -10 °C. Alla periferia di Kiev, l'attacco ha causato altri quattro feriti, due dei quali sono stati ricoverati in ospedale, secondo le autorità militari locali.

A Kharkiv, il sindaco Igor Terekhov ha segnalato un attacco da parte di droni Shahed di progettazione iraniana, che ha danneggiato diversi edifici residenziali, un rifugio per sfollati, un ospedale e un reparto maternità in questa importante città vicino al confine russo. «Kharkiv ha subito un massiccio attacco durato quasi due ore e mezza. Il nemico ha attaccato la città con 25 Shahed», ha dichiarato su Telegram, riportando 19 feriti.

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