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“Come posso essere accusato di essere un nazista?”
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6 mesi fa
Il presidente ucraino Vlodymyr Zelensky ha risposto duramente alla tesi di Mosca secondo cui l’Ucraina andrebbe “denazificata”

Un ex attore di fiction, passato da appena tre anni alla politica attiva, sta difendendo il proprio Paese dall'attacco dello zar del terzo millennio. Volodymyr Oleksandrovyè Zelens'kyj rischia infatti di passare alla Storia, quella di queste drammatiche ore con la esse maiuscola, come una specie di eroe per caso.

La sua ascesa politica non sembra infatti il frutto di una scelta totalmente consapevole. Basti pensare che nel 2015 interpreta il ruolo di presidente ucraino in una serie televisiva intitolata 'Sluha Narodu', letteralmente 'Servitore del popolo', in cui mette in scena un capo di Stato onesto, in grado di vincere i suoi avversari politici con grande abilità e astuzia. Grazie a quella fortunata esperienza artistica sembra che avesse cominciato a pensare seriamente alla politica attiva. Ma certamente, a quell'epoca, mai avrebbe potuto immaginare che pochi anni dopo gli sarebbe capitato di dover rivivere quel ruolo. Stavolta non da protagonista di una serie, ma nella tragica realtà, difendendosi da un drammatico attacco militare.

La sua storia
Proprio l'evidente squilibrio delle forze militari in campo sembra rispecchiarsi anche nelle biografie, nei background quasi opposti, dei due leader in guerra: Zelensky, figlio di ebrei, nasce nel 1978, quando Putin è già un affermato colonnello del Kgb. Viene eletto presidente nel 2019, quando il presidente russo è solidamente alla guida del Cremlino ormai da 15 anni.

Alcuni lo hanno persino paragonato a Beppe Grillo, non solo per il suo trascorso sulle scene, ma anche per aver conquistato la presidenza grazie a una campagna elettorale tutta impostata sulla grande capacità di comunicare sulla rete. Un'abilità dimostrata anche in queste ore in cui, per fermare l'avanzata russa, Zelensky è stato attivissimo sui social: lungo tutta questa giornata febbrile ha informato sulle diverse piattaforme circa le iniziative del suo governo a favore delle sanzioni anti-russe o sulle attività dell'esercito ucraino, ad esempio a difesa dell'impianto di Chernobyl.

Sempre su Twitter ha cercato di capovolgere la narrativa di Mosca, ribaltando la tesi secondo cui dietro l'invasione ci sarebbe la necessità di "denazificare" l'Ucraina: sull'account del suo governo è virale da ore un disegno in cui si vede Adolf Hitler accarezzare amorevolmente Vladimir Putin, come fosse un suo allievo.

Il paragone con la Germania nazista
Nel drammatico appello di questa notte, ha proposto lo stesso paragone storico: "La Russia ci ha attaccato a tradimento questa mattina, come ha fatto la Germania nazista negli anni della Seconda guerra mondiale", ha esordito nel suo video che è diventato virale. E ancora, sempre rivolto al popolo russo, guardando in camera, come fosse il suo pubblico: "Vi hanno detto che siamo nazisti, ma come fa un popolo a essere nazista quando ha perso oltre 8 milioni di vite nella vittoria contro il nazismo? Come posso essere io accusato di essere un nazista? Chiedetelo a mio nonno che ha combattuto tutta la Seconda guerra mondiale nella fanteria dell'Armata Rossa ed è morto con i gradi di colonnello dell'Ucraina indipendente".

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